orsonuels
Ha scritto il 08/07/10

"...mi da tremendo fastidio il sentirmi costretta ad essere osservata dalle infermiere di questo ospedale ove mi trovo provvisoriamente. Mi sento un burattino che ha cambiato teatrino e deve imparare a recitare in altro campo".

bladye
Ha scritto il 27/02/08

Splendida testimonianza sugli effetti che ha sull'essere umano la lunga reclusione (prigione o manicomio). Pagine di diari, lettere, graffiti... Libro difficile, commovente sino alle lacrime.


Gilda
Ha scritto il Oct 30, 2011, 13:44
Libertà, guarigione, creazione e vita si generano e rigenerano soltanto negli insiemi aperti.
Pag. 281
Gilda
Ha scritto il Oct 30, 2011, 13:43
In realtà, il rapporto segregativo prende avvio molto prima che qualche atto di reclusione, internamento, istituzionalizzazione venga effettivamente compiuto. C'è una segregazione che scatta "a piede libero" anzitutto nei luoghi del linguaggio.
Pag. 280
Gilda
Ha scritto il Oct 30, 2011, 13:41
Dalla stessa radice etimologica di torsione deriva anche la parola tortura. Chiediamoci allora: qual'è la soglia che separa la torsione dalla tortura?
Pag. 278
Gilda
Ha scritto il Oct 30, 2011, 13:40
Perchè quando ad un corpo vengono sottratte le stimolazioni relazionali, sociali ed ambientali indispensabili al suo volo, esso viene toccato nel cuore stesso della sua umanità e, dunque, irreversibilmente mutilato e ferito.
Pag. 277
Gilda
Ha scritto il Oct 30, 2011, 13:37
Direttore e recluso, nel bel mezzo d'un cerchio di guardie, presero a ronzare intorno a due parole. Svolazzavano come due farfalle sui fiori, ma al piede di ognuno, per restare in terra, c'era una gran palla di ferro. "Ho letto la sua istanza...va be...Continua
Pag. 83

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