Nessuno si salva da solo

Di

Editore: A. Mondadori (numeri Primi)

2.9
(3677)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8866210242 | Isbn-13: 9788866210245 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. Tre anni dopo "Venuto al mondo", Margaret Mazzantini torna con un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.
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  • 2

    che non ci fosse una storia vera e propria lo sapevo, che fosse un libro doloroso basato sulla rabbia e il senso di sconfitta della fine di un rapporto lo sapevo, ma che fosse così pesante no, non m ...continua

    che non ci fosse una storia vera e propria lo sapevo, che fosse un libro doloroso basato sulla rabbia e il senso di sconfitta della fine di un rapporto lo sapevo, ma che fosse così pesante no, non me lo aspettavo

    ha scritto il 

  • 4

    Mah

    E' il mio primo approccio con la Mazzantini. Che dire..Mi ha lasciata stranita, in sospeso, non so cosa pensare. Bella sì l'introspezione dei personaggi, forse un pò montati su misura per il libro, be ...continua

    E' il mio primo approccio con la Mazzantini. Che dire..Mi ha lasciata stranita, in sospeso, non so cosa pensare. Bella sì l'introspezione dei personaggi, forse un pò montati su misura per il libro, bella la storia, un pò complicata, un pò incerta..e poi? Oltre questo cosa c'è?

    ha scritto il 

  • 2

    Probabilmente è per una questione di gusto personale che non ho apprezzato questo libro come gli altri che ho letto della Mazzantini (soprattutto Venuto al mondo, che è entrato nella mia personale Top ...continua

    Probabilmente è per una questione di gusto personale che non ho apprezzato questo libro come gli altri che ho letto della Mazzantini (soprattutto Venuto al mondo, che è entrato nella mia personale Top 20), ma mi aspettavo di più. Poi, generalmente, i romanzi così brevi mi lasciano sempre l'amaro in bocca, perché non ho il tempo di affezionarmi davvero ai personaggi (e ai loro drammi, in questo caso). Non mi sono piaciuti né Delia né Gaetano (e magari l'intento dell'autrice era proprio questo... ma non mi sono sembrati poi così "veri", sono sincera). E ho faticato a seguire il flusso contorto dei loro pensieri, il continuo cambio di prospettiva (nonostante l'introspezione in generale mi piaccia moltissimo). Per tutte queste ragioni, solo due stelline. Spero di ritrovare la Mazzantini che ho tanto apprezzato in altri suoi romanzi.

    ha scritto il 

  • 2

    È uno dei pochi casi in cui ho visto prima il film e poi letto il libro perché di solito tendo a fare il contrario. Dopo aver letto non ti muovere ho deciso di approcciarmi di nuovo alla scrittrice ma ...continua

    È uno dei pochi casi in cui ho visto prima il film e poi letto il libro perché di solito tendo a fare il contrario. Dopo aver letto non ti muovere ho deciso di approcciarmi di nuovo alla scrittrice ma devo dire che, in questo caso non sono stata pienamente soddisfatta. È la storia di un uomo e una donna segnati dalla fine della loro storia d'amore che ancora si interrogano sulle cause, sulle problematiche che hanno portato alla rottura che però da come si intuisce non è definitiva e non vuole esserlo proprio perché come dice il titolo " nessuno si salva da solo"

    ha scritto il 

  • 5

    Diretto, pieno di rancore e tanta passione.

    CENERE E FIAMME DI UNA GRANDE STORIA D'AMORE. UN GROVIGLIO DI PASSIONI, BUGIE, VITA.

    Quando ho liberato la custodia del dvd dall'involucro e ho letto questa frase sul retro, ho sorriso, perché racchiu ...continua

    CENERE E FIAMME DI UNA GRANDE STORIA D'AMORE. UN GROVIGLIO DI PASSIONI, BUGIE, VITA.

