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Neither Here Nor There

(Travels in Europe)

Publisher: Random House Audio

3.8
(748)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , German

Isbn-10: 0553456210 | Isbn-13: 9780553456219 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Hardcover , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Book Description
"Not long after I moved with my family to a small town in New Hampshire, I happened upon a path that vanished into a wood on the edge of town."

So begins Bill Bryson's hilarious book A Walk in the Woods.  Following his return to America after twenty years in Britain, Bryson decided to reacquaint himself with his native country by walking the 2,100-mile Appalachian Trail, which stretches from Springer Mountain in Georgia to Mount Katahdin in Maine.  The AT, as it's affectionately known to thousands of hikers, offers an astonishing landscape of silent forests and sparkling lakes--and to a writer with the comic genius of Bill Bryson, it also provides endless opportunities to test his own powers of ineptitude, and to witness the majestic silliness of his fellow human beings.  

For a start, there's the gloriously out-of-shape Stephen Katz, a buddy from Iowa who accompanies the similarly unfit Bryson on the trail.  Once Bryson and Katz settle into their stride, it's not long before they come across the fabulously annoying Mary Ellen, whose disappearance ruins a perfectly good slice of pie, a gang of Ralph Lauren-attired yuppies from whom Katz appropriates a key piece of equipment, and a security guard in Pennsylvania who, for no ascertainable reason, impounds Bryson's car.  Mile by arduous mile these latter-day pioneers walk America, along the way surviving the threat of bear attacks, the loss of key provisions, and everything else this awe-inspiring country can throw at them.  

But A Walk in the Woods is more than just a laugh-out-loud hike.  Bryson's acute eye is a wise witness to this fragile and beautiful trail, and as he tells its fascinating history, he makes a moving plea for the conservation of America's last great wilderness.  An adventure, a comedy, a lament, and a celebration, A Walk in the Woods is destined to become a modern classic of travel literature.
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  • 5

    俏鬍子老爹的旅遊文學必買!

    推薦給喜歡毒舌評論的讀者,從頭嗆到尾絕無冷場,
    連台灣新人蜜月聖地的歐洲都能被批得體無完膚,
    一直讀到最後北歐部分突然充滿讚美,簡直讓人懷疑是反諷(應該是),
    不過不是無理謾罵,幽默風趣的文字保證愛不釋手,
    看了這本之後忍不住把老爹所有的旅遊作品都買回家,太痛快了。

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  • 3

    Rispetto agli altri suoi libri che ho letto e apprezzato, qui mi è sembrato un po' troppo superficiale.
    Provo sempre un'invidia tremenda, però, per costui che gira il mondo e viene pagato per osservar ...continue

    Rispetto agli altri suoi libri che ho letto e apprezzato, qui mi è sembrato un po' troppo superficiale.
    Provo sempre un'invidia tremenda, però, per costui che gira il mondo e viene pagato per osservarlo e prendere appunti.
    Rispetto.

    said on 

  • 1

    Libro molto datato e che non offre spunti di viaggio interessanti.
    All'autore non è piaciuto quasi nessuno dei luoghi che ha visto in giro per l'Europa. Al termine della lettura verrebbe da pensare c ...continue

    Libro molto datato e che non offre spunti di viaggio interessanti.
    All'autore non è piaciuto quasi nessuno dei luoghi che ha visto in giro per l'Europa. Al termine della lettura verrebbe da pensare che non ci sia una città degna di essere visitata in tutto il continente europeo! Un po' esagerato...
    Il resoconto si sofferma molto sul trattamento ricevuto dall'autore in hotel e ristoranti: sono informazioni poco utili già di per sé (perché invecchiano velocemente) e lo sono ancora meno oggi, a più di vent'anni di distanza dal viaggio descritto.
    Chi mi ha regalato questo libro purtroppo non si è reso conto della vetustà del racconto...

    said on 

  • 3

    divertente e interessante

    Un libro leggero, divertente (a volte mi ha fatto proprio ridere ad alta voce in mezzo al tram) ed interessante. I presupposti sono questi: Bryson é un giornalista, é americano trasferito in Inghilter ...continue

    Un libro leggero, divertente (a volte mi ha fatto proprio ridere ad alta voce in mezzo al tram) ed interessante. I presupposti sono questi: Bryson é un giornalista, é americano trasferito in Inghilterra, ed ha viaggiato in Europa con lo zaino in spalla dopo il liceo. Ci torna da adulto, nel 1991, per attraversare l'Europa dalla Norvegia a Istanbul, zigzagando un po' per esplorare e ritrovare le diversitá europee. Di conseguenza é un viaggio-guida-commento ironico da prendere con le pinze, visti i decenni che sono passati! Ciononostante, gli "stereotipi" su francesi, tedeschi, italiani ecc. sono sempre gli stessi (e ancora validi, nei limiti), le attrazioni storiche nelle cittá sono sempre quelle, magari restaurate oggigiorno. Mi sono intenerita a leggere le descrizioni di cittá che ho visitato e i dettagli di posti a me sconosciuti mi hanno incuriosita. Immaginarlo poi con un gigantesco atlante invece che con google maps, nelle agenzie di viaggio invece che su internet, é spassoso. Ogni tanto un po' esagerato, ma nel complesso molto piacevole.

