Nel mare ci sono i coccodrilli

Storia vera di Enaiatollah Akbari

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai (Icone)

4.1
(2678)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 155 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8860736471 | Isbn-13: 9788860736475 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia
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    La storia del viaggio di Enaiat dall'Afghanistan all'Italia è una storia di dolore, di pericoli e di fatica, ma anche di speranza e di desiderio di migliorare la propria vita. E questo è sicuramente l ...continua

    La storia del viaggio di Enaiat dall'Afghanistan all'Italia è una storia di dolore, di pericoli e di fatica, ma anche di speranza e di desiderio di migliorare la propria vita. E questo è sicuramente l'aspetto migliore, il motore che lo spinge ad agire e che dà senso a tutta la narrazione. Molto bella anche la scrittura, semplice, leggera, piacevole pur nella durezza dei temi.

    ha scritto il 

  • 3

    ALLA RICERCA DI UN POSTO DA POTER CHIAMARE CASA

    Un racconto dell'orrore con lieto fine, che segue le gesta eroiche di un bambino dall'età imprecisata (10, 11 anni) in un lungo viaggio dall'Afganistan fino all'Italia; una storia vera resa romanzo da ...continua

    Un racconto dell'orrore con lieto fine, che segue le gesta eroiche di un bambino dall'età imprecisata (10, 11 anni) in un lungo viaggio dall'Afganistan fino all'Italia; una storia vera resa romanzo dalla penna del torinese Fabio Geda, che ci offre uno sguardo imbarazzante su una realtà a cui siamo stati tutti già esposti con le notizie dei tg e a cui purtroppo ci siamo assuefatti. La potenza di questo romanzo/intervista, narrato in prima persona dal giovane protagonista e intervallato da brevi dialoghi con l'autore, sta nel farci sentire il peso spaventoso di certi avvenimenti attraverso il lucido disincanto di un giovane che ha dovuto presto vivere l'abbandono, la violenza e la morte, come eventi necessari per chi è alla ricerca di un posto da poter chiamare casa.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno di quei libri che mentre lo leggi continui a pensare "Ecco un libro che tutti dovrebbero leggere". Scritto benissimo, riesce a strappare un sorriso anche narrando vicende terrificanti, in più di u ...continua

    Uno di quei libri che mentre lo leggi continui a pensare "Ecco un libro che tutti dovrebbero leggere". Scritto benissimo, riesce a strappare un sorriso anche narrando vicende terrificanti, in più di un momento ho avuto la pelle d'oca, leggendo, e pensando che sono cose che succedono davvero, è tutto reale, a volte anche peggio di così. Eppure il tono di fondo riesce a rimanere leggero e positivo, la speranza nell'umanità riesce in qualche modo a superare l'atrocità di certe situazioni e di alcune persone. E leggendo non potevo fare a meno di pensare che tutto ciò che possiamo fare (e non è poco) è cercare di essere esempi positivi, perché come dice Enaiatollah, "tanta gentilezza, la si tramanda solo con l'esempio".

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: un bambino di 10 anni in fuga dall’Afghanistan dei talebani, un viaggio lungo 2 continenti e 6 nazioni, 8 anni di peripezie, rimpatri, violenze e sfruttamenti, l’arrivo in Italia come cas ...continua

    Ingredienti: un bambino di 10 anni in fuga dall’Afghanistan dei talebani, un viaggio lungo 2 continenti e 6 nazioni, 8 anni di peripezie, rimpatri, violenze e sfruttamenti, l’arrivo in Italia come casuale terra promessa.
    Consigliato: a chi ha bisogno di una rapida iniezione di speranza, tolleranza e coraggio, a chi vuole conoscere i nuovi Ulisse degli anni duemila.

    ha scritto il 

  • 0

    "Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda

    Fabio Geda vince il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2017 perché trasmette ai ragazzi, attraverso le sue storie, “la magia della narrazione e l’empatia”, dando loro la possibilità di cresce ...continua

