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Nel limbo della terra

Una vita dai luoghi senza tempo

Di

Editore: Edizioni dell'Arco

3.1
(47)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8878760447 | Isbn-13: 9788878760448 | Data di pubblicazione: 

Illustratore o Matitista: Valeria Boisco

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Ci sono due modi nuovi attraverso i quali gli scrittori della migrazione stanno proponendo negli ultimi tempi una nuova forma di inserimento spirituale nella scrittura letteraria italiana. Il rinnovamento linguistico che appare oggi ci sorprende su due vie: una si apre nel passaggio all'italiano letterario attraverso i dialetti d'Italia: le mezze-lingue di mezzo, le lingue prossime, del prossimo, le più vicine a chi parla e vive in una contrada del mondo; lingue-zie, familiari e amichevoli. L'altra passa attraverso l'insufflamento dell'oralità nella scrittura. L'oralità suprema del griot, quella rapsodica del cantastorie che viene da lontano, da una profondità cava che noi italiani ignoriamo. Su questa strada misteriosa incontriamo Gadji. E capiamo, leggendo questa ultima narrazione, che si è fermato per aspettarci.

Armando Gnisci
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  • 2

    NEL LIMBO DELLA TERRA

    Mbacke Gadji è uno scrittore senegalese. Ha lasciato il suo Paese nel 1986 insediandosi in varie regioni europee tra le quali la Francia, l’Italia e la Svizzera dove attualmente vive.
    Dopo diverse vicissitudini lavorative che l’hanno portato a spostarsi, Gadji incomincia una produzione lett ...continua

    Mbacke Gadji è uno scrittore senegalese. Ha lasciato il suo Paese nel 1986 insediandosi in varie regioni europee tra le quali la Francia, l’Italia e la Svizzera dove attualmente vive.
    Dopo diverse vicissitudini lavorative che l’hanno portato a spostarsi, Gadji incomincia una produzione letteraria accompagnata sempre da un’ impegnativa attività nel campo della politica e del sociale. Ha scritto diversi racconti e libri per adulti e per ragazzi, racconti immersi in un mondo che mescola realtà e fantasia, favola e mitologia africana.
    Come un cantastorie, un “griot” del suo paese, in lui oralità e letteratura si mescolano e si completano, portando alla luce i miti che derivano dalla religione animista africana. Anche qui, nel mito della donna vergine che viene fecondata da un grande spirito generando un bimbo prodigio che avrà il compito di portare pace sulla terra e far capire al genere umano il giusto modo di vivere, nella concordia e nell’amore reciproco, senza schiavi né padroni, ricorda molto le religioni più diffuse nel mondo. Questa è la storia di quel bimbo prodigio, di come nacque, di come crebbe, di come, dopo aver vissuto nella sua terra e aver travalicato il tempo e lo spazio, sia partito per un lungo viaggio di conoscenza verso la saggezza e il sapere, sperando di poter cambiare il mondo, un mondo che, nonostante lo scorrere degli anni, non è purtroppo mutato ed è rimasto intriso di violenza, di sangue e di soprusi generati dall’uomo verso altri uomini.
    Anche lo scrittore, alla continua ricerca di quello che è diventato, un vero meticcio di culture africane e occidentali, vuole sempre confrontarsi con un modo di vivere diverso dal suo e attraversando spazi culturali diversi, senza mai arrendersi, cerca l’integrazione o meglio l’interazione necessaria alla realizzazione di una razza che sia fonte di uguaglianza pur nella diversità. Questa cultura societaria meticcia è in continua crescita e implica uno sforzo comune affinchè nessun bagaglio di conoscenze vada perduto o considerato minore rispetto a quello maggioritario. La crisi attuale, distruggendo il tessuto sociale più debole, annienta tutti i diritti fondamentali dei cittadini come la dignità di un lavoro, di una casa, di un’istruzione adeguata, la conservazione della propria salute. Egli invoca giustizia sociale e pari opportunità per tutti quei popoli che inermi e deboli non hanno la forza di reagire, di resistere e rivoltarsi contro un futuro pieno di incertezze preparato per loro dai potenti che pensano solo al loro tornaconto personale.
    Una storia magica che nella prima parte affascina e seduce con le sue suggestioni mitologiche ma che nella seconda parte diventa eccessivamente utopica e irreale perché non riesce a fermarsi sulla soglia di quel sogno, vagheggiato da tutti, ma concretamente irrealizzabile.

