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Nanà

Di

Editore: Newton Compton (Grandi tascabili economici; 614)

4.0
(1339)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Olandese , Polacco , Portoghese

Isbn-10: 885411930X | Isbn-13: 9788854119307 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luisa Collodi ; Prefazione: Aldo Nove , Riccardo Reim

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Edizione integrale

Libro che scandalizzò quella società che Zola ritrae impietosamente. Il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiude col triplice grido "A Berlino!" che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nana, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Pubblicato a puntate sul settimanale Le Voltaire tra il 1879 e il 1880, e poi edito subito in volume, "Nana" rimane il romanzo più noto di Zola: la biografia di un personaggio che subito rappresentò il mito se non l'apoteosi del sesso inestricabilmente legato alla distruzione e alla morte.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Zola è l’inventore di una nuova forma-romanzo che analizza e descrive la realtà con gli stessi metodi usati nelle scienze naturali, quindi attraverso l’osservazione e la sperimentazione; descrive la r ...continua

    Zola è l’inventore di una nuova forma-romanzo che analizza e descrive la realtà con gli stessi metodi usati nelle scienze naturali, quindi attraverso l’osservazione e la sperimentazione; descrive la realtà così com’è, evidenziando i problemi della società. Nanà è il nono romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart, venti romanzi che narrano le vicende di tutti i personaggi appartenenti a questa famiglia e che sono incentrati ognuno su un diverso tema, al quale corrisponde un oggetto carico di valenza simbolica. Ad esempio L’ammazzatoio tratta del tema dell’alcolismo e della degradazione della classe operaia, e l’oggetto simbolico che rappresenta questo tema è l’alambicco per la fabbricazione dell’acquavite; in Nanà, invece, il tema è quello della lussuria, e l’oggetto simbolico è proprio il corpo di Nanà, per la precisione il suo sesso. I punti di partenza di questo nuovo romanzo realizzato da Zola sono Balzac e Hugo. Da Balzac, Zola riprende l’idea dei personaggi ricorrenti, però con una differenza: se in Balzac i personaggi appaiono trasversalmente da un punto all'altro dell’opera e con alcune variazioni, in Zola i personaggi appartengono tutti alla stessa famiglia e si ripresentano seconda una programmazione “verticale” e inoltre il personaggio ricorrente assume la posizione di protagonista. Zola mira anche ad una rappresentazione globale della realtà, sempre su modello di Balzac, ma questa si effettua per singole circoscrizioni; ad esempio in Nanà si affronta il tema della lussuria, della borghesia e dell’aristocrazia corrotte e si dà spazio solo a questi temi, mentre, in Balzac, anche se l’autore si concentra su un solo aspetto della realtà, riesce comunque a darne una visione globale. Da Hugo, Zola riprende la scelta di un lessico molto ampio e ricco, capace di rappresentare al meglio il tema analizzato dall'autore. Nel romanzo di Zola, Nanà, l’autore ricerca una serie di effetti musicali, che si realizzano soprattutto nell'ultimo capitolo che “risulta infatti costruito su una vera e propria polifonia di segmenti narrativi” (dai “tre ritornelli”, alle voci delle amiche di Nanà nella camera di lei). Tutto il romanzo ruota attorno al tema della lussuria, quindi attorno al sesso di Nanà, che è portatore di distruzione e corruzione, ma che include anche una potenza vitale, dove la morte è associata a una oscura pulsione di vita; la vita coesiste in un certo senso con la morte. Nanà è rappresentata con una metafora, all'interno dello stesso romanzo, in un articolo del giornalista Fauchery, quello della mosca d’oro; questa metafora descrive perfettamente la figura di questa ragazza, la quale è volata via dagli immondezzai dei sobborghi ed è tornata per corrompere ogni cosa nei palazzi dell’aristocrazia. Nanà rappresenta inoltre l’impero; la sua data di nascita è il 1851, l’anno del colpo di Stato , e la data di morte è la dichiarazione di guerra alla Prussia, quindi la caduta dell’impero. Questo romanzo si legge a diversi livelli: è una storia che racconta la prostituzione all'epoca di Napoleone III e condanna quei costumi da basso impero ed è inoltre un inno all'onnipotenza del sesso. Nanà, con la sua potenza vitale, è portatrice di morte; Nanà è Venere, non recita solo la sua parte, ma rappresenta completamente questa figura, poiché, anche sul palco, rompe la finzione scenica, senza preoccuparsi della sua parte nella rappresentazione, ma non è più quella Venere celeste, le cui nudità esprimono grazia e purezza, non è più una Afrodite Urania, ma diventa una Venere infernale, una Afrodite Pandemia. La presenza di Nanà è letteralmente infernale, e le quinte, dove Nanà provocherà Muffat, che non troverà altra estasi se non quella satanica, sono un vero e proprio inferno; tutto brucia intorno a Nanà.