    Fabio Geda vince il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2017 perché trasmette ai ragazzi, attraverso le sue storie, “la magia della narrazione e l’empatia”, dando loro la possibilità di crescere, di costruirsi delle opinioni e di diventare altro da sé. Lo scrittore ha lavorato per dieci anni come educatore presso i servizi sociali di Torino e ha riversato questa fondamentale esperienza nella sua produzione letteraria, anche se questa non si presenta mai come direttamente autobiografica. Attraverso libri di Fabio Geda i ragazzi hanno avuto l’occasione di approfondire molteplici realtà: il mondo distopico e controverso della saga di Berlin, dove gli adolescenti si ritrovano a dover fare a meno delle figure degli adulti e lottano per sopravvivere; le difficoltà del viaggio umano, oltreché geografico, dei migranti nel libro Nel mare ci sono i coccodrilli, con un protagonista bambino che cerca una nuova accoglienza per guardare al futuro ma non vuole perdere le proprie radici; fino ad arrivare al tema intergenerazionale della memoria, legato ai conflitti familiari e alla scoperta di un passato sconosciuto in L’estate alla fine del secolo. Come scrive nella lectio non magistralis, “Ceppo Ragazzi Lecture 2017”, appositamente preparata per il Premio e intitolata Il potente spettacolo della realtà nelle storie, “Le narrazioni influiscono in modo potentissimo nella costruzione dell’uomo e della donna in quanto cittadini. Le nostre opinioni su ogni cosa germinano dai racconti di cui ci nutriamo, e sulla base di quei racconti, di quelle opinioni, andiamo a votare, a fare la spesa, interagiamo con la nostra famiglia e con il nostro prossimo”.

    Nella sua lectio, attraverso un percorso letterario concreto e autentico, che si snoda su sei parole chiave, Fabio Geda con grazia e lucidità racconta ai giovani lettori l’assenza, la solitudine, i ricordi, i libri e il pericolo tenendo sempre in primo piano il nutrimento che le storie offrono, la loro capacità di far acquisire ai lettori la consapevolezza della propria identità, dei propri desideri, e autentiche aspirazioni “una consapevolezza non da poco, visto che le storie educano alla complessità del mondo aiutandoci a scrivere la storia più importante di tutte: la storia del nostro futuro”. Anche i classici da lui consigliati, sui quali i giovani lettori hanno lavorato per il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi, sono delle narrazioni di esistenze significative, tra scoperta di sé attraverso la contemplazione e nuovi fondamentali dialoghi, alleanze, amicizie strette tra generazioni diverse: La mia famiglia e altri animali, Il libro della giungla, Il signore delle mosche e L’amico ritrovato.

    Ilaria Tagliaferri (Giuria del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia)

    ha scritto il 

  • 4

    Un Affaccio

    Un'affaccio emozionante e commovente su una dura realtà dei rifugiati di cui spesso conosciamo, o pensiamo di conoscere, solo la parte finale. Una storia incredibile ma quotidiana. Vorrei tanto essere ...continua

    Un'affaccio emozionante e commovente su una dura realtà dei rifugiati di cui spesso conosciamo, o pensiamo di conoscere, solo la parte finale. Una storia incredibile ma quotidiana. Vorrei tanto essere come quella nonna greca... Una lettura che inserirei d'obbligo nel programma delle scuole medie! Conoscere è fondamentale per capire ed accogliere.

    ha scritto il 

  • 4

    La commovente storia di un ragazzo afgano che, in fuga dalla sua terra natale, dilaniata dalla guerra, affronta mille pericoli alla ricerca del proprio futuro di pace. Una delle tante giovinezze negat ...continua

    La commovente storia di un ragazzo afgano che, in fuga dalla sua terra natale, dilaniata dalla guerra, affronta mille pericoli alla ricerca del proprio futuro di pace. Una delle tante giovinezze negate a causa delle ingiustizie e della tirannia dell'uomo. Fabio Geda riesce a tramettere al lettore le emozioni provate dal protagonista, che con coraggio affronta sfide inusuali per un ragazzo della sua età, lontano dalla famiglia e dal suo paese di origine. In questi anni, in cui il fenomeno migratorio attraverso il mediterraneo si è particolarmente intensificato, questa lettura rappresenta per i nostri ragazzi un'occasione imperdibile per riflettere su quanto siano fortunati rispetto ad altri coetanei che vivono in paesi dall'elevata instabilità politico e sociale, costantemente in balia degli eventi, che possono repentinamente cambiare la loro vita e il loro futuro.

    ha scritto il 

  • 3

    ...grande esempio italiano di accoglienza e di organizzazione.
    Non sempre riusciamo a cogliere il grido di aiuto che molte persone anche non straniere ci lanciano. Riflettevo su questo!!

    ha scritto il 

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