Nel segno della pecora

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

4.0
(4446)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 307 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Giapponese , Francese , Tedesco , Russo , Olandese , Finlandese , Lettone , Sloveno , Polacco , Catalano

Isbn-10: 8806209043 | Isbn-13: 9788806209049 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Antonietta Pastore ; Illustrazione di copertina: Matthias Clamer

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Un giovane agente pubblicitario, abbandonato dalla moglie che lo trova «noioso», vede sconvolta la sua rassicurante monotonia da un compito bizzarro e quasi impossibile che gli viene affidato da un losco individuo: deve ritrovare una pecora. Ha poco tempo e non può rifiutare.
Unico indizio: la pecora ha una macchia a forma di stella sulla schiena. Inizia cosí un'avventura lungo un Giappone fiabesco, grottesco e surreale, accompagnato da una ragazza con le orecchie bellissime e dotata di poteri sovrannaturali.
Nel segno della pecora è il romanzo che definisce la poetica di Murakami: uno scenario onirico in cui il quotidiano diventa surreale, scandito da una playlist di capolavori della musica, alla ricerca di un ovino ma in realtà di un senso della vita. C'è un posto per la pecora di Murakami in una ipotetica «arca letteraria», insieme allo scarafaggio di Kafka, i maiali di Orwell, l'elefante di Saramago e Moby Dick.
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  • 3

    Immergersi in un romanzo di Murakami significa sempre intraprendere un viaggio onirico dai risvolti inaspettati, questo è certo. "Nel segno della pecora", opera prima dell'autore, è - per citare la Di ...continua

    Immergersi in un romanzo di Murakami significa sempre intraprendere un viaggio onirico dai risvolti inaspettati, questo è certo. "Nel segno della pecora", opera prima dell'autore, è - per citare la Disney - un diamante allo stato grezzo. Il mio più grande rammarico è infatti averlo letto per ultimo, dopo aver assaporato gli scritti più maturi di questo autore. L'elemento caratteristico della scrittura di Murakami è però già presente: la storia, inizialmente lineare, si trasforma in un dipinto onirico. Il protagonista, un giovane pubblicitario senza nome, viene coinvolto nella bizzarra ricerca di un suo amico di infanzia e di una misteriosa pecora.
    Assolutamente consigliato a chi vuole approcciarsi per la prima volta a questo autore, in modo da poter apprezzare al meglio l'evoluzione e lo sviluppo del suo stile.

    Passate a trovarmi su Facebook: La piccola biblioteca dei libri dimenticati

    ha scritto il 

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    Non il Murakami che mi ha fatto innamorare con la sua prosa.
    Spero che mi sia sembrato così acerbo solo perchè è un romanzo d'esordio...
    Nell'attesa di leggere altri libri e ritrovare un incanto momen ...continua

    Non il Murakami che mi ha fatto innamorare con la sua prosa.
    Spero che mi sia sembrato così acerbo solo perchè è un romanzo d'esordio...
    Nell'attesa di leggere altri libri e ritrovare un incanto momentaneamente interrotto...

    ha scritto il 

  • 4

    Garanzia.

    Si, perchè seguire Murakami nei suoi viaggi onirici (qui sarebbe meglio dire: ovinici) è sempre una garanzia di sorpresa, essere spiazzati da un filo narrativo che non si interrompe mai grazie a mille ...continua

    Si, perchè seguire Murakami nei suoi viaggi onirici (qui sarebbe meglio dire: ovinici) è sempre una garanzia di sorpresa, essere spiazzati da un filo narrativo che non si interrompe mai grazie a mille divagazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza dubbio un Murakami che apprezzo notevolmente di più da "Norwegian Wood" (questione di gusti). In questo romanzo ho finalmente trovato lo stile puro dell'autore, quella sensazione mista tra folli ...continua

    Senza dubbio un Murakami che apprezzo notevolmente di più da "Norwegian Wood" (questione di gusti). In questo romanzo ho finalmente trovato lo stile puro dell'autore, quella sensazione mista tra follia e sensibilità. Mi è piaciuto un sacco, la storia è avvincente, direi quasi imprevedibile, e dire paradossale è sicuramente poco. Un viaggio attraverso il Giappone del nord alla ricerca di una bizzarra pecora con una chiazza marrone sul manto che a quanto pare detenga tutto il potere. Consigliato per lo più a chi apprezza il Murakami visionario, proseguirò sicuramente con la lettura di "Dance dance dance".

    ha scritto il 

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