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Nessuno si salva da solo

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.0
(3558)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 880460865X | Isbn-13: 9788804608653 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall’altro e dall’altrove. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un’epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d’estate il dramma senza tempo dell’amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l’autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.
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  • 2

    Dopo aver letto "Venuto al mondo" e "Non ti muovere" che hanno lasciato una impronta importante nella mia memoria, rimango completamente indifferente dopo aver letto questo libro. Non mi trasmette sen ...continua

    Dopo aver letto "Venuto al mondo" e "Non ti muovere" che hanno lasciato una impronta importante nella mia memoria, rimango completamente indifferente dopo aver letto questo libro. Non mi trasmette sentimenti positivi, mi lascia un pò di vuoto.

    ha scritto il 

  • 3

    questo libro della Mazzantini non mi è piaciuto molto. Facevo fatica a seguire la trama e a capire chi in quel momento raccontava gli episodi del passato. Forse mi aspettavo tutta un'altra storia pens ...continua

    questo libro della Mazzantini non mi è piaciuto molto. Facevo fatica a seguire la trama e a capire chi in quel momento raccontava gli episodi del passato. Forse mi aspettavo tutta un'altra storia pensando a come aveva scritto altri suoi libri o forse non ho avuto modo di concentrarmi molto su questo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho riletto questo libro a distanza di tempo dalla prima uscita perché non ne ricordavo la trama con precisione. Come al solito, trovo che questa scrittrice sappia affrontare varie tipologie di situazi ...continua

    Ho riletto questo libro a distanza di tempo dalla prima uscita perché non ne ricordavo la trama con precisione. Come al solito, trovo che questa scrittrice sappia affrontare varie tipologie di situazioni modificando di volta in volta il proprio linguaggio, rendendolo sempre impeccabile ed efficace. Mi ha avvinto anche più della prima volta perché nella seconda lettura ho potuto assaporare meglio i passaggi e le situazioni.

    ha scritto il 

  • 2

    A scanso di equivoci: a me Non ti muovere era piaciuto.

    Chiaramente questo è un romanzo diverso (due punti di vista invece di uno; tono elegiaco vs. melodramma; etc.), il punto è che è stato scritto p ...continua

    A scanso di equivoci: a me Non ti muovere era piaciuto.

    Chiaramente questo è un romanzo diverso (due punti di vista invece di uno; tono elegiaco vs. melodramma; etc.), il punto è che è stato scritto peggio.
    È sciatto, slabbrato, esasperante. Qua e là ci sono passaggi belli, o anche splendidi (diciamo anche che il livello generale migliora molto verso la fine), ma la bruttezza sconcertante di altri, quali:

    Una creatura all'avanguardia, intrisa di dolori contemporanei, ma con un cuore calmo da qualche parte sotto i suoi pullover larghi. Un cuore remoto, fermo eppure sempre scosso dai movimenti del mare, come un'ancora.

    Faticavano a mettersi in sintonia, erano così pieni di energia che finivano per darsi la scossa.

    Una nuova vita in comune, fatta di due esseri bagnati e incerti come due puledri appena nati che si tirano su e provano a restarci.

    Deve imparare a stare. Semplicemente stare. Tornare dentro la sua vita. Togliere la mano da quel guanto, definitivamente.

    ti fa domandare se la Mazzantini rilegga mai, magari ad alta voce, quello che scrive, e ciononostante lo lasci pubblicare senza pudore, perché chi ha già pubblicato cose belle in teoria dovrebbe avere una sorta di ritegno a lasciar uscire all’aria aperta robaccia scritta nei momenti no.

    Mi sorge anche il dubbio che questi delirii siano voluti, che abbia inteso far aderire, alla decomposizione della coppia narrata e al loro “analfabetismo affettivo” (cito dal risvolto di copertina), uno stile altrettanto decomposto e analfabeta. Un compost intenzionale ed ecologico, insomma.

    O forse ancora: che nella continua sperimentazione linguistica, che senza dubbio la Mazzantini cerca nella sua scrittura e che finora consideravo un merito, un desiderio di scongiurare ogni banalità, ogni luogo comune, , si sia disgraziatamente lasciata prendere la mano da uno slancio rinogaetanesco al contrario (“è più prosa che poesia”), di goffaggine degna di un esordiente privo di grazia e soprattutto di un editor.

    Un peccato, ad ogni modo, perché la stessa storia poteva venir fuori molto meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Concerto, reale,

    Un buon libro. Scritto bene, scorrevole, ruvido e delicato al contempo, con un uso sapiente delle parole e dei paragoni ; talvolta scappa qualche parola scurrile ma che non stona, non risulta sgradevo ...continua

    Un buon libro. Scritto bene, scorrevole, ruvido e delicato al contempo, con un uso sapiente delle parole e dei paragoni ; talvolta scappa qualche parola scurrile ma che non stona, non risulta sgradevole o fine a se stessa. Simpatica l'alternanza presente/ricordi. Non l'ho trovato pessimista come letto in diverse recensioni, ma semplicemente realista, crudo come a volte è la vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Sindrome da risarcimento perenne

    Una frase che mi ha letteralmente "stesa". Ancora una volta leggere un libro di Margaret mi ha portata via. Libro divorato in poche ore. Libro che racconta una storia, come e meglio di un film. Libro ...continua

    Una frase che mi ha letteralmente "stesa". Ancora una volta leggere un libro di Margaret mi ha portata via. Libro divorato in poche ore. Libro che racconta una storia, come e meglio di un film. Libro dedicato al marito che ha reso indimenticabili le storie di Non ti muovere e Venuto al mondo. Ma lei, ancora una volta lei è stata capace di incollarmi all' amore di Delia e Gae. Un fiume in piena ecco cos'è stato questo libro. E mi sono sentita parte di questa cena, un pò come se fossi il portasale in mezzo al tavolo, messo lì a percepire ogni sensazione, ogni pensiero arrabbiato, ogni parola urlata in silenzio. Ho letto pareri discordanti su questo libro, ma sinceramente me ne sono fregata. Io so cos'è per me questa autrice, so cosa aspettarmi e anche questa volta non sono rimasta affatto delusa. Mi ha emozionata, mi ha fatta piangere, mi ha fatto ritrovare me stessa e il mio passato in alcuni punti. Mi ha fatto sentire amata, mi ha regalato un pomeriggio speciale. Ho ritrovato lei e altri personaggi di altre storie sue. Posso dire con certezza che Margaret è in assoluto la mia scrittrice preferita. Unico piccolo neo, il finale che mi ha lasciata un pò perplessa. Ma poi l'ho analizzato insieme a chi l' ha letto con me e abbiamo capito. Perchè nessuno si salva da solo.

    ha scritto il 

  • 1

    Puah!

    Per una stella mi dice "mediocre"? Speravo fosse "pessimo", la prossima volta che deciderò di togliermi la vita, leggerò la Mazzantini invece che buttarmi sotto un treno!
    Ma che gli è successo per ess ...continua

    Per una stella mi dice "mediocre"? Speravo fosse "pessimo", la prossima volta che deciderò di togliermi la vita, leggerò la Mazzantini invece che buttarmi sotto un treno!
    Ma che gli è successo per essere tanto pessimista, creando personaggi che avresti vouto solo strozzare!!!!!

    ha scritto il 

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