Narziß und Goldmund

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Verleger: Suhrkamp

4.0
(10418)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 316 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , French , Italian , Spanish , Finnish , Catalan , Dutch , Greek , Hungarian

Isbn-10: A000122859 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Others , Audio CD , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Buchbeschreibung
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  • 0

    Controcorrente

    A mio figlio è stato assegnato per compito e io, per cercare di motivarlo a leggere questo "meraviglioso e imprescindibile romanzo", ho deciso di rileggere questo libro che gli insegnan ...weiter

    Controcorrente

    A mio figlio è stato assegnato per compito e io, per cercare di motivarlo a leggere questo "meraviglioso e imprescindibile romanzo", ho deciso di rileggere questo libro che gli insegnanti non mancano mai di appioppare ai ragazzi del liceo. Il problema è che le motivazioni non riesco proprio a trovarle: odio i due protagonisti, e in particolare nutro una vera avversione per Boccadoro, detesto la scrittura di Hesse, fin troppo piana e senza guizzi. I temi principali del romanzo come l'amicizia e il dualismo tra intelletto e natura, tra il bene e il male sono trattati in maniera banale e banalizzante. La noia impera per tutto il libro, persino nelle numerose pagine dedicate ai vagabondaggi e alle avventure di Boccadoro che dovrebbero rappresentare la parte più avvincente del libro. Invece sono una palla mostruosa e, al confronto, le pagine dedicate alle pensatine profonde di Narciso risultano persino più interessanti.
    Le tre stelle date a memoria quando inserii il libro in anobii, oggi sarebbero ridotte a una.
    agosto 2013

    gesagt am 

  • 3

    Per una volta cercherò di essere brevissimo.

    Il mio terzo Hesse conferma quello che penso di questo autore, ovvero il suo non essere all'altezza di altri scrittori (Mann, Camus, Sartre, giusto per cit ...weiter

    Per una volta cercherò di essere brevissimo.

    Il mio terzo Hesse conferma quello che penso di questo autore, ovvero il suo non essere all'altezza di altri scrittori (Mann, Camus, Sartre, giusto per citarne qualcuno cronologicamente vicino) nel proporci romanzi in cui letteratura e filosofia dovrebbero proseguire di pari passo. Le idee di Hesse possono pur essere interessanti e i suoi libri, come questo "Narciso e Boccadoro", avvincenti e incalzanti, ma è la struttura dei suoi romanzi che non regge minimamente il peso della sua filosofia. Ne escono dei libricini, perdonatemi il diminutivo, in cui sembra di essere alle prese con dei racconti scialbi e di cui si capisce dove l'autore vuole andare a parare già dalle prime pagine. Mi direte che anche "Lo straniero" di Camus è così, e che similmente è per "La nausea" di Sartre, o per "La montagna incantata" di Mann. Può essere, ma il peso di questi ultimi tre volumi, sul piano strettamente letterario, è decisamente superiore a questo "Narciso e Boccadoro", e non di poco.

    L'idea di Hesse di proporci il confronto fra due personaggi tanto differenti ma legati da una salda amicizia è un modello ampiamente utilizzato in letteratura, e farne il perno della sua filosofia una scelta troppo semplice. Se volessimo poi spogliare del lato prettamente filosofico questo libro, ci rimarrebbe poco più che l'avventura di un "libertino" che non fa altro che correr dietro alle donne. Più di metà libro si basa infatti su questo, ruotando incessantemente sulla figura di Boccadoro e del suo girovagare in cerca di compagnia per una notte. Rimane in ombra la figura, molto più interessante dal mio punto di vista, di Narciso, questo abate erudito che cresce al chiuso di un convento e vede dunque la sua vita non completamente compiuta. La filosofia di Hesse si basa sulla contrapposizione di questi due personaggi, e per "giustificare" questa filosofia fa compiere di tutto e di più a Boccadoro, fino ad un finale in cui fra pentimenti, ramanzine, sogni mai raggiunti e le difficoltà di una vita nella continua ricerca di sé Hesse ci fa la morale sui due modi di vita dei protagonisti. Di 400 pagine ne potremmo salvare un centinaio, praticamente l'inizio e la fine di questo libro: per il resto si tratta di un'inutile rimarcare l'essenza di personaggi già ben definiti in poche righe.

