Nervi d'acciaio

Toccata e fuga dal disturbo bipolare

Di

Editore: Stampa Alternativa

4.5
(4)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862221347 | Isbn-13: 9788862221344 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Filosofia

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Descrizione del libro
Nervi d’acciaio è un libro autobiografico sul problema del “disturbo bipolare”. È anche uno sguardo, né accomodante né polemico, sui metodi della psichiatria odierna e sui rapporti familiari e di coppia nella società di oggi. È la storia di Claudio, della sua lotta con il suo pensiero che, come i sassi del fiume Trebbia, ogni tanto s’impenna e rimane sospeso... in qualche ospedale psichiatrico. Dei suoi amori e delle sue passioni. Dei suoi esperimenti, di Mirna e della sua voglia di festeggiare, del cinghiale ladro di tartufi e della piscina delle Tre Fate, sulle ridenti colline piacentine. Ma è anche una guida ricca di consigli di buon senso per le persone che hanno lo stesso problema e si sentono disarmate e impotenti di fronte a esso. Questo libro racconta le avventure di un ragazzo e di un uomo che tocca gli astri e gli abissi delle percezioni, delle emozioni e dei vari livelli della realtà. La percezione modificata, come la chiama l’autore, è un viaggio dentro al viaggio dell’esistenza. A volte rischioso, a volte affascinante. L’autore, a un certo punto della sua vita, ha scelto di abbandonare la psichiatria e di confrontarsi con i suoi stati modificati per comprenderli e farli suoi in un modo diverso. Questo libro fa in modo che la sua esperienza non vada persa. E offre una speranza di guarigione anche dove sembra non esserci più.
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  • 4

    “in che mese siamo?” chiesi a mia madre.

    Parliamo di un breve diario scritto da Carlo Castelli che a poco meno di vent’anni scopre suo malgrado di essere affetto da sindrome maniaco depressiva di tipo 1, la forma più grave.

    Lo scritto edito ...continua

    Parliamo di un breve diario scritto da Carlo Castelli che a poco meno di vent’anni scopre suo malgrado di essere affetto da sindrome maniaco depressiva di tipo 1, la forma più grave.

    Lo scritto edito da stampa alternativa consta di 102 paginette in cui il protagonista ripercorre nell’arco di quindici anni le varie fasi della sua malattia, dai TSO forzati e i farmaci a una situazione di equilibrio autogestito costruito nel tempo, lentamente con l’esperienza. E’ interessante notare come la malattia s’insinua silenziosa e strisciante proprio nei momenti di maggior benessere portando chi ne soffre da una fase vitale, positiva ed energica apparentemente normale a una decisamente più estrema in cui questa vitalità diventa simbiosi totale con la natura selvaggia, allucinazione, tribalismo e incoscienza dei pericoli. Alla fase maniacale si alterna quella depressiva.

    La narrazione è scorrevole e avventurosa, talvolta piccante. L’argomento è doloroso ma l’autore non si piange mai addosso; sullo sfondo i genitori, gli amici e le morose fanno dimenticare l’argomento principale del libro. Per questo quando la sindrome ricompare, subdola, lascia nel lettore una sensazione di solitudine e amarezza.

    ha scritto il