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Napad

By Yasmina Khadra

(1)

| Others | 9789616682060

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Book Description

Zgodbo romana Napad pripoveduje Amin Yaasar, vrhunski kirurg star blizu štirideset let, palestinskega porekla, toda z izraelskim državljanstvom. Z lepo ženo Sihem živita v lepi hiši ugledne četrti Telaviva, uživata življenje visoke družbe in z ljubez Continue

Zgodbo romana Napad pripoveduje Amin Yaasar, vrhunski kirurg star blizu štirideset let, palestinskega porekla, toda z izraelskim državljanstvom. Z lepo ženo Sihem živita v lepi hiši ugledne četrti Telaviva, uživata življenje visoke družbe in z ljubeznijo in pričakovanjem čakata, da bi imela otroke. Dokler ne pride do samomorilskega napada: v prepolni restavraciji s hitro prehrano umre desetine ljudi, ranjenih je kakih sto, razstrelila pa jih je nihče drugo kot lepa Sihem. Zakaj? Začne se Aminovo iskanje resnice. Soočen je z dejanjem, ki ga ne razume, soočen je z dejstvom, da svoje žene nikoli ni zares poznal niti razumel. Skozi njegove oči pa spremljamo tudi agonijo dveh ljudstev in dveh kultur, njun dialog so bombe in orožje.

252 Reviews

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    Soggetto allettante, svolgimento mediocre. Per la scrittura sciatta e ricca di banalità, per il tono uguale per tutti i personaggi, per il colpo-al-cerchio-e-alla-botte. Ma va letto, nonostante.

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    RobbieB said on May 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ottima la scelta del tema, banale e piatto il suo svolgimento.

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    carol said on Apr 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un pugno in pancia

    Amin Jaafari ci racconta della sua vita da palestinese naturalizzato israeliano come stimatissimo chirurgo, con l’amatissima moglie Sihem, donna cosmopolita e integrata nella realtà israeliana. Una sera, in cui Sihem non è a casa, Amin deve tornare i ...(continue)

    Amin Jaafari ci racconta della sua vita da palestinese naturalizzato israeliano come stimatissimo chirurgo, con l’amatissima moglie Sihem, donna cosmopolita e integrata nella realtà israeliana. Una sera, in cui Sihem non è a casa, Amin deve tornare in ospedale a causa di una strage compiuta da un kamikaze. E la ritrova lì, Sihem, tra i cadaveri dell’attentato. Ma non tra le vittime: Sihem è l’attentatrice, è lei che si è fatta esplodere. L’intero mondo di Amin va in pezzi: in un attimo, è diventato solo un arabo, marito di una terrorista. E Sihem, chi era? E’ mai stata davvero felice con lui nella moderna, israeliana Tel Aviv? Amin inizia un viaggio nello spazio e nel tempo: verso Betlemme e Nazareth e Jenin, dove vivono i terroristi; e nel suo passato, dove ritrova le umiliazioni e gli squallori quotidiani della vita di una famiglia araba di contadini nei territori occupati. Siamo sconvolti come lo è Amin: c’è differenza tra l’attentato di un kamikaze palestinese al quale disperazione e umiliazione hanno tolto il senso della dignità, e l’attentato di un raid aereo dell’esercito israeliano che spara missili sui civili? E Amin, che è un medico e che ha scelto di dedicare la sua vita a salvare la vita altrui, può ammettere una lotta che distrugge la vita indiscriminatamente? Un pugno allo stomaco al di là di ogni ideologia, nel solo nome dell’umanità.

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    Paola Rinaldi @pippipaoli said on Apr 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' un piccolo libro, duecento pagine che si leggono in fretta. Non ha il respiro epico di altri che trattano del conflitto israelo-palestinese, ma ha un tocco inquietante nel raccontare lo sperdimento, di una terra desolata (non esiste una linea nett ...(continue)

    E' un piccolo libro, duecento pagine che si leggono in fretta. Non ha il respiro epico di altri che trattano del conflitto israelo-palestinese, ma ha un tocco inquietante nel raccontare lo sperdimento, di una terra desolata (non esiste una linea netta fra bene e male, quando due popoli lottano a quel modo), e di una persona (conosci veramente chi ami? E conosci davvero te stesso?).

