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Nel paese dei ciechi

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca minima, 30)

4.0
(242)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 61 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8845923320 | Isbn-13: 9788845923326 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli ; Postfazione: Sandro Modeo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Sperduto nelle Ande, Nunez viene accolto da una comunità i cui membri sono tutti ciechi. Confuso dalla vita laboriosa e dai sensi finissimi dei suoi ospiti, dovrà destreggiarsi fra il proprio senso di superiorità e la loro remota saggezza: anche perché i ciechi si sono prefissi di guarirlo a tutti i costi dalla sua inspiegabile, perversa ossessione per la vista.
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  • 4

    Il racconto è spendido e terribilmente incisivo. Per questo la nota che chiude il libro risulta a dir poco inutile, se non addirittura fastidiosa e sciocca quando, ad esempio, pretende di giustificare dal punto di vista scientifico la storia, come se non bastasse l'idea per render giustizia al ge ...continua

    Il racconto è spendido e terribilmente incisivo. Per questo la nota che chiude il libro risulta a dir poco inutile, se non addirittura fastidiosa e sciocca quando, ad esempio, pretende di giustificare dal punto di vista scientifico la storia, come se non bastasse l'idea per render giustizia al genio di Wells ma fosse necessario riconoscergli anche dei meriti da scienziato, in questo caso onestamente superflui e comuunque assenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Dritto e rovescio

    Mi aspettavo di più, ma oggettivamente la brevità del testo non permetteva di più. La diversità, la normalità si affrontano in un mondo al rovescio, in un mondo dove altri sensi hanno annientato la vista e dove a vedere ci si accorge di essere ciechi.

    7-/10

    ha scritto il 

  • 4

    Lo scalatore Nunez finisce per caso in uno sperduto villaggio dove da generazioni tutti nascono ciechi. Scoprirà con grande stupore che non solo la vista non gli darà alcun vantaggio, ma che una qualità non esiste per coloro che non l'hanno mai posseduta.
    Interessantissimo racconto sulla fo ...continua

    Lo scalatore Nunez finisce per caso in uno sperduto villaggio dove da generazioni tutti nascono ciechi. Scoprirà con grande stupore che non solo la vista non gli darà alcun vantaggio, ma che una qualità non esiste per coloro che non l'hanno mai posseduta.
    Interessantissimo racconto sulla forza del conformismo e sulle barriere dell'incomunicabilità.
    Una recensione più estesa sul mio blog:
    http://gold.libero.it/angolodijane/11913543.html

    ha scritto il 

  • 4

    Traduttore di quale anno domini? L'edizione non lo dice. Certe parole sono obsolete, e pesano sul racconto, che ha una patina d'antico, ma non so se fosse intenzione di Wells. Fortuna non sono molte, e la sensazione svanisce in fretta, comunque si nota.


    La trama non la racconto, cer ...continua

    Traduttore di quale anno domini? L'edizione non lo dice. Certe parole sono obsolete, e pesano sul racconto, che ha una patina d'antico, ma non so se fosse intenzione di Wells. Fortuna non sono molte, e la sensazione svanisce in fretta, comunque si nota.

    La trama non la racconto, certo e' una fantastica idea quella del villaggio dei ciechi: offre numerosissimi spunti. Un punto in piu' l'ha acquistato grazie all'ambientazione latinoamericana (non le resisto!).

    Wells non lo conosco affatto, e come inizio, direi niente male. Utile anche la nota di Modeo riguardo allo stile e le influenze dell'autore: di certo, invoglia a proseguire la conoscenza.

    Niente 5 stellina perche' forse lo avrei voluto piu' elaborato, ma forse, dall'altra parte, e' bello proprio per il suo essere 'perla' o 'seme', che si pianta in noi, nella nostra immaginazione, per poi far germorgliare concetti piu' elaborati, che variano a seconda del soggetto 'contaminato'.

    ha scritto il 

  • 5

    Un giorno si accostò a lei che stava seduta
    nel chiar di luna estivo, intenta a filare.
    Quel chiarore la rendeva argentea,
    misteriosa.
    Egli sedette ai suoi piedi e le disse che
    l'amava,le disse quanto la trovava bella.
    Aveva la voce dell'innamorato, parlava
    ...continua

