Di Felisberto Hernández, Italo Calvino scrisse: " Non somiglia a nessuno: a nessuno degli europei e a nessuno dei latinoamericani, è un "irregolare" che sfugge a ogni classificazione e inquadramento ma si presenta ad apertura di pagina come ... Continua
Ha scritto il 30/11/16
Notevolissimo. Luminoso. (Per chi non l'ha capito: non c'è da capire.)
Ha scritto il 12/12/15
Felisberto Hernandez è uno scrittore particolare: ambienta i suoi racconti nell'alta borghesia della Montevideo degli inizi del XX secolo, in scenari popolati di personaggi diafani, evanescenti talvolta come nei sogni, in un panorama triste di ..." Continua...
Ha scritto il 02/04/15
Buio pesto
Felisberto Hernandez è stato il più grande scrittore della letteratura uruguayana. Questo volumetto, pubblicato nel 1947, raccoglie dieci racconti surreali e (dicono) umoristici. Anche Gabriel Garcia Márquez ne rimase affascinato.“Se non avessi ..." Continua...
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Ha scritto il 26/03/15
Felisberto Hernandez, grande uruguagio, dicono che è difficile da classificare. Vero. Minimalista nello stile. Surrealista nelle descrizioni e nelle trame. Romantico nell’ispirazione. Capisco che possa annoiare e far scattare l’”embè?” e ..." Continua...
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Ha scritto il 16/03/15
Gnam gnam gnam gnam … eh! … gnam gnam gnam gnam … uff! … gnam gnam gnam gnam … glu glu glu … gnam gnam gnam gnam … Oh! E mo chi ha spento la luce?
- “Nessuno accendeva le lampade” se ne scende difficile, eh? - mi ha argutamente domandato una delle massime eminenze anobiiane, quella col ciuffo di fuoco, per intenderci. Ebbene, è andata proprio così. Mi sono avvicinato alla lettura di ..." Continua...
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Ha scritto il Aug 29, 2012, 16:54
Un pomeriggio riuscì a capire una poesia; era come se qualcuno avesse lasciato involontariamente una porta aperta e in quell'istante lei ne avesse approfittato per vedere l'interno....Molte volte nel cuore della notte, María accendeva la luce e ... Continua...
Pag. 180
Ha scritto il Aug 27, 2012, 21:27
Spiegazione falsa dei miei raccontiSentendomi obbligato, o lasciandomi tentare, a dire com'è che faccio i miei racconti, ricorrerò a spiegazioni esterne. Del tutto naturali i miei racconti, nel senso che la coscienza non vi intervenga, non lo ... Continua...
Pag. 257
Ha scritto il Aug 26, 2012, 09:03
Certo non potevano fare a meno di pensare che nell'apprezzamento di questo principio c'erano spesso delle ingiustizie: specialmente da parte delle ragazze. Io non sapevo avvicinarle come il biondo, né mi lanciavo fuori da me stesso quando mi ... Continua...
Pag. 215
Ha scritto il Aug 26, 2012, 08:28
Mi riusciva difficile stargli dietro perché le sue idee si muovevano come gli ubriachi: quando sembrava che stessero per andare da una parte, giravano dall'altra; ma subito rigiravano, tornavano al punto di partenza e non sapevo dove si sarebbero ... Continua...
Pag. 206
Ha scritto il Aug 26, 2012, 08:19
Una sera, dopo aver fatto i compiti, lessi un libro in cui un brigante camminava per una strada di betulle. Io non sapevo che cos'erano le betulle ma supponevo che fossero piante. Avevo smesso di leggere perché avevo molto sonno, ma andavo a letto ... Continua...
Pag. 205

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