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Nel cuore del paese

By J. M. Coetzee

(237)

| Paperback | 9788806168452

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Book Description

In una sperduta fattoria del Sudafrica, Magda, la protagonista di questo romanzo feroce e appassionato contempla la vita da cui è stata esclusa. Ignorata da un padre indifferente, disprezzata e temuta dalla servitù, è una donna intelligente e disillu Continue

In una sperduta fattoria del Sudafrica, Magda, la protagonista di questo romanzo feroce e appassionato contempla la vita da cui è stata esclusa. Ignorata da un padre indifferente, disprezzata e temuta dalla servitù, è una donna intelligente e disillusa, la cui mansuetudine esteriore nasconde il disperato proposito di "non essere tra chi è stato dimenticato dalla Storia". Nella narrazione la realtà si confonde con i timori e le angosce visionarie di Magda, dove esplodono le tensioni tra colonizzatore e colonizzato e tra gli struggenti desideri europei e l'immensità e la solitudine dell'Africa. Una prosa ricca e drammatica, in cui l'autore trasforma una vicenda familiare nel cuore del Sudafrica in uno specchio amaro dell'esperienza coloniale.

38 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Retrato de Sudáfrica duro y amargo.
    El tormento agónico de una mujer, que se siente sometida por la ruda disciplina que le infringió su padre desde la más tierna infancia.
    La incomunicación, las extrañas relaciones con su madrastra, y los escasos cri ...(continue)

    Retrato de Sudáfrica duro y amargo.
    El tormento agónico de una mujer, que se siente sometida por la ruda disciplina que le infringió su padre desde la más tierna infancia.
    La incomunicación, las extrañas relaciones con su madrastra, y los escasos criados.
    Un círculo cerrado que con el transcurso de los años conduce a la demencia, a lo irreal, y a la locura.
    No es de fácil lectura, ya que su estilo es bastate árido y sórdido.

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    mancusso73 said on Jun 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Presa da fascinazione per la protagonista!

    Dopo due o tre capitoli la donna si rivela un'assassina! Un'assasina?! Un'assassina nel bel mezzo del nulla, delirante, barocca, primitiva, sconvolgente... rispetto all'algido Maestro di San Pietroburgo, questa è una storia caldissima, anzi abbacinan ...(continue)

    Dopo due o tre capitoli la donna si rivela un'assassina! Un'assasina?! Un'assassina nel bel mezzo del nulla, delirante, barocca, primitiva, sconvolgente... rispetto all'algido Maestro di San Pietroburgo, questa è una storia caldissima, anzi abbacinante!

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    Poladoc said on Mar 5, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto duro. Molto triste. Magda vive in una fattoria sperduta, nel deserto di pietra: è una donna sola, anche quando ha qualcuno accanto; racconta le poche esperienze e i mille pensieri, in un intreccio inestricabile di realtà e fantasia. È un fiume ...(continue)

    Molto duro. Molto triste. Magda vive in una fattoria sperduta, nel deserto di pietra: è una donna sola, anche quando ha qualcuno accanto; racconta le poche esperienze e i mille pensieri, in un intreccio inestricabile di realtà e fantasia. È un fiume di parole, ma fatto solo delle sue. “È possibile - si chiede - che io sia prigioniera non della fattoria solitaria e del deserto di pietra ma del mio freddo monologo?” È possibile. Prigioniera… e incompiuta, per troppa solitudine: perché - Magda lo sa, lo saprebbe - “non è la parola che fa dell’uomo un uomo, ma la parola degli altri”. Dovrebbe agire, Magda, non aspettare tutta la vita. Dovrebbe andare, incontro a questi “altri” così lontani: ma non lo fa.

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    Frabe said on Oct 15, 2012 | 2 feedbacks

  • 17 people find this helpful

    La più profonda solitudine

    Una donna, una solitudine assoluta. Una vita che è “una linea che scorre lentamente dal nulla verso il nulla, senza inizio né fine.”- roba che a me è venuto in mente la linea piatta sul monitor del moribondo passato a miglior vita. Fissa e inesorabi ...(continue)

    Una donna, una solitudine assoluta. Una vita che è “una linea che scorre lentamente dal nulla verso il nulla, senza inizio né fine.”- roba che a me è venuto in mente la linea piatta sul monitor del moribondo passato a miglior vita. Fissa e inesorabile.
    Una vita di parole, un’identità costruita di parole, di dialogo interiore, di parole violente che vengono in soccorso, a scalfire la linea piatta, a portare piccole tracce adrenaliniche per vivere qualcosa, anche solo nella mente, affinché sul monitor compaia la punta zigzagata di un battito di vita.
    Spersa, fra realtà e visioni, Magda si aggira in una fattoria isolata del Sudafrica col suo corpo secco e arido in uno spreco di tempo lineare angoscioso, fra un padre padrone in sentore d’incesto e inservienti di colore in promiscuità malsana.

    Un libro opprimente che arriva a toccare le corde più profonde della solitudine.

    Bravissimo Coetzee a darne degna voce.

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    Gloria Albonetti said on Oct 10, 2012 | 9 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Coetzee mi ricorda McCarthy per la follia dei suoi personaggi e per le immagini crude che descrive. l'isolamento e la solitudine che conducono alla pazzia. E' un romanzo difficile da leggere ma lascia il segno...

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    Guido said on Jun 25, 2012 | Add your feedback

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