Never Let Me Go

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Publisher: Vintage

3.9
(5967)

Language: English | Number of Pages: 288 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Japanese , German , French , Italian , Catalan , Latvian , Portuguese , Russian , Chi simplified , Swedish

Isbn-10: 0307276473 | Isbn-13: 9780307276476 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Paperback , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
From the Booker Prize-winning author of The Remains of the Day and When We Were Orphans, comes an unforgettable edge-of-your-seat mystery that is at once heartbreakingly tender and morally courageous about what it means to be human.

Hailsham seems like a pleasant English boarding school, far from the influences of the city. Its students are well tended and supported, trained in art and literature, and become just the sort of people the world wants them to be. But, curiously, they are taught nothing of the outside world and are allowed little contact with it.

Within the grounds of Hailsham, Kathy grows from schoolgirl to young woman, but it’s only when she and her friends Ruth and Tommy leave the safe grounds of the school (as they always knew they would) that they realize the full truth of what Hailsham is.

Never Let Me Go breaks through the boundaries of the literary novel. It is a gripping mystery, a beautiful love story, and also a scathing critique of human arrogance and a moral examination of how we treat the vulnerable and different in our society. In exploring the themes of memory and the impact of the past, Ishiguro takes on the idea of a possible future to create his most moving and powerful book to date.
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  • 1

    Not my cup of tea

    Romanzi distopici... mhm... Dick Phillip, Orwell... mhm... non sono proprio la mia tazza di tè, direbbero gli anglofili.
    Sono sempre contraddistinti da una certa cupaggine, (almeno quelli che ho letto ...continue

    Romanzi distopici... mhm... Dick Phillip, Orwell... mhm... non sono proprio la mia tazza di tè, direbbero gli anglofili.
    Sono sempre contraddistinti da una certa cupaggine, (almeno quelli che ho letto), mi mettono addosso tristezza, ansia, inquietudine e non è mai quello che cerco in un libro... e nemmeno altrove, in effetti.
    Poi può capitare che mi ci imbatta e allora tengo duro, ma dev'essere una fase, un momento necessario della narrazione, non la sua totalità.
    Come in questo caso.
    Un macigno.
    È come avere un' astronave aliena parcheggiata sopra la città: minaccia incombente, claustrofobico, asfittico dalla scrittura monotona, fiacca - Melancholia... no grazie!
    Credo di aver visto anche il film con Keira Knightley.
    Parafrasando il titolo - I'm afraid, I will let you go - senza rimpianti!

    said on 

  • 5

    Romanzo che in superficie è un romanzo di genere: e parlo di superficie in quanto la distopia (o ucronia) che Ishiguro utilizza è un mero pretesto per parlare di cosa interessa (credo) veramente all'a ...continue

    Romanzo che in superficie è un romanzo di genere: e parlo di superficie in quanto la distopia (o ucronia) che Ishiguro utilizza è un mero pretesto per parlare di cosa interessa (credo) veramente all'autore. Non lasciarmi è una storia sui sentimenti, sui legami umani, sul modo in cui possono nascere, svilupparsi ed eventualmente finire le relazioni umane. Questa tematica è tanto più paradossale considerato il fatto che fin dagli inizi Ishiguro ci inserisce una serie di piccoli indizi che sottolineano come la natura dei personaggi sia diversa da quella che ci si possa aspettare. La mia impressione è che, nonostante il finale confermi i piccoli indizi sparsi in tutto il romanzo e sottolinei la diversità dei protagonisti, l'autore abbia voluto sottolineare l'universalità dei sentimenti e delle emozioni umane, capaci di andare oltre ogni forma di diversità.

    C'è anche chi ha interpretato la distopia/ucronia come una critica all'eccessivo potere della scienza e della tecnicizzazione della vita e della natura, causa della disumanizzazione dell'essere umano stesso. Si può leggere il romanzo anche in quest modo, di certo non nego che questa possa essere una buona chiave di lettura. Come ho già detto, non ritengo che questo possa essere l'elemento centrale della trama, ma un input molto interessante e intellettualmente ricco di spunti che serve per introdurre la tematica portante, ovvero un quadro ricco dei sentimenti e delle relazioni umane.

