Nemico, amico, amante...

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.8
(2037)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Svedese , Chi tradizionale , Catalano

Isbn-10: 8806174681 | Isbn-13: 9788806174682 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Susanna Basso

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Nove racconti perfetti: la musica del quotidiano, il gioco smorzato dei sentimenti e delle allusioni. Da Flannery O'Connor a Henry James, da Chechov a Tolstoj, non c'è un autore di racconti al quale Alice Munro non sia stata paragonata. Ma la sua capacità di dipanare in un lampo l'irriducibile complessità della natura umana è incomparabile. Questi racconti possiedono la straordinaria capacità di trascinare il lettore nei meandri di una memoria che non è la sua per risvegliare emozioni che sono di tutti. La scrittura della Munro è aperta, lussureggiante, fitta di accadimenti e particolari necessari. Il paesaggio canadese, la natura selvaggia del Nord Ovest partecipano alle emozioni dei personaggi, integrano la loro storia, determinano le loro decisioni.
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  • 5

    Adoro gli struggenti ritratti di donne tratteggiati dalla Munro, tutte eccezionali nella loro assoluta normalità
    Il racconto che preferisco è: "Ortiche", la storia di un quasi amore, coltivato fin dal ...continua

    Adoro gli struggenti ritratti di donne tratteggiati dalla Munro, tutte eccezionali nella loro assoluta normalità
    Il racconto che preferisco è: "Ortiche", la storia di un quasi amore, coltivato fin dall'infanzia e capace di suscitare un senso di dolorosa malinconia più di un amore veramente vissuto.

    ha scritto il 

  • 4

    La Munro ha una capacità particolare di creare atmosfere, di descrivere l'intimità, di entrare nel cuore e nella testa dei personaggi che descrive. Personaggi al femminile che si "denudano" davanti al ...continua

    La Munro ha una capacità particolare di creare atmosfere, di descrivere l'intimità, di entrare nel cuore e nella testa dei personaggi che descrive. Personaggi al femminile che si "denudano" davanti al lettore, mostrando il loro io più segreto. La Munro ha la capacità di cogliere e svelare l'essenziale in poche pagine. Grande!

    ha scritto il 

  • 5

    Sei mesi per leggerlo. Perché si è creato uno strano meccanismo. Ecco come è andata: letto il primo racconto, sono passata al secondo. Poi ho ricominciato. Ho proseguito. Arrivata al quarto racconto s ...continua

    Sei mesi per leggerlo. Perché si è creato uno strano meccanismo. Ecco come è andata: letto il primo racconto, sono passata al secondo. Poi ho ricominciato. Ho proseguito. Arrivata al quarto racconto sentivo nostalgia del primo e ricominciavo. Arrivata all'ultimo racconto non volevo abbandonare il libro, quindi l'ho riletto tre volte. E anche allora non sono riuscita ad abbandonarlo e ho iniziato a leggere i racconti a caso. Per tante notti. Sembrerebbe un po' contorta la cosa, ma il punto è che la Munro ha una scrittura meravigliosa e io avevo bisogno di "risentire" le sue parole ogni volta che voltavo la pagina. Un racconto più bello dell'altro. C'è la quotidianità, tutta quanta. C'è la solitudine, c'è il senso quasi di asfissia di personaggi rinchiusi in prigioni di routine, ci sono slanci che, spesso, son troppo deboli, c'è la fragilità, la malattia, la vecchiaia C'è tanto in questa raccolta. Ecco, io mi sono innamorata di questo libro

    ha scritto il 

  • 0

    女人面對老與死,如何與生活討價還價

    會買這本短篇小說集,是因為作者艾莉絲.孟若乃2013年諾貝爾文學獎得主。

    閱讀之後,覺得孟若對細節的描寫令人驚艷,讓我想起村上春樹。書中主角多是加拿大的鄉鎮人物。文章篇篇精采,探討女人面對老與死,如何與生活討價還價;再加上與陌生人意外情感交錯,選擇相愛或是相守,逃離或是不棄,皆情真意切,十分生活化。

