Nel segno della pecora

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.0
(4437)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 298 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Giapponese , Francese , Tedesco , Russo , Olandese , Finlandese , Lettone , Sloveno , Polacco , Catalano

Isbn-10: 8806193368 | Isbn-13: 9788806193362 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Un pubblicitario trentenne, divorziato, che vive con una ragazza dalle orecchie bellissime (di solito le tiene coperte, per mostrarle solo nei momenti di intimità o quando è richiesta come modella), ha fatto una campagna pubblicitaria con la fotografia di un gregge di pecore immerso in un paesaggio montano. Una di quelle pecore avrebbe preso possesso di un uomo, il Maestro, il capo di un immenso impero politico e finanziario di estrema destra. Il Maestro è gravemente malato e il protagonista viene costretto ad andare alla ricerca di quella pecora fotografata da un suo amico inquieto e solitario, il Sorcio. È una pecora che si distingue dalle altre per il colore e per una macchia a forma di stella. Dovrà trovarla entro un mese. Il protagonista inizia così una caccia che da Tokyo lo porta a Sapporo, per finire in cima alle montagne freddissime a nord di Hokkaido. Dopo aver parlato con il Professor Pecora, incontra finalmente il Sorcio, che da alcuni anni era scomparso e si era rifugiato in una casa isolata.
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  • 4

    Garanzia.

    Si, perchè seguire Murakami nei suoi viaggi onirici (qui sarebbe meglio dire: ovinici) è sempre una garanzia di sorpresa, essere spiazzati da un filo narrativo che non si interrompe mai grazie a mille ...continua

    Si, perchè seguire Murakami nei suoi viaggi onirici (qui sarebbe meglio dire: ovinici) è sempre una garanzia di sorpresa, essere spiazzati da un filo narrativo che non si interrompe mai grazie a mille divagazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza dubbio un Murakami che apprezzo notevolmente di più da "Norwegian Wood" (questione di gusti). In questo romanzo ho finalmente trovato lo stile puro dell'autore, quella sensazione mista tra folli ...continua

    Senza dubbio un Murakami che apprezzo notevolmente di più da "Norwegian Wood" (questione di gusti). In questo romanzo ho finalmente trovato lo stile puro dell'autore, quella sensazione mista tra follia e sensibilità. Mi è piaciuto un sacco, la storia è avvincente, direi quasi imprevedibile, e dire paradossale è sicuramente poco. Un viaggio attraverso il Giappone del nord alla ricerca di una bizzarra pecora con una chiazza marrone sul manto che a quanto pare detenga tutto il potere. Consigliato per lo più a chi apprezza il Murakami visionario, proseguirò sicuramente con la lettura di "Dance dance dance".

    ha scritto il 

  • 1

    Cercavo un libro d'evasione ma poi mi sono ritrovata a compiere un'evasione dal libro.
    Per circa 150 pagine, infatti, sembra di leggere un prologo e questo mi ha fatto passare la voglia di leggere l' ...continua

    Cercavo un libro d'evasione ma poi mi sono ritrovata a compiere un'evasione dal libro.
    Per circa 150 pagine, infatti, sembra di leggere un prologo e questo mi ha fatto passare la voglia di leggere l'altra metà del volume!

    ha scritto il 

  • 5

    Murakami non delude mai!

    cosa aggiungere alle recensioni precedenti, vediamo...
    ...sicuramente non una lettura semplice, fatta di piccole cose, piccoli particolari che li per li possono sembrare superflui ma che a fine libro ...continua

    cosa aggiungere alle recensioni precedenti, vediamo...
    ...sicuramente non una lettura semplice, fatta di piccole cose, piccoli particolari che li per li possono sembrare superflui ma che a fine libro ti danno un senso di completezza, come un puzzle da 2000 pezzi di cui nessuno superfluo. Nonostante tutto è stato il Murakami più veloce che abbia mai letto e fino adesso il migliore, quello che mi ha lasciato la fatidica domanda "e adesso che è finito???perchè è finito???"
    Da leggere prima di Dance Dance Dance.

    ha scritto il 

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