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Ne tirez pas sur l'oiseau moqueur

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Editeur: LGF

4.4
(10165)

Language:Français | Number of pages: 447 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , German , Spanish , Italian , Portuguese , Dutch , Catalan , Swedish , Korean , Polish , Indonesian

Isbn-10: 2253115843 | Isbn-13: 9782253115847 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Description du livre
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  • 5

    "Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti p ...continuer

    "Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede."

    dit le 

  • 5

    genialidad

    Una obra muy bien documentada, muy bien escrita, y muy bien enlazada. Desde el suceso, hasta el juicio, el desenlace final, lo sobrenatural de Bob Radley...
    Una joya para centrarnos en el 1935 y la ép ...continuer

    Una obra muy bien documentada, muy bien escrita, y muy bien enlazada. Desde el suceso, hasta el juicio, el desenlace final, lo sobrenatural de Bob Radley...
    Una joya para centrarnos en el 1935 y la época de la sociedad racial.

    dit le 

  • 5

    Scrittura ecccezionale

    E' difficile recensire un romanzo come questo, perché l'ho trovato praticamente perfetto e mi è piaciuto moltissimo, ma non credo di essere in grado di argomentarlo, perché è uno di quei libri che qua ...continuer

    E' difficile recensire un romanzo come questo, perché l'ho trovato praticamente perfetto e mi è piaciuto moltissimo, ma non credo di essere in grado di argomentarlo, perché è uno di quei libri che quando piace piace e basta, è uno di quei libri che quando lo finisci non senti il bisogno di addurre motivazioni al fatto che ti sia piaciuto. E' raro imbattersi in libri così, però a volte capita, e anche se come ho già detto non sentirei il bisogno di recensirlo faccio comunque un piccolo sforzo per riuscire a tirare fuori almeno qualche opinione, anche se so in anticipo che non riuscirò a rendergli giustizia.
    Anzitutto penso che sia infinitamente riduttivo etichettarlo come un libro contro il razzismo, perché anche se l'argomento è presente va comunque osservato che una buona parte della storia è incentrata su altro, ed è per questo che secondo me il "Buio oltre la siepe" è da considerarsi molto semplicemente un ROMANZO, ma in maiuscolo per ribadire che questo è a mio dire il romanzo per eccellenza. Fin dalle prime pagine lo stile di scrittura perfetto e lineare permette di immedesimarsi al massimo nella storia e anche se inizialmente non si intuisce neanche in maniera vaga gli argomenti che verranno trattati non è un problema perché non è uno di quei libri in cui se non si arriva subito al dunque c'è il rischio di perdere l'interesse, anzi. Per me il dunque di questo romanzo non esiste perché ogni parte è ugualmente importante per capire il contesto della storia, ovvero per avere un ritratto completo e preciso di ciò che era abitare in un piccolo paese americano nello stato dell'Alabama durante gli anni trenta. La narrazione è volutamente fatta attraverso gli occhi ingenui di una ragazzina ed è anche grazie a questa decisione azzeccata che la lettura risulta così ordinata e piacevole, cadenzata dallo svolgersi della lenta vita di tutti i giorni e dalle lunghe estati ma al tempo stesso attraversata da piccoli e grandi avvenimenti che stravolgono la quotidiana tranquillità. E' un libro che possono leggere davvero tutti, per dei ragazzi è un ottimo romanzo di formazione, con innumerevoli spunti interessanti e che insegna a pensare con la propria testa; per dei lettori adulti, specialmente ora che siamo nel ventunesimo secolo, può non avere molto di innovativo da insegnare ma in realtà le tante tematiche affrontate sono sempre valide e possono essere attualizzate molto bene anche adesso. E penso di non sbagliarmi nel dire che si tratta di un evergreen della letteratura che non ha bisogno di stratagemmi o colpi di scena troppo eclatanti per mantenere alta l'attenzione.

    dit le 

  • 4

    Un bel punto di vista.