    Eh, direte voi, a questo tipo gli hanno anche dato il nobel, magari sei tu che non capisci niente di letteratura. Può essere.

    gesagt am 

  • 5

    Storia di un ragazzo che scopre la sua vera vocazione: le donne

    A parte gli scherzi, ammetto di non aver mai sentito parlare di questo libro e, scioccamente, dal titolo pensavo ad una storia sui miti classici della grecia antica. Sebbene all'inizio mi stavo quasi ...weiter

    A parte gli scherzi, ammetto di non aver mai sentito parlare di questo libro e, scioccamente, dal titolo pensavo ad una storia sui miti classici della grecia antica. Sebbene all'inizio mi stavo quasi annoiando, devo dire che questo romanzo mi ha subito conquistato! Ogni tanto la "velata" supponenza dei due personaggi fa venir voglia di prendere a schiaffi il libro, ma penso sia la stessa reazione che si ha quando viene imposto un insegnamento e ci da fastidio dar ragione.

    gesagt am 

  • 5

    caducità dell'umanità

    L'espressione della grande sofferenza nel volto umano era più violenta e più sfigurante che l'espressione di un gran godimento...ma in fondo non era diversa: lo stesso contrarsi in una specie di smorf ...weiter

    L'espressione della grande sofferenza nel volto umano era più violenta e più sfigurante che l'espressione di un gran godimento...ma in fondo non era diversa: lo stesso contrarsi in una specie di smorfia, lo stesso accendersi e spegnersi.

    gesagt am 

  • 3

    Che fatica!

    Un libro delicato, pieno di descrizioni Caravaggesche dei personaggi degne di un grandissimo scrittore.
    A parte questo trovo che la storia abbia un che di onirico e dispersivo che mi rende difficiliss ...weiter

    Un libro delicato, pieno di descrizioni Caravaggesche dei personaggi degne di un grandissimo scrittore.
    A parte questo trovo che la storia abbia un che di onirico e dispersivo che mi rende difficilissimo appassionarmi alla storia del giovane perso nella ricerca di se stesso.
    Chissà se arriverò mai all'ultima pagina...

    gesagt am 

  • 3

    Ho letto questo libro per curiosità, dato che non conosco questo autore. Premettendo che non amo la filosofia (dal nostro primo incontro!) la lettura di questo romanzo mi ha affascinata. Ho saltato mo ...weiter

    Ho letto questo libro per curiosità, dato che non conosco questo autore. Premettendo che non amo la filosofia (dal nostro primo incontro!) la lettura di questo romanzo mi ha affascinata. Ho saltato molte delle lunghe elucubrazioni ma ho gustato le numerose e particolareggiate descrizioni della natura. Sono stata affascinata dai grandi personaggi, monaci e laici, che riempiono il paesaggio con le loro personalità. Ma più di tutto mi ha colpita il concetto di Arte.

    gesagt am 

  • 5

    "..voglio vivere e girovagare, sentire l'estate e l'inverno, guardare il mondo, sperimentare la sua bellezza e il suo orrore. voglio soffrire la fame e la sete e voglio dimenticarmi, liberarmi di tutt ...weiter

    "..voglio vivere e girovagare, sentire l'estate e l'inverno, guardare il mondo, sperimentare la sua bellezza e il suo orrore. voglio soffrire la fame e la sete e voglio dimenticarmi, liberarmi di tutto quello che ho vissuto e imparato qui da voi.."

    gesagt am 

  • 4

    E' possibile la ricerca della verità attraverso un cammino intrapreso tortuosamente seguendo le vie dell'arte e rigorosamente al di fuori della spiritualità e, soprattutto, che mostri al mondo come la ...weiter

    E' possibile la ricerca della verità attraverso un cammino intrapreso tortuosamente seguendo le vie dell'arte e rigorosamente al di fuori della spiritualità e, soprattutto, che mostri al mondo come la verità stessa sia guadagnabile attraverso i sensi? Sì. E questo capolavoro ne è la prova.

    gesagt am 

  • 0

    Due palle

    Una imputabile a Narciso e l'altra causata da Boccadoro.
    Tremenda e pornografica accoppiata di nomi, che mi verrebbe di pronunciare alla Abatantuono old style:
    "Naccissooo, lascia lo specchio e vieni ...weiter

    Una imputabile a Narciso e l'altra causata da Boccadoro.
    Tremenda e pornografica accoppiata di nomi, che mi verrebbe di pronunciare alla Abatantuono old style:
    "Naccissooo, lascia lo specchio e vieni qui immantinentemente! E tu, Voccatoro, togli quel rossetto dalle labbra volisciose, mi accente la viulenza!"

    gesagt am 

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