    Un giorno si accostò a lei che stava seduta
    nel chiar di luna estivo, intenta a filare.
    Quel chiarore la rendeva argentea,
    misteriosa.
    Egli sedette ai suoi piedi e le disse che
    l'amava,le disse quanto la trovava bella.
    Aveva la voce dell'innamorato, parlava
    con tenero rispetto, quasi con devota reverenza,
    ed ella non era mai stata sfiorata,
    prima di allora, dall'adorazione.
    Non gli diede una risposta precisa, ma
    chiaramente le parole le erano piaciute.
    Da allora approfittò di ogni occasione
    per parlarle. La valle divenne per lui il
    mondo e il mondo di là dai monti, dove
    gli uomini vivono alla luce del sole, fini
    per sembrargli una fiaba, che un giorno o
    l'altro avrebbe sussurrato all'orecchio di
    lei. Con grande cautela, molto poeticamente,
    le parlò della vista.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un libro brevissimo che però riesce a focalizzarsi in maniera incisiva su un punto di vista su cui, di solito e ingiustamente, non si pone molta attenzione. E' il punto di vista dell'altro, diverso da me, che proprio per la sua differente normalità incute timore e angoscia. Un libro che eviden ...continua

    E' un libro brevissimo che però riesce a focalizzarsi in maniera incisiva su un punto di vista su cui, di solito e ingiustamente, non si pone molta attenzione. E' il punto di vista dell'altro, diverso da me, che proprio per la sua differente normalità incute timore e angoscia. Un libro che evidenzia come anche la più estrema esistenza, riflettendoci solo un po' più a fondo, possa essere perfettamente logica e normale.

    ha scritto il 

  • 4

    L'avventura di Nuñez

    Ho pensato a "Flatlandia" ed ho pensato a "Cecità". Due opere diverse che si lasciano rammentare, senza troppi sforzi, durante la lettura del bel racconto di Herbert George Wells, pur essendo state scritte in tempi diversi da autori diversi, non necessariamente a conoscenza l'uno dell'altro. Il p ...continua

    Ho pensato a "Flatlandia" ed ho pensato a "Cecità". Due opere diverse che si lasciano rammentare, senza troppi sforzi, durante la lettura del bel racconto di Herbert George Wells, pur essendo state scritte in tempi diversi da autori diversi, non necessariamente a conoscenza l'uno dell'altro. Il piccolo libro di Wells, suggeritomi da un'amica, è una lettura seducente anche per chi, come me, non ha una grande passione per le storie fantastiche o bio-fantastiche. "Nel paese dei ciechi" è un racconto breve con implicazioni e significati che si dispiegano l'uno dopo l'altro anche agli occhi di un lettore non molto attento.

    Il paese dei ciechi richiama una leggenda, una di quelle tanto care agli autori del primo novecento così avvinti dal fascino della possibile esistenza di regioni lontane, dimenticate e distanti dal quel mondo noto che non sembra avere più segreti...

    Continua qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/wells-herbert-george-nel-paese-dei-ciechi.html

    ha scritto il 

  • 5

    L’uomo è in costante relazione riflessiva con il suo fare che se da un lato lo abilita, parallelemente lo sfida di continuo. In questo piccolo gioiello di appena una sessantina di pagine sono condensati un’infinità di spunti meditativi e di richiami filosofici che spaziano dal mito platonico dell ...continua

    L’uomo è in costante relazione riflessiva con il suo fare che se da un lato lo abilita, parallelemente lo sfida di continuo. In questo piccolo gioiello di appena una sessantina di pagine sono condensati un’infinità di spunti meditativi e di richiami filosofici che spaziano dal mito platonico della caverna fino al processo di antropogenesi della Esquisse d’une phénomenologie du Droit di Kojève. Attraverso una narrazione polisemica di rara bellezza Wells ci conduce dentro l’abisso cainita dell’umanità, perennemente in bilico tra desiderio di riconoscimento e affermazione della propria unicità negata, in cui il valore della reciprocità che realizza l’accettazione della diversità si confronta e si scontra con l’ineluttabilità del singolo di fronte al potere della massa.

    ha scritto il 

  • 5

    Un testo brevissimo in cui Wells riesce a decostruire e ricostruire la realtà dei vedenti.
    "Nel paese dei ciechi, il monocolo è re", dice il detto. Assolutamente falso, secondo Wells, nel paese dei ciechi, il monocolo è un pazzo, un deviante, un malato.
    Assolutamente splendido.

    ha scritto il 

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