    ha scritto il 

  • 1

    Semplicemente l'autore non ha competenze linguistiche sufficienti in italiano, per poter scrivere un testo tanto impegnativo: ci si imbatte in continui "refusi" linguistici che non permettono una lettura gradevole e concentrata.

    ha scritto il 

  • 4

    una bella storia dove vengono messi i risalto i costumi ed usi nei vari villaggi in africa, un racconto molto scorrevole ed avvolto nella fantasia del protagonista...un finale davvero bello!!

    ha scritto il 

  • 3

    Una trama all'inizio assai lenta a partire. Una fine poco credibile e un protagonista dai sogni decisamente utopici. La sensazione che ho avuto è che il libro non avesse, per così dire, corpo.

    ha scritto il 

  • 2

    Che dire, veramente uno stile diverso da diversi altri scrittori. Tutto è imperniato sulla figura carismatica di Maissa e sulla sua idea di una società giusta senza guerra. Diciamo che è un pamphlet contro la guerra sotto forma di un romanzo godibilissimo. Interessante poi le lettere di Sonia che ...continua

    Che dire, veramente uno stile diverso da diversi altri scrittori. Tutto è imperniato sulla figura carismatica di Maissa e sulla sua idea di una società giusta senza guerra. Diciamo che è un pamphlet contro la guerra sotto forma di un romanzo godibilissimo. Interessante poi le lettere di Sonia che intercalano i capitoli fino alla curiosa conclusione.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia ambientata tra l'Africa e il mondo "occidentale" di un uomo che vuole cambiare l'uomo. Una moderna favola di divinità , magia e libertà. Una scrittura intensa che evoca il fascino di racconti antichi e grandi personaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    LIbro interessante per le incredibili somiglianze che ci sono tra la mitologia africana e le religioni di tutto il mondo. La più evidente è la fecondazione di una donna da parte del divino e la conseguente nascita di un uomo straordinario da una vergine. Ad ogni modo il messaggio predominante è l ...continua

    LIbro interessante per le incredibili somiglianze che ci sono tra la mitologia africana e le religioni di tutto il mondo. La più evidente è la fecondazione di una donna da parte del divino e la conseguente nascita di un uomo straordinario da una vergine. Ad ogni modo il messaggio predominante è la critica alla civiltà "occidentale" e ai sistemi di governo che con guerre, violenze, inganni, non solo non risolvono i problemi, ma danneggiano gravemente tutto il genere umano, sia a livello materiale che spirituale

    ha scritto il 

  • 2

    Buonismo facile e scontato.

    Ero indeciso fra 1 e 2 stelle. Il libro comincia bene perchè introduce un po' la vita e la società africane ma poi verso i 3/4 del libro la storia prende risvolti troppo insensati e verso la fine l'autore ne approfitta per fare considerazioni sulla vita dell'uomo moderno nei paesi del cosiddetto ...continua

    Ero indeciso fra 1 e 2 stelle. Il libro comincia bene perchè introduce un po' la vita e la società africane ma poi verso i 3/4 del libro la storia prende risvolti troppo insensati e verso la fine l'autore ne approfitta per fare considerazioni sulla vita dell'uomo moderno nei paesi del cosiddetto primo mondo sfoderando però una serie di banalità e dimenticando che la realtà è molto più complessa di quello che appare. Mediocre.

    ha scritto il