Narciso e Boccadoro

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici Moderni)

4.1
(10378)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 283 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Finlandese , Catalano , Olandese , Greco , Ungherese

Isbn-10: A000063714 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Cofanetto , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 3

    Per una volta cercherò di essere brevissimo.

    Il mio terzo Hesse conferma quello che penso di questo autore, ovvero il suo non essere all'altezza di altri scrittori (Mann, Camus, Sartre, giusto per cit ...continua

    Per una volta cercherò di essere brevissimo.

    Il mio terzo Hesse conferma quello che penso di questo autore, ovvero il suo non essere all'altezza di altri scrittori (Mann, Camus, Sartre, giusto per citarne qualcuno cronologicamente vicino) nel proporci romanzi in cui letteratura e filosofia dovrebbero proseguire di pari passo. Le idee di Hesse possono pur essere interessanti e i suoi libri, come questo "Narciso e Boccadoro", avvincenti e incalzanti, ma è la struttura dei suoi romanzi che non regge minimamente il peso della sua filosofia. Ne escono dei libricini, perdonatemi il diminutivo, in cui sembra di essere alle prese con dei racconti scialbi e di cui si capisce dove l'autore vuole andare a parare già dalle prime pagine. Mi direte che anche "Lo straniero" di Camus è così, e che similmente è per "La nausea" di Sartre, o per "La montagna incantata" di Mann. Può essere, ma il peso di questi ultimi tre volumi, sul piano strettamente letterario, è decisamente superiore a questo "Narciso e Boccadoro", e non di poco.

    L'idea di Hesse di proporci il confronto fra due personaggi tanto differenti ma legati da una salda amicizia è un modello ampiamente utilizzato in letteratura, e farne il perno della sua filosofia una scelta troppo semplice. Se volessimo poi spogliare del lato prettamente filosofico questo libro, ci rimarrebbe poco più che l'avventura di un "libertino" che non fa altro che correr dietro alle donne. Più di metà libro si basa infatti su questo, ruotando incessantemente sulla figura di Boccadoro e del suo girovagare in cerca di compagnia per una notte. Rimane in ombra la figura, molto più interessante dal mio punto di vista, di Narciso, questo abate erudito che cresce al chiuso di un convento e vede dunque la sua vita non completamente compiuta. La filosofia di Hesse si basa sulla contrapposizione di questi due personaggi, e per "giustificare" questa filosofia fa compiere di tutto e di più a Boccadoro, fino ad un finale in cui fra pentimenti, ramanzine, sogni mai raggiunti e le difficoltà di una vita nella continua ricerca di sé Hesse ci fa la morale sui due modi di vita dei protagonisti. Di 400 pagine ne potremmo salvare un centinaio, praticamente l'inizio e la fine di questo libro: per il resto si tratta di un'inutile rimarcare l'essenza di personaggi già ben definiti in poche righe.

    Eh, direte voi, a questo tipo gli hanno anche dato il nobel, magari sei tu che non capisci niente di letteratura. Può essere.

    ha scritto il 

  • 5

    Storia di un ragazzo che scopre la sua vera vocazione: le donne

    A parte gli scherzi, ammetto di non aver mai sentito parlare di questo libro e, scioccamente, dal titolo pensavo ad una storia sui miti classici della grecia antica. Sebbene all'inizio mi stavo quasi ...continua

    A parte gli scherzi, ammetto di non aver mai sentito parlare di questo libro e, scioccamente, dal titolo pensavo ad una storia sui miti classici della grecia antica. Sebbene all'inizio mi stavo quasi annoiando, devo dire che questo romanzo mi ha subito conquistato! Ogni tanto la "velata" supponenza dei due personaggi fa venir voglia di prendere a schiaffi il libro, ma penso sia la stessa reazione che si ha quando viene imposto un insegnamento e ci da fastidio dar ragione.

    ha scritto il 

  • 5

    caducità dell'umanità

    L'espressione della grande sofferenza nel volto umano era più violenta e più sfigurante che l'espressione di un gran godimento...ma in fondo non era diversa: lo stesso contrarsi in una specie di smorf ...continua

    L'espressione della grande sofferenza nel volto umano era più violenta e più sfigurante che l'espressione di un gran godimento...ma in fondo non era diversa: lo stesso contrarsi in una specie di smorfia, lo stesso accendersi e spegnersi.

    ha scritto il 

  • 3

    Che fatica!

