Nel tempo di mezzo

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Vincenzo Chironi mette piede per la prima volta sull'Isola di Sardegna - "una zattera in mezzo al Mediterraneo" - nel 1943, l'anno della fame e della malaria. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma ...Continua
Magrathea
Ha scritto il 12/06/18
Neorealismo
Senza radici, partire con l'unica speranza di ricongiungersi alla famiglia, con in mano un pezzo di carta uscito fuori da un cassetto, un sottile legame fra il passato ed il futuro. A bordo di un piroscafo, Vincenzo va in Sardegna. E' il 1943, c'è la...Continua
_Honey_ (!)
Ha scritto il 22/03/18
"Oh non sono mai stato speciale, ho amato le cose che amano tutti: il silenzio mattutino, le lenzuola fresche di bucato... Ho amato di innamorarmi. Ho amato di essere amato. Ho amato di trattenere il pianto e anche di piangere. Mai stato speciale, no...Continua
Angelo
Ha scritto il 04/09/17
“tutta la sua esistenza era trascorsa in questo imprimere tracce, lasciare segni, dare vita all’inanimato, senza sosta. Perché all’atrocità di qualunque domanda sapeva rispondere col coraggio”
Prosegue la saga della famiglia Chironi, in cui Fois, con grande abilità narrativa, intreccia magistralmente la storia con la vita e le vicende degli uomini. In questo episodio prende forma l’inaspettata speranza che ormai aveva abbandonato del tutto...Continua
puntoeacapo
Ha scritto il 31/01/17
* e 1/2 - "Non sono speciale....."
"Non sono mai stato speciale, ho amato le cose che amano tutti: il silenzio mattutino, le lenzuola fresche di bucato, ho amato di innamorarmi. Ho amato di essere amato. Ho amato di trattenere il pianto e anche di piangere. Mai stato speciale, no. Ho...Continua
l'asino di buridano
Ha scritto il 26/10/16
L’impressione è che gli avvenimenti siano stati forzati nella direzione della sfortuna chironiana, in un tempo storico (di mezzo) in cui non erano più giustificabili le innumerevoli tragedie occorse ai Nostri in Stirpe. Paradossalmente, quanto non si...Continua

Angelo
Ha scritto il Aug 31, 2017, 18:51
“ognuno alleva i propri fantasmi, e li chiama in modi differenti, ricordi, a volte. Li chiama pensieri fugaci, cose che ritornano alla mente d’improvviso, senza che la nostra mente abbia potuto far niente per selezionarli”
Angelo
Ha scritto il Aug 31, 2017, 18:50
“Esiste un nome per definire una madre che ha perso la sua bambina? Come si dice orfana al contrario? Oppure semplicemente non si dice, perché non c’è niente di naturale, di visibile, in un mondo dove i genitori sopravvivono ai figli”
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Nov 15, 2013, 15:47
Perché sono arrivati al punto da ritenere una vittoria la sconfitta dell'altro.
Pag. 226
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Nov 14, 2013, 15:12
Segno che, a essere del tutto franchi, nemmeno quelli che sembrano cambiamenti improvvisi, improvvisi lo sono veramente. D'improvviso c'è solo il momento in cui ne prendiamo coscienza.
Pag. 190
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Nov 14, 2013, 15:11
Nel loro universo regna il paradosso, perché sono state educate a comandare solo a patto d'essere schiave.
Pag. 157

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