Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nessun dove

Di

Editore: Fanucci

4.2
(4223)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Russo , Ceco , Giapponese , Polacco , Danese , Indonesiano

Isbn-10: 8834714474 | Isbn-13: 9788834714478 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elisa Villa

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Nessun dove?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Richard Mayhew è un giovane uomo d'affari: un singolo atto di generosità lo catapulta fuori da una vita tranquilla e prevedibile e lo proietta in un mondo che gli appare al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. Incontra una ragazza di nome Porta, perseguitata da persone che vogliono ucciderla, un angelo che vive in un salone illuminato dalle candele, un signore, Old Bailey, che abita sui tetti. Scopre che esistono ratti intelligenti e un Conte, il cui seguito vive su una carrozza di un treno della metropolitana; che un ponte nella notte fa la guardia alla pericolosa via che conduce a Knightsbridge, dove vive il Popolo delle Fogne; che esiste una Bestia in quel mondo sotterraneo dove è possibile sperimentare pericoli e piaceri che superano la più fervida immaginazione...
Ordina per
  • 4

    Un mondo fantastico che attinge all'immaginario letterario di tutti noi. Ci ho sentito echi de "Il maestro e Margherita" e non so se sono la sola. Un'avventura di quelle che ormai se ne scrivono poche. La dimostrazione che si può scrivere, e dire, molto senza necessariamente continuare a fissare ...continua

    Un mondo fantastico che attinge all'immaginario letterario di tutti noi. Ci ho sentito echi de "Il maestro e Margherita" e non so se sono la sola. Un'avventura di quelle che ormai se ne scrivono poche. La dimostrazione che si può scrivere, e dire, molto senza necessariamente continuare a fissare il proprio privato dal nostro personale buco della serratura. Personaggi indimenticabili, Hunter su tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Scoprire Gaiman in età adulta, (molto adulta) è uno di quegli eventi che lasciano sensazioni contrastanti: da una parte il rimpianto di non averlo letto prima, dall’altra la soddisfazione di scoprire che le occasioni non finiscono mai, non vi sono limiti di scadenza, le cose belle accadono e ci s ...continua

    Scoprire Gaiman in età adulta, (molto adulta) è uno di quegli eventi che lasciano sensazioni contrastanti: da una parte il rimpianto di non averlo letto prima, dall’altra la soddisfazione di scoprire che le occasioni non finiscono mai, non vi sono limiti di scadenza, le cose belle accadono e ci stupiscono e ci arricchiscono se teniamo mente e cuore aperti.
    Nessun dove è una favola? Forse, se ci limitiamo a leggerlo così ma può essere un trattato filosofico, una metafora, un manuale di istruzione per l’uso della vita.
    Richard Mayhew è un giovane che si appresta a fare il suo ingresso nella vita, va Londra e inizia il suo percorso andando a vivere da solo, iniziando a lavorare, cimentandosi nel frattempo nell’ arduo ginepraio delle relazioni umane. E’ un ragazzo qualunque, provinciale, semplice, sincero e generoso, uno sfigato, insomma e come tale bersaglio di colleghi, amici e improbabile fidanzata. Proprio lei è testimone allibita del momento in cui Richard inizia la sua vera avventura nella “Londra di sotto” la sera in cui lui non esita ad abbandonarla mentre si stanno recando ad un importante evento, determinante per il futuro della carriera di entrambi, per prestare soccorso alla creatura più fragile e indifesa che Richard abbia mai incontrato e che giace riversa e ferita sul marciapiede.
    Richard segue il suo cuore, ascolta i suoi princìpi, supera le sue paure, scopre il coraggio e diventa uomo nel solo modo in cui si possa diventare uomini: incontrando il male e riconoscendolo anche quando sia travestito e più affascinante del bene, incontrando il bene e sapendolo riconoscere anche nel lerciume e apparente degrado. Riconoscerà che l’astuzia talvolta è superiore alla strategia, che il dolore qualche volta tempra più che il fuoco l’acciaio, che il fascino carezzevole del velluto può nascondere insidie letali, che il tradimento ferisce più di qualsiasi lama, che l’amore per il prossimo e la generosità sono una ricchezza interiore che nessuna catastrofe ci potrà strappare .

    Un libro che mostra nuovi mondi, altre strade, nuovi percorsi possibili. Scritto magistralmente in uno stile semplice ma potente con un ritmo travolgente che coinvolge dalla prima all’ultima pagina.
    «Ma non sembrano tutti uguali questi tunnel?» chiese Richard «Come si fa a capire qual è l’uno e qual è l’altro?»
    «Non si capisce» disse il Marchese. «Infatti ci siamo irrimediabilmente persi. Non ci troveranno mai più. Tra un paio di giorni ci uccideremo a vicenda per procurarci il cibo.»
    «Sul serio?»
    «No.»
    Nessun Dove, di Neil Gaiman

    ha scritto il 

  • 3

    La fantasia di quest'uomo è mostruosa: una Londra-di-sotto abitata dai più disparati personaggi, dai conti ai parla coi ratti, dagli angeli ai mercati volanti.
    Gaiman è anche un narratore coi fiocchi, mai una parola fuori posto, di troppo.
    Il suo vocabolario è ricercato ma semplice al ...continua

