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Nascita del superuomo

Urania 62

Di

Editore: Mondadori (Urania)

4.0
(411)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Giapponese , Portoghese , Tedesco , Ceco

Isbn-10: A000014507 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    La prima parte è stupenda! è vero forse ricorda un po' l'urlo e il furore, ma perlomeno è leggibile :-)a parte gli scherzi, Sturgeon è poetico e immaginifico rimanendo ai confini del genere SF, la dove i termini science o speculative si mischiano e alla fine scompaiono del tutto.
    Nella seconda e ...continua

    La prima parte è stupenda! è vero forse ricorda un po' l'urlo e il furore, ma perlomeno è leggibile :-)a parte gli scherzi, Sturgeon è poetico e immaginifico rimanendo ai confini del genere SF, la dove i termini science o speculative si mischiano e alla fine scompaiono del tutto. Nella seconda e terza parte i contenuti di genere si fanno più presenti e ci sono anche un paio di piccole incongruenze, ma lo stile e la profondità indagatrice con cui l'autore esplora l'immaginario a cui ha dato vita sono gli stessi.

    ha scritto il 

  • 3

    Prima Premessa: tutto mi è sembrato tranne un romanzo di fantascienza, piuttosto metafisico.
    Seconda Premessa: o è tradotto da culo oppure Sturgeon si è fatto troppo di Faulkner (e giuro che l’ho pensato prima della comparsa del bimbo down, plagio dall’urlo e il furore).
    La vicenda, ampia e circo ...continua

    Prima Premessa: tutto mi è sembrato tranne un romanzo di fantascienza, piuttosto metafisico. Seconda Premessa: o è tradotto da culo oppure Sturgeon si è fatto troppo di Faulkner (e giuro che l’ho pensato prima della comparsa del bimbo down, plagio dall’urlo e il furore). La vicenda, ampia e circolare, è ambiziosissima, peccato che per i motivi di cui sopra la prosa cigola. Dei tre atti ho trovato eccellente il secondo, il primo buono per prendere l’abbrivio allo stile e alla storia, l’ultimo passa troppo tempo nell’attesa di svelare il passapartout dell’intero romanzo. Il tutto molto arzigogolato con un ritmo a dir poco farraginoso. Per molti questo libro è un capolavoro, a me ha lasciato un po’ il sapore in bocca del vorrei ma non posso, il finale lascia al di là della trama degli interrogativi profondissimi sul modello etico (confesso le ultime pagine le ho lette con le palpebre cascanti, quindi i neuroni non erano proprio riscaldati), però, dico io, se tu vuoi fare un libro così importante non puoi pensare di scriverlo in questa maniera e svelare i problemi dell’universo nelle ultime 15 pagine. Insomma non so se mi è piaciuto abbastanza o non ho capito abbastanza. In secondo luogo dubito che il libro sia nato già in forma di romanzo, la sensazione è che il legame fra i tre racconti sia stato trovato successivamente. Poi mettiamoci che la fantascienza non è il mio genere e la sensazione di incompletezza è raggiunta. E alla fine io che tipo di “homo” sono?….omm’ e panza direi!

    ha scritto il 

  • 4

    http://www.ryo.it/2014/05/13/nascita-del-superuomo-theodore-sturgeon/ «L'idiota viveva in un mondo nero e grigio, sottolineato dal bianco lampeggiare della fame e dal tremolio della paura»

    ha scritto il 

  • 2

    Less Than Novel

    Uno dei più famosi romanzi di Theodore Sturgeon, vincitore dell'International Fantasy Award nel 1954 e nominato nel 2004 per il Retro Hugo del 1954 (assegnato, secondo me giustamente, a Fahrenheit 451).


    Il libro è nato da un racconto (Baby is three) a cui l'autore ha attaccat ...continua

    Uno dei più famosi romanzi di Theodore Sturgeon, vincitore dell'International Fantasy Award nel 1954 e nominato nel 2004 per il Retro Hugo del 1954 (assegnato, secondo me giustamente, a Fahrenheit 451).

    Il libro è nato da un racconto (Baby is three) a cui l'autore ha attaccato un prologo (The fabulous idiot) e una conclusione (Morality), più o meno della stessa lunghezza del racconto originale.

