Pubblicato per la prima volta nel 1914, "Nebbia" è senz'altro il capolavoro del grande scrittore e filosofo basco, un libro nel quale è felicemente condensata la sua visione del mondo e del legame che unisce realtà e immaginazione. Nel narrare la ... Continua
Ha scritto il 08/02/17
Morendo capii che era tutto un sogno
Ecco un libro sornione. Sotto una maschera di frivolezza e mondanità nasconde argomenti veramente profondi. Spaziando da temi tipicamente pirandelliani, passando da Heinrich Heine: (La vita e il mondo sono il sogno di un Dio ebbro, che fugge ..." Continua...
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Ha scritto il 27/07/16
elucubrante fatica intellettuale e filosofica venata di ironia e costellata di lunghi monologhi (veri o travestiti da dialoghi). Non basta, a mio avviso, la punta di farsa, né l'intuizione metaletteraria (motivo principila per cui l'ho letto) e ..." Continua...
Ha scritto il 19/02/16
Nebbia è sicuramente possibile definirlo un classico della letteratura spagnola, che pone le basi ad un nuovo genere letterario, quello della nivola, caratterizzato dalla distanza dell’autore dal realismo che nelle storie esso stesso crea. ..." Continua...
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Ha scritto il 29/07/15
Un romanzo filosofico molto divertente, tenero e buffo che prende in giro un po' tutti, protagonisti, autori e lettori. Racconta gli spasmi esistenziali di Augusto, innamorato, attraverso una donna (o forse due o forse tre), dell'intero universo ..." Continua...
Ha scritto il 02/07/15
bleah

Ha scritto il Jun 09, 2015, 23:05
«[...] se è difficile che uno conosca se stesso, è ancora più difficile che un romanziere o autore drammatico conosca bene i personaggi che inventa o crede d'inventare...»
Pag. 216
Ha scritto il Jun 09, 2015, 23:03
"Penso, dunque sono"[...]«L'ha detta Cartesio?»«Sì!»«Non è vero. Perché Cartesio non è stato altro che un ente di finzione, un'invenzione della storia e...non è esistito...né ha pensato.»«E chi ha detto ciò?»«Nessuno; L'ha detto lui ... Continua...
Ha scritto il Jun 09, 2015, 22:59
«La paternità, in chi non è pazzo o miserabile, risveglia quanto di più terribile vi sia nell'uomo: il senso di responsabilità! [...]»
Pag. 206
Ha scritto il Jun 09, 2015, 22:57
L'anima è una sorgente che si rivela con le lacrime. Fintanto che non si pianga sinceramente, non si può sapere se si ha o no un'anima.
Pag. 118
Ha scritto il Jun 09, 2015, 22:54
La nebbia della vita stilla una dolce noia, liquido acidulo. Tutti questi avvenimenti quotidiani, tutte queste dolci conversazioni con le quali uccidiamo il tempo e allunghiamo la vita, che cosa sono se non una dolcissima noia?
Pag. 64

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