Ne tirez pas sur l'oiseau moqueur

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Editeur: LGF

4.4
(11252)

Language: Français | Number of pages: 447 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , German , Spanish , Italian , Portuguese , Dutch , Catalan , Swedish , Korean , Polish , Indonesian

Isbn-10: 2253115843 | Isbn-13: 9782253115847 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Description du livre
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  • 5

    Semplicemente meraviglioso

    é un libro semplice e allo stesso tempo bellissimo, delicato e potente. Ho adorato Scout e ancora di più Atticus Finch.
    Se penso a questo libro vedo un'immagine luminosa, una vecchia foto di una campa ...continuer

    é un libro semplice e allo stesso tempo bellissimo, delicato e potente. Ho adorato Scout e ancora di più Atticus Finch.
    Se penso a questo libro vedo un'immagine luminosa, una vecchia foto di una campagna assolata con le strade polverose. Mi ricorda l'infanzia (non la mia, l'infanzia come concetto), provo come una sensazione di purezza, fiducia e speranza. è difficile da spiegare, così preferisco lasciar parlare il libro.

    "Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

    "Prima di vivere con gli altri bisogna che viva con me stesso: la coscienza è l'unica cosa che non debba conformarsi alla maggioranza"

    "Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi cosa è il vero coraggio, tu credi che sia rappresentato da un uomo con il fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. è raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede"

    dit le 

  • 5

    Le Basi

    Le basi, ovvero la semplicità assoluta, o meglio l'apparente semplicità assoluta di una narrazione cristallina, perfetta nella sua sintesi e della sua chiarezza. Un capolavoro, se questa parola ha anc ...continuer

    Le basi, ovvero la semplicità assoluta, o meglio l'apparente semplicità assoluta di una narrazione cristallina, perfetta nella sua sintesi e della sua chiarezza. Un capolavoro, se questa parola ha ancora un significato.
    Descrivere il razzismo attraverso gli occhi di una bambina, nel profondo sud dei Stati uniti anno '30. Una impresa titanica che solo un capolavoro può soddisfare.
    Una prosa, semplice asciutta, tagliente, senza esercizi di stile e fronzoli, ridotta all'osso, dove i protagonisti emergono magistralmente per le loro azioni, emozioni, bassezze ed ipocrisie, esattamente per come sono, nulla più e nulla meno.
    Da leggere obbligatoriamente, ma sopratutto da far leggere ai vostri figli di 12-16 anni per farli innamorare della lettura, per far fiorire quel bocciolo di amore per i libri prima che l'analisi grammaticale dei Promessi Sposi distrugga tutto.

    P.S.Consiglio anche l'audiolibro letto da Alba Rohrwacher, un meraviglioso compagno di viaggio.

    dit le 

  • 5

    Alabama anni '30

    Romanzo letto tutto d'un fiato.
    Mi è dispiaciuto molto uscire dall'atmosfera creata nel libro: vorrei essere ancora lì nell'assonnata cittadina di Maycomb, seduta in veranda, accanto a Miss Maudie o ...continuer

    Romanzo letto tutto d'un fiato.
    Mi è dispiaciuto molto uscire dall'atmosfera creata nel libro: vorrei essere ancora lì nell'assonnata cittadina di Maycomb, seduta in veranda, accanto a Miss Maudie o a Calpurnia, ad osservare Scout, Jem e Dill che compiono le loro incursioni nel giardino dei Radley...o ad attendere che Atticus rientri la sera dal lavoro, con il suo incedere pacato e vestito impeccabilmente come sempre...
    Davvero ci vorrebbero più uomini integerrimi come lui.

    dit le 

  • 5

    L'avevo iniziato pensando fosse il classico libro da terza media, così mi sento più vicina ai filgi, ne possiamo discutere insieme...mi ritrovo dopo un inizio lento in una storia interessantissima e c ...continuer

    L'avevo iniziato pensando fosse il classico libro da terza media, così mi sento più vicina ai filgi, ne possiamo discutere insieme...mi ritrovo dopo un inizio lento in una storia interessantissima e coinvolgente, in un'aula di tribunale ad aprire la lunga storia di lotta alla discriminazione razziale (mai conclusa...), con una narrazione umana e familiare e con un finale tutt'altro che atteso

    dit le 

  • 5

    Introdurre piano una storia, creare i personaggi, dar loro una voce, un carattere, un aspetto senza limitarsi a una descrizione ma dando un afflato e lentamente descrivere un'epoca, mentalità, tradizi ...continuer

    Introdurre piano una storia, creare i personaggi, dar loro una voce, un carattere, un aspetto senza limitarsi a una descrizione ma dando un afflato e lentamente descrivere un'epoca, mentalità, tradizioni, paure, cambiamenti... Harper Lee crea e dà corpo a una vicenda cruda e reale attraverso la voce narrante di una ragazzina, che banalità, lo sanno tutti! Certo, ed è di una delicatezza e incisività tali che non può che catturarti e farti pensare "Oh, toh, che gran prova di scrittura!". Tutto qui.

    dit le 

  • 4

    Il buio oltre la siepe

    Ho trovato questo romanzo molto interessante, lo definirei di pura formazione. In sostanza la storia viene narrata da Scout, una piccola grande donna, che con intelligenza, acutezza e maturità deline ...continuer

