Nel paese dei ciechi

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca minima, 30)

4.0
(266)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 61 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8845923320 | Isbn-13: 9788845923326 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli ; Postfazione: Sandro Modeo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Nel paese dei ciechi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Sperduto nelle Ande, Nunez viene accolto da una comunità i cui membri sono tutti ciechi. Confuso dalla vita laboriosa e dai sensi finissimi dei suoi ospiti, dovrà destreggiarsi fra il proprio senso di superiorità e la loro remota saggezza: anche perché i ciechi si sono prefissi di guarirlo a tutti i costi dalla sua inspiegabile, perversa ossessione per la vista.
Ordina per
  • 5

    ORA CHE HO PERSO LA VISTA... CI VEDO DI PIU'?

    Un bellissimo romanzo breve polisemico, ovvero con diversi livelli di lettura: sociologico, filosofico, scientifico!
    Un elogio a Wells, che ha saputo condensare riflessioni complesse in questa sua sto ...continua

    Un bellissimo romanzo breve polisemico, ovvero con diversi livelli di lettura: sociologico, filosofico, scientifico!
    Un elogio a Wells, che ha saputo condensare riflessioni complesse in questa sua storia di un centinaio di pagine.

    ha scritto il 

  • 5

    " In terra di ciechi il monocolo è re "

    “ Ho sempre provato un senso di disagio nei confronti di questo racconto: l’ho ripercorso mentalmente mentre ero a letto, durante le mie passeggiate e in altre occasioni inadatte, finchè un bel giorno ...continua

    “ Ho sempre provato un senso di disagio nei confronti di questo racconto: l’ho ripercorso mentalmente mentre ero a letto, durante le mie passeggiate e in altre occasioni inadatte, finchè un bel giorno mi decisi e adottai un punto di vista del tutto nuovo (…). L’idea centrale , secondo la quale un vedente precipita in una valle di ciechi e constata la falsità del detto secondo cui “ nel regno dei ciechi, anche un guercio è re “, rimane la stessa in entrambe, ma il significato attribuito al vedere cambia radicalmente. L’ho modificato perché c’è stato un mutamento nell’atmosfera del mondo che ci circonda. Nel 1904, l’attenzione era posta sull’isolamento spirituale di quelli la cui visione era più chiara rispetto ai loro simili, e sulla tragedia del loro incomunicabile apprezzamento della vita. Il veggente, un paria incapace di liberarsi del proprio dono se non attraverso la morte, muore e il mondo dei ciechi va avanti, indomitamente sicuro e soddisfatto di se stesso. Nella versione più recente, invece, il vedere si trasforma in qualcosa di molto più tragico: non si tratta più di una storia di bellezza trascurata e di liberazione; il vedente osserva come la distruzione si abbatta sopra tutto quel mondo cieco, che alla fine era riuscito a sopportare e persino ad amare; lo vede con chiarezza e non può fare nulla per sottrarlo alla sua sorte. “

    H.G. Wells.

    Le versioni di questo racconto, “ Nel Paese dei Ciechi “, sono due. La prima è del 1904, la seconda del 1939. E in quest’ultima , scritta ben trentacinque anni dopo, Wells modificò il finale, non più convinto come negli anni giovanili che il mondo sarebbe riuscito a condividere un ideale di felicità , non più convinto che l’uomo sarebbe stato capace di migliorare e di migliorarsi evolvendo verso una maggiore capacità di tolleranza e di comprensione.

    “ Ciò che oggi appare evidente è che il mondo sta perdendo vitalità. Gli anni, i giorni si allungano; la mente umana è sempre attiva, ma non trova altro che epiloghi e morte. Questo scrittore ( ma ricordate qual è la sua età ) percepisce il mondo come un luogo esausto incapace di riprendersi “. ( H.G. Wells )

    In poco meno di quaranta pagine, tutto quello che si può dire sulla vita dell’uomo è detto e descritto. Se di tutta l’infinità di libri che son stati scritti, se ne dovesse salvare uno, piccolissimo, da tenere in un palmo di mano, e consegnare a chi ci chiedesse in breve cosa è stato per noi vivere sulla terra, quale esperienza unica e meravigliosa, o invece quale esperienza terribile e assolutamente dimenticabile, lascerei il respiro di queste parole. Discese dal fianco dell’antica giogaia araucana per sprofondare nelle solitudini delle Ande ecuadoriane , nel Paese dei Ciechi, queste parole imbastiscono a doppio filo la trama dell’esistenza. Diritto e rovescio, modi diversi da cui osservare e avvicinarsi al reale, o a quello che ci appare come reale . Avendo più o meno la capacità di “ vedere “, muovendoci comunque alla cieca sotto la volta celeste, sotto la lucentezza sfolgorante delle stelle in quell’abbaglio e in quella “ curvatura “dell’immaginazione che ci fa credere ancora di essere un re.

