Nebbie

Di

Editore: Io scrittore

3.8
(38)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 202 | Formato: eBook

Isbn-10: 8867200178 | Isbn-13: 9788867200160 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Come una coperta spessa e avvolgente, la nebbia trasforma i visi più cari in macchie indistinte, la realtà in sogno e i ricordi in ombre lontane, creando un'atmosfera ovattata e silenziosa, in cui la tentazione di nascondersi è forte. È questo che ha fatto Elena per tutta una vita, in fuga da qualcosa di indefinibile che non vuole affrontare. Ma il funerale del nonno la costringe a tornare dopo tanti anni nel suo paese di origine, nella sperduta provincia veneta. L'arrivo nella casa della sua famiglia, il vuoto lasciato dai genitori, gli abbracci di Francesca la matta, cugina di un'infanzia apparentemente felice, la presenza incrollabile di zia Anna: tutto la mette di fronte a un passato che ora non può più ignorare, che ribolle minaccioso da sempre, col suo carico di segreti e paure inconfessabili. La scrittura di Donà tratteggia un mondo di personaggi sospesi tra l'imperativo di crescere e la tentazione di fuggire, il desiderio di dormire e l'obbligo di avanzare, creando un romanzo delicato e profondo, capace di illuminare le pieghe più nascoste dell'animo umano.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Comprato per la simpatia dell'autore su anobii e, perchè no?, anche per curiosità. Ma non mi è piaciuto per nulla.
    Più di tutto, l'ho trovato lentissimo e noioso: la storia è quasi inesistente, dovreb ...continua

    Comprato per la simpatia dell'autore su anobii e, perchè no?, anche per curiosità. Ma non mi è piaciuto per nulla.
    Più di tutto, l'ho trovato lentissimo e noioso: la storia è quasi inesistente, dovrebbe essere un romanzo tutto concentrato sull'interiorità delle protagoniste ma il continuo descrivere minuziosamente qualsiasi sentimento porta all'esasperazione e non coinvolge per niente (o almeno io non sono stata coinvolta...). Inoltre l'alternarsi delle focalizzazioni sulle tre protagoniste e delle persone (prima e terza) crea confusione e secondo me disturba il filo della narrazione.
    Parliamo ora della storia: l'ho trovata poco credibile. Ho trovato poco credibile che Elena si convinca che sia stato il fratello a violentarla, tanto da continuare ad averne irrazionalmente paura per tutta la vita, sopratutto perchè aveva già dodici anni quando è successo (quindi era in qualche modo già "adulta", nel senso che non aveva la mente manipolabile di un bambino) e quando poi scopre le foto non ha fatica a ricordare la verità. Non capisco come abbia potuto vivere poi per tutti quegli anni accanto al padre volendogli pure bene! E anche quando ricorda la verità, ha una specie di reazione del tipo "vabbè, ma può capitare, mi voleva bene lo stesso" (no, non proprio in questi toni leggeri, quello che volevo mettere in evidenza è che non mette minimamente in discussione il resto della loro vita insieme, come invece aveva fatto col fratello!!). Inoltre non ci vengono mai spiegati chiaramente i meccanismi per cui il padre riesce a convincerla che sia stata colpa del fratello, o forse sono tarda io che non li ho compresi, non so... Ho trovato anche poco credibile che il fratello non si ribelli, non cerchi di parlare con un parente, di spiegare la situazione... non dico che non sia possibile una reazione del genere o che sarebbe stato facile farsi credere, ma forse la vicenda scorre su certi punti in modo un po' frettoloso e approssimativo e fa sorgere dubbi a vari livelli nel lettore. Anche sulla violenza stessa si sorvola, in fin dei conti, perchè non ci viene narrato nè perchè è accaduta (dando alla fine una vaga giustificazione con il fatto che l'uomo era pedofilo, ma c'entra fino ad un certo punto!), nè come reagisce Elena dopo (con i parenti, gli amici, con gli stessi genitori...). Insomma, secondo me era una vicenda troppo complessa e avrebbe richiesto maggiore sforzo (e forse maggiori pagine) per far immedesimare il lettore.
    E poi: ma tutte 'ste sfighe??? XDD la violenza evvabbè, poi l'incidente d'auto che accoppa i genitori, poi la morte del nonno (ma era vecchio) e due giorni dopo quella della cugina... e che diamine XDD su quest'ultima sopratutto ho qualche perplessità: era proprio necessaria? Funzionale in qualche modo alla storia? Sarà che anche l'ultima scena mi ha lasciata indifferente e al massimo con un senso di sollievo per aver finito la lettura XD
    L'unica cosa che mi è piaciuta (ed è quindi giusto metterla in evidenza) è stato il binomio nebbia all'estarno/nebbia all'interno dell'anima. L'ho trovato azzeccato e sopratutto riuscito, e non capita sempre che ci si riesca...

