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Neļauj man aiziet

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Publisher: Izdevniecība AGB

3.9
(5711)

Language:Latviešu | Number of Pages: 278 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Spanish , Chi traditional , Japanese , German , French , Italian , Catalan , Portuguese , Russian , Swedish

Isbn-10: 9984777324 | Isbn-13: 9789984777320 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Tas ir stāsts par mīlestību, zaudējuma smeldzi un slēptām patiesībām.Ketija, Rūta un Tomijs uzauguši Heilšemā - idilliskā privātskolā, kas atrodas nomaļā Anglijas lauku nostūrī. Tā audzēkņi, rūpīgi pasargāti no ārpasaules, uzaug pārliecībā, ka viņi ir kaut kas īpašs, ka viņu labklājībai piemīt īpaša nozīme. Bet kāpēc viņi patiesībā tiek tur audzināti?Tikai pēc daudziem gadiem Ketija, kurai nu jau ir trīsdesmit viens gads, ļaujas atmiņu nepārvaramajam vilinājumam, un lasītāju aizrauj saistošs vēstījums par to, kā Ketija, Rūta un Tomijs soli pa solim tuvojas patiesībai par savu šķietami saulaino bērnību - un arī nākotni."Neļauj man aiziet" ir neparasti aizkustinošs romāns, kuru caurvij doma par cilvēka dzīvības trauslo iedabu.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La trama di questo libro mi era stata raccontata anni fa e già dalle primissime pagine si intuisce chiaramente quale sarà il finale della storia. Eppure quando ho letto l'ultima riga e ho chiuso il li ...continue

    La trama di questo libro mi era stata raccontata anni fa e già dalle primissime pagine si intuisce chiaramente quale sarà il finale della storia. Eppure quando ho letto l'ultima riga e ho chiuso il libro ho sentito un peso opprimente nel petto. Mi interrogo ancora su varie questioni: per esempio, perché in un mondo dove è possibile clonare una persona, questa tecnica sia utilizzata per espiantarne gli organi invece di essere usata per crearne di nuovi e sani? Perché i "donatori" accettano questo destino? O perlomeno, perché i protagonisti della storia lo accettano? Sono abbastanza indipendenti quindi perché non scappare, magari in un altro paese, ed essere liberi di scegliere il proprio destino? Posso capire che il legame che li univa ai tempi della scuola permetta loro di sopportare il personaggio di Ruth, fastidiosissimo fino all'ultimo, eppure questo atteggiamento accondiscendente è deleterio anche nella vita reale perché non permette alla persona in questione di ricevere critiche costruttive e di crescere. La storia dà una sensazione di incompletezza, di rimpianti e occasioni perdute. La protagonista, nonostante affermi a più riprese di essere soddisfatta di sé e della sua vita, ripensa con rimpianto a tutte le reazioni, le frasi, gli sguardi avvenuti o meno nell'arco della sua infanzia e giovinezza, in maniera forse un po' troppo morbosa e in certi punti la narrazione ne risultava troppo rallentata. é arrivata quasi ad annoiarmi nei primi due terzi del libro, perché era una ripetizione continua di storie e fatti in cui ci si perdeva un po' e non si capiva dove volesse andare a parare o perché continuasse a portare esempi per ribadire un punto già discusso. Avevo quasi il timore che il libro terminasse senza una vera e propria spiegazione agli interrogativi dei personaggi e dei lettori e invece fortunatamente nelle ultimissime pagine ogni mistero viene chiarito in maniera più che soddisfacente. Non è finito come volevo io, che sono una patita delle storie d'amore a lieto fine, ma non posso dire di esserne rimasta delusa. Mi ha turbato moltissimo, mi ha fatto riflettere sul tipo di mondo in cui viviamo e sul fatto che i progressi scientifici non sempre vanno di pari passo con un un innalzamento della morale, come infatti non avviene in questo libro.

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  • 3

    Hold me and …..never let me go….

    2012:
    Una storia triste e senza speranza, scritta con una leggerezza meravigliosa. Non c’è ribellione, nessuna fuga, solo una cosciente accettazione di un destino ineluttabile.
    Come nella vita: perdi ...continue

    2012:
    Una storia triste e senza speranza, scritta con una leggerezza meravigliosa. Non c’è ribellione, nessuna fuga, solo una cosciente accettazione di un destino ineluttabile.
    Come nella vita: perdiamo pezzi di noi lungo il percorso e quando non abbiamo più nulla da lasciare, moriamo.

    http://youtu.be/Ve81_Zc5oCU

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  • 4

    Una struggente e inquietante distopia

    Ho scoperto l'esistenza di questo romanzo dopo aver visto la trasposizione cinematografica di Mark Romanek con Keira Knightley e Carey Mulligan. Il primo paragone che viene immediatamente spontaneo è ...continue

    Ho scoperto l'esistenza di questo romanzo dopo aver visto la trasposizione cinematografica di Mark Romanek con Keira Knightley e Carey Mulligan. Il primo paragone che viene immediatamente spontaneo è con il film "The Island" di Michael Bay con Scarlett Johansson e Ewan McGregor.
    Guarda caso, sia la mega produzione americana che il romanzo di Ishiguro sono dello stesso anno, 2005, e trattano lo stesso inquietante argomento, ma dai due classici punti di vista molto diversi: ricco di effetti, colpi di scena, azione, stuntmen ecc. e dall'ovvio lieto fine degli americani, e quello più introspettivo, dall'incedere calmo, pacato ma al tempo stesso crudele e inquietante dell'ormai pienamente anglicizzato autore giapponese (la cui trasposizione cinematografica è molto, molto fedele).
    Sebbene si tratti di una distopia penso che comunque possa piacere anche a chi solitamente non legge fantascienza o romanzi che orbitano vicini a questo settore, forse perché le emozioni che suscita e che racconta sono più forti della tipologia narrativa. Un bel romanzo, questo è certo. Dire di più senza fare altri cenni alla trama (più di quanti ne abbia fatti con i riferimenti cinematografici) mi viene piuttosto difficile.