    Una bella esposizione della situazione culturale dell'Alabama degli anni'30 raccontata con la voce di una bambina.
    Il punto di vista infantile aiuta molto a smorzare i toni e analizza il razzismo sott ...continuer

    Una bella esposizione della situazione culturale dell'Alabama degli anni'30 raccontata con la voce di una bambina.
    Il punto di vista infantile aiuta molto a smorzare i toni e analizza il razzismo sotto una luce mai banale e questo è il punto di forza del romanzo.
    Per il resto risulta semplice e scorrevole... adatto a tutti.

    dit le 

  • 5

    Il romanzo di Harper Lee è narrato dalla voce di Scout Finch, una bambina di 6 anni di una piccola città dell'Alabama alla vigilia della seconda guerra mondiale.
    La storia si dipana nel caldo offuscan ...continuer

    Il romanzo di Harper Lee è narrato dalla voce di Scout Finch, una bambina di 6 anni di una piccola città dell'Alabama alla vigilia della seconda guerra mondiale.
    La storia si dipana nel caldo offuscante del Sud degli USA, gli occhi della bambina velano e confondono le crudeltà dei conflitti razziali dell'epoca con uno sfondo di magici giochi infantili. Due le tracce principali del racconto che sconvolgono la vita della protagonista: uno è il mistero di casa Radley, abitata da Boo il matto del villaggio; L'altra è l'ingiusta condanna di Tom Robinson, uomo di colore accusato di stupro ai danni di una donna bianca, che il padre avvocato di Scout, Atticus, difende con tutte le sue forze, risultandone perdente.
    E' sostanzialmente un racconto di crescita e maturazione dei piccoli protagonisti (la stessa Scout, suo fratello Jam ed il loro amico Dill) dove questa viene accelerata verso la fine quando nel romanzo compaiono l'ingiustizia, la morte e l'omicidio.
    Il romanzo appartiene a quella corrente tipicamente americana del Southern Gothic, ma se ne discosta usando gli strumenti della suspence per approfondire gli aspetti culturali e i problemi sociali del Sud.
    Con questo romanzo la scrittrice, al suo primo e ultimo libro, vinse il premio Pulitzer per la letteratura nel 1961 ed ha venduto oltre 30 milioni di copie.
    La scrittrice affermò che il libro non è interamente autobiografico, la protagonista non del tutto ricalcata su di lei e la storia non narra di nessun fatto di cronaca reale in particolare. Quello che c'è di fedele è il clima e l'atmosfera della città in cui visse la sua infanzia.

    In Italia il libro è uscito nel 1962, il titolo originale To kill a mockingbird fu sostituito con l'accettabile Il buio oltre la siepe. Il mockingbird è un uccellino diffuso in America ma praticamente sconosciuto in Europa. Quando nel libro l'animaletto viene citato viene trasformato discutibilmente in un passero, nella prima traduzione, e in merlo in una successiva.

    dit le 

  • 5

    Il razzismo spigato da una figlia

    Maycomb, Alabama, anni '30.
    Attraverso la voce narrante di una bambina entriamo nella piccola comunità di un paesino del profondo sud degli Stati Uniti dove il razzismo e i pregiudizi sono quotidiani, ...continuer

    Maycomb, Alabama, anni '30.
    Attraverso la voce narrante di una bambina entriamo nella piccola comunità di un paesino del profondo sud degli Stati Uniti dove il razzismo e i pregiudizi sono quotidiani, scontati e da gente "per bene" come i dolcetti col the delle signore.
    Scout racconta il suo piccolo mondo, i vicini, la scuola, l'educazione familiare e le sue perplessità nello scoprire valori opposti tra le mura domestiche e nel resto della comunità.
    Quando suo padre, Atticus Finch, avvocato, viene incaricato di difendere un nero accusato ingiustamente di aver violentato una donna bianca, lo scontro di idee tra i Finch e la comunità diventa evidente e pericoloso.
    Grazie alla scelta di una voce narrante infantile tutto è raccontato senza retorica e il sapore della meraviglia, della libertà, dei piccoli giochi proibiti sta accanto, con naturalezza, alla narrazione di grandi temi sociali.
    I personaggi sono semplicemente meravigliosi, roba da chiedersi com'è che i genitori in cerca di nomi insoliti non abbiano popolato il mondo di bambini chiamati Atticus, Jem, Scout o Calpurnia.

    I classici non sono per forza dell'800 e questo è un vero classico per tutti, per gli adulti e sicuramente da consigliare ai ragazzi. Un classico, lasciatemelo dire, ben più imprescindibile di altri più datati - bisognerebbe che più insegnanti se lo ricordassero - e poi ci ricorda una santa lezione: occorre che un libro sia scritto bene, ci può piacere che un libro parli di un certo tema ma prima di tutto, signori, occorre il gusto della narrazione. Se al centro di un romanzo non c'è prima di tutto una storia da raccontare non convincerete mai un giovane lettore. Quanto a me, evidentemente, in certe cose resto giovane anche io.