    總之,本書為上乘之作,且主題特殊,對年長女性的處境與心理觀察入微,值得一讀。 ...continua

    會買這本短篇小說集,是因為作者艾莉絲.孟若乃2013年諾貝爾文學獎得主。

    閱讀之後,覺得孟若對細節的描寫令人驚艷,讓我想起村上春樹。書中主角多是加拿大的鄉鎮人物。文章篇篇精采,探討女人面對老與死,如何與生活討價還價;再加上與陌生人意外情感交錯,選擇相愛或是相守,逃離或是不棄,皆情真意切,十分生活化。

    總之,本書為上乘之作,且主題特殊,對年長女性的處境與心理觀察入微,值得一讀。

    ha scritto il 

  • 4

    L'inquietante normalità della vita di tutti i giorni

    Considerazioni sparse:
    a) Leggendo la biografia della Munro si rimane colpiti dalla necessità di esprimersi scrivendo, un'urgenza che diventa quasi ossessione, una lotta quotidiana nel conciliare scri ...continua

    Considerazioni sparse:
    a) Leggendo la biografia della Munro si rimane colpiti dalla necessità di esprimersi scrivendo, un'urgenza che diventa quasi ossessione, una lotta quotidiana nel conciliare scrittura e gestione della famiglia.
    b) I racconti brevi, se ben fatti, hanno il dono della perfezione. In un romanzo puoi permetterti di divagare, di scrivere qualche pagina di troppo, possono scapparti momenti noiosi. Nel racconto no. Il racconto deve essere un concentrato di sensazioni, devi essere scarno, conciso, essenziale. Chi lo scrive deve togliere, scarnificare, diventa un lavoro di sottrazione, togliere il superfluo, quello che appesantisce il fluire della narrazione. Il racconto breve deve accennare, più che mostrare eplicitamente deve far intravedere, suggerire.
    c) Il racconto breve, come insegna Cechov, non è obbligato a raccontare chissà quali grandi eventi, spesso si accontenta di decifrare la vita di tutti giorni, quella apparentemente insignificante, quella senza apparenti avvenimanti degni di nota.
    d) Alice Munro ci parla delle cose comuni, quelle che capitano a tutti: matrimonio, malattia, amicizia, amore, la morte, il divorzio, le crisi della mezza età, i figli da crescere, la presenza spesso ingombrante dei parenti. E poi la vergogna della povertà, il desiderio di elevarsi culturalmente, gli equivoci, il passato che ritorna. Temi tratti dalla vita, apparentemente banali ma raccontati con uno stile asciutto e penetrante. Nei suoi racconti spesso il tessuto della normalità e squarciato di netto da un evento che ne rivela l'apparenza mostrandoci il lato oscuro e straordinario della realtà, facendo emergere l'assurdità della vita.
    I migliori: Amico, nemico amante, Il ponte galleggiante, Ortiche, The bear came over the mountain.

    ha scritto il 

  • 5

    La lettura di questo libro è stata infinita: l’ho diluita in più di due anni. Eppure, nel frattempo ho regalato a tutti Alice Munro, tanto mi stava piacendo quello che via via leggevo.
    I suoi racconti ...continua

    La lettura di questo libro è stata infinita: l’ho diluita in più di due anni. Eppure, nel frattempo ho regalato a tutti Alice Munro, tanto mi stava piacendo quello che via via leggevo.
    I suoi racconti hanno tutti un andamento inaspettato, un cambiamento a un certo punto, che sposta la prospettiva. E anche prima di quello, riesce a creare tensione, aspettativa, come pochi, trattando storie ordinarie, avvenimenti quotidiani, in quelle cucine americane, e quelle vecchie case americane, con quel giardino americano, che tutti conosciamo. Ma oltre a ciò, anche nei momenti in cui narrativamente non succede niente, la sua introspezione potente riesce a lasciare senza fiato il lettore, con quel passaggio, quel particolare, quella frase dalla quale ti senti afferrato, e che non concepisci possa essere scritta in modo più preciso

    ha scritto il 

  • 0

    Non mi convince.

