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Never Let Me Go

By

Publisher: Vintage

3.9
(5734)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Japanese , German , French , Italian , Catalan , Latvian , Portuguese , Russian , Swedish

Isbn-10: 0307276473 | Isbn-13: 9780307276476 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Paperback , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
From the Booker Prize-winning author of The Remains of the Day and When We Were Orphans, comes an unforgettable edge-of-your-seat mystery that is at once heartbreakingly tender and morally courageous about what it means to be human.

Hailsham seems like a pleasant English boarding school, far from the influences of the city. Its students are well tended and supported, trained in art and literature, and become just the sort of people the world wants them to be. But, curiously, they are taught nothing of the outside world and are allowed little contact with it.

Within the grounds of Hailsham, Kathy grows from schoolgirl to young woman, but it’s only when she and her friends Ruth and Tommy leave the safe grounds of the school (as they always knew they would) that they realize the full truth of what Hailsham is.

Never Let Me Go breaks through the boundaries of the literary novel. It is a gripping mystery, a beautiful love story, and also a scathing critique of human arrogance and a moral examination of how we treat the vulnerable and different in our society. In exploring the themes of memory and the impact of the past, Ishiguro takes on the idea of a possible future to create his most moving and powerful book to date.
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  • 1

    I guess I liked “what remains of the day” because I loved the movie. Basically I do not like the style of writing of Ishiguro and I thought this novel was written to be a movie before knowing there w ...continue

    I guess I liked “what remains of the day” because I loved the movie. Basically I do not like the style of writing of Ishiguro and I thought this novel was written to be a movie before knowing there was actually a movie based on that. At that point I gave up reading at page 100 (my edition was about 260 pages). The author tries to arouse morbid curiosity at page 70 talking about science-fiction reality and sex because there is nothing interesting to read about till page 100….
    The movie is boring and absurd: (spoiler) it absurd that they move freely in a Britain and nobody thinks to escape to being slaughtered for organ transplant. For god’s sake even pigs and cows try to run away when they understand they are going to be killed!!

    said on 

  • 4

    con arte senza favole

    Per un attimo ho pensato che l'arte li avrebbe salvati e per questo il finale è stato ancor più amaro. I ragazzi non fanno alcun cenno alle favole, indispensabili per riconoscere il male e affrontarlo ...continue

    Per un attimo ho pensato che l'arte li avrebbe salvati e per questo il finale è stato ancor più amaro. I ragazzi non fanno alcun cenno alle favole, indispensabili per riconoscere il male e affrontarlo...a loro non sono mai state raccontate, era superfluo. Struggente da star male

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l'acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell'acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare...

    Non lasciarmi è il mio primo approccio alla letteratura giapponese,da cui sono sempre stata molto incuriosita ma che, per un motivo o per l'altro, ho sempre messo da parte.
    Ishiguro ci trascina immedi ...continue

