Necropoli

di | Editore: Fazi
Voto medio di 686
| 226 contributi totali di cui 176 recensioni , 50 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 26/06/17
Necropoli è la testimonianza diretta di Boris Pahor della sua esperienza all'interno di un campo di concentramento. Sloveno di cittadinanza italiana, nel 1944, dopo essersi unito alle truppe partigiane slovene, viene catturato dai nazisti e ..." Continua...
  • 1 mi piace
  • 1 commento
  • Rispondi
Ha scritto il 24/03/17
Abbiamo già letto tutto sui campi di concentramento? Siamo saturi di queste storie?No, non lo saremo mai di fronte a scrittori come Pahor, che uniscono la crudezza del reale con un afflato lirico mai marcato, ma sempre lieve e presente.Pagine senza ..." Continua...
  • 1 mi piace
  • Rispondi
Ha scritto il 11/03/17
Non credo di essere l'unica ma non ce la faccio a leggere questo libro in maniera continuativa.. lo prendo a pezzi piccoli, per renderlo un pò più 'digeribile'. E' così crudo, duro, amaro che davvero va preso a piccole dosi, e in momenti dedicati ..." Continua...
  • Rispondi
Ha scritto il 07/01/17
un libro duro, per cui è bene trovare il momento adatto
  • Rispondi
Ha scritto il 13/07/16
L'eternità del ricordo: questa l'essenza di tutto il libro, in cui l'autore ripercorre da "turista" le vicende che ha vissuto anni prima da deportato. Tutto si traspone tra il passato e il presente e non può fare a meno di contaminare i due ..." Continua...
  • Rispondi

Ha scritto il Dec 16, 2012, 20:38
[...] vagare in questo modo forse non serve a nulla; ma non posso farci niente se sono convinto che gli uomini prima o poi si calmeranno, si stancheranno di costruire come in preda a una febbre città gigantesche, di correre a perdifiato attraverso i ... Continua...
Pag. 234
  • Rispondi
Ha scritto il Dec 16, 2012, 20:30
La coscienza si difendeva con tutte le forze dall'annientamento e respingeva l'immagine del forno; il cuore supplicava il miracolo di poter tornare, sia pure per un istante, nel mondo degli uomini. Sì, in quel momento pregai.
Pag. 219
  • Rispondi
Ha scritto il Dec 16, 2012, 20:27
[...] nessuno può negare che, nel fondo del nostro essere, siamo inconsciamente sollevati se un pericolo incombe su qualcun altro e non su di noi. Nel gesto cameratesco di offrire da bere al condannato c'è, al di là di tutta la bontà, una ... Continua...
Pag. 188
  • Rispondi
Ha scritto il Dec 16, 2012, 20:24
Come avevo potuto essere tanto stupido da introdurre fra i morti il ritratto di una persona viva! Un morto fra i vivi ci può stare, ma il contrario no. Lo scheletro abitante di un campo non può toccare i vivi neppure col pensiero! Una volta per ... Continua...
Pag. 171
  • Rispondi
Ha scritto il Dec 16, 2012, 20:21
[...] la regola era di non stuzzicare la morte con immagini di vita, perché la morte è una femmina vendicativa.
Pag. 163
  • Rispondi

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi