Nero Wolfe e il caso dei mirtilli

Il Giallo Mondadori n. 1115

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.7
(114)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000171184 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Il mio esordio con Nero Wolfe non è stato dei più felici. Conosco il personaggio dai telefilm, ricordo che Tino Buazzelli lo interpretò tanti anni fa (ne ho visto qualche scena su youtube, non ricord ...continua

    Il mio esordio con Nero Wolfe non è stato dei più felici. Conosco il personaggio dai telefilm, ricordo che Tino Buazzelli lo interpretò tanti anni fa (ne ho visto qualche scena su youtube, non ricordo lo sceneggiato), e recentemente la Rai ha mandato in onda un’altra serie di Nero Wolfe, qualche volta mi è capitato di dargli un’occhiata e mi sono fatta un’idea su che tipo è: mastodontico, misogino, casalingo, ombroso, antipatico. Ho ritrovato queste caratteristiche nel “Nero Wolfe e il caso dei mirtilli” , che presenta una particolarità: il nostro detective, che non si sposta mai dal suo appartamento a New York dove trascorre il tempo a cucinare e coltivare orchidee, si reca nel Montana, in un paesino microscopico con poche centinaia di abitanti, dove si trova Archie Goodwin, il suo aiutante storico, ospite in un ranch dell’amica Lily. Lo fa perché Archie gli ha comunicato che non tornerà a casa fino a quando non avrà risolto un caso di omicidio, di cui è stato accusato uno degli aiutanti di Lily nel ranch. La narrazione è in prima persona, è Archie che racconta (ho letto che tutti i volumi di nero Wolfe sono strutturati in questo modo): già questo mi piace poco. In più la storia è piatta, le indagini languono perché Archie non riesce a cavare un ragno dal buco in un paesino in cui gli “stranieri” sono malvisti, poi arriva Nero Wolfe ma non succede nulla, anzi sì, c’è un altro omicidio, viene ucciso nella macchina di Archie l’uomo che aveva scoperto il primo cadavere. Il povero Archie ci va di mezzo, ma Wolfe ha già risolto il caso, senza che noi lettori potessimo in qualche modo partecipare ai suoi ragionamenti (che a dire il vero sono molto limitati). Troppo prevedibile, troppo piatto. Mi ha deluso questo primo giallo di Rex Stout, magari ci riproverò.

    ha scritto il 

  • 3

    Dal blog Giramenti

    Lo ammetto, ogni tanto apro un libro certa che non dovrò parlarne male; sputtanare romanzi non è né semplice né pratico, a volte bisogna prendersi una pausa.

    SEGUE su Giramenti: http://gaialodovica.wo ...continua

    Lo ammetto, ogni tanto apro un libro certa che non dovrò parlarne male; sputtanare romanzi non è né semplice né pratico, a volte bisogna prendersi una pausa.

    SEGUE su Giramenti: http://gaialodovica.wordpress.com/2011/09/06/%e2%80%9cnero-wolfe-e-il-caso-dei-mirtilli%e2%80%9d-un-giallo-per-andare-sul-sicuro/

    ha scritto il 

  • 4

    Archie Goodwin è in vacanza nel Montana, ospite di Lily Rowan, quando è costretto a rimandare il ritorno a New York per occuparsi di un caso: deve difendere Harvey Greve, accusato dell'omicidio dell'u ...continua

    Archie Goodwin è in vacanza nel Montana, ospite di Lily Rowan, quando è costretto a rimandare il ritorno a New York per occuparsi di un caso: deve difendere Harvey Greve, accusato dell'omicidio dell'uomo che ha infangato la reputazione della figlia. Nero Wolfe decide di prendere un aereo e un taxi per raggiungere Archie, sbalordendolo, visto che non esce di casa se non raramente.

    Piacevole, ance se non all'altezza dei romanzi ambientati a New York.

    ha scritto il 

  • 3

    A me Nero Wolfe e Archie Goodwin piacciono sempre e parecchio: se ho valutato questo libro 'cosìcosì' è solo perchè mi ha un po' annoiato all'inizio e deluso nel finale e per distinguerlo da altri dec ...continua

    A me Nero Wolfe e Archie Goodwin piacciono sempre e parecchio: se ho valutato questo libro 'cosìcosì' è solo perchè mi ha un po' annoiato all'inizio e deluso nel finale e per distinguerlo da altri decisamente belli.
    All'inizio, sentivo la mancanza di Nero, che è entrato in scena un po' più in là. La fine invece l'ho trovata deboluccia, attaccata con lo sputo, poco 'giallistica'. Nel mezzo invecee stato tutto molto interessante, molto moderno. Ci sono più o meno velate allusioni al sesso, si fa riferimento alla contestazione studentesca, ci sono alcune concessioni ad un linguaggio più 'volgare'. Ho dubitato che sia stato scritto da Rex Stout, come credo molti altri titoli della produzione degli ultimi anni. E anche qui ci sono un paio di ricette da provare.

    ha scritto il