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  • 1

    Detesto lo stile di scrittura che anticipa l'aspettativa di disastri incombenti e questo libro è l'attesa di sfighe dall'inizio alla fine, da piccoli disastri dell'infanzia all'altezza della morte per ...continue

    Detesto lo stile di scrittura che anticipa l'aspettativa di disastri incombenti e questo libro è l'attesa di sfighe dall'inizio alla fine, da piccoli disastri dell'infanzia all'altezza della morte per smembramento .... L'ipotesi su cui regge la storia è anche interessante ma come è sviluppata perde tanto. Personaggi piatti a partire dall'io narrante. Libro triste e claustrofobico.

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  • 2

    Finalmente concluso questo libro pesantissimo!
    Non mi è affatto piaciuto, non ci ho trovato né la delicata dolcezza che mi aspettavo né la tristezza malinconica, ho trovato piuttosto un piattume senza ...continue

    Finalmente concluso questo libro pesantissimo!
    Non mi è affatto piaciuto, non ci ho trovato né la delicata dolcezza che mi aspettavo né la tristezza malinconica, ho trovato piuttosto un piattume senza eguali.
    La lettura non è affatto scorrevole, risulta molto arzigogolata e piena di flashback assolutamente casuali, inoltre non c'è il minimo coinvolgimento emotivo da parte dei personaggi.
    La storia è avvolta da una coltre di nebbia piuttosto fitta, che non si riesce a squarciare minimamente, lasciando in sospeso molti punti con quella tecnica del sottinteso che non mi soddisfa per nulla.
    I personaggi, poi: per nulla caratterizzati, sono solamente delle pedine che non si fanno amare, si prova piuttosto apatia nei loro confronti. Eccetto Ruth, lei sì che si fa odiare. E' la classica ragazzina arrogante e spocchiosa che non vorrei mai come amica. Tommy invece, in fin dei conti, è l'amico che tutte le ragazze vorrebbero.
    Delusa da questo libro, che probabilmente non ho capito.

    La verità era che era avvenuto come per molte cose che si fanno a quell'età: non ci sono ragioni particolari, si fanno e basta. E quando in seguito ti si chiede di rendere conto del tuo comportamento, sembra che non esista nessuna spiegazione sensata.

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  • 4

    Le prime due parti del libro, più lente, acquistano pieno senso solo con la lettura della terza parte: intensa, triste, emozionante. Un bel libro, che lascia il segno.

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  • 1

    romanzo distopico

    Lo metto come titolo perché non sapevo che lo fosse e a me i romanzi distopici non piacciono. Non mi e' piaciuto assolutamente e non capisco tutto questo entusiasmo. Lo stile poi non ne parliamo...fre ...continue

    Lo metto come titolo perché non sapevo che lo fosse e a me i romanzi distopici non piacciono. Non mi e' piaciuto assolutamente e non capisco tutto questo entusiasmo. Lo stile poi non ne parliamo...freddo, privo di emozioni e non riesce a coinvolgere il lettore. Mi sa proprio che io con gli scrittori giapponesi non riesco a creare alcuna sintonia.

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  • 3

    Né caldo né freddo.

    "Non lasciarmi" è stato nominato "book of the year" del 2005, apprezzatissimo dai lettori e osannato dalla critica.
    E ora arrivo io, la voce fuori dal coro. Perché a me, in tutta onestà, questo libro ...continue

    "Non lasciarmi" è stato nominato "book of the year" del 2005, apprezzatissimo dai lettori e osannato dalla critica.
    E ora arrivo io, la voce fuori dal coro. Perché a me, in tutta onestà, questo libro non è piaciuto. Non ho trovato niente di eccezionale nella storia, né nella tecnica narrativa, né nello stile; anzi, ho percepito quasi un'asetticità (voluta?), che mi ha tenuta lontana dai personaggi e ha impedito qualsiasi mio coinvolgimento emotivo.
    Sono rimasta alquanto delusa.

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  • 5

    Never let me go

    Triste eppure in un certo senso dolce, mi ha coinvolto e fatto riflettere come solo le migliori storie possono fare.
    Per il momento si tratta di fantascienza ma quanto ci vorrà affinché arriviamo a qu ...continue

    Triste eppure in un certo senso dolce, mi ha coinvolto e fatto riflettere come solo le migliori storie possono fare.
    Per il momento si tratta di fantascienza ma quanto ci vorrà affinché arriviamo a qualcosa di simile? Credo che l'Umanità sia sempre più destinata a riflettere su se stessa e sul senso della propria esistenza e il libro si inserisce in quest'ottica sviluppando in modo magistrale una riflessione sul nostro essere umani in un mondo in cui la scienza ci rende sempre più forti eppure sempre più freddi emozionalmente.

    said on 

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