Neil Gaiman ha rivoluzionato il mondo della televisione con lo script di Neverwhere, la storia di un impiegato che, da un giorno all’altro, si ritrova nella metropoli di Londra Sotto, città piena di esseri magici e pericoli senza paragone, che lo por ...Continua
Lambretta
Ha scritto il 10/06/18
Fantastico! Immersivo, coinvolgente, ogni personaggio è caratterizzato in modo perfetto, buono o cattivo che sia. Un fantasy assolutamente riuscito che ti catapulta nella storia senza quasi avere la possibilità di rendersene conto, il protagonista no...Continua
Paco, detto...
Ha scritto il 27/03/18
Manca qualcosa.
E dopo "American Gods" ecco un altro marmittone a cui si potrebbero tagliare almeno la metà delle pagine per renderlo forse godibile. Ormai è assodato, io Gaiman non lo digerisco. Le idee sono belle, la realizzazione è da serie TV per ragazzi. Il pro...Continua
The_Cookie_Cat🐾
Ha scritto il 29/12/17

Un'affascinante avventura onirica in un mondo parallelo. Incontrare i bizzarri personaggi di Gaiman è sempre un emozione, le immagini quasi escono dalle pagine. Magistrali i "cattivi" a metà tra lo spietato orrore e il grottesco. Da leggere 💘

Laura C.
Ha scritto il 26/12/17
Lo stile di Neil Gaiman è sempre accattivamente. Sa scrivere in modo semplice e scorrevole, e sa come suscitare nel lettore meraviglia, inquietudine, straniamento. Questo romanzo, però, nonostante mi abbia fatto provare queste sensazioni, non mi ha s...Continua
BossCo
Ha scritto il 13/06/17
Decisamente impeccabile.
Rimanendo su questo genere, (normalmente le mie recensioni non vanno mai a toccare capolavori che non mi sento in diritto di recensire) raramente ho finito di leggere un libro e pensare "non ha un difetto". Questo è quello che è appena successo dopo...Continua

Melitta {Erethia}
Ha scritto il Feb 07, 2016, 18:24
«Hai un buon cuore. A volte è quanto basta per essere al sicuro ovunque si vada.» Poi scosse la testa. «Nella maggior parte dei casi , però, non è così.»
Pag. 4
Lali
Ha scritto il Jun 19, 2014, 18:13
[...] poi ricordò soltanto la sensazione di stare per lasciare un luogo piccolo e a misura d'uomo che aveva un preciso significato per un altro più grande e antico che di significato non ne aveva;
sulietair
Ha scritto il Mar 11, 2014, 08:22
"Ha mai avuto tutto quello che desiderava per poi accorgersi che in realtà non era per niente quello che voleva?"
Pag. 292
sulietair
Ha scritto il Feb 06, 2013, 09:19
E non sarebbe stata una brutta vita. Sapeva anche quello. A volte non si ha alternativa.
Pag. 280
sulietair
Ha scritto il Feb 05, 2013, 14:19
"Non ho paura di cadere" si disse. "Quello di cui ho paura è il momento in cui smetti di cadere e cominci a essere morto." Ma sapeva di mentire a sé stesso. Era la caduta che temeva - il pensiero di agitarsi e ruzzolare impotente nell'aria, sapendo d...Continua
Pag. 224

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