Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nel mezzo del cammino di Santiago

In bicicletta verso Compostela

Di

Editore: Ediciclo

3.1
(11)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8888829938 | Isbn-13: 9788888829937 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Travel

Ti piace Nel mezzo del cammino di Santiago?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Da Saint-Jean Pied-de-Port, al piede del versante francese dei Pirenei, fino a Santiago de Compostela, in Galizia. È il Camino Francés, il più noto degli itinerari che costituiscono la rete dei Cammini di Santiago. Natalino Russo si mescola con le grandi folle di camminatori, pedalatori e altri viaggiatori che si incamminano sulla via di Santiago. Inforca la sua bici e parte, da giornalista e per lo più laico, per andare a vedere, per capire le ragioni che spingono oltre 120.000 pellegrini all'anno a intraprendere 800 km di Cammino. Per comprendere, pedalando, anche un po' se stesso. Gli incontri fatti lungo la strada gli riveleranno che la maggior parte dei pellegrini parte per ragioni che nulla hanno a che fare con la religione codificata, ma ognuno si porta dentro la propria personale spiritualità. Contano molto di più la natura, i paesaggi, gli incontri, la possibilità di viaggiare a piedi o in bicicletta nel cuore dell'Europa, in un modo che è impossibile altrove. Chi torna da questo viaggio resta impressionato proprio dalla quantità di gente conosciuta, dai chilometri fatti quasi senza rendersene conto, dalle infinite lande attraversate come in ipnosi, ognuno per proprio conto eppure tutti insieme.
Ordina per
  • 4

    La Santa pedalata

    “Il Cammino di Santiago non è un posto difficile, per seguirlo occorre solo tempo e un po’ di volontà”. E, più concretamente, gambe buone ed un fedele accompagnatore. Come quello di Natalino Russo, ad esempio, partito alla volta della Galizia in compagnia della sua imprescindibile due ruote ed un ...continua

    “Il Cammino di Santiago non è un posto difficile, per seguirlo occorre solo tempo e un po’ di volontà”. E, più concretamente, gambe buone ed un fedele accompagnatore. Come quello di Natalino Russo, ad esempio, partito alla volta della Galizia in compagnia della sua imprescindibile due ruote ed un carrettino da traino fai-da-te, il sollevamento dalle sue pene fisiche, il briciolo di rilassatezza per non finire schiacciato sotto il peso dello zaino.

    Nella vita, Russo viaggia e scrive. Anzi, viaggia e poi ne scrive. Non è esattamente un giornalista. Piuttosto, una specie di voce narrante barra camminante a disposizione di varie riviste e testate. Durante uno di questi viaggi – una lunga luna di miele di sé con sé -, dieci tappe per dieci giorni di gestazione emotiva, è scaturito, ovvio e consequenziale, “Nel mezzo del cammino di Santiago”. Sottotitolo che è tutto un programma: “In bicicletta verso Compostella tra viandanti e pellegrini”. La casa Ediciclo l’ha chiesto, l’ha ottenuto, l’ha pubblicato.

    Qualcosa a metà fra un manuale di viaggio (c’è un’appendice di utili informazioni su come viaggiare, dove dormire e dove informarsi per un viaggio in tranquillità) ed un diario di bordo, “Nel mezzo di cammino di Santiago” è un rintocco di suoni, una filastrocca di colori, un motivo di odori. E se Russo fa di tutto per esibire le sue emozioni, nello stesso tempo non si può dire che si batta strenuamente per non suscitare un rigurgito di gelosia. Pedalata dopo pedalata, con il sottofondo del frullare che riesce a sopraffare il caos urbano che attanaglia chi legge, sovrasta televisioni e cellulari, silenzia clacson ed urla vandaliche, si schiudono i panorami sterminati della meseta ed il verticistico splendore delle salite impervie.

