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Nessuno si salva da solo

Di

Editore: A. Mondadori (numeri Primi)

3.0
(3497)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8866210242 | Isbn-13: 9788866210245 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. Tre anni dopo "Venuto al mondo", Margaret Mazzantini torna con un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.
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  • 1

    Puah!

    Per una stella mi dice "mediocre"? Speravo fosse "pessimo", la prossima volta che deciderò di togliermi la vita, leggerò la Mazzantini invece che buttarmi sotto un treno!
    Ma che gli è successo per ess ...continua

    Per una stella mi dice "mediocre"? Speravo fosse "pessimo", la prossima volta che deciderò di togliermi la vita, leggerò la Mazzantini invece che buttarmi sotto un treno!
    Ma che gli è successo per essere tanto pessimista, creando personaggi che avresti vouto solo strozzare!!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    angoscia pura

    angoscia per una storia finita, angoscia per un matrimonio naufragato, angoscia per la mancanza di comunicazione, angoscia per l'angoscia che ognuno prova..

    ha scritto il 

  • 1

    Se ci fosse stata l'opzione avrei messo mezza stellina

    Gaetano e Delia hanno due figli e un matrimonio fallito alle spalle. Si trovano a cena, una sera, per parlare della loro situazione. Così comincia una serie infinita di racconti di "quello che è stato ...continua

    Gaetano e Delia hanno due figli e un matrimonio fallito alle spalle. Si trovano a cena, una sera, per parlare della loro situazione. Così comincia una serie infinita di racconti di "quello che è stato e ora non è più", tra ricordi belli, ricordi pessimi, amore e rinfacci. A parte la noia, ho fatto proprio fatica a stare dietro ai dialoghi e spesso mi sono trovata costretta a tornare indietro per capire chi diceva cosa.
    Insomma, non lo consiglio e non so se leggerò gli altri della Mazzantini. Almeno non per ora.

    ha scritto il 

  • 0

    'Perché la merda parla nei suoi canali sotterranei e si consulta. Tutte le coppie che si lasciano s'involano nello stesso buco......E tu nemmeno li guardi i tuoi figli, perché semplicemente non li vuo ...continua

    'Perché la merda parla nei suoi canali sotterranei e si consulta. Tutte le coppie che si lasciano s'involano nello stesso buco......E tu nemmeno li guardi i tuoi figli, perché semplicemente non li vuoi tra le palle. Perché non vorresti avercele mai portate le tue palle nel mondo.'

    ....'Aveva sentito Gae sbattere la porta e andarsene. Ma sì vattene, crepa. Finisci sotto un tram . Uno dei due deve togliersi di mezzo da questo mondo. Semplicemente non sappiamo viverci insieme.
    Poi invece lo aveva aspettato. Le bastava che Gae si allontanasse per tornare ad amarlo un po'. Aveva guardato i bambini addormentati, li aveva carezzati , e lo aveva aspettato.
    Possiamo farcela. Dobbiamo farcela. Per loro.
    Ma non ce la fai mai per i bambini.
    E loro lo sanno che non contano, s'industriano. Mettono le tazze per colazione, spiano gli sguardi, i silenzi. Danno il bacio di qua e di là, con il terrore di sbagliare momento, di sbagliare guancia. Aspettano anche loro.
    Che l'amore torni.'

    ha scritto il 

  • 3

    "E' inutile indagare le occasioni mancate. Non sai mai se ti sei salvato dalla morte o ti sei perso la vera vita."

    http://therestlessreadersroom.blogspot.it/2015/05/recensione-nessuno-si-salva-da-solo-di.html

    ha scritto il 

  • 3

    Pessimismo cosmico

    Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola, la parola giusta sarebbe "pesante". Questo libro l'ho trovato infatti molto pesante, e non per il numero di pagine ma per i contenuti e anche un ...continua

    Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola, la parola giusta sarebbe "pesante". Questo libro l'ho trovato infatti molto pesante, e non per il numero di pagine ma per i contenuti e anche un po' per lo stile di scrittura. Lo stile di scrittura in realtà non è così male, perché l'autrice sa benissimo come descrivere gli stati emotivi e le situazioni, talmente bene che sembra di vederle in un film, il problema è che nel libro non vi è nessuna suddivisione in capitoli, solo pause di una riga tra alcuni paragrafi e questo, unendo poi il fatto che le scene sono descritte fin troppo minuziosamente in ogni infinitesimale dettaglio, porta il lettore a sentire su di sé un effetto simile all'indigestione. Ho dovuto infatti intramezzare la lettura del libro con quella di un altro, proprio per diluire questo estratto di pesantezza che sentivo. Poi i contenuti, beh... i contenuti sono come un macigno, danno un senso di nausea e tristezza assoluta. Il pessimismo è davvero ai massimi livelli nel descrivere le relazioni tra uomo e donna, ed è praticamente un pessimismo cosmico, perché non si estende ai soli personaggi del libro ma vorrebbe indurti a credere (riuscendoci benissimo tra l'altro) che sia una verità universale e che valga per tutti la stessa cosa. Di sicuro è un libro da non leggere se si è depressi e scoraggiati per avvenimenti personali perché altrimenti darebbe la mazzata finale su ogni recondita speranza dell'essere umano. A posteriori però non me la senso di dire che sia stata una brutta lettura, pessimistica... sì, deprimente... ok, triste... certamente, pesante... senza ombra di dubbio!!!
    Ma sono rimasta piuttosto soddisfatta da come l'autrice riesce a caratterizzare introspettivamente i suoi personaggi, l'analisi che ne esce fuori non è per niente superficiale o banale. Non avevo mai letto niente della Mazzantini e credo che cercherò di leggere qualcos'altro di suo, perché anche se non è stata una lettura piacevole adatta a svagarsi e farsi venire il buonumore, è stata comunque una lettura interessante e con degli spunti di riflessione da non sottovalutare.

    ha scritto il 

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