Nella perfida terra di Dio

Di

Editore: Adelphi (Fabula)

4.0
(10)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845931765 | Isbn-13: 9788845931765 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Da tempo, al nome di Omar Di Monopoli ne sono stati accostati alcuni altri di un certo peso: da Sam Peckinpah a Quentin Tarantino, da William Faulkner a Flannery O'Connor. Per le sue storie sono state create inedite categorie critiche: si è parlato di western pugliese, di verismo immaginifico, di neorealismo in versione splatter. Nonché, com'è ovvio, di noir mediterraneo. Questo nuovo romanzo conferma pienamente il talento dello scrittore salentino - e va oltre. Qui infatti, per raccontare una vicenda gremita di eventi e personaggi (un vecchio pescatore riciclatosi in profeta, santone e taumaturgo dopo una visione apocalittica, un malavitoso in cerca di vendetta, due ragazzini, i suoi figli, che odiano il padre perché convinti che sia stato lui a uccidere la madre, una badessa rapace votata soprattutto ad affari loschi, alcuni boss dediti al traffico di stupefacenti e di rifiuti tossici, due donne segnate da un destino tragico, e sullo sfondo un coro di paesani, di scagnozzi, di monache), Omar Di Monopoli ricorre a una lingua ancora più efficace, più densa e sinuosa che nei romanzi precedenti, riuscendo a congegnare sequenze forti, grottesche e truculente in un magistrale impasto di dialetto e italiano letterario - sino a farla diventare, questa lingua, la vera protagonista del libro.
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  • 3

    Lingua interessantissima

    Non fermiamoci al numero di stelle. In realtà vale di più, ma non me la sento di andare oltre per qualche riserva sull'inserimento, nel pur sapiente tessuto narrativo imbastito dall'autore, di qualche ...continua

    Non fermiamoci al numero di stelle. In realtà vale di più, ma non me la sento di andare oltre per qualche riserva sull'inserimento, nel pur sapiente tessuto narrativo imbastito dall'autore, di qualche luogo comune di troppo nella rappresentazione delle monache del monastero salentino in cui si svolge una parte della storia narrata.
    Ciò detto, con Gaetano Cappelli e Domenico Dara, scrittori "mediterranei, che, pur trattando tematiche molto differenti, sono attentissimi e abilissimi nella creazione e contaminazione di registri linguistici regionali di grande efficacia ed espressività, Omar Di Monopoli struttura un mondo letterario intenso, ricco, con forme di tropicalizzazione linguistiche lussuriose e sberluccicanti al massimo grado, abilmente impastati con la storia declinata.
    Un barocco che tanto più risalta nell'arsura dell'estate salentina, creando un effetto ossimorico tra stile e paesaggio che alla fine sembra paradossalmente evocare timbri veristici.
    Un libro da leggere, un autore importante e in grado di aprire mondi nuovi, o almeno, ricreati

    ha scritto il 

  • 5

    libro splendido, dalla ricchissima lingua all'uso del dialetto pochi autori oggi in Italia possono vantarsi di scrivere così bene. Per non parlare dell' originalità della proposta: un western pugliese ...continua

    libro splendido, dalla ricchissima lingua all'uso del dialetto pochi autori oggi in Italia possono vantarsi di scrivere così bene. Per non parlare dell' originalità della proposta: un western pugliese fra Taranto e Brindisi. qui c'è Lansdale la O'Connor, Faulkner È pure un pizzico di Tarantino.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto. Narrazione molto elegante, quasi ricercata, ritmi avvincenti, trama consistente. Anche nelle "cose" di chiesa dimostra competenza. Credo che dovrò leggere qualcos'altro!

    ha scritto il