    Ogni tappa è un capitolo. Ogni capitolo, un inizio ed una fine. Ed ogni fine, la sottile barriera che sta in mezzo fra una notte di sonno ed una giornata di bicicletta. Le immagini, i paesaggi di quiete e pellegrini monopolizzano il testo, aprendo fronti inconsueti per le epoche di caos, fast food e tempi ristretti. Cellulari ed internet non meritano spazio, ridotte a menzioni en passant, giusto il tempo di ricordarne la vacuità nel corso del viaggio se non come appiglio d’emergenza ma in ogni caso eventuale. Al loro posto, il tempo è scandito dalle Cattedrali (bella la descrizione di quella di Burgos e le leggende che aleggiano nei pressi di quella di Leòn) e la socialità da bar, osterie ed ostelli. Non ci sono mediazioni per chi sceglie il Cammino. E’ un atto estremo e senza appello che incatena senza possibilità di fuga, rende schiavi di un progetto mobile e sempre nuovo, in cui tutto scorre con modalità identiche da secoli. Fino alla redenzione finale di Santiago. Quella che confonde tutto o schiarisce tutto.

    Di questa pellicola ingiallita, Russo rappresenta lo schermo, il telo bianco che riceve le immagini e le proietta come il cervello fa con il sogno. E se un vizio c’è – e c’è – è la sfuggevolezza delle descrizioni, la velocità del viaggio. ma forse non è colpa dell’autore. Forse, semplicemente, è colpa dei giorni, del tempo che non si cristallizza adattandosi alle esigenze voluttuose di lettori taccagni di evocazioni. O, probabilmente, è un tiro birichino di Russo, pescatore sapiente che getta l’esca e lascia a noi pesce il gusto di approfondirne in sapore. Chiama Russo. Ci chiama a mollar tutto ed a partire. Ed a farlo non per un motivo, non per ascetismi o vani filosofeggiamenti. Solo, per il gusto di farlo. Per il cammino che è lì.

    Natalino Russo, “Nel mezzo del Cammino di Santiago. In bicicletta verso Compostella tra viandanti e pellegrini”, Ediciclo 2010
    Giudizio: 3.5 / 5 – Frullante

    ha scritto il 

  • 3

    by filippo piredda

    il cammino di santiago in bicicletta e non a piedi. ottima guida con foto, indicazioni, mappe, consigli, percorsi. diario di dieci giorni di viaggio. ottimo modo per riflettere su un turismo di massa (250mila visitatori l'anno), ma allo stesso tempo spartano, minimalista, naturale e tutto sommato ...continua

    il cammino di santiago in bicicletta e non a piedi. ottima guida con foto, indicazioni, mappe, consigli, percorsi. diario di dieci giorni di viaggio. ottimo modo per riflettere su un turismo di massa (250mila visitatori l'anno), ma allo stesso tempo spartano, minimalista, naturale e tutto sommato laico.

    ha scritto il 

  • 3

    Memorie di viaggio, non prive di spunti interessanti, sia per chi viaggia in bicicletta, sia per chi ha già percorso - o intende farlo - il Cammino di Santiago, e anche per chi viaggia solo con la fantasia .
    La lettura non impegna troppo (meno che pedalare realmente fino a Compostella) e re ...continua

    Memorie di viaggio, non prive di spunti interessanti, sia per chi viaggia in bicicletta, sia per chi ha già percorso - o intende farlo - il Cammino di Santiago, e anche per chi viaggia solo con la fantasia .
    La lettura non impegna troppo (meno che pedalare realmente fino a Compostella) e regala comunque discreta soddisfazione.

    ha scritto il 

  • 1

    Anche meno..

    Il cammino di Santiago è sempre un argomento affascinante e ricco di spunti narrativi per chiunque..
    Sicuramente l'autore riesce qua e là a regalare un po' della magia di questo percorso e dei riti che lo compongono, così come presta molta attenzione ai colori e agli odori del viaggio.
    ...continua

    Il cammino di Santiago è sempre un argomento affascinante e ricco di spunti narrativi per chiunque..
    Sicuramente l'autore riesce qua e là a regalare un po' della magia di questo percorso e dei riti che lo compongono, così come presta molta attenzione ai colori e agli odori del viaggio.
    Peccato che poi si lanci in riflessioni filosofiche non solo noiose ma anche piuttosto arroganti..
    Quella che fa riferimento alle grotte di Atapuerca è imbarazzante..non so se più irritante la supponenza o il qualunquismo..
    Così come la strana implicazione credente->bigotto..
    credevo di aver letto male invece è proprio così..una dimostrazione di apertura, di scambio, di confronto degna del viaggiatore vero no?!
    Non tutti sanno scrivere..specialmente quando non hanno nulla da dire.
    Questo libro lo ricorda con puntualità!

    ha scritto il