Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nessuno si salva da solo

Di

Editore: Mondolibri

3.0
(3436)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Ti piace Nessuno si salva da solo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 2

    Mi è molto piaciuta l'idea del plot
    alternato: cena e ricordi. La scrittura però non mi ha fatto impazzire, alcuni espedienti li ho trovati forzati; come le parolacce, che di sicuro sono messe lì con ...continua

    Mi è molto piaciuta l'idea del plot
    alternato: cena e ricordi. La scrittura però non mi ha fatto impazzire, alcuni espedienti li ho trovati forzati; come le parolacce, che di sicuro sono messe lì con l'intento di creare l'atmosfera di nausea che trasuda il libro, ma a me hanno solo fatto venire voglia di piangere. E' un libro che fa passare la voglia di vivere. C'è da dire che è il mio primo libro della Mazzantini. Perciò.

    ha scritto il 

  • 1

    Che noia!!!!!

    Un elenco, anzi una vomitata, di frustrazioni, dolori, agonie, rimpianti di una coppia comune a tante altre. Insomma, un libro che di sicuro fa venire la depressione. Non so come ho fatto ad arrivare ...continua

    Un elenco, anzi una vomitata, di frustrazioni, dolori, agonie, rimpianti di una coppia comune a tante altre. Insomma, un libro che di sicuro fa venire la depressione. Non so come ho fatto ad arrivare alla fine (saltando qualche pagina ripetitiva e alquanto noiosa).

    ha scritto il 

  • 4

    In genere il linguaggio scurrile mi disturba, in un libro, ma questa volta non è successo. Questo romanzo traspone sulla carta l'essenzialità della vita e dei sentimenti reali, senza abbellimenti ed a ...continua

    In genere il linguaggio scurrile mi disturba, in un libro, ma questa volta non è successo. Questo romanzo traspone sulla carta l'essenzialità della vita e dei sentimenti reali, senza abbellimenti ed apparentemente senza filtri. Si legge molto velocemente, con l'effetto di lasciare al lettore non il ricordo dei fatti narrati, che passano quasi in secondo piano, ma i sentimenti provati dai personaggi: dal terribile amore all'orribile svuotamento dello spazio che prima occupava, con le cicatrici che ne derivano.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro gia' film

    Non un capolavoro, ma una lettura scorrevole per quando si ha una mezza giornata per addivanarsi . Purtroppo ho come l'impressione che sia un copione, un libro gia' scritto per il marito regista, con ...continua

    Non un capolavoro, ma una lettura scorrevole per quando si ha una mezza giornata per addivanarsi . Purtroppo ho come l'impressione che sia un copione, un libro gia' scritto per il marito regista, con il ritmo e le battute giuste, le inquadrature. Non c'e' niente di male, per carita', a portarsi avanti col lavoro... ma ancora preferisco un libro scritto per essere letto, non per essere visto!

    ha scritto il 

  • 5

    Ho desistito diverse volte prima di pubblicare qui la foto del libro appena letto, ma siccome ho preso troppo sul serio 'sta cosa di postare su questo gruppo il libro che sto leggendo o che ho appena ...continua