    La struttura del romanzo all'inizio può risultare abbastanza ostica, perché i flashback e i ricordi che ricorrono molto spesso non permettono di inquadrare subito la storia e i personaggi, ma superate le prime pagine vale la pena di aver letto le prime pagine forse non del tutto comprensibili.

    said on 

  • 4

    Superiore alle attese

    Ammetto di essere arrivato a questo libro solo dopo avere saputo che esisteva un film, del quale avevo letto la trama, che consideravo moderatamente interessante.
    Il libro mi ha colpito in senso posit ...continue

    Ammetto di essere arrivato a questo libro solo dopo avere saputo che esisteva un film, del quale avevo letto la trama, che consideravo moderatamente interessante.
    Il libro mi ha colpito in senso positivo. Ishiguro è davvero bravo a delineare la psicologia dei personaggi, che vengono seguiti nel loro cammino verso l'età adulta. Non manca nulla in questo romanzo ucronico, pervaso dall'inizio alla fine da un velo di tristezza che accompagna i ragazzi verso la fine.
    Rimane, com'è ovvio che sia, un senso di ineluttabilità di fronte alla fine dei protagonisti, però queste trecento pagine scorrono via davvero bene.

    said on 

  • 2

    Non so come commentare questo libro.... Non riuscivo a seguire a storia.... E' un accavallarsi di ricordi, ma non lasca capire molto!

    said on 

  • 5

    “Non lasciarmi” canta Judy Bridgewater e Kath, la protagonista del romanzo, danza alle note di questa strofa, abbracciando un cuscino.
    Non importa a Kath di cosa parli veramente la canzone, lei immagi ...continue

    “Non lasciarmi” canta Judy Bridgewater e Kath, la protagonista del romanzo, danza alle note di questa strofa, abbracciando un cuscino.
    Non importa a Kath di cosa parli veramente la canzone, lei immagina che l’invocazione non lasciarmi sia pronunciata da una madre che culla il figlio, una madre che non pensava più di poterne avere, di figli, e che ora invece, tenendone uno in braccio lo implora di non andarsene mai. Kath immagina di essere lei quella madre, e balla cullando un cuscino, perché Kath, sebbene sia solo una ragazzina, sa bene di essere sterile.
    Mentre lei danza sognando il bambino che non cullerà mai, una donna la osserva e piange. E’ madame Marie-Claude, una figura misteriosa per i ragazzi della scuola in cui Kath vive. Appare periodicamente per selezionare i loro lavori artistici, disegni, sculture, poesie, e porta via sempre i migliori, ma sembra avere paura, quando non orrore, dei ragazzi stessi.
    Quel giorno Kath la vede piangere e pensa che pianga per il bambino che lei non avrà mai, invece, ma Kath lo scoprirà solo molti anni dopo, Madame piange per il mondo tranquillo in cui i ragazzi che lei teme vivono, che sta per essere strappato loro.
    Perché Hailsham, la scuola di Kath, è diversa da ogni altra scuola, il lettore lo scoprirà poco a poco, così come diversi sono i suoi studenti, ragazzi che non potranno fare scelte, perché le loro vite sono già state programmate, ma che hanno ancora diritto a un’infanzia serena, e alla vita dignitosa che da l’istruzione, per lo meno per il tempo che avranno da vivere.
    Non sono privilegi concessi a tutti: molti altri studenti come loro in tutta l’Inghilterra e, verosimilmente in tutto il mondo, anche se l’autore non ne accenna, sono allevati in condizioni deplorevoli, condizioni che il lettore, pagina dopo pagina, inizia a poter immaginare, così come scopre, con il procedere della narrazione, il destino per cui gli studenti sono venuti al mondo.
    Destino triste, di cui loro sono vagamente consapevoli fin dall’infanzia, ma a cui non pensano di ribellarsi, tanto è naturale per tutti, anche per loro, che vi soggiacciano.
    Kath crederà a un certo punto di potervisi sottrarre per un breve periodo, di poter vivere una parentesi fuori dalle regole, perché è innamorata.
    Non sono però possibili rinvii, l’amore in questo caso non basta, a Kath e Tommy, il ragazzo che la ama fin dall’infanzia, rimane solo un breve tratto di strada da percorrere prima di separarsi per sempre, senza neanche la consolazione di ritrovarsi un giorno, perché il mondo che li usa non attribuisce loro un’anima.
    E’ un romanzo visionario questo, visionario e crudele. Capace di rimescolare sopite inquietudini; e non aiuta, leggendolo, ripetersi che il mondo di Kath non è il nostro mondo, perché questa non è la verità. Ishiguro scrivendo ci mette brutalmente sotto gli occhi quello che noi tentiamo giornalmente di ignorare e cioè che sottilmente, nella nostra testa, si è già insinuata l’idea che alcune vite valgano meno di altre e che sia giusto che alcuni soffrano per il bene di altri.

    said on 

  • 5

    Qualche settimana fa ascoltavo una intervista ad Ennio Morricone sulla sua collaborazione con Tarantino: questo splendido 87enne mi ha ricordato – ancora una volta – la profonda invidia che provo vers ...continue

    Qualche settimana fa ascoltavo una intervista ad Ennio Morricone sulla sua collaborazione con Tarantino: questo splendido 87enne mi ha ricordato – ancora una volta – la profonda invidia che provo verso i compositori, gente in grado di trasformare situazioni e sensazioni in emozioni, ritornelli, note, vita.

