Napad

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4.0
(1100)

Language: Slovenščina | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) German , Italian , French , English , Spanish , Portuguese , Chi traditional

Isbn-10: 9616682067 | Isbn-13: 9789616682060 | Publish date: 

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , History

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Book Description
Zgodbo romana Napad pripoveduje Amin Yaasar, vrhunski kirurg star blizu štirideset let, palestinskega porekla, toda z izraelskim državljanstvom. Z lepo ženo Sihem živita v lepi hiši ugledne četrti Telaviva, uživata življenje visoke družbe in z ljubeznijo in pričakovanjem čakata, da bi imela otroke. Dokler ne pride do samomorilskega napada: v prepolni restavraciji s hitro prehrano umre desetine ljudi, ranjenih je kakih sto, razstrelila pa jih je nihče drugo kot lepa Sihem. Zakaj? Začne se Aminovo iskanje resnice. Soočen je z dejanjem, ki ga ne razume, soočen je z dejstvom, da svoje žene nikoli ni zares poznal niti razumel. Skozi njegove oči pa spremljamo tudi agonijo dveh ljudstev in dveh kultur, njun dialog so bombe in orožje.
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  • 5

    Straziante

    Un dramma che si consuma da molti decenni, una storia intensa e perfettamente riuscita. Testo capolavoro di Khadra, riesce a porsi i giusti quesiti e contrasti. Attualissimo, a 10 anni dall'uscita, pu ...continue

    Un dramma che si consuma da molti decenni, una storia intensa e perfettamente riuscita. Testo capolavoro di Khadra, riesce a porsi i giusti quesiti e contrasti. Attualissimo, a 10 anni dall'uscita, purtroppo nulla è cambiato.

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  • 0

    L'attentatrice

    Libro che fa molto riflettere e che rimane. Crudo e drammatico, fa aprire gli occhi su una realtà che ci circonda e di cui ignoriamo le sofferenze.

    said on 

  • 4

    Magnífica reflexión sobre el terrorismo árabe

    ¿Qué lleva a una persona corriente a suicidarse llevándose consigo las vidas de otras decenas de personas? ¿Cómo es posible que ese suicida asesino fuera hasta ayer tu compañera, tu mujer, alguien cul ...continue

    ¿Qué lleva a una persona corriente a suicidarse llevándose consigo las vidas de otras decenas de personas? ¿Cómo es posible que ese suicida asesino fuera hasta ayer tu compañera, tu mujer, alguien culto, acomodado y "normal"? ¿Qué está pasando en Israel y en el mundo árabe en general? Aunque el tema es demasiado complejo como para poder entenderlo leyendo una simple novela, Yasmina Khadra nos hace intuir la complejidad del problema, y lo hace de manera magistral.

    (Reseña completa en http://cosasmiasjc.blogspot.com.es/2015/09/libros-el-atentado-yasmina-khadra-2005.html)

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  • 4

    L'attentatrice - Yasmina Khadra

    "possono toglierti tutto, le proprietà, gli anni più belli, ogni tua gioia, ogni tuo merito, fino all'ultima camicia. Ti resteranno i tuoi sogni per reinventare il mondo che ti hanno negato."

    Con que ...continue

    "possono toglierti tutto, le proprietà, gli anni più belli, ogni tua gioia, ogni tuo merito, fino all'ultima camicia. Ti resteranno i tuoi sogni per reinventare il mondo che ti hanno negato."

    Con questa frase termina questo libro che prova ad entrare nelle emozioni di due popoli tormentati dalla perenne guerra.
    Il protagonista, Amin rispettato medico chirurgo arabo che vive in Israele, vede improvvisamente il suo mondo dorato distruggersi. La moglie Sihem, che sembra condividere le scelte di vita del marito, si fa esplodere in un ristorante di Tel Aviv dove alcuni giovani stanno festeggiando un complenanno.

    Amin, distrutto dal dolore, per la scomparsa della moglie, non riesce a spiegarsi le motivazioni che hanno spinto Sihem a questo gesto.

    Comincia così un viaggio, non solo fisico, e ripercorre le strade sulle quali la moglie ha camminato negli ultimi giorni, quando lui credeva fosse dalla nonna, si troverà a Betlemme, a Gerusalemme, ed infine nel profughi di Jenin, sempre alla ricerca di chi e cosa a spinto la moglie a diventar kamikaze

    "Se parti dal principio che il tuo peggior nemico è colui che tenta di seminare l'odio nel tuo cuore, avrai conosciuto metà della felicità. [...] Ricorda: non c'è niente, assolutamente niente, che valga la tua vita..."
    Valutazione più che buona