    Non lasciarmi è il mio primo approccio alla letteratura giapponese,da cui sono sempre stata molto incuriosita ma che, per un motivo o per l'altro, ho sempre messo da parte.
    Ishiguro ci trascina immediatamente, attraverso la voce di Kathy, in un mondo di cui sappiamo poco e che solo poco alla volta ci verrà svelato.
    Ci troviamo nella campagna inglese in un luogo chiamato Hailsham, una collegio per bambini particolari, bambini e ragazzi che si preparano allo stesso futuro. Qui Kathy incontra Ruth e Tommy, le due persone che in un modo o nell'altro faranno sempre parte della sua vita e con cui si preparerà a diventare quello per cui è stata creata: una Donatrice.
    Fin dall'inizio si parla di Donatori,Assistenti e figure del genere e,pur intuendo quel che c'è dietro, non si può che rimanere attoniti di fronte alla scoperta del motivo per cui Hailsham e altri istituti simili sono stati creati e sopratutto al motivo per cui Kathy,Tommy e Ruth sono nati e vivono...
    Le sensazioni che prevalgono leggendo questo romanzo sono la tristezza,la pacata rassegnazione,quella malinconia quasi dolce ma impossibile da sconfiggere che impregna le pagine e ti resta attaccata anche dopo aver chiuso il libro.
    Questa lettura ha suscitato in me sensazioni contrastanti: non riesco ancora a capire se e quanto il libro mi sia piaciuto; leggendo la trama,l'avevo sempre trovata molto originale,una storia drammatica e romantica con alle spalle un'ambientazione distopica, ma una volta iniziata la lettura ho capito che il romanzo era molto diverso da quello che mi aspettavo.
    Il punto focale del romanzo sono i pensieri, le sensazioni e i monologhi interiori di Kathy che, ormai adulta, torna indietro con la mente all'infanzia passata ad Hailsham e a tutto quello che è accaduto dopo il collegio. Tutta la narrazione è una sorta di diario della protagonista che ripercorre i momenti più importanti della sua vita e rivive i ricordi belli e brutti che ha condiviso con Ruth e Tommy.
    La narrazione è spesso lenta,estremamente descrittiva e focalizzata, più che sugli eventi, sulle emozioni dei personaggi. Per quanto mi riguarda non l'ho trovata eccessivamente prolissa nè noiosa, probabilmente perchè ho immediatamente amato lo stile di Ishiguro, uno stile delicato,leggero e molto elegante che mi è stato subito congeniale.
    Una cosa che invece ho fatto fatica a digerire è stato l'atteggiamento dei personaggi riguardo alla situazione in cui si trovano. Fin da piccoli gli è stato inculcato lo scopo della loro nascita,hanno sempre saputo di essere solo dei Cloni e che un giorno sarebbero iniziate le Donazioni che li avrebbero portati tutti alla stessa fine. Mai una volta i personaggi mostrano un segno di ribellione, passivamente accettano la condizione in cui si trovano rassegnandosi ad essere dei dispensatori di organi. Credo proprio che questo aspetto sia il più difficile con cui sia dovuta scendere a patti durante la lettura, non riuscivo e ancora adesso ripensandoci non riesco a capacitarmi di come,durante la narrazione della storia, mai una volta uno di loro si sia fatto qualche domanda in più,a parte Tommy,il dolce e impulsivo Tommy,forse il più bel personaggio della storia e anche il più umano.
    Il background distopico è particolarmente originale e interessante,non solo per lo sviluppo che l'autore ha fatto della trama, ma sopratutto per le questioni che solleva. La situazione che Ishiguro mette in scena potrebbe accadere davvero nel futuro: la clonazione, la creazione di persone con l'unico scopo di servire ad altre per curarle da qualsiasi malattia e le conseguenti domande che sorgerebbero. Fin dove potrebbe spingersi la scienza? Qual'è il confine da non dover mai superare? E' giusto porre fine a una vita,seppur quella di un clone,per salvarne un'altra? Le domande sono infinite e altrettante le possibili risposte.
    Scrivendo questa recensione e ripensando a quello che ho letto, mi rendo conto che probabilmente Non lasciarmi mi ha colpito più di quanto pensassi, mi è piaciuto più di quanto mi sia resa conto all'inizio. E' uno di quei romanzi che sono fatti per spingerci a riflettere e,che una volta letti,continuano a tornarti in mente e ad accompagnarti.
    Una storia triste,dalle sfumature dolci e delicate,una storia di amore,amicizia e dolore che resterà impressa nella vostra memoria e nel vostro cuore!

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  • 3

    Preferisco il film: emozioni e pathos in alta concentrazione. Qui invece il ritmo è troppo lento per due terzi del libro: si fa fatica ad avanzare, perdendosi in dettagli minuziosi che aggiungono null ...continue

    Preferisco il film: emozioni e pathos in alta concentrazione. Qui invece il ritmo è troppo lento per due terzi del libro: si fa fatica ad avanzare, perdendosi in dettagli minuziosi che aggiungono nulla alla narrazione. Onore al merito invece alla parte finale, dove finalmente i nodi vengono al pettine con un finale terribile, senza scampo, ma inevitabile. Insomma: guardatevi il film e se la trama non vi traumatizza, allora prendete del tempo per sfogliare le 300 pagine di questo romanzo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La trama di questo libro mi era stata raccontata anni fa e già dalle primissime pagine si intuisce chiaramente quale sarà il finale della storia. Eppure quando ho letto l'ultima riga e ho chiuso il li ...continue

    La trama di questo libro mi era stata raccontata anni fa e già dalle primissime pagine si intuisce chiaramente quale sarà il finale della storia. Eppure quando ho letto l'ultima riga e ho chiuso il libro ho sentito un peso opprimente nel petto. Mi interrogo ancora su varie questioni: per esempio, perché in un mondo dove è possibile clonare una persona, questa tecnica sia utilizzata per espiantarne gli organi invece di essere usata per crearne di nuovi e sani? Perché i "donatori" accettano questo destino? O perlomeno, perché i protagonisti della storia lo accettano? Sono abbastanza indipendenti quindi perché non scappare, magari in un altro paese, ed essere liberi di scegliere il proprio destino? Posso capire che il legame che li univa ai tempi della scuola permetta loro di sopportare il personaggio di Ruth, fastidiosissimo fino all'ultimo, eppure questo atteggiamento accondiscendente è deleterio anche nella vita reale perché non permette alla persona in questione di ricevere critiche costruttive e di crescere. La storia dà una sensazione di incompletezza, di rimpianti e occasioni perdute. La protagonista, nonostante affermi a più riprese di essere soddisfatta di sé e della sua vita, ripensa con rimpianto a tutte le reazioni, le frasi, gli sguardi avvenuti o meno nell'arco della sua infanzia e giovinezza, in maniera forse un po' troppo morbosa e in certi punti la narrazione ne risultava troppo rallentata. é arrivata quasi ad annoiarmi nei primi due terzi del libro, perché era una ripetizione continua di storie e fatti in cui ci si perdeva un po' e non si capiva dove volesse andare a parare o perché continuasse a portare esempi per ribadire un punto già discusso. Avevo quasi il timore che il libro terminasse senza una vera e propria spiegazione agli interrogativi dei personaggi e dei lettori e invece fortunatamente nelle ultimissime pagine ogni mistero viene chiarito in maniera più che soddisfacente. Non è finito come volevo io, che sono una patita delle storie d'amore a lieto fine, ma non posso dire di esserne rimasta delusa. Mi ha turbato moltissimo, mi ha fatto riflettere sul tipo di mondo in cui viviamo e sul fatto che i progressi scientifici non sempre vanno di pari passo con un un innalzamento della morale, come infatti non avviene in questo libro.