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  • 3

    Ma statt' a cas'

    Diario di un rapidissimo viaggio fatto nel 1991 in Europa, dalla Norvegia a Istanbul. Bryson abbandona ciò che gli riesce meglio, per imbastire una specie di guida turistica spruzzata di humor
    Il prob ...continue

    Diario di un rapidissimo viaggio fatto nel 1991 in Europa, dalla Norvegia a Istanbul. Bryson abbandona ciò che gli riesce meglio, per imbastire una specie di guida turistica spruzzata di humor
    Il problema, a parte il fatto che il viaggio è del 1991, quando l'Europa era molto diversa da oggi, è il fastidiosissimo snobismo americanoide che pervade tutto il resoconto anche se, per sua esplicita ammissione, prima del viaggio considerava l'Europa come fanno tutti gli americani, una nazione unica e non un continente e l 'idea di scoprire tanti popoli e tante nazioni lo affascinava immagino perché totalmente al di là della sua immaginazione.
    Lo snobismo che striscia e appare un po' qual e un po' la', malgrado secondo le premesse dichiarate di Bryson, l'Europa avrebbe per lui fascino proprio perché diversa dall'America.
    In realtà non resiste a giudicare il piu' delle volte la cucina come disastrosa, il traffico caotico, la gente fastidiosa e via così'. Pochi monumenti lo affascinano e pare che per lo più sia attirato dai paesaggi.
    L'Italia ne esce male, guidano come pazzi e forse Sorrento gli piace. A Firenze gli rubano i Travel Check che ha nella tasca del giubbotto, (se lo merita) a Napoli si ferma a via Roma, di Milano gli piacciono i bar e liquida il cenacolo con una battuta sullo stato di conservazione (il libro è precedente al restauro). Firenze rimane incantato dal duomo e poco altro.
    I francesi manco a parlarne... e così via.
    Insomma dopo un po' verrebbe da dirgli ma statt' a cas'!

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  • 3

    dal blog Giramenti

    L’edizione originale è del 1990, ma Guanda ha pubblicato il libro nel 2002 e Tea nel 2004. La mia copia – con traduzione di Silvia Cosimini, Sonia Pendola, Giorgio Rinaldi e, per le parti italiche agg ...continue

    L’edizione originale è del 1990, ma Guanda ha pubblicato il libro nel 2002 e Tea nel 2004. La mia copia – con traduzione di Silvia Cosimini, Sonia Pendola, Giorgio Rinaldi e, per le parti italiche aggiunte alla Guanda del 2002, di Claudio Carcano – arriva dal pranzo fiorentino di Giramenti. Un librodemmerda di Minty, a essere precisi.
    Ebbene, solitamente dico che il librodemmerda di qualcuno è il libro del cuore di qualcun altro. In questo caso non è così, ma non posso nemmeno dire d’essere incappata in un libro orrendo. No, solo datato.

    SEGUE http://gaialodovica.wordpress.com/2014/05/27/una-citta-o-laltra-viaggi-in-europa-di-bill-bryson/

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  • 3

    Sente tanto il peso degli anni

    Spiritoso, senz'altro. Mi ha fatto ridere davvero in alcune parti. Ma, scritto nel 1990, sente tantissimo il peso negli anni. Dai traveller's cheque ai paesi dell'ex Cortina di Ferro, l'Europa è tropp ...continue

    Spiritoso, senz'altro. Mi ha fatto ridere davvero in alcune parti. Ma, scritto nel 1990, sente tantissimo il peso negli anni. Dai traveller's cheque ai paesi dell'ex Cortina di Ferro, l'Europa è troppo cambiata perché il libro sia ancora valido. Quasi grottesco poi il passaggio in Jugoslavia: da lì ad un paio d'anni ci sarebbe stata una guerra tremenda. Alla fine, quello che prevale è la nostalgia per un'Europa che aveva nelle sue tante differenze una grande ricchezza.

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  • 4

    Sagacia in viaggio

    Bill Bryson - con l'ironia, la sagacia e l'intelligenza che lo contraddistinguono - compie un viaggio itinerante per l'Europa e descrive le proprie impressioni. Il racconto è piacevole e divertente. I ...continue

    Bill Bryson - con l'ironia, la sagacia e l'intelligenza che lo contraddistinguono - compie un viaggio itinerante per l'Europa e descrive le proprie impressioni. Il racconto è piacevole e divertente. Il romanzo risente però dell'epoca in cui è stato scritto (primi anni '90 del secolo scorso), nonché dell'origine americana dell'Autore, il quale si stupisce di vicende assai comuni nel panorama europeo o coglie aspetti che solo un individuo di un altro continente potrebbe notare. Peccato che Bryson indugi un po' troppo spesso nella descrizione dei cibi; ma ciò ben si comprende tenuto conto della mole dell'Autore (come lui stesso tende a sottolineare più volte, non è di certo una persona che ha fatto della magrezza un obiettivo di vita) e della qualità delle pietanze che normalmente negli Stati Uniti si consumano.

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