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Nato per uccidere

Di

Editore: Bompiani

3.8
(103)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845242226 | Isbn-13: 9788845242229 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    "E io, sebbene attraversi la valle della morte, non temo alcun male perchè il male sono io".

    Neanche un genio assoluto come Kubrick è riuscito a rendere appieno la forza, l'asciuttezza e l'enorme ...continua

    "E io, sebbene attraversi la valle della morte, non temo alcun male perchè il male sono io".

    Neanche un genio assoluto come Kubrick è riuscito a rendere appieno la forza, l'asciuttezza e l'enorme carica emotiva di questo romanzo.

    Leggetelo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Un ratto vietcong attacca. Ovvio, intende portare la mia colazione sotto l'influenza del comunismo." Questo è Joker, scribacchino combattente, dal perenne ghigno sardonico, catapultato nella ...continua

    "Un ratto vietcong attacca. Ovvio, intende portare la mia colazione sotto l'influenza del comunismo." Questo è Joker, scribacchino combattente, dal perenne ghigno sardonico, catapultato nella mortifera giungla asiatica assieme a decine di compagni, animali da macello e macellai. Non c'è eroismo in questo libro, c'è solo puzza di carne bruciata e putrefatta e la follia che s'insinua sotto pelle e diviene parte di te, norma, addirittura imprescindibile presupposto di sopravvivenza, perchè se il mondo attorno impazzisce solo i matti si trovano a loro agio. La guerra è uno schifo, morire è uno schifo, una cosa sporca, sfinteri che cedono, budella che esplodono, e questo libro ce lo urla in faccia forte e chiaro. Peccato solo per la traduzione, che non è invecchiata bene e, a tratti, rende faticosa la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo libro dal quale Kubrik ha tratto l'onirico Full Metal Jacket.

    "Rimettiamo la mente dentro i piedi e concentriamo tutte le energie per muovere un passo dietro l'altro, ancora un passo, ...continua

    Bellissimo libro dal quale Kubrik ha tratto l'onirico Full Metal Jacket.

    "Rimettiamo la mente dentro i piedi e concentriamo tutte le energie per muovere un passo dietro l'altro, ancora un passo, ancora uno...Cerchiamo accanitamente di non pensare a nulla di importante, ci sforziamo di pensare che non c'è tregua, che la strada è lunga, lunga la strada per tornare a casa. There it is-Ecco qua. Agito un braccio e Animal Mother si porta in testa come battistrada."

    ha scritto il 

  • 0

    Il libro che ha dato vita al film di Kubrick "Full metal jacket" si rivela una lettura interessante, valida per chi non ha ancora visto il film e complementare per chi conosce la trasposizione ...continua

    Il libro che ha dato vita al film di Kubrick "Full metal jacket" si rivela una lettura interessante, valida per chi non ha ancora visto il film e complementare per chi conosce la trasposizione cinematografica. Il romanzo mostra come giovani americani vengano trasformati in macchine da guerra in otto settimane di addestramento da marines, con tutti gli assurdi estremismi che il Sergente Gernheim (trasformato in Hartman da Kubrick) impone alle sue signorine. Tutto è visto attraverso gli occhi del soldato Joker, dissacrante pacifista sui generis, che costantemente rifiuta di diventare un capo squadra. Dopo l'addestramento assistiamo agli orrori della guerriglia nella giungla vietnamita, fatta di vita estrema, scomoda e sempre a rischio. Nonostante le pecche della traduzione, il libro ci rivela gli antagonismi tra soldati di breve o lungo periodo, tra gli imboscati e chi veramente rischia la vita sul campo, a volte usando anche battute ad effetto legate alla definizione Short-timers (che poi è il titolo originale del libro). Piacevole lettura nonostante la violenza reale o verbale.

    ha scritto il 

  • 2

    un librino con una storia interessante, sbozzata a colpi d'accetta, smontata, riassemblata, spogliata e rivestita, reclusa e liberata da un Pigmalione geniale in un film perfetto e il film non è ...continua

    un librino con una storia interessante, sbozzata a colpi d'accetta, smontata, riassemblata, spogliata e rivestita, reclusa e liberata da un Pigmalione geniale in un film perfetto e il film non è Pretty Woman

    ha scritto il 

  • 5

    La dura realtà.

    Quando la guerra costringe una generazione ad arruolarsi involontariamente, l'approccio è uno dei più crudi. Il libro descrive a periodi brevi e taglienti come un giovane soldato affronti ...continua

    Quando la guerra costringe una generazione ad arruolarsi involontariamente, l'approccio è uno dei più crudi. Il libro descrive a periodi brevi e taglienti come un giovane soldato affronti l'addestramento e le missioni, senza fronzoli e senza moralismi inutili, portando l'esperienza nuda e cruda di quello che è stata la guerra in Vietnam. Consigliato anche per chi ha già visto la sua trasposizione cinematografica: Full Metal Jacket. Il libro è crudo, ma la narrazione ti porta con se nella guerra. Per questo merita 5 stelle.

    "Il Vietnam, mi sa tanto, è quello che abbiamo avuto in sorte, al posto di un allegra gioventù" - MICHAEL HERR - - furiere

    ha scritto il 

  • 3

    Duro, agghiacciante, e probabilmente molto reale. La storia di un gruppo di reclute alla scuola per marines che si ritrova poi al fronte, durante la guerra del vietnam. La quotidianità dei soldati ...continua

    Duro, agghiacciante, e probabilmente molto reale. La storia di un gruppo di reclute alla scuola per marines che si ritrova poi al fronte, durante la guerra del vietnam. La quotidianità dei soldati è inframmezzata dai combattimenti, dalle perdite umane e dalla perdità di umanità cui queste atrocità portano inevitabilmente.
    Bello forse non è il termine più adatto ad indicare questo libro, ma sicuramente è da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Gran libro rovinato dalla traduzione

    Quattro stelle perché il libro se le merita, Hasford ha una scrittura scarna e potentissima, un fraseggio ritmico invidiabile, e perché la storia è calibrata e diretta come un colpo di fucile. ...continua

    Quattro stelle perché il libro se le merita, Hasford ha una scrittura scarna e potentissima, un fraseggio ritmico invidiabile, e perché la storia è calibrata e diretta come un colpo di fucile. Questo in originale, perché la traduzione italiana è penosa: non restituisce nulla del testo di Hasford, né il significato delle parole (per non parlare del gergo dei Marines sostituito da irrealistici prestiti dalla naja italiana) né la struttura delle frasi, qui appiattita e monotona. Non è una traduzione, è una parafrasi.

    ha scritto il