    La fantasia di quest'uomo è mostruosa: una Londra-di-sotto abitata dai più disparati personaggi, dai conti ai parla coi ratti, dagli angeli ai mercati volanti.
    Gaiman è anche un narratore coi fiocchi, mai una parola fuori posto, di troppo.
    Il suo vocabolario è ricercato ma semplice al tempo stesso.
    Eppure in questo libro mancava qualcosa.
    Non so nemmeno bene come spiegarlo, è quella sensazione di essere solo spettatore.
    Benchè fantastici, non sono riuscita ad entrare in empatia con i personaggi.
    Ho seguito le loro gesta senza riuscire farne parte.
    Non mi sono commossa,ne divertita,ne arrabbiata, ho solo e semplicemente letto.
    Mi infastidisce parecchio quando succede.
    Non saprei dire il problema sono io o Gaiman.
    Coraline mi aveva messo i brividi ad esempio.
    Non so,forse era solo la storia sbagliata al momento sbagliato

    ha scritto il 

  • 5

    Amore a prima lettura

    Sapevo che questo era uno dei più famosi di Neil Gaiman e ora so perché. L'ho adorato assolutamente. Un mondo parallelo alla Londra contemporanea, personaggi stupendi( uno su tutti: l'angelo Islington), un finale da ricordare. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 3

    我實在欣賞不了蓋曼的黑色幽默……不過連我也不得不承認,尼爾蓋曼功力之深厚是當代許多暢銷作家(不只限於奇幻)遠遠不及的。

    ha scritto il 

  • 4

    Era da un po' che non mi capitava di leggere un fantasy dalla struttura così classica. "Nessun dove" lo ha reso estremamente piacevole.
    Ho amato l'ambientazione e i personaggi, la leggerezza della scrittura e la sua capacità non solo di far sorridere, ma anche di fare male (- Mr Vandemar, g ...continua

    Era da un po' che non mi capitava di leggere un fantasy dalla struttura così classica. "Nessun dove" lo ha reso estremamente piacevole.
    Ho amato l'ambientazione e i personaggi, la leggerezza della scrittura e la sua capacità non solo di far sorridere, ma anche di fare male (- Mr Vandemar, gli faccia male).
    Sì, ok, la struttura è classica, ma la trama inanella una serie di colpi di scena non scontati. Dall'incipit alla conclusione è una volata quasi ininterrotta, veramente difficile distogliere l'attenzione. E peraltro il finale dà una chiusura perfetta. Quando ho finito di leggere non ho potuto fare a meno di sorridere.
    Particolarissima la presenza della violenza. A volte è decisamente forte, altre volte semplicemente macabra. Nel complesso mi è risultata molto azzeccata, mi ha messo davanti a un mondo fantastico tutt'altro che idilliaco. Certi momenti della storia sono quasi crudeli, anzi.
    Ma fa parte del gioco, della personalità di Londra Sotto.
    I nomi di luoghi reali tradotti in luoghi e personaggi fantastici.
    L'eleganza e l'altezzosità di De Carabas.
    La determinazione di Porta, il colore strano dei suoi occhi e le sue risate quando si ubriaca con Richard.
    Il Richard che in apertura è a una festa in suo onore e non si diverte ed è lì che intraprende la strada per costruirsi una vita tranquilla.
    Hunter dalla pelle caramellata.
    Quei due stramaledetti bastardi di Croup e Vandemar. Professionali, comici e detestabili.
    Old Bailey, sugli amati tetti di Londra, impastranato nel suo cappotto di piume.
    La piccola Anestesia che parla coi ratti.

    Meglio fermarsi. Mi resta un oceano di ricordi molto vividi, dopo la lettura di questo romanzo. Mi sembra di essere stato lì, a Londra Sotto, con i protagonisti. Mi sembra di avvertire la spaccatura tra quel mondo e questo, con il pusto di vista di Richard. Con un bel po' di nostalgia.
    Forse qualche mancanza l'ho avvertita nei termini della mancanza di qualche pausa in più dedicata alla caratterizzazione dei personaggi (che un po' si appiattisce nel fluire degli eventi, anche se non in tutti i casi). Ma ciò non cambia l'impatto che il romanzo ha avuto su di me.

    Neil Gaiman approvato! Di sicuro leggerò altre sue fatiche.

    ha scritto il 

  • 4

    Personajes inolvidables, argumento muy bueno... pero aún así, sigo sin pillarle el punto a las historias de Gaiman.
    Me hubiera gustado que hubiera una mayor explicación sobre el mundo de abajo, pero te dejan con la miel en los labios, nombrando seres y lugares y luego nada.
    Es una his ...continua

    Personajes inolvidables, argumento muy bueno... pero aún así, sigo sin pillarle el punto a las historias de Gaiman.
    Me hubiera gustado que hubiera una mayor explicación sobre el mundo de abajo, pero te dejan con la miel en los labios, nombrando seres y lugares y luego nada.
    Es una historia que hubiera dado más de sí. Mucho más. Pero bueno, mejor eso a que hubiera terminado aburriendo.

    ha scritto il 

Ordina per