    "Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E' raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede."

    dit le 

  • 5

    per ragazzi... o no?

    mi avevano descritto un libro per ragazzi, ma alla fine è solo una storia DI ragazzi, perchè i temi e le riflessioni sono molto profondi ed attuali. Il razzismo è una brutta bestia, e così radicato co ...continuer

    mi avevano descritto un libro per ragazzi, ma alla fine è solo una storia DI ragazzi, perchè i temi e le riflessioni sono molto profondi ed attuali. Il razzismo è una brutta bestia, e così radicato come nella società americana, negli stati del sud negli anni 30 credo sia impossibile trovarlo. La storia è quella di 2 ragazzini anzi 3 ed un mistero, nella casa a fianco: un uomo rinchiuso dentro da 20 anni. Ma il male, che loro immaginano lì ad un passo in realtà è permeato nella società non in una casa misteriosa. Il processo che vede un nero innocente condannato alla pena capitale e difeso dal padre di 2 ragazzini è esemplificativo dell'odio razziale incredibile. Stupendo anche come scrittura, molto scorrevole e carino.

    dit le 

  • 5

    Un manifesto contro il razzismo e l'ignoranza

    Bellissimo libro! I fatti, pur nella loro complessità dal punto di vista sociale, sono narrati da una bambina che con la sua ingenuità riesce a far capire concetti che a molti adulti ancora oggi sono ...continuer

    Bellissimo libro! I fatti, pur nella loro complessità dal punto di vista sociale, sono narrati da una bambina che con la sua ingenuità riesce a far capire concetti che a molti adulti ancora oggi sono sconosciuti. La lettura per questo motivo non è assolutamente pesante, ma scorrevolissima e piacevole; la storia poi ha finito per appassionarmi! Per me si tratta di un bellissimo manifesto contro il razzismo e le discriminazioni sociali, leggetelo ma soprattutto fatelo leggere a quelle persone che ancora oggi credono che il valore di una persona dipenda dal colore della pelle o dal credo religioso.

    dit le 

  • 5

    I libri considerati come pilastri della vita.

    Iniziamo col dire che se al mondo ci fossero più Atticus Finch, Jem Finch, Scout Finch, Calpurnia e anche qualche Miss Maudie, il mondo sarebbe sicuramente migliore di quello che è.
    Ma il mondo che Ha ...continuer

    Iniziamo col dire che se al mondo ci fossero più Atticus Finch, Jem Finch, Scout Finch, Calpurnia e anche qualche Miss Maudie, il mondo sarebbe sicuramente migliore di quello che è.
    Ma il mondo che Harper Lee ha voluto scrivere è tutt'altro che migliore, nonostante ci siano tutti i personaggi sopra citati.
    Siamo a Maycomb, profondo sud Alabama del 1935. Pieno razzismo, risolto molto alla buona.
    Atticus Finch viene incaricato di presiedere alla difesa di un negro accusato di violenza carnale su una donna bianca. Viene quasi da ridere di disperazione. Negro, violenza e donna bianca. Viene da riflettere.
    Il tutto viene raccontato dalla candida voce infantile di Scout Finch, figlia di Atticus, e compagna di avventure di suo fratello Jem e il suo amico Dill. Insieme ne combinano di tutti i colori, ma il loro cruccio per mesi e mesi è il loro vicino: Arthur Radley, noto anche come Boo Radley.
    Egli è una persona ignota a loro. Non l'hanno mai visto in faccia, sanno che esiste solo perchè non hanno mai visto il carro funebre davanti a casa Radley.
    Fra le marachelle dei bambini, Atticus Finch si ritrova in tribunale, praticamente a difendere aria.
    I suoi figli sono nello stesso posto e lo guardano: è sicuro di sè, l'arringa finale colpisce in pieno la giuria.

    Questo libro ha un livello di umanità e sentimenti esageratamente elevati, nel senso buono.
    Harper Lee descrive i suoi personaggi e narra la loro storia con rispetto e forza ma, allo stesso tempo, con la delicatezza che traspare se si immagina Scout parlarcene.
    I temi trattati sono intensi, a tratti feroci, a tratti commoventi o teneri.
    Mi domando come ho fatto a non leggerlo prima, ma credo che Il buio oltre la siepe sia un libro da leggere in età matura e adulta, per poter capire la vera essenza della storia e non fermarsi solo al contorno.

    dit le 

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