    E' la storia di Amin, medico per vocazione, privilegiato grazie all'onesto sacrificio, arabo di nascita ma naturalizzato israeliano. Vive con la sua bella moglie Sihem, nella loro ricca casa, con ottimi amici israeliani e una vita dorata che sembra il manifesto dell'integrazione riuscita. Non ha rinnegato le sue radici. Non per davvero. Se mai, le ha dimenticate.
    Ma un giorno tutto va in pezzi: Sihem muore suicida in un attentato, e porta con sé molte vittime innocenti.

    Perché l'ha fatto? Come può Amin non aver mai intuito il segreto di quella donna moderna, con i capelli al vento, e un radioso sorriso che, forse, aveva l'unico difetto di non riflettersi appieno negli occhi?
    Amin va in cerca della risposta, nella terra di mezzo fra due opposte violenze, che ha sempre rifiutato e non riesce a comprendere.
    Non la trova davvero, quella risposta. Perché Sihem resta inafferrabile, remota. Era la donna dei suoi sogni: gliene è sfuggita la realtà.

    L'ho trovato un romanzo malinconico, non magistrale ma intenso.

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    Rie said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

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    La logica dei vortici umani, un viaggio nel senso di colpa. L'esilio dorato non ha bisogno di chilometri di distanza, e girarsi dall'altra parte spesso non è abbastanza. Il racconto si sviluppa, prudentemente nonostante i fatti raccontati, per poi ad ...(continue)

    La logica dei vortici umani, un viaggio nel senso di colpa. L'esilio dorato non ha bisogno di chilometri di distanza, e girarsi dall'altra parte spesso non è abbastanza. Il racconto si sviluppa, prudentemente nonostante i fatti raccontati, per poi addentrarsi sempre più e cambiare prospettiva, forse anche quella del protagonista e forse anche quella di chi legge. Un merito che molti libri ben più complessi non hanno.

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    el frisco morisco said on Dec 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    自由是一種深刻的信念

    整體對我而言,讀起來相當流暢,卻很沉重。
    由不同的角度來看待所謂恐怖自殺攻擊者的背後,為的是強烈的民族意識嚮往的自由。血脈的真實呼喊。
    『愛去哪就去哪不是自由;不愁吃不愁喝不叫成功。自由是一種深刻的信念;自由為確切之母。』--p.244
    每個人都私心要自己和愛的人溫飽及安全快樂,相對的去迴避或漠視害怕自己會面臨的狀況,用各種方式堆砌理想的堡壘。
    我很同意書末中提到的,若將反恐的資金用來協助不同的人民而非用來征服,這個世界...哦...早就天下太平我不敢講,但和平許多我同意。
    世態就是如此,弱肉強 ...(continue)

    整體對我而言,讀起來相當流暢,卻很沉重。
    由不同的角度來看待所謂恐怖自殺攻擊者的背後,為的是強烈的民族意識嚮往的自由。血脈的真實呼喊。
    『愛去哪就去哪不是自由;不愁吃不愁喝不叫成功。自由是一種深刻的信念;自由為確切之母。』--p.244
    每個人都私心要自己和愛的人溫飽及安全快樂,相對的去迴避或漠視害怕自己會面臨的狀況,用各種方式堆砌理想的堡壘。
    我很同意書末中提到的,若將反恐的資金用來協助不同的人民而非用來征服,這個世界...哦...早就天下太平我不敢講,但和平許多我同意。
    世態就是如此,弱肉強食。每人都是獨立個體,信念無法統一。
    就算以愛為名的信仰,也各分派系,各立爭戰。
    .
    ..
    ...
    最後,PEACE。

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    Gniu said on Nov 21, 2013 | Add your feedback

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