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Nemico, amico, amante

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.8
(1859)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Svedese

Isbn-10: 8806174681 | Isbn-13: 9788806174682 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Basso

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Nove racconti perfetti: la musica del quotidiano, il gioco smorzato dei sentimenti e delle allusioni. Da Flannery O'Connor a Henry James, da Chechov a Tolstoj, non c'è un autore di racconti al quale Alice Munro non sia stata paragonata. Ma la sua capacità di dipanare in un lampo l'irriducibile complessità della natura umana è incomparabile. Questi racconti possiedono la straordinaria capacità di trascinare il lettore nei meandri di una memoria che non è la sua per risvegliare emozioni che sono di tutti. La scrittura della Munro è aperta, lussureggiante, fitta di accadimenti e particolari necessari. Il paesaggio canadese, la natura selvaggia del Nord Ovest partecipano alle emozioni dei personaggi, integrano la loro storia, determinano le loro decisioni.
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  • 0

    Masterpiece.
    A pagina cinque ti pare l'ennesimo libro sopravvalutato. A metà del primo racconto rimani a bocca aperta.
    Usando personaggi comuni e un linguaggio apparentemente banale la Munro costruisc ...continua

    Masterpiece.
    A pagina cinque ti pare l'ennesimo libro sopravvalutato. A metà del primo racconto rimani a bocca aperta.
    Usando personaggi comuni e un linguaggio apparentemente banale la Munro costruisce storie profonde e raffinate - è una vera artista del cesello verbale.
    La sua maestria sta nel creare intrecci e delineare figure in parallelo usando uno stile piano e sottotono, togliendoci con garbo ogni possibilità di intuire, di immaginare, cosa riserveranno finale e personaggi.
    Anzi è talmente brava da farcene passare la voglia.
    Una narratrice autentica ma anche una giallista sopraffina del quotidiano, che sa cantare con una sensibilità rara, dimostrando come ogni essere umano, nel bene e nel male, sia irripetibilmente unico.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti delicati ma sorprendentemente intensi

    Sembrano non poter suscitare il minimo interesse questi racconti di vita fatti di emozioni private molto più che di avvenimenti, di placidi declini e lievi pendii piuttosto che di traumi o sorprese.
    E ...continua

    Sembrano non poter suscitare il minimo interesse questi racconti di vita fatti di emozioni private molto più che di avvenimenti, di placidi declini e lievi pendii piuttosto che di traumi o sorprese.
    E invece, planano delicatamente nell'animo del lettore, atterrano senza far rumore e depositano indelebilmente atmosfere e stati d'animo di un'umanità che improvvisamente appare vicinissima.

    ha scritto il 

  • 5

    Descrivere le emozioni

    É una cosa assai rara saper cogliere le piú intime sfumature di uno stato d'animo, di una sensazione, di un'emozione eppure la Munro ci riesce con estrema facilitá, riversando sulla carta storie vissu ...continua

    É una cosa assai rara saper cogliere le piú intime sfumature di uno stato d'animo, di una sensazione, di un'emozione eppure la Munro ci riesce con estrema facilitá, riversando sulla carta storie vissute in prima persona o che potrebbero esserci comunque famigliari.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante sia un genere che di solito non mi piace, la capacità della Munro nel trasporre su carta le vite interiori dei personaggi era tale che spesso mi sono ritrovata a empatizzare con loro in un ...continua

    Nonostante sia un genere che di solito non mi piace, la capacità della Munro nel trasporre su carta le vite interiori dei personaggi era tale che spesso mi sono ritrovata a empatizzare con loro in un modo che non mi capitava da quando ero adolescente, a dirmi "sì, capisco esattamente cos'è provare questa sensazione". In ogni racconto percepivo la quotidianità delle vite descritte, ma resa in un modo tale da diventare particolare per ognuno, mi ha fatto capire come mai prima d'ora come ogni minima cosa, per quanto banale possa sembrare, sia comunque degna di diventare l'oggetto di una produzione artistica. L'unica caratteristica che mi impedisce di apprezzare la Munro davvero a pieno è proprio la mia idiosincrasia naturale verso questo genere di letteratura, in ogni racconto mi sembrava sempre esserci qualcosa che mancava perché fosse completo, una sensazione di non finito ad ogni pagina vuota tra una storia e l'altra. Ma magari è proprio così che dovrebbe essere, la Munro è forse l'unica scrittrice che abbia mai letto di cui mi verrebbe da dire "racconta la vita" e quand'è che puoi mettere il punto definitivo quando racconti la vita?
    Voto: 8

    ha scritto il 

  • 3

    Ortiche a parte

    Sono tutti racconti sull’amore nelle sue molteplici forme, anzi nelle sue forme meno attese e prevedibili. Mi sono piaciuti molto due racconti dedicati all’amore solo immaginato. In particolare “Ortic ...continua

    Sono tutti racconti sull’amore nelle sue molteplici forme, anzi nelle sue forme meno attese e prevedibili. Mi sono piaciuti molto due racconti dedicati all’amore solo immaginato. In particolare “Ortiche” su un sentimento appena abbozzato nell’infanzia, mai vissuto, solo sognato forse. Delicato questo racconto, ti fa gustare l’amore proprio “come una goccia di miele”. L’altro racconto che mi ha colpito è stato “Quello che si ricorda”: un amore ripetuto nella memoria che porta con sé tutto il trasporto di un sentimento immaginato, raccontato, perfetto, senza pecche così diverso invece dall’amore coniugale e alla fine, nella quotidianità dell’immaginazione, tanto simile da diventare esso stesso una sorta di unione stabile.
    Lo stile della Munro è sorprendente, non c’è che dire. Pragmatico e senza fronzoli, ma allo stesso tempo avvolgente nelle sue descrizioni minuziose e circostanziate: riesce ad essere insieme essenziale ma ricca.
    Però, ed è gusto solo personale, mi è mancata tanto la trama. Brevi e molto introspettivi, questi racconti mi fanno però sentire l’assenza del compiersi di una storia, mi manca l’ampio respiro del romanzo, la sua compiutezza forse. La maggior parte dei racconti me li sono sciacquati via in fretta sebbene trattassero di temi profondi. Non mi hanno colpito e mi hanno lasciato solo un senso di incompletezza, di instabilità, di incertezza finale. Per questo motivo, do solo 3 stelle.

    ha scritto il 

  • 5

    Un Nobel ben assegnato.

    Credo sia la prima volta che assegno 5 stelle ad un libro di novelle. Perché le novelle non mi piacciono. Ma in questo caso si tratta di brevi romanzi di 40 pagine, che, con astuzia tipografica spesso ...continua

    Credo sia la prima volta che assegno 5 stelle ad un libro di novelle. Perché le novelle non mi piacciono. Ma in questo caso si tratta di brevi romanzi di 40 pagine, che, con astuzia tipografica spesso usata (purtroppo), potrebbero diventare di 100 pagine ed essere venduti a 10 €. Sono novelle molto diverse tra loro, caratterizzate da un incipit fotografico e scritte in un linguaggio fluido o ed armonico eccellente.
    Del che occorre dare marito anche alla traduttrice Susanna Basso.

    ha scritto il 

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