    Lo stile di Sturgeon è buono e l'idea di fondo bella e suggestiva, anche se a tratti sconclusionata e mai veramente approfondita. Tra l'altro, ho capito che questo è un tratto saliente dell'autore, visto che la stessa cosa accade anche in Cristalli silenziosi, libro peraltro molto più bello di questo.

    In ogni caso, il romanzo l'ho trovato parecchio noioso. Inoltre, nella lettura emergono chiaramente le tracce della genesi, con alcune sezioni nella prima parte "appiccicate" alla bell'è meglio solo in funzione di raccordo con le parti successive.

    Il racconto da cui tutto è nato, e che costituisce la parte centrale del romanzo, è l'unica cosa che merita veramente. La terza ed ultima parte è invece quella peggiore: inutilmente prolissa, sconclusionata e a tratti irritante.

    Il mio consiglio: leggete solo il racconto originale, oppure solo la seconda parte del romanzo lasciando stare le altre due, tanto le sezioni sono relativamente autonome.

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo

    Davvero un gioiello di romanzo, quello che più mi ha convinto della grandezza di Sturgeon. Un po' complesso all'inizio, ma magistrale nel mettere insieme una storia eccezionale e poetica con un finale splendido. Un classico da non perdere.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura straordinaria

    Romanzo filosofico di straordinario spessore e di eccezionale leggibilità, "Nascita del superuomo" usa la fantascienza come mezzo per parlare di massimi sistemi e delle possibilità umane, con personaggi vivissimi che sanno imprimere il proprio punto di vista alla vicenda. Né Sturgeon è scrittore ...continua

    Romanzo filosofico di straordinario spessore e di eccezionale leggibilità, "Nascita del superuomo" usa la fantascienza come mezzo per parlare di massimi sistemi e delle possibilità umane, con personaggi vivissimi che sanno imprimere il proprio punto di vista alla vicenda. Né Sturgeon è scrittore neutro, ma ben conscio del messaggio che vuole trasmettere e delle riflessioni che vuole suscitare. Un capolavoro della narrativa e un capolavoro della narrativa fantastica.

    ha scritto il 

  • 3

    Non posso certo dire che sia stata una lettura leggera. Certi passi ho preferito leggerli più volte perché alcuni concetti continuavano a sfuggirmi, ho pensato più di una volta di non essere capace di apprezzare un libro simile. Continuando nella lettura certi dubbi si sono sciolti, certi altri n ...continua

    Non posso certo dire che sia stata una lettura leggera. Certi passi ho preferito leggerli più volte perché alcuni concetti continuavano a sfuggirmi, ho pensato più di una volta di non essere capace di apprezzare un libro simile. Continuando nella lettura certi dubbi si sono sciolti, certi altri no lasciandomi un po' l'amaro in bocca. Ho adorato la caratterizzazione dei personaggi (che a mio parere Sturgeon non poteva scegliere meglio), lo stile delle diverse parti del romanzo, il rapporto fra Hip e Jeanie. Insomma, penso che sia uno di quei libri che non riuscirò mai ad apprezzare come meritano, ma che mi tornerà in mente spessissimo e che mi ha regalato degli splendidi spunti di riflessione.

    ha scritto il 

  • 3

    Qual è il prossimo passo evolutivo dell'uomo?
    Non credo che a Sturgeon interessasse realmente. Il suo Homo gestalt rappresenta più una provocazione sociale ed etica che un'idea plausibile. Perché altrimenti rendere protagonisti dell'evoluzione coloro che secondo il piano nazista rappresentavano ...continua

    Qual è il prossimo passo evolutivo dell'uomo? Non credo che a Sturgeon interessasse realmente. Il suo Homo gestalt rappresenta più una provocazione sociale ed etica che un'idea plausibile. Perché altrimenti rendere protagonisti dell'evoluzione coloro che secondo il piano nazista rappresentavano un ostacolo all'evoluzione stessa? La provocazione è chiara. Meno chiaro è il motivo per cui ognuno dei protagonisti debba avere un potere soprannaturale, è una forzatura che indebolisce l'intero romanzo. Così come la terza ed ultima parte, già appesantita da uno stile diverso, che vira quasi all'onirico, diventa una ricerca etica e morale che brilla per l'idea, ma che risulta banalizzata oltremisura. Idee originali e provocatorie a servizio di una trama mediocre.

    ha scritto il 

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