    ha scritto il 

  • 5

    un classico per antonomasia

    Nanà si deve a buon diritto considerare come uno dei classici per antonomasia, non solo della letteratura francese. Sempre con rammarico però mi accorgo che Nanà è un'opera poco conosciuta: un peccato ...continua

    Nanà si deve a buon diritto considerare come uno dei classici per antonomasia, non solo della letteratura francese. Sempre con rammarico però mi accorgo che Nanà è un'opera poco conosciuta: un peccato perchè, nonostante io creda che raramente un libro possa raggiungere la perfezione, penso che Nanà sia un romanzo perfetto. Originale e scandaloso per l'epoca, Nanà racconta la storia di una prostituta, trasformando la corruzione e il vizio degli uomini in una vera e proprie eroina. Ma, al di là di questo, Zola riesce magistralmente nel suo intento, quello di colpire duramente la Francia del Secondo Impero. Perchè Nanà in realtà simboleggia la Francia: lei, la prostituta che tutti volevano conquistare, sposare, con la sua morte rappresenta in realtà un mondo che ha fine. Fuori dalla camera d'albergo dove Nanà morirà orrendamente sfigurata dalle pustole del vaiolo, anche la Francia si avvicina al crollo dichiarandoo, con il triplice urlo A Berlino!, guerra alla Prussia; una guerra da cui la nazione francese uscirà completamente sconfitta.

    ha scritto il 

  • 5

    Grandioso poema del sesso, o meglio del desiderio sessuale come una delle grandi leve che muovono la società, determinando travolgenti ascese sociali o altrettanto precipitose cadute nell'abisso moral ...continua

    Grandioso poema del sesso, o meglio del desiderio sessuale come una delle grandi leve che muovono la società, determinando travolgenti ascese sociali o altrettanto precipitose cadute nell'abisso morale ed economico. Il tutto è narrato con il brio e la capacità di analisi impietosa caratteristici di Zola. Peccato solo per alcune descrizioni d'ambiente a mio parere eccessivamente noiose e di poca importanza, forse dettate dalla necessità di allungare il romanzo per la pubblicazione, originariamente, a puntate sul giornale. Malgrado questo, si tratta di uno dei capolavori di Zola e Nanà è una figura memorabile della letteratura, ma non solo. La giovane "cocotte" parigina a cui nessun uomo sa resistere è assurta, da subito, ad archetipo della donna consapevole del proprio enorme potere di seduzione, che sfrutta per avvincere a sé ogni tipo di uomo ricavandone il massimo vantaggio, senza lasciarsi frenare da scrupoli o remore morali ("una cagna dietro alla quale corre un'intera muta di cani, di cui lei, che non è in calore, si prende gioco beffarda", per citare lo stesso Zola), anche se alla fine - ma forse questa è solo una concessione di Zola al moralismo dell'epoca -, questa stessa donna finisce per soccombere, divorata dal suo stesso insaziabile appetito sensuale. Un capolavoro che merita tutte le cinque stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa volta non voglio parlare del libro ma dell'edizione. Per carità, costa poco, otto Euro, ma è così piena di refusi da dare fastidio. Bastava un correttore word per eliminarne almeno il novanta p ...continua