    .
    “ Concluse che doveva essere caduto, e alzò gli occhi a guardare il volo tremendo che aveva compiuto, ingigantito dalla luce spettrale della luna nascente. Giacque un poco, contemplando inerte la vasta parete pallida che si ergeva sopra di lui, levantesi di momento in momento da un mare d’oscurità in dileguo. La sua bellezza misteriosa, fantasmatica, lo incantò, poi egli fu colto da un accesso di riso convulso…”

    ha scritto il 

  • 0

    Viviamo in una terra di ciechi

    Racconto esemplare e simbolico dal valore esistenziale e metafisico: rappresenta l'impossibilità di accettare un altro punto di vista, anzi il punto di vista dell'Altro. I ciechi si credono veggenti; ...continua

    Racconto esemplare e simbolico dal valore esistenziale e metafisico: rappresenta l'impossibilità di accettare un altro punto di vista, anzi il punto di vista dell'Altro. I ciechi si credono veggenti; chi vede si crede chissà chi e pretende di governare, ma non è in grado di salvaguardare nemmeno se stesso.
    Alla conclusione cui giunge il commento di Sandro Modeo "Forse anche noi , a nostro modo, viviamo in una terra di ciechi" toglierei quel "forse".

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto è spendido e terribilmente incisivo. Per questo la nota che chiude il libro risulta a dir poco inutile, se non addirittura fastidiosa e sciocca quando, ad esempio, pretende di giustificare ...continua

    Il racconto è spendido e terribilmente incisivo. Per questo la nota che chiude il libro risulta a dir poco inutile, se non addirittura fastidiosa e sciocca quando, ad esempio, pretende di giustificare dal punto di vista scientifico la storia, come se non bastasse l'idea per render giustizia al genio di Wells ma fosse necessario riconoscergli anche dei meriti da scienziato, in questo caso onestamente superflui e comuunque assenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Dritto e rovescio

    Mi aspettavo di più, ma oggettivamente la brevità del testo non permetteva di più. La diversità, la normalità si affrontano in un mondo al rovescio, in un mondo dove altri sensi hanno annientato la vi ...continua

    Mi aspettavo di più, ma oggettivamente la brevità del testo non permetteva di più. La diversità, la normalità si affrontano in un mondo al rovescio, in un mondo dove altri sensi hanno annientato la vista e dove a vedere ci si accorge di essere ciechi.

    7-/10

    ha scritto il 

  • 4

    Lo scalatore Nunez finisce per caso in uno sperduto villaggio dove da generazioni tutti nascono ciechi. Scoprirà con grande stupore che non solo la vista non gli darà alcun vantaggio, ma che una quali ...continua

    Lo scalatore Nunez finisce per caso in uno sperduto villaggio dove da generazioni tutti nascono ciechi. Scoprirà con grande stupore che non solo la vista non gli darà alcun vantaggio, ma che una qualità non esiste per coloro che non l'hanno mai posseduta.
    Interessantissimo racconto sulla forza del conformismo e sulle barriere dell'incomunicabilità.

    ha scritto il 

  • 4

    Traduttore di quale anno domini? L'edizione non lo dice. Certe parole sono obsolete, e pesano sul racconto, che ha una patina d'antico, ma non so se fosse intenzione di Wells. Fortuna non sono molte, ...continua

    Traduttore di quale anno domini? L'edizione non lo dice. Certe parole sono obsolete, e pesano sul racconto, che ha una patina d'antico, ma non so se fosse intenzione di Wells. Fortuna non sono molte, e la sensazione svanisce in fretta, comunque si nota.

    La trama non la racconto, certo e' una fantastica idea quella del villaggio dei ciechi: offre numerosissimi spunti. Un punto in piu' l'ha acquistato grazie all'ambientazione latinoamericana (non le resisto!).

    Wells non lo conosco affatto, e come inizio, direi niente male. Utile anche la nota di Modeo riguardo allo stile e le influenze dell'autore: di certo, invoglia a proseguire la conoscenza.

    Niente 5 stellina perche' forse lo avrei voluto piu' elaborato, ma forse, dall'altra parte, e' bello proprio per il suo essere 'perla' o 'seme', che si pianta in noi, nella nostra immaginazione, per poi far germorgliare concetti piu' elaborati, che variano a seconda del soggetto 'contaminato'.

    ha scritto il 

  • 5

    Un giorno si accostò a lei che stava seduta
    nel chiar di luna estivo, intenta a filare.
    Quel chiarore la rendeva argentea,
    misteriosa.
    Egli sedette ai suoi piedi e le disse che
    l'amava,le disse quanto ...continua

    Un giorno si accostò a lei che stava seduta
    nel chiar di luna estivo, intenta a filare.
    Quel chiarore la rendeva argentea,
    misteriosa.
    Egli sedette ai suoi piedi e le disse che
    l'amava,le disse quanto la trovava bella.
    Aveva la voce dell'innamorato, parlava
    con tenero rispetto, quasi con devota reverenza,
    ed ella non era mai stata sfiorata,
    prima di allora, dall'adorazione.
    Non gli diede una risposta precisa, ma
    chiaramente le parole le erano piaciute.
    Da allora approfittò di ogni occasione
    per parlarle. La valle divenne per lui il
    mondo e il mondo di là dai monti, dove
    gli uomini vivono alla luce del sole, fini
    per sembrargli una fiaba, che un giorno o
    l'altro avrebbe sussurrato all'orecchio di
    lei. Con grande cautela, molto poeticamente,
    le parlò della vista.

    ha scritto il 

Ordina per