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Nelle migliori famiglie

I Classici del Giallo n. 1195

Di

Editore: Mondadori

4.0
(77)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000118189 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Bel romanzo che vede Archie Goodwin e Nero Wolfe protagonisti di una vicenda intrigante che mette conclusione alla trilogia di Zeck. La trama non è per nulla malvagia e si vede un Nero Wolfe un po' ...continua

    Bel romanzo che vede Archie Goodwin e Nero Wolfe protagonisti di una vicenda intrigante che mette conclusione alla trilogia di Zeck. La trama non è per nulla malvagia e si vede un Nero Wolfe un po' anomalo che è costretto ad abbandonare agi e comodità di casa sua e personalmente io apprezzo sempre queste occasioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Nelle migliori famiglie

    Romanzo conclusivo della "Trilogia di Zeck". Molto particolare. Forse meno soddisfacente del solito per gli amanti dei meccanismi d'indagine, ma assolutamente una vicenda trascinante e intensa. ...continua

    Romanzo conclusivo della "Trilogia di Zeck". Molto particolare. Forse meno soddisfacente del solito per gli amanti dei meccanismi d'indagine, ma assolutamente una vicenda trascinante e intensa. Imperdibile per gli amanti di Nero Wolfe.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo con una trama fuori dal comune per Nero Wolfe. Consiglio di non leggerlo tra i primi romanzi del celebre investigatore, in quanto non viene dipinto con le classiche tinte che diventeranno ...continua

    Un giallo con una trama fuori dal comune per Nero Wolfe. Consiglio di non leggerlo tra i primi romanzi del celebre investigatore, in quanto non viene dipinto con le classiche tinte che diventeranno il suo marchio di fabbrica.

    ha scritto il 

  • 2

    One of the worst Stout's novel: a failure in the set, display, plot and characterization. It seems more a bet than an inspired work: Wolfe on the move against the smartest bad guy of the USA.

    ha scritto il 

  • 0

    Quanto amo Nero wolfe! Ho messo le mani su un piccolo tesoro di Rex Stout e ci sono immersa fino ai gomiti. Io non ho mai visto la serie tv, quindi immagino i personaggi ex-novo. Anzi, Nero Wolfe ...continua

    Quanto amo Nero wolfe! Ho messo le mani su un piccolo tesoro di Rex Stout e ci sono immersa fino ai gomiti. Io non ho mai visto la serie tv, quindi immagino i personaggi ex-novo. Anzi, Nero Wolfe secondo me è come il Perry Mason degli anni '60, quell'attore con la barba sale e pepe che vedevo qualche volta in tv. Archie lo immagino un tipo biondo e bello, forse una specie di Owen Wilson versione anni '50. E Cramer, non riesco a non immaginarlo come il commissario Basettoni. :)

    ha scritto il 

  • 3

    Fuori dal coro

    Un Nero Wolfe diverso dagli altri, molto particolare... non al livello di quelli che considero i due capolavori ("La guardia al toro" ed "Alta cucina") ma comunque godibile.

    Eccezionale la scena di ...continua

    Un Nero Wolfe diverso dagli altri, molto particolare... non al livello di quelli che considero i due capolavori ("La guardia al toro" ed "Alta cucina") ma comunque godibile.

    Eccezionale la scena di Lily Rowan e della sua gratitudine verso Archie per avergli fatto vivere l'esperienza che sarà il vanto della sua vecchiaia... per maggiori informazioni, leggetelo.

    La vicenda, dal punto di vista del giallo puro e semplice, è quasi irrilevante; tuttavia, non è per questo che leggiamo Nero Wolfe...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Wolfe è sparito! AG si mette in proprio! Cramer va a cena con Lily Rowan... beh no, questa magari no. Ma che romanzo straordinario! Uno dei Wolfe più "seri" se non il più serio, atmosfere ...continua

    Wolfe è sparito! AG si mette in proprio! Cramer va a cena con Lily Rowan... beh no, questa magari no. Ma che romanzo straordinario! Uno dei Wolfe più "seri" se non il più serio, atmosfere autenticamente noir e un Goodwin quasi (per la prima volta?) spaesato, un finale durissimo e la stretta di mano più bella mai descritta: ne uscirebbe, ancora adesso che siamo abituati ai Tarantino, un film fantastico - ma meglio di no, da che se n'è andato Marlon Brando nessuno potrebbe fare Wolfe.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Partecipando al gioco del gruppo anobiano su N.W. (grazie Ginovet!) mi è venuta voglia di riprendere in mano tutta l'opera di Rex Stout, a cominciare dai titoli di cui ricordo pochissimo o quasi ...continua

    Partecipando al gioco del gruppo anobiano su N.W. (grazie Ginovet!) mi è venuta voglia di riprendere in mano tutta l'opera di Rex Stout, a cominciare dai titoli di cui ricordo pochissimo o quasi niente.
    Di questo ricordavo alcuni scarni essenziali elementi e che mi era piaciuto abbastanza.
    Invece, rileggendolo, l'ho trovato bellissimo, tanto da diventare uno dei miei preferiti.
    Vi sono tre elementi fondamentali, imho, che contribuiscono in maniera determinante alla riuscita di questo libro.
    Il primo è un irresistibile Archie Goodwin in splendida forma: umorismo smagliante, assoluta originalità nel raccontare le vicende e descrivere i personaggi, linguaggio impertinente e sagace (che ogni volta mi fa venir la voglia di cominciare a leggere Stout in lingua).
    Il secondo è un Nero Wolfe sorprendente: anche lui in splendida forma, avendo perso 60 dei suoi 150 kg(!!), il nostro amato e odioso detective si trova a gestire egregiamente una delle sue avventure più dinamiche.
    La terza è la deliziosa ed assolutamente affascinante Lily Rowan: riesce ad animare le poche pagine in cui compare con classe ineguagliabile.
    Il plot narrativo è assolutamente irrilevante e perfino insufficiente ai fini strettamente giallistici: il caso da sbrogliare è solo un pretesto per Wolfe per combattere e vincere la sua personale guerra contro il suo più acerrimo nemico. Ma, nonostante ciò, la vicenda dei coniugi Rackam non è attaccata con lo sputo, come invece è successo altre volte con Stout.
    Tutto il racconto è costellato di battute folgoranti e descrizioni incisive che secondo me sono il pregio più originale della produzione letteraria stoutiana.

    ha scritto il