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Nel bosco di Aus

Di

Editore: Piemme

3.7
(129)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856619741 | Isbn-13: 9788856619744 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Carla ha tutto. Un marito con cui va d'accordo, tre figli che adora e una nuova casa, al limitare di un bosco. Il sogno di una vita. Certo, i ragazzi avrebbero preferito restarsene in città, più vicino agli amici, ma per lei quella scelta era stata quasi una necessità imprescindibile, un gradino in più nella scala sociale, il simbolo di un benessere raggiunto. Qualcosa però viene a turbare la sua serenità: la morte in un misterioso incidente d'auto di Rita, l'amica di sempre, una donna vivace, una trascinatrice a cui Carla spesso si affidava nelle decisioni più difficili. E poi c'è Albertino, il figlio più piccolo, che la mette in allarme annunciandole di vedere spesso intorno alla casa una vecchia signora, una strega, come lui la chiama. È l'unico a scorgerla e Carla non gli dà peso, limitandosi a liquidare la cosa come un modo per attirare l'attenzione. Anche perché nel frattempo è diventata amica di una donna che conta nella zona, Amanda Satriani, la padrona di tutta la collina, che la invita a far parte del suo circolo di burraco. E così Carla, che era sempre stata moglie e madre impeccabile e devota, comincia a trascurare la famiglia, presa dal nuovo gioco e soprattutto dalla frequentazione di Amanda. Si fa irrequieta, intollerante, ed è sempre più attratta dal bosco carico di presagi che le tocca attraversare per arrivare a casa dell'amica. Una vicenda inquietante, dove niente è quello che sembra.
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  • 4

    Una storia di streghe ben congegnata, scritta in modo peculiare ma efficace. Non tutti i misteri sono dissolti nell'ultima pagina, forse perché la Palazzolo (già autrice di una trilogia) pensava di fa ...continua

    Una storia di streghe ben congegnata, scritta in modo peculiare ma efficace. Non tutti i misteri sono dissolti nell'ultima pagina, forse perché la Palazzolo (già autrice di una trilogia) pensava di farne un seguito, ma tutto sommato si tratta di questioni minori. Il ritmo è ben scandito, il punto di vista del narratore è fortissimamente ed efficacemente focalizzato sulla protagonista (assai poco simpatica per la verità), di cui si condividono estraneazione e perplessità, senza che mai si deteriori la leggibilità della storia.
    Circa a metà, il libro vira da atmosfere allucinate e inquietanti, dove nulla è certo e tutto infonde dubbio e paura, in direzione più canonicamente fantasy senza, però, mai abbandonare del tutto la rotta principale.

    ha scritto il 

  • 3

    Carla è mamma di tre figli (Andrea, Nikka e Albertino), tutta casa scuola famiglia (insegna inglese). La famiglia trasloca ai margini di un bosco, Carla diventa amica di una donna che conta ed entra a ...continua

    Carla è mamma di tre figli (Andrea, Nikka e Albertino), tutta casa scuola famiglia (insegna inglese). La famiglia trasloca ai margini di un bosco, Carla diventa amica di una donna che conta ed entra a far parte del suo circolo di burraco. Però molte altre cose, dopo il trasloco, si fanno misteriose o inquietanti: muore la migliore amica di Carla, Albertino vede una presenza angosciante, poi nebbie, cani selvatici, incubi, streghe!
    Ma le streghe non esistono, o forse sì, ma “Non sono delle crudeli arpie. Ma delle donne che cercano di approfondire le loro capacità. E di farlo insieme alle altre, in una catena di solidarietà. Che imparano a scavare nell’inconscio e a chiamare col loro nome i desideri che le agitano, …”, oppure ci sono, e sono fattucchiere che praticano fatture? O peggio ancora esistono eccome e sono donne ancora più malvagie e potenti?

    Carla è sempre di corsa: “Io vivo ventiquattr’ore su ventiquattro in questo bailamme. Nikka che si tinge i capelli di rosa per mascherare pensieri neri. Albertino che vede vecchie dappertutto. Andrea che teme di essere ammazzato col pensiero!”