    Ho desistito diverse volte prima di pubblicare qui la foto del libro appena letto, ma siccome ho preso troppo sul serio 'sta cosa di postare su questo gruppo il libro che sto leggendo o che ho appena letto o che ho letto mille anni fa e consiglio, allora lo faccio.
    Non mi soffermo mai sulle recensioni negative, spesso quando rivolte ai miei autori preferiti. Forse per paura che chi si esprime in merito abbia ragione, forse perché li divinizzo ed i pareri negativi fungono da "Dio è morto" pronunciato dal profeta nietzscheano, forse perché è così comodo starsene a casa attorniato dalle cose che ci piacciono senza mettere il naso fuori ed incontrare anche roba spiacevole, ma qua e là ho letto roba negativa sulla Mazzantini, e considerando che lei la amo proprio, che prima di morire voglio incontrarla, stringerle la mano e dirle grazie di tutto, non sapevo quanto mi convenisse scrivere un post osannandola.
    Vabbè.
    Ho terminato per la sesta volta "Nessuno si salva da solo". È uscito nel 2011, l'ho comprato il secondo giorno in libreria e ho lasciato aspettare un anno prima di leggerlo. Sapevo di non essere pronto a Delia e Gaetano, perché quella storia parlava di me (tolte come immaginerete la parte del matrimonio, dell'anoressia e dei bambini). Non avevo vissuto una separazione così intensa ma sapevo che mi sarebbe capitata prima o poi, e paradossalmente ho incominciato questo libro nel pieno della storia con l'Amore della mia vita, e col senno di poi meglio così: se lo avessi incominciato un anno fa, quando la storia e l'idillio stavano finendo, probabilmente non avrei retto, e avrei pianto ad ogni pagina.
    La storia parla del matrimonio di Delia e Gaetano, che non ha funzionato. Lei troppo mamma tutta organizzata, apprensiva: troppo spirituale, troppo preoccupata, troppo dedita alla famiglia, troppo tutto. Lui troppo poco tutto: troppo poco romantico, troppo poco puntuale, troppo poco interessato alla famiglia, sempre dietro al suo lavoro, alle ragazze coi jeans attillati.
    Si vedono una sera a cena fuori, per chiudere definitivamente, senza l'intento di fare un bilancio tra ciò che è andato bene e ciò che no ma finendo con il farlo. Viene ripercorsa la loro storia d'amore e d'odio, di silenzi e confessioni, di insulti e pizze di cartone, gelati Algida e denti nuovi. Forse è davvero finita, forse no, ma sicuramente è iniziata, i primi tempi l'amore c'era sul serio, c'erano la fedeltà, i progetti futuri, il sesso, la voglia di andare lontano, lontano e insieme, coi figli.
    Ogni pagina è stata un macigno, che pesantezza leggerle tutte in un giorno. È un libro che per me va diluito, dovrebbero scriverlo a mo' di foglietto illustrativo.
    È un libro che mi ha fatto male, questo.
    Cinque volte, cinque schiaffi in pieno viso, cinque capovolgimenti dello stomaco.
    Mi ha dato tanto, forse perchè più cose qui dentro si sono intrecciate nel mio percorso di vita, e questa quinta volta, che mi ha accolto come lettore più consapevole e "maturo" mi ha distrutto in bene, ammesso si possa distruggere in bene e non solo in male.
    Non lo consiglio, o almeno non lo consiglio così come consiglierei "Io uccido" di Faletti perché onestamente potresti leggerlo in spiaggia, sul treno, sul gabinetto, ovunque. In un certo senso non lo consiglio, in un altro sì, ma non so dire quali siano questi due sensi.
    La Mazzantini l'ho letta tutta, l'ho apprezzata e odiata in "Venuto al mondo", mi ha annoiato in "Manola", mi ha lasciato indifferente con "Zorro", troppo acerba nel "Catino di zinco", troppo artificiosa in "Non ti muovere", troppo breve in "Mare al mattino", e "Splendore" sta ancora sul comodino ed un giorno lo leggerò.
    Con "Nessuno si salva" mi ha montato e smontato come un mobile Ikea, voltato e svoltato come un calzino, preso e lasciato lì come un oggetto qualsiasi, un ciuccio per bambini o una pianta appassita.

    ha scritto il 

  • 4

    Game over

    Lo straziante sgretolarsi dei sentimenti e la consapevolezza che è impossibile rimettere le cose a posto mi hanno causato un profondo senso di tristezza e fallimento.

    ha scritto il 

  • 3

    “In qualcosa credo. […] Nella catena umana…se stiamo qui insieme ci sarà un senso…tu e io piuttosto che altri due…”.
    “La psiche, come un mare chiuso, fa i suoi viaggi interni. Propone sempre nuove sol ...continua

    “In qualcosa credo. […] Nella catena umana…se stiamo qui insieme ci sarà un senso…tu e io piuttosto che altri due…”.
    “La psiche, come un mare chiuso, fa i suoi viaggi interni. Propone sempre nuove soluzioni, per salvaguardare i tuoi inganni”.
    Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo.
    “Delia era esattamente così. Una creatura all’avanguardia, intrisa di dolori contemporanei, ma con un cuore calmo da qualche parte sotto i suoi pullover larghi. Un cuore remoto, fermo eppure sempre scosso dai movimenti del mare, come un’ancora”. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia.
    “Non si condisce il disamore con del buon vino, sono gesti e soldi sprecati”.
    Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. “ Il dolore è transitorio, mentre l’oblio è permanente”. Sognano la pace ma sono tentati dall’altro e dall’altrove. “Si erano annusati ben bene nell’arco di poche ore. Convinti di riempire ogni buco con la sola forza del pensiero. Il germe della distruzione albergava già in quella esaltazione. Due timidi asfaltati di rivalse che si palleggiano una sola mitomania, quella della loro unione. Un micidiale esempio di coppia contemporanea”. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. “Come si fa a vivere con una persona con così pochi slanci verso di te? E’ come fare il bagno nell’acqua tiepida. Non fa caldo, e non fa ancora freddo”. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine.
    “Non bisognerebbe mai conoscere così bene le persone, sapere la loro provenienza emotiva. Perché tutto si impasta in un uragano di delusione, di senso di morte che si ripete…[…] l’intimità, quella porta che si apre tra due persone, prima o poi spurga rancore”.

    ha scritto il 

  • 0

    Avrebbe dovuto mollarlo quel giorno.
    Rivestirsi e andarsene.
    Invece gli aveva riaperto le gambe e il resto.
    Era innamorata.
    Tutto quello che voleva fare era illudersi.

    ha scritto il 

Ordina per