Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nessuno si salva da solo

Di

Editore: A. Mondadori (numeri Primi)

3.0
(3345)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8866210242 | Isbn-13: 9788866210245 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Ti piace Nessuno si salva da solo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. Tre anni dopo "Venuto al mondo", Margaret Mazzantini torna con un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Se stiamo qui insieme ci sarà un senso... tu e io piuttosto che altri due..."

    Questo è stato il mio primo romanzo con la Mazzantini e sebbene abbia storto il naso davanti alle parole scurrili che ha utilizzato, ho deciso di interpretarlo come un modo per dare più significato al ...continua

    Questo è stato il mio primo romanzo con la Mazzantini e sebbene abbia storto il naso davanti alle parole scurrili che ha utilizzato, ho deciso di interpretarlo come un modo per dare più significato alle cose. Il libro non è suddiviso in capitoli e ti trasmette il peso della situazione, con la sua angoscia e con i suoi problemi. L'ambientazione è il ristorante in cui si svolge la cena tra Delia e Gaetano, i quali si sono incontrati per decidere le vacanze estive dei figli. Durante questa cena vengono alla luce i momenti che hanno segnato la loro vita tramite flashback.
    Il finale della cena, non è un finale conclusivo, ma mi ha lasciata stupita in un modo particolare. Il vero finale della storia non c'è, le vere cose importanti sono: le emozioni che suscita dentro al lettore la vicenda, e il fatto che (dopo una relazione, un matrimonio, i figli e il divorzio) nessuno si salva da solo.

    ha scritto il 

  • 3

    E questo era stato il vero sbaglio. Chiudersi in un solo amore e chiedergli tutto. Semplicemente perché di tutto hai bisogno.

    http://diariodiunadipendenza.blogspot.it/2015/02/recensione-basso-costo-nessuno-si-salva.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Molte recensioni definiscono questo libro volgare, scurrile, triste. Io non condivido questi aggettivi: spostando di un poco il punto di vista, direi che si tratta di un libro crudo, amaro, bello tost ...continua

    Molte recensioni definiscono questo libro volgare, scurrile, triste. Io non condivido questi aggettivi: spostando di un poco il punto di vista, direi che si tratta di un libro crudo, amaro, bello tosto. E il turpiloquio non rappresenta certo la parte più cruda del discorso, io l'ho letto piuttosto come semplice parte integrante della realtà, le parolacce nella letteratura come nel cinema come nella vita quotidiana direi che sono sdoganate da un pezzo.
    C'è chi critica il senso di squallore che la storia trasmette, ma insomma, guardiamoci intorno, lo squallore è - o comunque può essere - ovunque. Squallore inteso non come evento singolare ed eclatante ma come insieme di tutte quelle piccolezze, di quello sporco della quotidianità che si accumula nella vita di ognuno. Generalmente si tende a scansarlo e a negarlo, nella realtà come nella letteratura, e invece la Mazzantini lo guarda in faccia, lo chiama per nome, se lo rigira tra le mani per studiarne ogni minimo dettaglio. In questo è veramente tosta.
    Non si tratta nemmeno di una vera e propria storia: sono solo i pensieri e le parole di due persone che non si amano più. La trama è tutta qui. Il discorso di tutti questi pensieri e parole è buttato giù in un corpo unico, senza capitoli e senza scansioni temporali, è sparato sulla pagina con veemenza, come una raffica di mitra, anzi come la raffica di parole che vengono fuori di getto quando si è arrabbiati o disperati. E nonostante questo, il discorso si regge perfettamente in equilibrio, il lettore non si perde nemmeno per un secondo.
    Quanto al contenuto, certo non è una storia per adolescenti, e non è nemmeno indicata per chi in questo momento è entusiasta di amore o di passione. E' una storia che prova a raccontare di un amore che finisce, e dimostra che in realtà l'amore non finisce affatto, ma sono tutte le altre cose intorno che cambiano e che sottopongono gli amanti a diverse spinte come movimenti tellurici: la fiducia, il rispetto, l'intimità, e persino un certo tipo di odio che riesce a coesistere con l'amore. Il finale non è risolutivo, la vera morale, il senso profondo del racconto è solo nelle riflessioni che la vicenda può avere indotto nel lettore. Io personalmente ho sottolineato questo passaggio:
    "- Perché non gli hai detto che non siamo credenti?
    - Non m'andava di deluderlo... e poi in qualcosa credo
    Delia gli chiede in cosa crede, Gaetano guarda in terra, le mani in tasca ai jeans, - boh - , dice...
    - Nella catena umana... se stiamo qui insieme ci sarà un senso... tu e io piuttosto che altri due..."

    ha scritto il 

  • 1

    Voto reale: ZERO

    Secondo me la Mazzantini ha una visione davvero tragica e grottesca di cosa succede fuori dei salotti della Roma bene. Ho trovato questa lettura vuota e inutilmente volgare. Siamo lontani anni luce da ...continua

    Secondo me la Mazzantini ha una visione davvero tragica e grottesca di cosa succede fuori dei salotti della Roma bene. Ho trovato questa lettura vuota e inutilmente volgare. Siamo lontani anni luce da "Non ti muovere". Siamo lontani anni luce da un buon romanzo.

    ha scritto il 

  • 2

    Triste. Triste. Triste. Squallido. Scurrile.
    Un po' come per "Il nero e l'argento" ti fa pensare che quei due non dovevano fare figli, anzi, non avrebbero dovuto incontrarsi affatto. Forse non avrebbe ...continua

    Triste. Triste. Triste. Squallido. Scurrile.
    Un po' come per "Il nero e l'argento" ti fa pensare che quei due non dovevano fare figli, anzi, non avrebbero dovuto incontrarsi affatto. Forse non avrebbero dovuto passeggiare su questa terra. Non c'è speranza per risolvere. Forse l'unica è passare al napalm casa loro, il residence in via Somalia e pure le case dei nonni (anche quelle di vacanza).
    Nessuno si salva da solo. Non si salva niente. BOOOM!!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Allora, ci sono questi due che vanno a cena e rivangano il loro passato di coppia scoppiata, i loro problemi post adolescenziali, il rapporto con i figli, le corna ecc. Ci potrebbero quasi essere i pr ...continua

    Allora, ci sono questi due che vanno a cena e rivangano il loro passato di coppia scoppiata, i loro problemi post adolescenziali, il rapporto con i figli, le corna ecc. Ci potrebbero quasi essere i presupposti per una storia interessante, non fosse che è tutto abbozzato e sospeso. Mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 2

    Boh.... grigio, questo libro mi evoca il colore grigio... nessuna speranza, nessun raggio di luce... solo muri di incomunicabilità... no...non mi ha lasciato belle sensazioni, solo un velo di rabbia i ...continua

    Boh.... grigio, questo libro mi evoca il colore grigio... nessuna speranza, nessun raggio di luce... solo muri di incomunicabilità... no...non mi ha lasciato belle sensazioni, solo un velo di rabbia impotente...

    ha scritto il 

Ordina per