    Ecco. Conclusa l’ultima pagina di “Non lasciarmi” di Kazuo Ishiguro, avrei desiderato con tutto il cuore mettermi al piano e provare a tracciare con do diesis e si bemolli una sinfonia in grado di raccontarne la grandezza. Non ne ho la possibilità, e per una volta avverto il timore che semplici parole non siano sufficienti a evidenziare la dolcezza e la malinconia di un romanzo perfetto, avvolgente, stimolante e commuovente.

    (non so se l’abito faccia il monaco ma so che un libro non si giudica dalla copertina; ciò nonostante, quando un grande romanzo è accompagnato da una splendida copertina i passeri cinguettano, l’arcobaleno si svolge nel suo splendore, l’acqua scorre limpida sotto i caldi raggi del Sole. Questo libro ha una copertina meravigliosa).

    “Non lasciarmi” è un magnifico dramma distopico, agghiacciante nella sua caratteristica di unicità all’interno del genere letterario, generalmente caratterizzato dalla ribellione verso il Sistema o il tiranno di turno: in queste pagine tutto – o quasi tutto – è accettato con una rassegnazione che ferisce e che, nello stesso tempo, finisce per accendere degli spot luminosi sulla vera tematica del romanzo: le relazioni umane. Kathy, Ruth e Tommy sono fra i più intriganti personaggi letterari che mi siano capitati sotto le pupille nell’ultimo decennio, la loro storia irretisce e sconvolge come solo un romanzo di portata enorme è in grado di fare e l’ambientazione – un collegio inglese isolato dal resto del globo in un tempo non meglio precisato – contribuisce a mantenere incollati alla narrazione come una robusta Millechiodi.

    Una sinfonia, un insieme perfettamente calibrato di note, accordi, voci delicate e profonde. Che cosa ci fai ancora qui davanti al monitor?

    http://capitolo23.com/2016/01/10/non-lasciarmi-ishiguro/

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  • 4

    Sono stata molto indecisa sul voto da dare a questo libro. L'ho iniziato perché costretta visto che è in programma per un esame di letteratura, eppure l'ho letto tutto d'un fiato. Cercavo di capire co ...continue

    Sono stata molto indecisa sul voto da dare a questo libro. L'ho iniziato perché costretta visto che è in programma per un esame di letteratura, eppure l'ho letto tutto d'un fiato. Cercavo di capire cosa in questi ragazzi, nella protagonista in particolare, mi trasmettesse tanto.
    Alla fine posso dire che il giudizio è assolutamente positivo, ma consiglio di leggerlo in un periodo della propria vita in cui si è contenti della propria esistenza.

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  • 4

    Cinque stelle mancato

    L'idea di fondo del romanzo è assolutamente favolosa: ragazzi clonati che hanno sentimenti e un cuore come noi, ma in realtà cresciuti per un unico tristissimo fine. La scrittura,invece, risulta asso ...continue

    L'idea di fondo del romanzo è assolutamente favolosa: ragazzi clonati che hanno sentimenti e un cuore come noi, ma in realtà cresciuti per un unico tristissimo fine. La scrittura,invece, risulta assolutamente monocorde, a tratti ripetiva e noiosa. Un cinque stelle mancato...ma da leggere.

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  • 4

    un pugno allo stomaco

    ho iniziato a leggerlo senza sapere di cosa parlasse, la trama si dipana lentamente quindi passa un po' prima che si riesca a capire veramente il contesto, e una volta capito tutto diventa più forte e ...continue

    ho iniziato a leggerlo senza sapere di cosa parlasse, la trama si dipana lentamente quindi passa un po' prima che si riesca a capire veramente il contesto, e una volta capito tutto diventa più forte e terribile, scelta geniale dello scrittore. ti lascia spiazzato, seppur scorrevole non è un libro leggero, anzi, molto forte, a tratti poco sopportabile. Bello, ma dopo hai bisogno di un fumetto per riprenderti.

    said on 

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