    Quando ho liberato la custodia del dvd dall'involucro e ho letto questa frase sul retro, ho sorriso, perché racchiude in pochissime parole questo incredibile romanzo.
    Era il 12 Febbraio 2015, se non sbaglio, quando, in sala per vedere un film, passò un trailer che tutt'oggi è una pugnalata al cuore, per me.
    Forse furono le note di Creep dei Radiohead.
    Forse fu la freddezza mista a rabbia nella voce di Jasmine Trinca.
    Forse furono le parole che lei e Riccardo Scamarcio si scambiano.
    Fatto sta che ebbi un crollo emotivo, lì, al cinema, circondata da persone.

    Fu così che, terminata la proiezione, andai immediatamente ad acquistare il libro.

    Non avrei dovuto, lo so benissimo, ma ormai conoscete bene la mia sete di storie che mi fanno letteralmente a pezzi. Non amo i romanzi d'evasione, leggeri, che ti fanno staccare dal mondo per qualche oretta. A me piace soffrire.

    E Delia e Gaetano mi hanno quasi ucciso.

    Non ho la minima idea di come parlarvi di loro. Sono due protagonisti traboccanti di risentimento l'uno verso l'altro. Verso la vita. Verso quel destino del cazzo che ha riservato loro tanto dolore.

    Una volta ha detto a Gae le persone diventano semplicemente quello che sono.
    Ma lei non era questo.
    Una cena. Un tavolo in un ristorante. Gente tutt'intorno a loro. Cameriere giovani con la pancia scoperta. Una coppia anziana al tavolino laggiù, nell'angolo, appartati, che scherzano e si accarezzano e si amano.
    E poi loro due.
              Un grande amore che ora è svanito.
                        Occhi che vorrebbero bruciare quelli da cui non riescono a staccarsi.
                                  Anime che un tempo si erano trovate, ma che ora non si riconoscono più.

    — Tu sei meglio di me, lo sappiamo.
    — Ci vuole poco a essere meglio di te.
    La crudeltà con cui si attaccano, davanti a quella cotoletta primavera e a quel tortino vegetale, mi ha stroncato. Su un altro lettore probabilmente non avrebbe lo stesso impatto, ma io ho rivisto così tanto di me in Delia, nella sua collera, che avrei voluto poter essere al suo posto e sfogarmi con altrettanta disperazione.

    — Nessuno salverà te, Gaetano... Quand'è che sei diventato così stupido?
    Scoprire, con i flashback, l'inizio della loro storia d'amore è stato come un martello che pian piano, senza che me ne accorgessi, picchiettava sul mio cuore e lo riempiva di crepe.

    — Grazie.
    — Di cosa?
    — Di amarmi.
    Crepe che avevano un unico scopo: disintegrare quel dannato muscolo al centro del mio petto.

    — Sono simpatico a tutti, sto sul cazzo solo a te.
    — Gli altri non lo sanno come sei veramente...
    E' per questo che il loro matrimonio è finito. Cosa diamine è successo? Sono state le bugie? La cruda realtà della vita? I tradimenti? Le gelosie? I piccoli errori che non potevano assolutamente essere perdonati? Cosmo e Nico, i loro figli innocenti? La maniglia arrugginita di uno schifo di bagno in uno schifo di bar? Quel regista di merda? Quei cazzo di denti che non doveva rifarsi? Quello stronzo di dentista incapace e preistorico?

    Cosa, dannazione?

    — Non è vero, tu sai amare le donne.
    — Ho sbagliato tutto.
    — Con me. Hai sbagliato con me.
    Come fai a continuare a vivere, dopo aver vissuto un amore come il loro?

    — Non sono più disposto a soffrire. Mi sono svegliato una mattina e ho detto basta.
    Ma è davvero così semplice?
    Si può davvero dimenticare una passione ardente come la loro?

    — Certo che dobbiamo separarci.
    — Te ne devi andare.
    — Me ne vado.
    Certo che non puoi dimenticare.
    Era un grande amore, e ci siamo amati tanto. Ci siamo amati...

