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Nella terra del piacere

Piccolo alfabeto dell'eros mediterraneo

Di

Editore: L'Ancora del Mediterraneo

3.0
(1)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8883252853 | Isbn-13: 9788883252853 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Il Mezzogiorno è stato da sempre, oltre che preda politica, terra di conquista erotica, sinonimo di libertà sessuale e area franca da ogni proibizione. Napoli e Palermo sono diventate così metropoli sessuali del Mediterraneo, accendendo l’immaginazione di artisti e infiammando le aspettative dei viaggiatori. Infatti, uomini e donne si sono precipitati al Sud d’Italia – dalla Taormina di von Gloeden alla Capri dei dandy e di Oscar Wilde – alla frenetica ricerca di una soddisfazione dei sensi, nella speranza di realizzare i desideri e i sogni più segreti: ambizioni che spesso finivano per essere coronate da estasi mercenarie o da indimenticabili fregature. Ecco quindi l’alfabeto della seduzione, dove tra licenze ormonali di pecorelle smarrite, fantasmi erotici e labirinti fatti di carne di sirene, bayadere e zoccole si disegna una Napoli come Bangkok d’Occidente.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "Sotto sotto strapazzati da anomale passioni"

    Raccontare l'erotismo senza cadere nel volgare o in un noioso nozionismo
    da testo universitario è un esercizio sempre molto impegnativo ed in questo si è distinto egregiamente Luca Scarlini consegnandoci un saggio breve di notevole interesse. All'inizio del testo l'autore descrive la nascita dell ...continua

    Raccontare l'erotismo senza cadere nel volgare o in un noioso nozionismo da testo universitario è un esercizio sempre molto impegnativo ed in questo si è distinto egregiamente Luca Scarlini consegnandoci un saggio breve di notevole interesse. All'inizio del testo l'autore descrive la nascita della leggendaria sirena Parthenope, fra le varie rappresentazioni iconografiche del mito mi è piaciuto il quadro di Gustav Adolf Mossa,dove in primo piano c'è uno splendido volto di donna su un corpo di arpìa, dalle labbra cola il sangue, evidentemente dei marinai che occupavano la nave alla deriva che si intravede sullo sfondo, migliore sintesi non potrebbe esserci dell'erotismo partenopeo. Napoli è stata,è e sarà per sempre una sirena ammaliatrice che dopo la gioia dell'atto sessuale pasteggia con le sue vittime, per punirle secondo una visione cattolica di punizione peccatorum o secondo una visione bacchica fondendole per sempre nelle sue carni perchè il sesso è unione,fusione. Il saggio di Scarlini attinge a tutte le fonti disponibili, quelle archologiche e storiche, quelle letterarie dalla poesia al romanzo, dal foglietton al diario,quelle dell'iconografia pittorica e quelle della più recente cinematografia. Si va dalla storia del meretricio che attirava larga fetta dei viaggiatori del Grand Tour, al machismo dei camorristi,fallocrati per eccellenza, la dolcezza triste dei leggendari femminielli e la superbia arrogante delle malefemmine. I luoghi descritti sono quelli infamanti dei bassi, rozzi e zozzi del porto napoletano o quelli ameni della Penisola Sorrentina,che tutto nasconde nel suo perbenismo ipocrita, fino alla sfacciata Gaya isola: Capri,che da Tiberio prega Venere ma adora Lysis come direbbe Jacques Fersen.

    di Luigi De Rosa

    ha scritto il