Nessuno si salva da solo

Di

Editore: A. Mondadori (numeri Primi)

2.9
(3642)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8866210242 | Isbn-13: 9788866210245 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. Tre anni dopo "Venuto al mondo", Margaret Mazzantini torna con un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.
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  • 2

    Mi piace molto la Mazzantini, ma questa volta no...non ci siamo!
    Ho trovato il libro molto pesante, a tratti noioso...ho davvero faticato per arrivare all'ultima pagina!

    ha scritto il 

  • 4

    Delia e Gaetano, giovane ex coppia ormai separata, si ritrovano per una cena di conciliazione, o meglio per provare a guardarsi nuovamente negli occhi civilmente.
    Scelgono un posto all'aperto, neutral ...continua

    Delia e Gaetano, giovane ex coppia ormai separata, si ritrovano per una cena di conciliazione, o meglio per provare a guardarsi nuovamente negli occhi civilmente.
    Scelgono un posto all'aperto, neutrale dove forse è più facile mantenere una parvenza di educazione.
    In realtà non sempre gli riuscirà, si sono fatti troppo male a vicenda.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro un po lento, con una storia con pochi, se non assenti, colpi di scena. Racconta una storia come tante altre che succedono in giro. La storia è un continuo flashback che portano a perdere l'atten ...continua

    Libro un po lento, con una storia con pochi, se non assenti, colpi di scena. Racconta una storia come tante altre che succedono in giro. La storia è un continuo flashback che portano a perdere l'attenzione nella storia. Perdevo facilmente il filo logico della storia. L'ultima parte del libro è state quella che ho un po più apprezzato. Contrariamente a quanto mi aspettavo, dato lo stile della scrittrice, ha un bel finale (la cosa che ho apprezzato di più). In definitiva un libro nulla d'eccezionale, ma che leggere non dispiace.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo aver letto "Venuto al mondo" e "Non ti muovere" che hanno lasciato una impronta importante nella mia memoria, rimango completamente indifferente dopo aver letto questo libro. Non mi trasmette sen ...continua

    Dopo aver letto "Venuto al mondo" e "Non ti muovere" che hanno lasciato una impronta importante nella mia memoria, rimango completamente indifferente dopo aver letto questo libro. Non mi trasmette sentimenti positivi, mi lascia un pò di vuoto.

    ha scritto il 

  • 3

    questo libro della Mazzantini non mi è piaciuto molto. Facevo fatica a seguire la trama e a capire chi in quel momento raccontava gli episodi del passato. Forse mi aspettavo tutta un'altra storia pens ...continua

    questo libro della Mazzantini non mi è piaciuto molto. Facevo fatica a seguire la trama e a capire chi in quel momento raccontava gli episodi del passato. Forse mi aspettavo tutta un'altra storia pensando a come aveva scritto altri suoi libri o forse non ho avuto modo di concentrarmi molto su questo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho riletto questo libro a distanza di tempo dalla prima uscita perché non ne ricordavo la trama con precisione. Come al solito, trovo che questa scrittrice sappia affrontare varie tipologie di situazi ...continua

    Ho riletto questo libro a distanza di tempo dalla prima uscita perché non ne ricordavo la trama con precisione. Come al solito, trovo che questa scrittrice sappia affrontare varie tipologie di situazioni modificando di volta in volta il proprio linguaggio, rendendolo sempre impeccabile ed efficace. Mi ha avvinto anche più della prima volta perché nella seconda lettura ho potuto assaporare meglio i passaggi e le situazioni.

    ha scritto il 

  • 2

    A scanso di equivoci: a me Non ti muovere era piaciuto.

    Chiaramente questo è un romanzo diverso (due punti di vista invece di uno; tono elegiaco vs. melodramma; etc.), il punto è che è stato scritto p ...continua

    A scanso di equivoci: a me Non ti muovere era piaciuto.

    Chiaramente questo è un romanzo diverso (due punti di vista invece di uno; tono elegiaco vs. melodramma; etc.), il punto è che è stato scritto peggio.
    È sciatto, slabbrato, esasperante. Qua e là ci sono passaggi belli, o anche splendidi (diciamo anche che il livello generale migliora molto verso la fine), ma la bruttezza sconcertante di altri, quali:

    Una creatura all'avanguardia, intrisa di dolori contemporanei, ma con un cuore calmo da qualche parte sotto i suoi pullover larghi. Un cuore remoto, fermo eppure sempre scosso dai movimenti del mare, come un'ancora.

    Faticavano a mettersi in sintonia, erano così pieni di energia che finivano per darsi la scossa.

    Una nuova vita in comune, fatta di due esseri bagnati e incerti come due puledri appena nati che si tirano su e provano a restarci.

    Deve imparare a stare. Semplicemente stare. Tornare dentro la sua vita. Togliere la mano da quel guanto, definitivamente.

    ti fa domandare se la Mazzantini rilegga mai, magari ad alta voce, quello che scrive, e ciononostante lo lasci pubblicare senza pudore, perché chi ha già pubblicato cose belle in teoria dovrebbe avere una sorta di ritegno a lasciar uscire all’aria aperta robaccia scritta nei momenti no.

    Mi sorge anche il dubbio che questi delirii siano voluti, che abbia inteso far aderire, alla decomposizione della coppia narrata e al loro “analfabetismo affettivo” (cito dal risvolto di copertina), uno stile altrettanto decomposto e analfabeta. Un compost intenzionale ed ecologico, insomma.

    O forse ancora: che nella continua sperimentazione linguistica, che senza dubbio la Mazzantini cerca nella sua scrittura e che finora consideravo un merito, un desiderio di scongiurare ogni banalità, ogni luogo comune, , si sia disgraziatamente lasciata prendere la mano da uno slancio rinogaetanesco al contrario (“è più prosa che poesia”), di goffaggine degna di un esordiente privo di grazia e soprattutto di un editor.

    Un peccato, ad ogni modo, perché la stessa storia poteva venir fuori molto meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Concerto, reale,

    Un buon libro. Scritto bene, scorrevole, ruvido e delicato al contempo, con un uso sapiente delle parole e dei paragoni ; talvolta scappa qualche parola scurrile ma che non stona, non risulta sgradevo ...continua

    Un buon libro. Scritto bene, scorrevole, ruvido e delicato al contempo, con un uso sapiente delle parole e dei paragoni ; talvolta scappa qualche parola scurrile ma che non stona, non risulta sgradevole o fine a se stessa. Simpatica l'alternanza presente/ricordi. Non l'ho trovato pessimista come letto in diverse recensioni, ma semplicemente realista, crudo come a volte è la vita.

    ha scritto il 

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