    Probabilmente non è il mio genere. I racconti scorrono veloci e anche il modo di scrivere mi è piaciuto. Però, però, però... questo libro non mi ha convinto.

    ha scritto il 

  • 3

    9 sfumature di donna

    9 libri rilegati insieme da uno stesso filo conduttore, l'animo femminile, che l'autrice delinea con la sua penna conferendo ad esso il contorno delle sue donne, della loro personalità forte e desider ...continua

    9 libri rilegati insieme da uno stesso filo conduttore, l'animo femminile, che l'autrice delinea con la sua penna conferendo ad esso il contorno delle sue donne, della loro personalità forte e desiderosa di libertà, di passione, di un amore che travolge e riempie in un attimo una mente ed un cuore intorpiditi dalla pacata ripetitività della vita.
    Trovo riduttivo definirli 9 racconti, perchè pur nella loro brevità condensano una tale ricchezza narrativa ed una profondità nella caratterizzazione della donna, quasi uno svisceramento introspettivo, che il lettore ne risulta abbondantemente appagato. E' come se l'autrice avesse convogliato tutta la sua energia, la sua potenza descrittiva in 9 piccoli universi, 9 dimensioni che si muovono avanti e indietro nel tempo con salti che non creano disorientamento al lettore perchè tutto ruota intorno ad un punto ben preciso, una donna, che finisce per diventare essa stessa l'universo, il centro di tutto, è contemporaneamente causa ed effetto, il suo stato d'animo riflette e determina le sue azioni, le sue scelte, una donna che non si piega al destino ma è lei che lo forgia.
    9 storie, 9 vite, come quelle dei gatti verrebbe da dire, perchè è lo stesso esemplare di donna che scompare alla fine di un racconto e si ripresenta in quello successivo, come se risorgesse nei personaggi protagonisti delle singole storie.
    Ecco così Johanna, nel primo racconto che dà il titolo al libro, vittima dello scherzo crudele di due ragazzine, che riesce comunque a coronare il suo sogno/bisogno di amore;
    e Jinny, ne 'Il ponte galleggiante', vittima del crudele destino che la condanna nel pieno della giovinezza ad una convivenza forzata con un tumore maligno, ma non rifiuta il bacio improvviso, delicato e disinvolto di un ragazzo conosciuto quasi per caso, che con la sua innocente spregiudicatezza - "non aveva mai baciato una donna sposata" - le restituisce una "specie di leggerezza indulgente, quasi una voglia di ridere. Un fremito di affettuosa ilarità, che ebbe la meglio su tutto il dolore ed il senso di vuoto".
    Oppure Nina, che in "Conforto" trova rifugio e fuga dalla personalità autoritaria ed intransigente del marito, nell'amico-amante Ed, anche lui sposato: ma il loro rapporto trae forza proprio dai rispettivi matrimoni, "dipendeva dai matrimoni, ne ricavava dolcezza, la promessa di un conforto. Era improbabile che si trattasse di qualcosa di autonomo, anche se entrambi fossero stati liberi. Un amore che non rischia niente, ma che si mantiene vivo come una goccia di miele, una risorsa sotterranea."

    Infine Meriel, in 'Quello che si ricorda', sposata con Pierre, due bambini ed una vita ordinaria in cui persino il funerale di un amico di famiglia diventa un'occasione di evasione, senza nessuna pretesa in particolare, semplicemente un evento che interrompe la quotidianità; e ciò che accade inaspettatamente a Meriel dopo quel funerale non può che rimanere un ricordo, un ricordo indelebile certo, ma a cui Meriel non avrebbe mai permesso di sfociare oltre nella sua esistenza, di pregiudicare in modo permanente l'equilibrio statico della sua vita; ricorderà per sempre le parole di quell'uomo, i suoi gesti premeditati, il senso di totale abbandono, di folle desiderio che invase il suo corpo, ma rimarrà tutto conservato nella sua mente:
    "Portami da un'altra parte", - disse.
    Lui la guardò dritta negli occhi. Disse: -Sì.
    Sul marciapiede, davanti a tutti. A baciarsi come matti.
    "Portami", aveva detto così. "Portami da un'altra parte", e non "Andiamo da un'altra parte". Questo è importante per lei. Il rischio, il trasferimento di potere. Rischio assoluto e totale trasferimento di potere. 'Andiamo' avrebbe contenuto il rischio ma non l'abdicazione che per lei - ogni volta che riviveva quel momento - coincideva con l'inizio della fase erotica.

    E "Quello che si ricorda" rimarrà anche per me il migliore tra questi nove modi di raccontare una donna, tra queste nove sfumature di donna: la più audace forse, la più istintiva e passionale, quella appunto che non si scorda mai.

    ha scritto il 

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