Nero a Manhattan

Di

Editore: Rizzoli

3.3
(807)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi tradizionale

Isbn-10: 8817029335 | Isbn-13: 9788817029339 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Michele Foschini

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Nero a Manhattan?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Togliere di mezzo Robert Kelly, un anziano e solitario signore il cui unico passatempo consiste nel guardare e riguardare lo stesso vecchio film giallo, si direbbe un gioco da ragazzi per una coppia di veri professionisti come Haarte e Zane. Peccato che anche i lavoretti più facili a volte possano riservare imprevisti. In questo caso l'imprevisto si chiama Rune, ha vent'anni, è bella ed eccentrica, cambia lavoro con la stessa disinvoltura con cui cambia colore di capelli. E, soprattutto, è troppo curiosa e ostinata per tenersi lontano dai guai. È lei che, nella scalcinata videoteca del Greenwich Village in cui lavora, ha dato a noleggio a Kelly il solito film, "Nero a Manhattan", che il vecchio stava guardando nel momento in cui, nel suo appartamento, è stato freddato con tre colpi di pistola. Ed è sempre lei - che con il vecchio ha stretto un'improbabile quanto sincera amicizia - a nutrire il sospetto che nei fotogrammi in bianco e nero di quella vecchia pellicola possa celarsi la chiave per svelare il mistero della sua morte. Rune si getta così in una pericolosa indagine privata, che, tra equivoci e scambi di persona, porterà alla luce la verità che si cela dietro un omicidio apparentemente inspiegabile. Con "Nero a Manhattan" Jeffery Deaver costruisce un intreccio intenso e d'atmosfera come un noir degli anni Quaranta, che avviene svelando il volto di una New York insolita e affascinante.
Ordina per
  • 3

    Primo capitolo per Rune

    Nero a Manhattan è il primo capitolo della trilogia dedicata a Rune, ragazza eccentrica, che si trova ad indagare sulla morte di un suo conoscente.
    La trama gira tutta intorno alla videocassetta di "N ...continua

    Nero a Manhattan è il primo capitolo della trilogia dedicata a Rune, ragazza eccentrica, che si trova ad indagare sulla morte di un suo conoscente.
    La trama gira tutta intorno alla videocassetta di "Nero a Manhattan", un film noir datato, ispirato ad una storia vera, che ha a che fare con una rapina ad una banca, conclusasi con un bottino rimasto nascosto.
    La nostra protagonista verifica diverse corrispondenze tra la videocassetta e gli eventi che hanno coinvolto il suo amico e si tuffa alla ricerca del bottino.
    Il romanzo, autoconclusivo nonostante faccia parte di una trilogia, è uno dei primi di Deaver e manca di quei tocchi di classe che hanno reso Best Sellers, le opere dello scrittore.
    Risulta un pò acerbo, leggermente scontato e, in alcuni passi, un pò improbabile.
    Nonostante questi difetti, la lettura è scorrevole e piacevole e invoglia ad iniziare il secondo capitolo.
    Sicuramente abbiamo letto di meglio, ma le attenuanti ci sono tutte.

    ha scritto il 

  • 4

    Togliere di mezzo Robert Kelly, un anziano e solitario signore il cui unico passatempo consiste nel guardare e riguardare lo stesso vecchio film giallo, si direbbe un gioco da ragazzi per una coppia d ...continua

    Togliere di mezzo Robert Kelly, un anziano e solitario signore il cui unico passatempo consiste nel guardare e riguardare lo stesso vecchio film giallo, si direbbe un gioco da ragazzi per una coppia di veri professionisti come Haarte e Zane. Peccato che anche i lavoretti più facili a volte possano riservare imprevisti. In questo caso l'imprevisto si chiama Rune, ha vent'anni, è bella ed eccentrica, cambia lavoro con la stessa disinvoltura con cui cambia colore di capelli. E, soprattutto, è troppo curiosa e ostinata per tenersi lontano dai guai. È lei che, nella scalcinata videoteca del Greenwich Village in cui lavora, ha dato a noleggio a Kelly il solito film, "Nero a Manhattan", che il vecchio stava guardando nel momento in cui, nel suo appartamento, è stato freddato con tre colpi di pistola. Ed è sempre lei - che con il vecchio ha stretto un'improbabile quanto sincera amicizia - a nutrire il sospetto che nei fotogrammi in bianco e nero di quella vecchia pellicola possa celarsi la chiave per svelare il mistero della sua morte. Rune si getta così in una pericolosa indagine privata, che, tra equivoci e scambi di persona, porterà alla luce la verità che si cela dietro un omicidio apparentemente inspiegabile. Con "Nero a Manhattan" Jeffery Deaver costruisce un intreccio intenso e d'atmosfera come un noir degli anni Quaranta che avviene svelando il volto di una New York insolita e affascinante.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo e' stato il mio primo libro di Jeffery Deaver e leggendo le recensioni di altri lettori, uno dei peggiori. A me non e' dispiaciuto anche se in alcune scene l'ho trovato un po'irreale. Tutto som ...continua

    Questo e' stato il mio primo libro di Jeffery Deaver e leggendo le recensioni di altri lettori, uno dei peggiori. A me non e' dispiaciuto anche se in alcune scene l'ho trovato un po'irreale. Tutto sommato un libro che leggero che ti porta fino alla fine della storia in modo scorrevole.

    ha scritto il 

  • 0

    Aspettativa delusa

    Amo Deaver , ha uno stile di scrittura unico e scorrevole. Questo libro è stato una totale delusione, lento, noioso e poco avvincente. Conoscendolo non mi sembra il suo stile.

    ha scritto il 

  • 2

    ho acquistato questo libro da Feltrinelli perché cercavo qualcosa di Deaver che non avesse come protagonista il criminologo Lincoln Rhyme, il mio occhio è caduto su questo libro dalla copertina molto ...continua

    ho acquistato questo libro da Feltrinelli perché cercavo qualcosa di Deaver che non avesse come protagonista il criminologo Lincoln Rhyme, il mio occhio è caduto su questo libro dalla copertina molto intrigante, peccato che di intrigante c'era solo la copertina, ne sono rimasta delusissima, avevo letto opinioni contrastanti su questo libro e non posso che confermare il pensiero di chi afferma che non è all'altezza rispetto ad altre sue opere. A dire il vero non ho quasi riconosciuto lo stile di deaver, mi è sembrato di leggere un chick lit travestito da libro giallo, la protagonista sicuramente poco credibile, sembrava la sorella di Backy Bloomwood protagonista di i love shopping e le ultime pagine poi mi hanno lasciata letteralmente interdetta. Non mi aspettavo assolutamente una storia così, magari sono stata influenzata dall'opinione che ho di deaver che per me resta un grande, ma sento il bisogno di ritornare al mio porto sicuro, ossia il mitico Linc che sono certa non mi deluderà mai

    ha scritto il 

Ordina per