    Non avrei forse mai letto questo libro se non l’avessi ricevuto, credendo che non fosse il mio genere. Anzi, nemmeno l'avrei preso in mano con quella copertina. E però sarebbe stato un peccato! A più riprese l’autrice ti tiene incollata alle pagine perché semina episodi o indizi, le tue domande aumentano e devi capire al più presto cosa sta succedendo.
    È da quando l'ho ricevuto e ne ho letto la quarta di copertina non vedevo l'ora di cominciarlo. Grazie all'amica Mara!

    Le frasi che cito non sono fondamentali nella trama, però mi piacciono:
    “Stai facendo una grossa cazzata, si è detta, - ma quando la fai, è meglio farla grossa.”
    “Si guardano complici – e in quel momento, senza essersi toccati neanche con un dito, cominciano ad avere una storia.”

    Tre stelle grandi e luminose, con la quarta che lampeggia.

    ha scritto il 

  • 4

    La corsa. La paura. Il solito incubo [...]. L'incubo di benvenuto del bosco di Aus.

    Se avete voglia di perdervi in un thriller che oscilla tra il genere gotico e la tradizione magico - fiabesca, Nel bosco di Aus di Chiara Palazzolo è il romanzo che fa per voi.
    La protagonista Carla P ...continua

    Se avete voglia di perdervi in un thriller che oscilla tra il genere gotico e la tradizione magico - fiabesca, Nel bosco di Aus di Chiara Palazzolo è il romanzo che fa per voi.
    La protagonista Carla Passante, mamma quasi quarantenne e donna ancora affascinante, ha una vita piena: una famiglia composta da un marito e tre figli, un lavoro come docente di inglese e le amiche con cui si distrae nelle pause tra casa e scuola. Un contesto che appare sereno per la professoressa Passante, anche se non mancano le preoccupazioni dettate dai due figli adolescenti e il dolore per la recente scomparsa della madre. Ad innescare il cambiamento maggiore per tutta la sua famiglia è però il trasloco in una villetta in una delle zone residenziali del paese, sul limitare del bosco di Aus.

    La mia recensione continua qui:
    http://www.sololibri.net/Nel-bosco-di-Aus-Chiara-Palazzolo.html

    ha scritto il 

  • 4

    Letto tutto d'un fiato, complice la pausa natalizia, momento ideale per buttarsi in una storia di streghe.
    Vicenda fantastica ambientata in un'Italia del sud volutamente non troppo connotata, investit ...continua

    Letto tutto d'un fiato, complice la pausa natalizia, momento ideale per buttarsi in una storia di streghe.
    Vicenda fantastica ambientata in un'Italia del sud volutamente non troppo connotata, investita da riflessi di mitologia celtica e greco-romana e, chiaramente, da racconti di stregoneria, elementi tutti collegati alle donne.
    Per il ritmo, la forza dell'immaginazione e la costruzione di ambienti e incastri l'ho preferito al primo capitolo (l'unico che ho letto finora) della trilogia di Mirta Luna.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia di streghe in un'Italia moderna ma senza tempo. Tra partite a carte e sortilegi si snoda questa trama ben curata, unica parte un po' , per me, poco ben strutturata forse un po' troppo poco chia ...continua

    Storia di streghe in un'Italia moderna ma senza tempo. Tra partite a carte e sortilegi si snoda questa trama ben curata, unica parte un po' , per me, poco ben strutturata forse un po' troppo poco chiara, è il duello finale, ma per il resto scorrevole e avvincente.

    ha scritto il 

  • 3

    Forse memore della trilogia di Mirta mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente, invece l'ho trovata lenta, a volte fastidiosa nella forma, quest'idea di incentrare tutto sul burraco poi...

    ha scritto il 

  • 5

    strabello

    Sono pochi i libri horror che vengono che vengono pubblicati al giorno d'oggi e ancor meno i VERI horror;
    Beh questo lo è non lasciatevelo scappare.
    Non inorridite alle prime pagine su come scrive l'a ...continua

    Sono pochi i libri horror che vengono che vengono pubblicati al giorno d'oggi e ancor meno i VERI horror;
    Beh questo lo è non lasciatevelo scappare.
    Non inorridite alle prime pagine su come scrive l'autrice,andando avanti vi accorgerete che non potete più staccarvi dal libro.

    ha scritto il