    Ho trovato questo romanzo molto interessante, lo definirei di pura formazione. In sostanza la storia viene narrata da Scout, una piccola grande donna, che con intelligenza, acutezza e maturità delinea le vicende che ruotano attorno a Maycomb, realtà immaginaria situata in Alabama. Il padre di Scout, che di professione fa l'avvocato, sta seguendo il caso intricato del nero Tom Robinson, giovane padre di famiglia accusato ingiustamente di aver violentato una donna bianca.
    A parer mio, Atticus dovrebbe essere il padre che ogni bambino avrebbe diritto di avere. Un uomo di grande apertura mentale ( per di più in un periodo come quello, stiamo parlando degli anni ‘30), un uomo senza pregiudizi e con un grande senso etico. Se tutti i bambini del mondo venissero educati e fatti crescere da una modello simile, che cerca di trasmettere ai propri figli il concetto di eguaglianza ( ricordo la frase in cui disse "gli uomini riducono la vita dei propri simili a un inferno, specie quella dei neri, senza nemmeno riflettere un istante sul fatto che sono uomini come noi”), forse il mondo sarebbe differente da quello odierno; assumerebbe le forme di un arcobaleno, variegato nei colori, com'è giusto che sia, ma pur sempre rispettoso e pacifista.
    Concludo dicendo che “Il buio oltre la siepe” è un trattato contro ogni forma di violenza e razzismo; e', inoltre, la dimostrazione che non tutto il mondo ha perso la testa, che certe persone ( forse una cerchia ristretta) sono capaci di ragionevolezza, che non tutti vogliono far parte del branco e che non tutti sono disposti ad accettare passivamente ciò che una società omologata e bigotta impone. Atticus e i suoi figli, in questo senso, rappresentano la redenzione e la voce della ragione.
    L'avvocato, con il discorso di chiusura, cerca con tutte le sue forze di smuovere le menti, tenta di far capire l'innocenza di Tom attraverso prove schiaccianti e insindacabili, partendo però dal presupposto che sarà una guerra persa già in partenza. Nonostante ciò, continua imperterrito la sua battaglia contro un'ignoranza granitica, difficile da sradicare .

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    “Non si può capire veramente qualcuno finché non si considerano le cose dal suo punto di vista”, è una massima, questa, che renderà i figli di Atticus ragazzi ‘dotati’ di una particolare sensibilità n ...continuer

    “Non si può capire veramente qualcuno finché non si considerano le cose dal suo punto di vista”, è una massima, questa, che renderà i figli di Atticus ragazzi ‘dotati’ di una particolare sensibilità nei confronti di tutti, bianchi o neri, sani o malati, un sottile filo che sarà difficile spezzare tanto facilmente, lo dimostra il racconto che degli eventi fa Scout, una bambina che con le sue domande sa soddisfare la sua innata curiosità.
    “Atticus, lo vinceremo questo processo? -No, tesoro - rispose Atticus. - Ci hanno sconfitto cent'anni prima che cominciassimo, ma...Questa volta è diverso - disse. - Questa volta non dobbiamo combattere i Nordisti. Combattiamo contro i nostri amici...”, quanto rammarico si nota in queste parole, ma quale e quanta forza il ‘saggio’ padre riesce a trasmettere ai propri figli adolescenti che lo appoggiano e difendono grazie al frutto dei suoi insegnamenti.
    E poi... il processo con i bianchi che entrano per primi e i ‘cioccolatini’ che devono occupare la zona a loro riservata, con i colpevolisti ‘a priori’ e gli altri dalle ‘idee’ non sempre chiare, su tutto, quella sorta di diffidenza e di ‘razzismo’ in senso lato: “I bianchi non volevano sapere di avere a che fare con lei perché viveva fra dei maiali; i negri non volevano saperne di avere a che fare con lei perché era bianca”, infine, ma non di secondaria importanza, la famiglia Finch al di sopra di tutti per dirittura morale, come si evidenzia dalle parole di Atticus a difesa di Tom Robinson: “...questa è una verità che vale per la razza umana e non per una particolare razza d'uomini”.
    E ancora l’aggressione a Jem e a Scout salvati dal loro silenzioso amico/protettore: “Boo era nostro vicino. Ci aveva regalato due bambole di sapone, un orologio rotto, un paio di monetine portafortuna e la nostra vita. I vicini però contraccambiano. Noi invece non avevamo mai riportato nell'albero quel che ne avevamo tolto: non gli avevamo dato nulla, e ciò mi rendeva triste.”. Una forte lezione di vita per i due ragazzi che hanno dovuto provare sulla loro pelle quanto male derivi dall’odio e dal disprezzo generalizzato di individui gretti e incapaci di accettare quanto bene si possa, invece, ricevere dall’accettazione dell’altro da sé che non impersona, necessariamente, il pericolo, ma può e deve essere fonte di arricchimento.

    “Atticus aveva detto che non si conosce mai a fondo un uomo finché non ci si mette nei suoi panni. Salire sul portico dei Radley mi era bastato”.

    dit le 

  • 4

    il male e' negli occhi di chi guarda

    un libro denso di significato Harper Lee e' una grande raccontarice di storie ...
    " tutti sono simpatici Scout , quando li conosci meglio"

    dit le 

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