    Un libro delicato, pieno di descrizioni Caravaggesche dei personaggi degne di un grandissimo scrittore.
    A parte questo trovo che la storia abbia un che di onirico e dispersivo che mi rende difficiliss ...continua

    Un libro delicato, pieno di descrizioni Caravaggesche dei personaggi degne di un grandissimo scrittore.
    A parte questo trovo che la storia abbia un che di onirico e dispersivo che mi rende difficilissimo appassionarmi alla storia del giovane perso nella ricerca di se stesso.
    Chissà se arriverò mai all'ultima pagina...

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto questo libro per curiosità, dato che non conosco questo autore. Premettendo che non amo la filosofia (dal nostro primo incontro!) la lettura di questo romanzo mi ha affascinata. Ho saltato mo ...continua

    Ho letto questo libro per curiosità, dato che non conosco questo autore. Premettendo che non amo la filosofia (dal nostro primo incontro!) la lettura di questo romanzo mi ha affascinata. Ho saltato molte delle lunghe elucubrazioni ma ho gustato le numerose e particolareggiate descrizioni della natura. Sono stata affascinata dai grandi personaggi, monaci e laici, che riempiono il paesaggio con le loro personalità. Ma più di tutto mi ha colpita il concetto di Arte.

    ha scritto il 

  • 5

    "..voglio vivere e girovagare, sentire l'estate e l'inverno, guardare il mondo, sperimentare la sua bellezza e il suo orrore. voglio soffrire la fame e la sete e voglio dimenticarmi, liberarmi di tutt ...continua

    "..voglio vivere e girovagare, sentire l'estate e l'inverno, guardare il mondo, sperimentare la sua bellezza e il suo orrore. voglio soffrire la fame e la sete e voglio dimenticarmi, liberarmi di tutto quello che ho vissuto e imparato qui da voi.."

    ha scritto il 

  • 4

    E' possibile la ricerca della verità attraverso un cammino intrapreso tortuosamente seguendo le vie dell'arte e rigorosamente al di fuori della spiritualità e, soprattutto, che mostri al mondo come la ...continua

    E' possibile la ricerca della verità attraverso un cammino intrapreso tortuosamente seguendo le vie dell'arte e rigorosamente al di fuori della spiritualità e, soprattutto, che mostri al mondo come la verità stessa sia guadagnabile attraverso i sensi? Sì. E questo capolavoro ne è la prova.

    ha scritto il 

  • 0

    Due palle

    Una imputabile a Narciso e l'altra causata da Boccadoro.
    Tremenda e pornografica accoppiata di nomi, che mi verrebbe di pronunciare alla Abatantuono old style:
    "Naccissooo, lascia lo specchio e vieni ...continua

    Una imputabile a Narciso e l'altra causata da Boccadoro.
    Tremenda e pornografica accoppiata di nomi, che mi verrebbe di pronunciare alla Abatantuono old style:
    "Naccissooo, lascia lo specchio e vieni qui immantinentemente! E tu, Voccatoro, togli quel rossetto dalle labbra volisciose, mi accente la viulenza!"

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel romanzo, questo di Hesse; certo, forse coloro che amano leggere libri con molta azione, colpi di scena... potrebbero non apprezzarlo, ma io credo che non debba mancare nelle librerie di ciascun ...continua

    Un bel romanzo, questo di Hesse; certo, forse coloro che amano leggere libri con molta azione, colpi di scena... potrebbero non apprezzarlo, ma io credo che non debba mancare nelle librerie di ciascuno di noi; si tratta di un romanzo "meditativo", soprattutto quando a parlare è Narciso, che del resto è un asceta e filosofo.
    Pur essendo profondamente diversi, il legame d'amicizia (o forse è più corretto parlare di amore!) che lega questi due uomini resterà immutato e forte nel corso del tempo.
    Hesse ci presenta, con delicatezza, due universi paralleli, opposti, due personaggi che, se dovessero decidere di essere amici perchè hanno delle affinità, beh.. probabilmente non si sceglierebbero mai!!
    Ma l'amore, l'amicizia ... si offrono gratuitamente e non sarà la diversità, nè il tempo, ne le esperienze non condivise, a rompere questo legame tra due anime diverse - l'uno, Narciso, "asceta", profondo, desideroso di interrogarsi sui significati della vita, dell'agire umano - l'altro, Boccadoro, un'anima inquieta e vagabonda, che troverà sempre nell'amico fedele dolcezza e comprensione.

    ha scritto il 

  • 4

    il fine della vita secondo H Hesse: un continuo vagabondare con la mente O con il corpo. In due parole: Narciso O Boccadoro.

    Illuminante il dialogo filosofico dei due personaggi negli ultimi due capit ...continua

    il fine della vita secondo H Hesse: un continuo vagabondare con la mente O con il corpo. In due parole: Narciso O Boccadoro.

    Illuminante il dialogo filosofico dei due personaggi negli ultimi due capitoli.

    ha scritto il 

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