    — No, se tornassi indietro...
    — Non dire questa immensa cazzata. Gireresti i tacchi.
    — No, rifarei quasi tutto...
    Allora vai a questa maledetta cena. Non metti gli orecchini con gli occhi. Ti fai bella -- perché? -- e comincia l'ultimo atto.
    Un solo vincitore.
    Due sconfitti.

    — Dillo.
    — Cosa?
    — Di' che non mi ami più. Dillo adesso che siamo in pace... così me lo faccio scendere.
    Gli sorride con quei denti che si sono ingoiati il paradiso.
    — Non ti amo più, Gaetano.
    Annuisce e ride con lei... poi i suoi occhi si fermano e si gonfiano di tutto, come quelli dei bambini.
    — Dillo anche tu.
    — Io non lo posso dire.
    — Dillo.
    — Non ti amo più, Delia.
    — Lo vedi... lo possiamo dire.

    Questo è stato il primo romanzo che ho letto di Margaret Mazzantini, e tra me e il suo stile è stato un colpo di fulmine. Ho avuto la sensazione di stare leggendo un vero e proprio copione. E' stato emozionante e ho imparato così tanto. Non so se leggerò mai un'altra sua opera ma, se una delle sue future storie mi chiamerà a sé, come è successo con Nessuno si salva da solo, allora sarò più che felice di lasciarmi trasportare nuovamente dalla sua abile penna distruttrice

    CONTINUA A LEGGERE...» http://chiaraisabookcoverwhore.blogspot.it/2016/03/recensione-nessuno-si-salva-da-solo-di.html

    ha scritto il 

  • 3

    Letto in un solo giorno (di aereo). Nonostante la sostanziale mancanza di azione, non l'ho trovato pesante. A volte la Mazzantini scrive in modo un po' auto-compiaciuto, come se volesse dire "guarda c ...continua

    Letto in un solo giorno (di aereo). Nonostante la sostanziale mancanza di azione, non l'ho trovato pesante. A volte la Mazzantini scrive in modo un po' auto-compiaciuto, come se volesse dire "guarda come sono brava", e questo a tratti infastidisce. Ma il vero stavo per scrivere difetto, direi piuttosto tratto inquietante, del libro secondo me è che gronda veleno. Intendo che questi due si odiano come non mai, il che ci sta, ma questo mette talmente in secondo piano i momenti belli della loro unione che sembra quasi che si siano odiati sempre. Il romanzo diventa un po' monocromatico, ecco.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi piace molto la Mazzantini, ma questa volta no...non ci siamo!
    Ho trovato il libro molto pesante, a tratti noioso...ho davvero faticato per arrivare all'ultima pagina!

    ha scritto il 

  • 4

    Delia e Gaetano, giovane ex coppia ormai separata, si ritrovano per una cena di conciliazione, o meglio per provare a guardarsi nuovamente negli occhi civilmente.
    Scelgono un posto all'aperto, neutral ...continua

    Delia e Gaetano, giovane ex coppia ormai separata, si ritrovano per una cena di conciliazione, o meglio per provare a guardarsi nuovamente negli occhi civilmente.
    Scelgono un posto all'aperto, neutrale dove forse è più facile mantenere una parvenza di educazione.
    In realtà non sempre gli riuscirà, si sono fatti troppo male a vicenda.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro un po lento, con una storia con pochi, se non assenti, colpi di scena. Racconta una storia come tante altre che succedono in giro. La storia è un continuo flashback che portano a perdere l'atten ...continua

    Libro un po lento, con una storia con pochi, se non assenti, colpi di scena. Racconta una storia come tante altre che succedono in giro. La storia è un continuo flashback che portano a perdere l'attenzione nella storia. Perdevo facilmente il filo logico della storia. L'ultima parte del libro è state quella che ho un po più apprezzato. Contrariamente a quanto mi aspettavo, dato lo stile della scrittrice, ha un bel finale (la cosa che ho apprezzato di più). In definitiva un libro nulla d'eccezionale, ma che leggere non dispiace.

    ha scritto il 

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