    Questa volta non voglio parlare del libro ma dell'edizione. Per carità, costa poco, otto Euro, ma è così piena di refusi da dare fastidio. Bastava un correttore word per eliminarne almeno il novanta per cento. Pessimo, pessimo lavoro, sul serio

    ha scritto il 

  • 0

    89.000 tonnellate di co2 emesse. 498 persone morte, di cui 197 nate morte, 1.098.562 pop corn bruciati, tempo della simulazione: 2 minuti. E con questo che vorresti dimostrare?, chiedo io. Che la tua ...continua

    89.000 tonnellate di co2 emesse. 498 persone morte, di cui 197 nate morte, 1.098.562 pop corn bruciati, tempo della simulazione: 2 minuti. E con questo che vorresti dimostrare?, chiedo io. Che la tua definizione di tristezza è incorretta e che non ha niente a che fare con la perdita in generale, mi dice Elvira, e poi canticchia una melodia di poche note che mi sembra di ricordare ma che non riconosco, carina, catchy, e mentre canta Elvira sorride ma questo è un abbaglio perché lei non può né ridere né sorridere. E i pop corn?, chiedo io. Tanto per addolcirti la pillola, dice lei. Cercavo di spiegarti, dico io, in modo che tu potessi... no, mi interrompe lei, dai retta a tua nonna quando non sai le cose, touché, dico io, e immergo una mano nell'insalatiera.

    ha scritto il 

  • 3

    Il voto è dovuto sopratutto al personaggio di Nanà, che ho trovato insopportabile: viziata, inconcludente e tanto stupida da non riuscire a sfruttare come si deve il proprio successo.
    Per il resto, lo ...continua

    Il voto è dovuto sopratutto al personaggio di Nanà, che ho trovato insopportabile: viziata, inconcludente e tanto stupida da non riuscire a sfruttare come si deve il proprio successo.
    Per il resto, lo stile di Zola è sempre appassionante e scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Cronaca della bellezza e del suo decadimento

    Libro godibile e fluido. Narrazione lineare e splendidamente contestualizzata. Impianto narrativo semplice e assolutamente coinvolgente. Penna sagace e spietata ma senza alcuna sbavatura. Dialoghi sch ...continua

    Libro godibile e fluido. Narrazione lineare e splendidamente contestualizzata. Impianto narrativo semplice e assolutamente coinvolgente. Penna sagace e spietata ma senza alcuna sbavatura. Dialoghi schietti e lontani da qualunque possibile pruderie.
    Ma la trama, i personaggi, il contesto sociale, la brama di potere, l'avido desiderio di possesso e il bisogno malcelato di successo, la Parigi viziosa e godereccia, la depravazione e le ruberie...tutto ció e altro ancora possono irritare non poco. Cinismo e depravazione mescolati a condotte licenziose fanno di questo racconto uno spaccato a mio avviso orribile della vita del bel mondo. Quasi Zola volesse togliere quel velo che noi tutti abbiamo, soprattutto alla luce di nuovi scandali e vecchi retroscena.
    Sebbene sia stato scritto nell'800, ritrovarlo così attuale ma con vesti cambiate mi ha sbalordita.
    La descrizione di eccessi e vizi che porteranno inevitabilmente ad un decadimento e abbrutimento dei personaggi, segneranno anche una fine ineluttabile della società.
    Da cronista quale era Zola, ci porta alla realtà di vincoli etici e morali che nulla possono di fronte al vizio. Di qualsiasi natura esso sia.
    La lettura è assolutamente consigliata

    ha scritto il 

  • 4

    Zola è sempre Zola

    Gli ho dato un 4 stelle anche se a tratti è stata una lettura un pò pesante,però non posso negare che è il tipo di scrittura che piace a me.Di Zola avevo letto dei brani a scuola e mi incuriosì molto. ...continua

    Gli ho dato un 4 stelle anche se a tratti è stata una lettura un pò pesante,però non posso negare che è il tipo di scrittura che piace a me.Di Zola avevo letto dei brani a scuola e mi incuriosì molto.Devo dire che dopo la lettura di Nana, sono pronta a leggere qualcos'altro di questo scrittore magnifico.

    ha scritto il 

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