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  • 2

    Un palestinese che ha fatto carriera, ed è un medico di successo ben integrato nella società israeliana, dopo anni di fatiche e lotte. Una moglie felice, appagata, fiera di lui. O no? Come in molte cr ...continue

    Un palestinese che ha fatto carriera, ed è un medico di successo ben integrato nella società israeliana, dopo anni di fatiche e lotte. Una moglie felice, appagata, fiera di lui. O no? Come in molte crisi di coppia, uno dei due coniugi non ha saputo interpretare nell'altro certi piccoli segnali che dicevano l'opposto di ciò che l'apparenza e la forma esteriore dei comportamenti quotidiani mostravano, e non ha saputo cogliere e comprendere l'insoddisfazione dell'altro, e l'inizio della fine.
    Solo che qui c'è molto di più di una crisi di coppia: c'è la scoperta, amara e devastante, di non aver conosciuto davvero l'altra parte, di non aver capito che nelle tranquilla vita borghese che conduceva si era insinuata la mentalità dell'estremista, del kamikaze pronto a tutto.
    La vicenda del libro è il percorso di un uomo che vuole capire, scoprire come ha potuto essere cieco mentre nella moglie cresceva l'identità di una attentratrice, ma è anche un percorso che lo porta a riscoprire le proprie radici, e lo stato di paura, violenza e povertà in cui vivono ancora i suoi parenti, che non hanno fatto strada come lui. Non ci sono risposte nel libro, né lezioni di alcun tipo: ci sono, crudi, duri e spogli di ideologie preconfezionate, i due opposti fondamentalismi che si dispiegano, ognuno con le proprie ragioni e pregiudizi, e al centro il protagonista, spesso odiato dagli israeliani perchè ha osato far successo nella loro società, e disprezzato dai palestinesi, per non aver scelto di lottare al loro fianco.
    Forse, ed è un paradosso interessante, l'unica figura coraggiosamente lucida e saggia è il matto del villaggio, un vecchietto a metà tra il mago ciarlatano e l'asceta, che è ancora in grado di giudicare le persone come esseri umani e non come parti di avversi schieramenti.
    Nonostante le buone premesse e l'argomento, però, il romanzo è debole: l'autore (sì, perchè in realtà non è una donna, e non è palestinese ma algerino) non riesce a far vibrare corde emotive nel lettore, e tutto il racconto resta sottotono, in attesa di una forza che non arriva mai.

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  • 3

    intenso, fa pensare

    la prima metà del libro mi ha catturata e rapita....successivamente rallenta un po', si perde con un finale che ricongiunge all'incipit, nell'insieme un bel libro, temi profondi e sentimento nel racco ...continue

    la prima metà del libro mi ha catturata e rapita....successivamente rallenta un po', si perde con un finale che ricongiunge all'incipit, nell'insieme un bel libro, temi profondi e sentimento nel raccontarlo...da leggere ma non un capolavoro

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  • 4

    "Un islamista è un militante politico. Ha una sola ambizione: instaurare uno Stato teocratico nel proprio paese e godere pienamente della sua sovranità e indipendenza... Un integralista è uno jihadist ...continue

    "Un islamista è un militante politico. Ha una sola ambizione: instaurare uno Stato teocratico nel proprio paese e godere pienamente della sua sovranità e indipendenza... Un integralista è uno jihadista oltranzista. Non crede alla sovranità degli stati musulmani nè alla loro autonomia. Per lui sono solo stati vassalli che dovranno dissolversi a profitto di un unico califfato. Perchè l'integralista sogna l'umma unica e indivisibile che si estende dall'Indonesia al Marocco per assoggettare o distruggere l'Occidente, se non si converte all'Islam... Noi non siamo islamisti nè integralisti dottor Jaafari. Siamo solo i figli di un popolo depredato e deriso che si battono con i mezzi a loro disposizione per riconquistare la propria patria e la propria dignità, niente di più, niente di meno."
    Conosciamo veramente fino in fondo chi ci sta vicino? E' questo che improvvisamente arriva a chiedersi il protagonista di questo libro. La ricerca della verità porta il protagonista ad iniziare un viaggio tra varie città e ad incontrare tante persone ognuna delle quali cerca in ogni modo di dissuaderlo. Ma siamo sicuri poi che, una volta saputa la verità, riusciamo a stare meglio? A volte la verità stessa è talmente dolorosa che facciamo molta fatica ad accettarla e rischiamo di entrare in un vortice di tanti altri pensieri che non portano a nulla.
    Libro introspettivo, pieno di spunti di riflessione, alla fine lascia aperta solo la strada della rassegnazione.
    "Possono toglierti tutto, le proprietà, gli anni più belli, ogni tua gioia, ogni tuo merito, fino all'ultima camicia. Ti resteranno sempre i tuoi sogni per reinventare il mondo che ti hanno negato."

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