    ha scritto il 

  • 2

    I sogni degli altri

    Più di tutto l'ho trovato noioso, malgrado la vicenda di sfondo estremamente drammatica. Questo, penso, per via che per tutto il libro la protagonista e le due coprotagoniste non fanno sostanzialmente ...continua

    Più di tutto l'ho trovato noioso, malgrado la vicenda di sfondo estremamente drammatica. Questo, penso, per via che per tutto il libro la protagonista e le due coprotagoniste non fanno sostanzialmente che spiegarci nel dettaglio come si sentono, cosa provano, i dubbi sul senso delle proprie vite, ecc. Confesso che ho saltato pagine e pagine. Intendiamoci, io voglio sapere come si sentono i personaggi, però mi piace vederli viverli e agirli, i loro dubbi e conflitti. Se me li dicono e basta, o sono personaggi eccezionali, o si raccontano davvero in modo accattivante, o hanno da dire delle cose geniali/ significative/ originali... o se no è un po' come quando qualcuno ti racconta un sogno che ha fatto, cioè noioso (e poi avevo così paura che non riuscivo più a respirare, però allo stesso tempo ci riuscivo, capisci?). Diverso sarebbe se uno riuscisse a farti entrare nel sogno con lui, fare rimanere anche te senza respiro. In certi libri succede.
    Questo, non so, con me non ha funzionato.
    Altre due cose hanno concorso al mio non gradimento.
    La vicenda è pesantemente giocata sulla rimozione di Elena e sulla sua riluttanza a fare i conti col passato: succede così che i lettori fin quasi da subito sono un passo avanti a lei, hanno già intuito cose che lei si rifiuta di nominare, di affrontare ecc. e questo contribuisce a scaricare l'interesse per le sue considerazioni. Addirittura a metà libro Elena stessa ci rivela un elemento fondamentale che aveva rimosso, e poi dalla pagina dopo per un bel pezzo lo ri-rimuove... Non dico che non sia possibile, solo che in questo caso contribuisce a sgonfiare la tensione narrativa.
    Poi, ho trovato fastidioso che la voce in prima persona della protagonista fosse frequentemente interrotta da incursioni nella mente delle altre due personagge, che restano però sempre comprimarie e poco incisive.

    ha scritto il 

  • 4

    mi è piaciuto molto, la scrittura è scorrevole, i sentimenti sono raccontati senza fronzoli. sarà che la nebbia l'ho vissuta e mi ha sempre ispirato tristezza e introspezione, sarà che mi sono subito ...continua

    mi è piaciuto molto, la scrittura è scorrevole, i sentimenti sono raccontati senza fronzoli. sarà che la nebbia l'ho vissuta e mi ha sempre ispirato tristezza e introspezione, sarà che mi sono subito affezzionata alle tre donne protagoniste. ci sono frasi che rispecchiano talmente i miei pensieri che me le sono annotate. questa è una: ...Come succede quando la vita è un minestrone che bolle sotto un coperchio chiuso e dovresti guardare sotto per vedere a che punto è la cottura, ma hai paura che schizzi.....

    ha scritto il 

  • 3

    Prima lettura in formato ebook

    Questo romanzo mi ha consentito di spianare finalmente l'ebook reader. L'autore è Silvio Donà, che come nel precente "Luisa ha le tette grosse", dimostra ancora una volta di avere talento, anzi essend ...continua

    Questo romanzo mi ha consentito di spianare finalmente l'ebook reader. L'autore è Silvio Donà, che come nel precente "Luisa ha le tette grosse", dimostra ancora una volta di avere talento, anzi essendo il progetto più ambizioso, Silvio ne esce certamente a testa alta.
    Non è facile gestire l'immobilismo vischioso delle nebbie interiori ed esteriori in cui i personaggi si dibattono, e poi, da un punto di vista tecnico e narrativo, non ho nulla da eccepire, anzi, resto ammirato dalla lucidità e dalla qualità della sua prosa; ma per quanto riguarda i contenuti e le intenzioni, bè quelli alla fine purtroppo non mi entusiasmano molto. Qualcosa sembra perdersi tra le nebbie, specie nel finale, quando il livello generale delle sfortune si alza in modo drammatico. Se guardato però da un punto di vista introspettivo, questo libro vale sicuramente la pena di essere letto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un dramma trattato in modo avvincente con la giusta dose di pathos. Una notevole conoscenza della psiche femminile accompagnata ad una buona abilità descrittiva. Il ritmo del romanzo è trascinante. ...continua

    Un dramma trattato in modo avvincente con la giusta dose di pathos. Una notevole conoscenza della psiche femminile accompagnata ad una buona abilità descrittiva. Il ritmo del romanzo è trascinante.

    ha scritto il 

  • 3

    Vado controcorrente, nebbia fitta su tutti i fronti. Comprendo la drammaticità dell'argomento, ma un raggio di sole e un refolo di vento non si negano a nessuno.

    ha scritto il 

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