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Neve di primavera

By Yukio Mishima

(342)

| Others | 9788845252143

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Book Description

La figura di Kiyoaki, personaggio ultrasensibile a causa di una raffinataquanto ingannevole educazione, si staglia in primo piano; Honda, l'amico, èinvece sordo al richiamo dei sentimenti e proteso esclusivamente verso la vitaattiva. Della nev Continue

La figura di Kiyoaki, personaggio ultrasensibile a causa di una raffinataquanto ingannevole educazione, si staglia in primo piano; Honda, l'amico, èinvece sordo al richiamo dei sentimenti e proteso esclusivamente verso la vitaattiva. Della nevrotica incertezza di Kiyoaki è vittima l'enigmatica esplendida Satoko, che spegnerà il suo amore disperato chiudendosi in clausura.altri personaggi complementari sono indispensabili per comprendere un Giapponedove retaggio storico, valore morale della tradizione, riti secolari, primatoreligioso svolgono una funzione determinante sulla sorte esistenziale delsingolo non meno che della comunità.

113 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Abbandonato

    Ho tentanto di resistere a lungo, circa metà del libro, ma era troppo deprimente, noioso e inconcludente

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    Federico Bellucci said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Hanami

    “Neve di primavera” è...

    Ho provato più volte a completare questa semplice frase prima di arrendermi all'evidenza che ci sono cose, immagini, sensazioni che per la loro natura si collocano nel regno dell'ineffabile. E' questo il problema nel tentare ...(continue)

    “Neve di primavera” è...

    Ho provato più volte a completare questa semplice frase prima di arrendermi all'evidenza che ci sono cose, immagini, sensazioni che per la loro natura si collocano nel regno dell'ineffabile. E' questo il problema nel tentare di descrivere un capolavoro. Ogni descrizione sembra non poter rendere giustizia al testo. Un poeta ne direbbe tutto in un'unica frase e questa sarebbe probabilmente la miglior recensione possibile. Lo stile dell'opera è intriso del più puro lirismo, pagina dopo pagina, man mano che “ci si fa la bocca”, si viene risucchiati in un turbine di luci ed ombre fatto di emozioni tanto immense quanto minute nella loro delicatezza, di figure retoriche delicatamente armonizzate a “suonare” la splendida sinfonia della vita. L'effetto complessivo del romanzo è quello dell'Hanami, festività durante la quale i giapponesi ammirano gli splendidi fiori di ciliegio della varietà Somei Yoshino, la cui bellezza, fragilità e caducità diventa il simbolo stesso dell'esistenza.
    “Neve di primavera” è la musica atonale dell'anima.

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    Marinaio said on May 13, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il modo di concepire la vita e di guardare il mondo di Mishima è quanto di più distante dalla mia sensibilità potrei immaginare. Il protagonista della storia, Kijoaki, è un ragazzo di 20 anni dal carattere non facile come probabilmente anche l'autore ...(continue)

    Il modo di concepire la vita e di guardare il mondo di Mishima è quanto di più distante dalla mia sensibilità potrei immaginare. Il protagonista della storia, Kijoaki, è un ragazzo di 20 anni dal carattere non facile come probabilmente anche l'autore Mishima. "Il bell'adolescente sentiva che la futilità era il marchio della sua esistenza. Il suo convincimento di non avere altro scopo nella vita se non quello di distillare veleno, faceva parte dell'ego di questo diciottenne. Aveva deciso che mai le sue belle mani bianche avrebbero conosciuto il sudiciume e le callosità. Voleva essere una banderuola totalmente in balia dei venti. Solo una vita votata alle emozioni gli sembrava degna di essere vissuta."
    La storia che ci racconta Mishima non è solo la storia d'amore tra Kijio e Satoko. E' soprattutto il braccio di ferro tra due volontà di giganti che l'autore ci propone. Per buona parte del romanzo il braccio di ferro è soprattutto un gioco a tavolino in cui da subito la donna risulta la parte più debole. Debole perchè mette in campo sentimenti sinceri. Il ragazzo sembra incapace d'amare, incapace di sentimenti reali. Solo quando la storia d'amore diventa impossibile perchè la ragazza è promessa sposa a un membro della famiglia imperiale e l'imperatore stesso ha accordato il consenso alle nozze, Kijo scopre di amare la ragazza. La sensazione è di essere di fronte a un narcisismo immenso che poco ha a che fare con l'amore. A un desiderio di sconfiggere e dominare il mondo e le sue convenzioni. Ma non partendo dal presupposto che esse siano sbagliate, no. Di fronte all'eccezionalità e alla bellezza dei due amanti ogni azione diventa lecita, e la grandezza della sfida in un certo senso la giustifica.
    "Ciò che aveva il potere di tramutarsi in poesia non era il male, no.E questa, incontestabilmente, era una dottrina che permeava di sè le antiche tradizioni di casa Ajakura, basate sulla grazia e sulla distinzione."
    La bellezza è il lascia passare per tutto, la forma è il vero contenuto di ogni cosa. Per un istante di bellezza si può dare la vita. La vita dei grandi è un momento estetico.
    Non nascondo che provo una epidermica repulsione per questo tipo di modo di vedere il mondo che ha però un suo enorme fascino. I personaggi dei due ragazzi mi hanno ricordato per forza di volontà e carattere alcuni degli eroi dostoevskijani. Ivan Karamazof e Katherina Ivanovna per esempio. Però nei personaggi di Dostoevskij c'è sempre una ricerca interiore e una forte tensione morale qua sostituita da una tensione soprattutto estetica.Mentre i personaggi di Dostoevskij godono della grande umanità dell'autore che li fa uscire dalla carta stampata dando loro il soffio vitale, i personaggi di Mishima, altrettanto giganteschi, sono incapaci di vivere e amare in mezzo alla realtà possibile e si ergono isolati nella clausura che si sono autoinflitti, come bellissimi ideogrammi su pergamena. Sono gelidi come la neve richiamata dal titolo del romanzo, neve che è simbolo di purezza, di vita di sentimenti, di bellezza colti nell'istante prima di sciogliersi in un fango melmoso .

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    Mario Inisi said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Di Mishima avevo già letto un libro "Musica" e sinceramente non mi era piaciuto, ma volevo dargli una seconda possibilità approfittando del fatto che nella libreria di mio papà c'era questo libro, ma purtroppo ho avuto solo la conferma che i libri d ...(continue)

    Di Mishima avevo già letto un libro "Musica" e sinceramente non mi era piaciuto, ma volevo dargli una seconda possibilità approfittando del fatto che nella libreria di mio papà c'era questo libro, ma purtroppo ho avuto solo la conferma che i libri di Mishima non fanno per me.
    E' un modo di scrittura molto lento, mi han detto che è una caratteristica degli scrittori giapponesi, però la mia scrittrice preferita è Banana Yoshimoto è giapponese ma io adoro i suoi libri e il suo modo di scrivere.
    Per quanto riguarda questo libro, la mia attenzione è stata attirata solo verso la fine che la storia è diventata un po' interessante, ma tutto il resto era un po' "noioso"...

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    Daniela said on Mar 22, 2014 | Add your feedback

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