Nel guscio

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.8
(258)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806232746 | Isbn-13: 9788806232740 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Susanna Basso

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Una donna, Trudy, suo marito John Cairncross, editore e poeta, e l'amante di lei, Claude, agente immobiliare senza troppi scrupoli. Un triangolo destinato a concludersi nel sangue quando Trudy e Claude decidono di uccidere John, per impadronirsi della sua prestigiosa e decadente casa di famiglia. L'unico testimone del loro crimine è il narratore della storia, il bambino che Trudy sta per mettere al mondo; che non può vedere eppure è in grado di sentire ogni cosa. Attraverso le sue sensazioni, le sue ipotesi e i suoi dubbi scopriamo che Claude è il fratello di John; comprendiamo i dettagli del delitto e soprattutto i passi falsi dei due complici. Perché anche il crimine che sembra perfetto rivela qualche crepa. E sarà proprio quel testimone improbabile che, come un detective o un novello Amleto, si farà giustizia facendo emergere il dettaglio che incastra gli assassini.
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  • 4

    "Gli amanti arrivano al primo bacio pieni di cicatrici, oltre che di voglie. Non sempre cercano il proprio tornaconto. Certi hanno bisogno di protezione, altri sono unicamente a caccia dell’iperrealtà ...continua

    "Gli amanti arrivano al primo bacio pieni di cicatrici, oltre che di voglie. Non sempre cercano il proprio tornaconto. Certi hanno bisogno di protezione, altri sono unicamente a caccia dell’iperrealtà dell’estasi per la quale sono disposti a raccontare formidabili bugie e a compiere sacrifici assurdi. Ma è raro che si domandino di che cosa hanno bisogno, che cosa vogliono. I ricordi hanno cattiva memoria dei fallimenti passati. L’infanzia è chiara e leggibile sotto la pelle dell’adulto, piú o meno vantaggiosamente. Idem dicasi per le leggi ereditarie che sono alla base della personalità. Gli amanti non sanno che non esiste il libero arbitrio."

    ha scritto il 

  • 5

    Caro Ian, ho divorato il tuo libro in un pomeriggio, con occhi solo per te. Sei un grande, fra te e gli altri c'è una distanza imbarazzante.....per gli altri. Ecco come si scrivono i libri! Ho già com ...continua

    Caro Ian, ho divorato il tuo libro in un pomeriggio, con occhi solo per te. Sei un grande, fra te e gli altri c'è una distanza imbarazzante.....per gli altri. Ecco come si scrivono i libri! Ho già comprato due dei tuoi che ancora mi mancavano, non vedo l'ora di cominciarli. E comunque questo 'Nel guscio' è imperdibile. 5 stelle ++

    ha scritto il 

  • 4

    Un feto di nome Amleto

    Ho controllato: questa recensione, almeno in aNobii, arriva buon ultima. Ce ne sono svariate decine che la precedono e questo mi esime dal dilungarmi sulla rama. Ormai, credo sia nota l'essenza della ...continua

    Ho controllato: questa recensione, almeno in aNobii, arriva buon ultima. Ce ne sono svariate decine che la precedono e questo mi esime dal dilungarmi sulla rama. Ormai, credo sia nota l'essenza della vicenda. L'io narrante del bel romanzo di McEwan è un feto che, dall'interno del ventre materno, assiste impotente all'organizzazione, da parte della madre e dello zio paterno (che è anche l'amante della madre stessa) dell'assassinio del padre, un poeta un po' svagato che non ha molti meriti ma è proprietario di una casa di grande valore che è poi l'obiettivo dei due fedifraghi.
    Utilizzando allo spasimo tutti i sensi, il nascituro ascolta, giudica, valuta, tenta goffamente, in qualche modo, di intervenire; giunge perfino a tentare il suicidio, strozzandosi con il cordone ombelicale, ma non può che misurare l'inanità dei suoi sforzi, nel vano tentativo di salvare la vita del padre e, in maniera oscura e contraddittoria, anche quella della madre che è una potenziale assassina - fatto incontrovertibile - ma è pur sempre la mamma e, si sa, la mamma è sempre la mamma.
    Lo stile di McEwan è sfolgorante, divertente, pieno di allusioni e di rimandi - a parte quello più che ovvio dell'Amleto shakespeariano - e non v'è pagina che non catturi il lettore e non gli riservi una sorpresa, fino all'epilogo, a suo modo inatteso, di cui, per ovvi motivi non parlerò. E' un libro che ho consigliato a molti amici e amiche, da cui ho avuto riscontri entusiasti. E non tutti erano fan di McEwan.

    ha scritto il 

  • 4

    Magniloquente

    Strepitoso esercizio di stile di McEwan che qui dimostra non solo di maneggiare le trame ma anche la lingua e la sintassi. Il vocabolario è ricchissimo e tanto di cappello alla traduttrice Susanna Bas ...continua

    Strepitoso esercizio di stile di McEwan che qui dimostra non solo di maneggiare le trame ma anche la lingua e la sintassi. Il vocabolario è ricchissimo e tanto di cappello alla traduttrice Susanna Basso che riesce a restituircelo intatto. Le riflessioni del feto che osserva il mondo dal chiuso dell'utero hanno qualcosa di portentoso e riecheggiano, dichiaratamente, quelle di Amleto. Se aggiungiamo il pepe di una crime-story, beh, capirete che anche stavolta McEwan ha fatto centro e che "Nel guscio" può stare al pari di capolavori come Lettera a Berlino, Espiazione, Chesil Beach.

    ha scritto il 

  • 4

    "... gli innamorati non si amano in dicembre come si amavano a maggio..."

    Sicuramente originale l'idea di un "io narrante" ancora avvolto nel mondo ovattato e protetto del grembo materno in un romanzo dal taglio "noir" che si svolge interamente all'interno di una casa in cu ...continua

    Sicuramente originale l'idea di un "io narrante" ancora avvolto nel mondo ovattato e protetto del grembo materno in un romanzo dal taglio "noir" che si svolge interamente all'interno di una casa in cui regna un disordine costante , dove non si parla di corredini o di lettino per il nascituro , ma dove in compenso non mancano mai bottiglie di vini pregiati e di whisky per alimentare sbronze colossali , e dove la mamma Trudy , che non incarna precisamente l'immagine rassicurante e protettiva di una figura dolce ed amorevole per definizione , progetta un destino diverso da quello che probabilmente gli avrebbe riservato la sorte per il marito John , poeta , uomo gentile , ma soprattutto padre del bimbo che sta per nascere , con la fattiva collaborazione di Claude , il fratello del marito stesso .
    E solo la capacità inventiva e la grande lucidità espositiva di McEwan poteva rendere così dissacrante e "scorrettamente" divertente una lettura che di divertente in realtà avrebbe ben poco.
    Ma , in fondo , è anche un modo di esorcizzare talune perversioni dell'essere umano , per sua natura imperfetto.

    ha scritto il 

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