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  • 3

    Hold me and …..never let me go….

    2012:
    Una storia triste e senza speranza, scritta con una leggerezza meravigliosa. Non c’è ribellione, nessuna fuga, solo una cosciente accettazione di un destino ineluttabile.
    Come nella vita: perdi ...continue

    2012:
    Una storia triste e senza speranza, scritta con una leggerezza meravigliosa. Non c’è ribellione, nessuna fuga, solo una cosciente accettazione di un destino ineluttabile.
    Come nella vita: perdiamo pezzi di noi lungo il percorso e quando non abbiamo più nulla da lasciare, moriamo.

    http://youtu.be/Ve81_Zc5oCU

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  • 4

    Una struggente e inquietante distopia

    Ho scoperto l'esistenza di questo romanzo dopo aver visto la trasposizione cinematografica di Mark Romanek con Keira Knightley e Carey Mulligan. Il primo paragone che viene immediatamente spontaneo è ...continue

    Ho scoperto l'esistenza di questo romanzo dopo aver visto la trasposizione cinematografica di Mark Romanek con Keira Knightley e Carey Mulligan. Il primo paragone che viene immediatamente spontaneo è con il film "The Island" di Michael Bay con Scarlett Johansson e Ewan McGregor.
    Guarda caso, sia la mega produzione americana che il romanzo di Ishiguro sono dello stesso anno, 2005, e trattano lo stesso inquietante argomento, ma dai due classici punti di vista molto diversi: ricco di effetti, colpi di scena, azione, stuntmen ecc. e dall'ovvio lieto fine degli americani, e quello più introspettivo, dall'incedere calmo, pacato ma al tempo stesso crudele e inquietante dell'ormai pienamente anglicizzato autore giapponese (la cui trasposizione cinematografica è molto, molto fedele).
    Sebbene si tratti di una distopia penso che comunque possa piacere anche a chi solitamente non legge fantascienza o romanzi che orbitano vicini a questo settore, forse perché le emozioni che suscita e che racconta sono più forti della tipologia narrativa. Un bel romanzo, questo è certo. Dire di più senza fare altri cenni alla trama (più di quanti ne abbia fatti con i riferimenti cinematografici) mi viene piuttosto difficile.

    said on 

  • 1

    Detesto lo stile di scrittura che anticipa l'aspettativa di disastri incombenti e questo libro è l'attesa di sfighe dall'inizio alla fine, da piccoli disastri dell'infanzia all'altezza della morte per ...continue

    Detesto lo stile di scrittura che anticipa l'aspettativa di disastri incombenti e questo libro è l'attesa di sfighe dall'inizio alla fine, da piccoli disastri dell'infanzia all'altezza della morte per smembramento .... L'ipotesi su cui regge la storia è anche interessante ma come è sviluppata perde tanto. Personaggi piatti a partire dall'io narrante. Libro triste e claustrofobico.

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  • 2

    Finalmente concluso questo libro pesantissimo!
    Non mi è affatto piaciuto, non ci ho trovato né la delicata dolcezza che mi aspettavo né la tristezza malinconica, ho trovato piuttosto un piattume senza ...continue

    Finalmente concluso questo libro pesantissimo!
    Non mi è affatto piaciuto, non ci ho trovato né la delicata dolcezza che mi aspettavo né la tristezza malinconica, ho trovato piuttosto un piattume senza eguali.
    La lettura non è affatto scorrevole, risulta molto arzigogolata e piena di flashback assolutamente casuali, inoltre non c'è il minimo coinvolgimento emotivo da parte dei personaggi.
    La storia è avvolta da una coltre di nebbia piuttosto fitta, che non si riesce a squarciare minimamente, lasciando in sospeso molti punti con quella tecnica del sottinteso che non mi soddisfa per nulla.
    I personaggi, poi: per nulla caratterizzati, sono solamente delle pedine che non si fanno amare, si prova piuttosto apatia nei loro confronti. Eccetto Ruth, lei sì che si fa odiare. E' la classica ragazzina arrogante e spocchiosa che non vorrei mai come amica. Tommy invece, in fin dei conti, è l'amico che tutte le ragazze vorrebbero.
    Delusa da questo libro, che probabilmente non ho capito.

    La verità era che era avvenuto come per molte cose che si fanno a quell'età: non ci sono ragioni particolari, si fanno e basta. E quando in seguito ti si chiede di rendere conto del tuo comportamento, sembra che non esista nessuna spiegazione sensata.

    said on 

  • 4

    Le prime due parti del libro, più lente, acquistano pieno senso solo con la lettura della terza parte: intensa, triste, emozionante. Un bel libro, che lascia il segno.

    said on 

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