Nel mare ci sono i coccodrilli

Storia vera di Enaiatollah Akbari

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai (Icone)

4.1
(2651)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 155 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8860736471 | Isbn-13: 9788860736475 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia
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    Ingredienti: un bambino di 10 anni in fuga dall’Afghanistan dei talebani, un viaggio lungo 2 continenti e 6 nazioni, 8 anni di peripezie, rimpatri, violenze e sfruttamenti, l’arrivo in Italia come cas ...continua

    Ingredienti: un bambino di 10 anni in fuga dall’Afghanistan dei talebani, un viaggio lungo 2 continenti e 6 nazioni, 8 anni di peripezie, rimpatri, violenze e sfruttamenti, l’arrivo in Italia come casuale terra promessa.
    Consigliato: a chi ha bisogno di una rapida iniezione di speranza, tolleranza e coraggio, a chi vuole conoscere i nuovi Ulisse degli anni duemila.

    ha scritto il 

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    "Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda

    Fabio Geda vince il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2017 perché trasmette ai ragazzi, attraverso le sue storie, “la magia della narrazione e l’empatia”, dando loro la possibilità di cresce ...continua

    Fabio Geda vince il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2017 perché trasmette ai ragazzi, attraverso le sue storie, “la magia della narrazione e l’empatia”, dando loro la possibilità di crescere, di costruirsi delle opinioni e di diventare altro da sé. Lo scrittore ha lavorato per dieci anni come educatore presso i servizi sociali di Torino e ha riversato questa fondamentale esperienza nella sua produzione letteraria, anche se questa non si presenta mai come direttamente autobiografica. Attraverso libri di Fabio Geda i ragazzi hanno avuto l’occasione di approfondire molteplici realtà: il mondo distopico e controverso della saga di Berlin, dove gli adolescenti si ritrovano a dover fare a meno delle figure degli adulti e lottano per sopravvivere; le difficoltà del viaggio umano, oltreché geografico, dei migranti nel libro Nel mare ci sono i coccodrilli, con un protagonista bambino che cerca una nuova accoglienza per guardare al futuro ma non vuole perdere le proprie radici; fino ad arrivare al tema intergenerazionale della memoria, legato ai conflitti familiari e alla scoperta di un passato sconosciuto in L’estate alla fine del secolo. Come scrive nella lectio non magistralis, “Ceppo Ragazzi Lecture 2017”, appositamente preparata per il Premio e intitolata Il potente spettacolo della realtà nelle storie, “Le narrazioni influiscono in modo potentissimo nella costruzione dell’uomo e della donna in quanto cittadini. Le nostre opinioni su ogni cosa germinano dai racconti di cui ci nutriamo, e sulla base di quei racconti, di quelle opinioni, andiamo a votare, a fare la spesa, interagiamo con la nostra famiglia e con il nostro prossimo”.

    Nella sua lectio, attraverso un percorso letterario concreto e autentico, che si snoda su sei parole chiave, Fabio Geda con grazia e lucidità racconta ai giovani lettori l’assenza, la solitudine, i ricordi, i libri e il pericolo tenendo sempre in primo piano il nutrimento che le storie offrono, la loro capacità di far acquisire ai lettori la consapevolezza della propria identità, dei propri desideri, e autentiche aspirazioni “una consapevolezza non da poco, visto che le storie educano alla complessità del mondo aiutandoci a scrivere la storia più importante di tutte: la storia del nostro futuro”. Anche i classici da lui consigliati, sui quali i giovani lettori hanno lavorato per il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi, sono delle narrazioni di esistenze significative, tra scoperta di sé attraverso la contemplazione e nuovi fondamentali dialoghi, alleanze, amicizie strette tra generazioni diverse: La mia famiglia e altri animali, Il libro della giungla, Il signore delle mosche e L’amico ritrovato.

