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Nebbia

By Miguel de Unamuno

(87)

| Paperback | 9788817022125

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Book Description

Pubblicato per la prima volta nel 1914, "Nebbia" è senz'altro il capolavoro del grande scrittore e filosofo basco, un libro nel quale è felicemente condensata la sua visione del mondo e del legame che unisce realtà e immaginazione. Nel narrare la sto Continue

Pubblicato per la prima volta nel 1914, "Nebbia" è senz'altro il capolavoro del grande scrittore e filosofo basco, un libro nel quale è felicemente condensata la sua visione del mondo e del legame che unisce realtà e immaginazione. Nel narrare la storia di Augusto Perez, un giovane ricco e svagato che si innamora della bella e povera Eugenia, a sua volta innamorata di Maurizio, Unamuno genera un congegno narrativo che mette in torsione le canoniche categorie del romanzo. Ne discende un esempio di romanzo sul romanzo, un gioco di specchi all'interno del quale autore personaggi e lettore si confondono in una narrazione che è fatta con la materia dei sogni.

49 Reviews

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    Es la segunda vez que lo leo. Lo leí en el instituto y me gusto mucho. He de reconocer que, ahora, se me ha echo mas pesado, pero a pesar de todo, es un libro que te hace pensar mucho en la importancia que tiene la vida.

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    Angela*77 said on Feb 19, 2014 | Add your feedback

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    La lettura di questo testo ha rappresentato per me una piacevole ed inaspettata rivisitazioni di alcune problematiche pirandelliane, ben difficili da dimenticare. Vi ho ritrovato infatti molti spunti presenti in vari lavori del nostro autore sicilia ...(continue)

    La lettura di questo testo ha rappresentato per me una piacevole ed inaspettata rivisitazioni di alcune problematiche pirandelliane, ben difficili da dimenticare. Vi ho ritrovato infatti molti spunti presenti in vari lavori del nostro autore siciliano come “Sei personaggi in cerca di autore”, “Uno, nessuno, centomila”, “Il fu Mattia Pascal” o “Questa sera si recita a soggetto”. In effetti ci fu all’epoca un avvicinamento tra i due scrittori.
    Quello che appare molto importante e che certamente rappresenta l’aspetto più significativo del romanzo è il rapporto tra la vita e la finzione, tra il personaggio e l’autore, ma soprattutto il nodo cruciale dell’identità, del senso della vita. Qui il termine Nebbia indica proprio la situazione in cui si trova il personaggio, il suo vivere cercando dei punti di appiglio che appaiono e poi scompaiano come sommersi da una nebbia. Eugenia, come Dulcinea per Don Chisciotte o Adriana per Adriano Meis, rappresentano un ideale,uno scopo che dà senso alla vita, che le dà quella chiarezza che prima mancava. Certo, l'Augusto Pérez di Unamunocerca la propria identità e il suo cammino si dipana tra innamoramenti, delusioni, riflessioni esistenziali e filosofiche fino a raggiungere la consapevolezza di sapere chi è e di poter disporre di una propria libertà. Ma in quel momento si accorge che tutto è fittizio, che lui è fittizio, una “maschera”, un personaggio- pupazzo nelle mani di uno scrittore- padrone, pure scorbutico!. Il personaggio però alla fine, con un gesto di estrema dignità, forzerà la mano proprio al suo autore! Ma ecco che subentra l’altro grande problema, cioè quello della scrittura. Nel romanzo lo scrittore è solo un “puparo” o è anche “pupo”? Le riflessioni che fa un personaggio in un testo non sono forse le riflessioni che fa l’autore su se stesso? Ma allora che differenza c’è tra la fantasia e la realtà? Tra la forma e la sostanza? Quanto contano nella realtà e nella finzione le convenzioni sociali? Si potrebbe continuare ancora. Vorrei solo sottolineare la piacevole parodia che Unamuno fa proprio delle convenzioni sociali, del ruolo di genitori,per esempio o dei figli, delle mogli. Anche se datata questa “nivola”, come la definisce lo scrittore basco, possiede ancora molti spunti interessanti ed attuali!

