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Nausea

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.1
(4400)

Language:English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , German , Italian , Catalan , Portuguese , Romanian , Finnish , Polish , Norwegian , Basque , Dutch , Swedish

Isbn-10: 014118549X | Isbn-13: 9780141185491 | Publish date:  | Edition New Ed

Translator: Robert Baldick ; Contributor: James Wood

Also available as: Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Book Description
Jean-Paul Sartre's first published novel, "Nausea" is both an extended essay on existentialist ideals, and a profound fictional exploration of a man struggling to restore a sense of meaning to his life. This "Penguin Modern Classics" edition is translated from the French by Robert Baldick with an introduction by James Wood. "Nausea" is both the story of the troubled life of an introspective historian, Antoine Roquentin, and an exposition of one of the most influential and significant philosophical attitudes of modern times - existentialism. The book chronicles his struggle with the realisation that he is an entirely free agent in a world devoid of meaning; a world in which he must find his own purpose and then take total responsibility for his choices. A seminal work of contemporary literary philosophy, "Nausea" evokes and examines the dizzying angst that can come from simply trying to live. Jean-Paul Sartre (1905-1980) was an iconoclastic French philosopher, novelist, playwright and, widely regarded as the central figure in post-war European culture and political thinking.
Sartre famously refused the Nobel Prize for literature in 1964 on the grounds that 'a writer should not allow himself to be turned into an institution'. His most well-known works, all of which are published by Penguin, include "The Age of Reason", "Nausea" and "Iron in the Soul". If you enjoyed "Nausea", you might like Albert Camus' "The Outsider", also available in "Penguin Modern Classics". "One of the very few successful members of the genre "Philosophical Novel"...a young man's tour de force". (Iris Murdoch).
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  • 3

    La nausea. J.P.Sartre.

    Lettura non facile, ma il bilancio tutto sommato è positivo, sebbene intere parti del romanzo mi abbiano attraversato senza lasciare traccia.
    Molto interessanti le figure dell'Autodidatta e quella di ...continue

    Lettura non facile, ma il bilancio tutto sommato è positivo, sebbene intere parti del romanzo mi abbiano attraversato senza lasciare traccia.
    Molto interessanti le figure dell'Autodidatta e quella di Anny, forse le uniche che restano impresse in un romanzo in cui l'assurdità di esistere è il tema fondamentale.
    Riporto due passaggi emblematici:

    "Ho voglia di andarmene, d'andarmene in qualche posto dove sia veramente il mio posto, dove m'ingrani...Ma il mio posto non è in nessun luogo; io sono di troppo."

    "Adesso quando dico mi sembra una cosa vuota.Non arrivo più a sentir me stesso troppo bene, tanto mi sento dimenticato. Tutto quanto resta di reale in me è dell'esistenza che si sente esistere. Sbadiglio piano piano, lentamente."

    said on 

  • 3

    Trovo difficile dare un commento a questo libro, anche perché è già stato detto tanto, e sicuramente in modo più appropriato di come potrei fare io. Senza dubbio devo riconoscerne il valore, e mi sono ...continue

    Trovo difficile dare un commento a questo libro, anche perché è già stato detto tanto, e sicuramente in modo più appropriato di come potrei fare io. Senza dubbio devo riconoscerne il valore, e mi sono appuntata anche i passaggi, parecchi, che più mi hanno fatto riflettere, ma nonostante questo avrei voluto, come ho letto in vare recensioni, sentirmi travolta da questa nausea, per capirla e apprezzarla meglio. Forse non è semplicemente il momento migliore, forse voglio allontanare riflessioni così introspettive in questo periodo della mia vita. Forse gli darò una seconda lettura, ma più in là nel tempo. Devo prima metabolizzarlo.

    said on 

  • 0

    (non brutto, ma per ora "non mi chiama". Di certo lo riprenderò in un futuro non troppo remoto. Di buono c'è che ricordo tutto di ciò che è accaduto nelle 50 pagine che ho letto finora.)

    said on 

  • 3

    Non sono un amante del genere ma ebbi l'occasione di prendere questo libro a un prezzo conveniente, quindi l'ho fatto mio. Che dire: sicuramente è un libro che vuole mostrare le conseguenze di un cert ...continue

    Non sono un amante del genere ma ebbi l'occasione di prendere questo libro a un prezzo conveniente, quindi l'ho fatto mio. Che dire: sicuramente è un libro che vuole mostrare le conseguenze di un certo stile di vita basata sull'essere misantopri. Un libro che mostra i pensieri folli di un uomo che fa della solitudine una scelta. Non è una lettura brillante ma alla fine ciò che lascia è la consapevolezza di non voler vivere una vita come quella del protagonista; credo che in fin dei conti era proprio questo il messaggio dell'autore.

    said on 

  • 3

    Le tre stelle sono ovviamente molto opinabili e soggettive...

    Non è "il mio genere". Lento. Lentissimo. Faticoso.
    Volevo provare Sartre, l'ho provato e ho capito che non fa proprio per me!

    said on 

  • 5

    Nausea condivisa

    In tutta sincerità non credo di avere un bagaglio filosofico tale da poter capire appieno questo libro. Ci sono stati dei momenti in cui mi ha annoiato, ma, forse per la prima volta in vita mia, mi s ...continue

    In tutta sincerità non credo di avere un bagaglio filosofico tale da poter capire appieno questo libro. Ci sono stati dei momenti in cui mi ha annoiato, ma, forse per la prima volta in vita mia, mi sono trovato nello status di “annoiato che non riesce a staccarsi dal libro”. Non pensavo che una simile contraddizione potesse esistere, eppure è successo.
    Sentivo la necessità assoluta di cercare di capire che cosa volesse comunicarmi questo omonimo francese. Mi sentivo parte dei suoi drammi. Per la prima volta mi sono trovato davanti ad un protagonista che si fa delle sonore seghe mentali per tutto e l’ho apprezzato. Da tempo stavo aspettando un libro così e finalmente mi ci sono imbattuto. Il senso di abbandono (Senza Anny non mi rimane niente) e soprattutto la sua nausea, quella si, l’ho percepita tutta.

    said on 

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