    Ilaria Tagliaferri (Giuria del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia)

    ha scritto il 

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    Un Affaccio

    Un'affaccio emozionante e commovente su una dura realtà dei rifugiati di cui spesso conosciamo, o pensiamo di conoscere, solo la parte finale. Una storia incredibile ma quotidiana. Vorrei tanto essere ...continua

    Un'affaccio emozionante e commovente su una dura realtà dei rifugiati di cui spesso conosciamo, o pensiamo di conoscere, solo la parte finale. Una storia incredibile ma quotidiana. Vorrei tanto essere come quella nonna greca... Una lettura che inserirei d'obbligo nel programma delle scuole medie! Conoscere è fondamentale per capire ed accogliere.

    ha scritto il 

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    La commovente storia di un ragazzo afgano che, in fuga dalla sua terra natale, dilaniata dalla guerra, affronta mille pericoli alla ricerca del proprio futuro di pace. Una delle tante giovinezze negat ...continua

    La commovente storia di un ragazzo afgano che, in fuga dalla sua terra natale, dilaniata dalla guerra, affronta mille pericoli alla ricerca del proprio futuro di pace. Una delle tante giovinezze negate a causa delle ingiustizie e della tirannia dell'uomo. Fabio Geda riesce a tramettere al lettore le emozioni provate dal protagonista, che con coraggio affronta sfide inusuali per un ragazzo della sua età, lontano dalla famiglia e dal suo paese di origine. In questi anni, in cui il fenomeno migratorio attraverso il mediterraneo si è particolarmente intensificato, questa lettura rappresenta per i nostri ragazzi un'occasione imperdibile per riflettere su quanto siano fortunati rispetto ad altri coetanei che vivono in paesi dall'elevata instabilità politico e sociale, costantemente in balia degli eventi, che possono repentinamente cambiare la loro vita e il loro futuro.

    ha scritto il 

  • 3

    ...grande esempio italiano di accoglienza e di organizzazione.
    Non sempre riusciamo a cogliere il grido di aiuto che molte persone anche non straniere ci lanciano. Riflettevo su questo!!

    ha scritto il 

  • 4

    3 1/2

    Questa biografia/intervista è la storia del lungo viaggio che ha portato un bambino, Enaiatollah Akbari, da uno sperduto villaggio dell'Afghanistan fino alla nostra Torino. La storia è appassionante e ...continua

    Questa biografia/intervista è la storia del lungo viaggio che ha portato un bambino, Enaiatollah Akbari, da uno sperduto villaggio dell'Afghanistan fino alla nostra Torino. La storia è appassionante e commovente, soprattutto la scena iniziale in cui la madre lo porta fino in Pakistan per metterlo al riparo dalle persecuzioni dei talebani e li lo abbandona per tornare dagli altri figli. Il viaggio durerà diversi anni e passerà per Pakistan, Iran, Turchia, Grecia ed Italia. Lungo il tragitto Eniatollah conoscerà compagni meno fortunati, sfruttatori e persone che lo aiuteranno senza chiedere nulla in cambio.

    C'è da dire che, per come è andata, Enaiatollah è stato veramente fortunato, avendo trovato lungo la sua strada tante persone disposte ad aiutare un bambino e a non approfittarne. Purtroppo, per un bambino che come Aniatollah è riuscito ad arrivare in Italia ed ha trovato anche una famiglia che lo ha accolto ce ne sono migliaia che sono stati molto meno fortunati.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che si legge tutto d'un fiato e che ti lascia allo stesso tempo col fiato sospeso. La storia di un ragazzo che senza volerlo è costretto a fuggire da tutto ciò che gli è caro e che ama per ri ...continua

    Un libro che si legge tutto d'un fiato e che ti lascia allo stesso tempo col fiato sospeso. La storia di un ragazzo che senza volerlo è costretto a fuggire da tutto ciò che gli è caro e che ama per rincorrere qualcosa che non sa' neanche cos'è. Un libro perfetto da regalare a Natale, che dà voce ad un punto di vista diverso e che smuove la propria coscienza e i pregiudizi.

    ha scritto il 

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