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    elettra said on Dec 24, 2013 | Add your feedback

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    Se trata de una novela o como decía Unamuno, su autor, una nivola, es decir, una novela particular.
    El autor además de ser un reconocido escritor también destacó como filósofo

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    Mariacuevas22 said on Apr 23, 2013 | Add your feedback

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    S T U P E N D O !!!
    Mi è piaciuto tantissimo, dall'inizio fino alla fine.
    La simbologia, che si presenta sin dal primo capitolo di quest'opera, rende Unamuno il più anti-letterario della Generazione '98. Gli stati d'animo più bizzarri del protagonis ...(continue)

    S T U P E N D O !!!
    Mi è piaciuto tantissimo, dall'inizio fino alla fine.
    La simbologia, che si presenta sin dal primo capitolo di quest'opera, rende Unamuno il più anti-letterario della Generazione '98. Gli stati d'animo più bizzarri del protagonista, Augusto Perez, sono tutti impressionati e trasferiti nella cosa più astratta e instabile che l'uomo conosce in natura; la "nebbia".
    Le teorie che si sviluppano in questo libro sono tra le più varie ed estremiste. Tra l'altro, la vivace discussione tra Unamuno e Perez giustifica la critica di Unamuno alla teoria dell'immortalità di Don Quijote rispetto al suo creatore, Cervantes, e dimostra una teoria disarmante riguardo la fama e il successo delle opere letterarie.
    Il personaggio che più ho apprezzato è Don Victor e le teorie fuori di testa, da nivola al divorarsi per confondere e neutralizzare i dolori.

    Credo di aver trovato il mio libro preferito!

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    • aRianna said on Apr 14, 2013 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Dos temas principales son los que se presentan en las obras de Unamuno: España (planteado como europeísmo frente a casticismo) y el tema existencial. De ellos es el segundo el que predomina (aunque el primero no está ausente) en Niebla, cuyo protagon ...(continue)

    Dos temas principales son los que se presentan en las obras de Unamuno: España (planteado como europeísmo frente a casticismo) y el tema existencial. De ellos es el segundo el que predomina (aunque el primero no está ausente) en Niebla, cuyo protagonista recoge las dudas y contradicciones de su creador. En el 1907, año en que Unamuno escribe Niebla, las inquietudes existenciales de el prevalecen sobre sus preocupaciones sociales.

    El protagonista, Augusto Pérez, sale un día de su casa y se encuentra con Eugenia, de cuyos ojos se enamora. Empieza entonces un viaje iniciático, una odisea en busca de unas respuestas que nunca encontrará. Muchas son los personajes que Augusto encuentra en este viaje: Domingo y Fermir, los fieles criados, Victor, el intimo amigo, la portera, Mauricio, el novio vago de Eugenia, Ermelinda y Fermín, los tíos de ella, Rosario, la bella planchadora de que se enamora Augusto.
    Todo termina para Augusto, cuando abandonado por Eugenia, se presenta en casa de su creador en busca de una explicación de su propia existencia. Pero no consigue sino constatar que su vida de personaje de ficción está en manos del autor que le ha creado. Augusto muere, y el lector duda si el personaje ha tenido o no libertad de decidir sobre su propio final.

    Las tres partes en que puede dividirse la novela responden a las tres etapas por las que transcurre la vida interior del protagonista. En la primera etapa, Augusto sale de casa a conocer el mundo (La primera frase de la novela es: Al aparecer Augusto a la puerta de su casa…) y encuentra los ojos de Eugenia (…y tras de sus ojos se fue, como imantado y sin darse de ello cuenta). La segunda parte, la más extensa, abarca desde las dudas del protagonista (Di, Liduvina, ¿en qué se conoce que un hombre está de veras enamorado?) hasta el definitivo desdén de su amada expresado en una breve carta. La tercera y última parte incluye la visita del personaje a su creador y su muerte.

    La novela termina con una oración fúnebre a cargo de Orfeo, el perro de Augusto.

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    Cruna Barbera said on Feb 3, 2013 | Add your feedback

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