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Never Let Me Go

By Kazuo Ishiguro

(257)

| Paperback | 9780571224142

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Book Description

Kathy, Ruth and Tommy were pupils at Hailsham - an idyllic establishment situated deep in the English countryside. The children there were tenderly sheltered from the outside world, brought up to believe they were special, and that their personal wel Continue

Kathy, Ruth and Tommy were pupils at Hailsham - an idyllic establishment situated deep in the English countryside. The children there were tenderly sheltered from the outside world, brought up to believe they were special, and that their personal welfare was crucial. But for what reason were they really there? It is only years later that Kathy, now aged 31, finally allows herself to yield to the pull of memory and try to make sense of the past. What unfolds is an extraordinarily powerful story in which Kathy, Ruth and Tommy slowly come to realise that it is their seemingly happy childhood that has haunted them ever since, even tainting their adult lives. Part love story, part mystery, "Never Let Me Go" is a uniquely beautiful and troubling novel, charged throughout with a profound emotional depth.

1181 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo senza dubbio particolare, parte da un'idea che definirei agghiacciante, ma l'autore te la rappresenta in una maniera delicatissima. Non ci sono grandi svolte nel romanzo e dissentisco da chi lo definisce un romanzo distopico, non c'è disil ...(continue)

    Un romanzo senza dubbio particolare, parte da un'idea che definirei agghiacciante, ma l'autore te la rappresenta in una maniera delicatissima. Non ci sono grandi svolte nel romanzo e dissentisco da chi lo definisce un romanzo distopico, non c'è disillusione nè personaggi che vogliono sovvertire l'ordine delle cose, anzi, tutto sembra scorrere con una naturalezza tale da non stravolgere i sentimenti del lettore, viene in rilievo la delicatezza tipica dei romanzi nipponici, ma si vede anche la nota occidentale dell'autore. L'ho trovato carino, scorrevole, ma non di più di questo

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    Adriana said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È difficile scrivere una recensione per libri come questo, che annullano tutto ciò che hai attorno. Come 1984, il libro lascia poco spazio alla speranza.
    Il romanzo è raccontato come flashback dal punto di vista di Kathy. Kathy, insieme a Rut ...(continue)

    È difficile scrivere una recensione per libri come questo, che annullano tutto ciò che hai attorno. Come 1984, il libro lascia poco spazio alla speranza.
    Il romanzo è raccontato come flashback dal punto di vista di Kathy. Kathy, insieme a Ruth, Tommy e tanti altri bambini considerati "speciali" è cresciuta in un istituto immerso nella campagna inglese. Fin da subito capiamo che sì, sono bambini come gli altri, ma hanno un destino già prefissato. Parlare di destino sembra anche sbagliato, visto che il tutto è già stato deciso prima della loro nascita. Li vediamo crescere, da bambini diventare adolescenti e infine giovani adulti. Vivono le stesse esperienze dei loro coetanei ma allo stesso tempo è come se vivessero ogni esperienza della loro vita in modo più intenso, come per prepararsi all'inevitabilità del loro futuro. Per molte pagine pagine non si parla mai del loro futuro, come se ci fosse un tacito accordo, ma quelle parole non dette restano lì e aleggiano sopra di loro.
    Al lettore non viene mai detto nulla troppo chiaramente, e per essere un genere distopico ci sono molte cose non spiegate apertamente e spetta a noi capire quanto macabra sia la società in cui è ambientato il romanzo.
    Non riesco nemmeno a puntare il dito contro perché, forse tra tutti i distopici letti, è quello che si potrebbe avvicinare di più al nostro mondo. Di fronte alla fatidica domanda "quale prezzo saresti disposto a pagare per salvare coloro che ami?" non si può rispondere così alla leggera.
    Sono pagine intense, l'azione è quasi zero ma sono rimasta lo stesso affascinata e commossa da questo modo di raccontare, dalle relazioni personali che si sono create. Le persone "normali" non appaiono praticamente mai, incentrando praticamente tutta la scena su questo mondo.
    Non mi ha lasciato di ottimo umore, effetto collaterale dei romanzi in cui già dall'incipit si capisce che tutto è inutile, però mi ha lasciato giorni interi a meditarci su. Anche per chi non è amante del genere consiglierei di dargli una possibilità.

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    Laura said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi è piaciuto veramente tanto questo romanzo: non è decollato immediatamente e poi quando lo si finisce si capisce il perché.
    In realtà il lettore sa già come andrà a finire: non ci sono sorprese, non ci sono espedienti che in un qualche modo possano ...(continue)

    Mi è piaciuto veramente tanto questo romanzo: non è decollato immediatamente e poi quando lo si finisce si capisce il perché.
    In realtà il lettore sa già come andrà a finire: non ci sono sorprese, non ci sono espedienti che in un qualche modo possano portare a un finale diverso.
    Neanche l'ultima speranza, quella di allontanare l'inevitabile, risulterà possibile.
    Ed è proprio questa la bellezza del libro: un viaggio psicologico nell'inevitabile con lo sfondo di un futuro agghiacciante.

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    Ncy It said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lo stile mi sembra quello tipico hipster contemporaneo, per quello non sono proprio entusiasta, ma avendo io purtroppo una grossa componente hipster contemporanea che si manifesta soprattutto con i film, avevo molto amato appunto il film che ne è sta ...(continue)

    Lo stile mi sembra quello tipico hipster contemporaneo, per quello non sono proprio entusiasta, ma avendo io purtroppo una grossa componente hipster contemporanea che si manifesta soprattutto con i film, avevo molto amato appunto il film che ne è stato tratto. Cosa che mi ha consentito di apprezzare quel non-so-che che distingue QUESTO hipster contemporaneo, forse la mancanza di supponenza e la semplicità autentica, che di solito negli hipster è ricercata e falsa al massimo, vedi svariati tumblr e svariate Carcasi.
    Inoltre, lo salva la trama, che è secondo me di una bellezza rara.

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    l'étranger said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Umanità

    "...Fu creato forse allo scopo di rimanere vicino al tuo cuore, sia pure per un attimo?..." Tugenev

    romanzo sull'amore e l'umanità in una società non troppo distante temporalmente e spiritualmente.

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    Marinaio said on Jul 31, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Romanzi distopici... mhm... Dick Phillip, Orwell... mhm...
    Non è proprio la mia tazza di tè, direbbero gli anglofili.
    Sono sempre contraddistinti da una certa cupaggine, (almeno quelli che ho letto), mi mettono addosso tristezza, ansia, inquietudine ...(continue)

    Romanzi distopici... mhm... Dick Phillip, Orwell... mhm...
    Non è proprio la mia tazza di tè, direbbero gli anglofili.
    Sono sempre contraddistinti da una certa cupaggine, (almeno quelli che ho letto), mi mettono addosso tristezza, ansia, inquietudine e non è mai quello che cerco in un libro... e nemmeno altrove, in effetti...
    Poi può capitare che mi ci imbatta e allora tengo duro, ma dev'essere una fase, un momento necessario della narrazione, non la sua totalità.
    Come in questo caso.
    Un macigno.
    È come avere un' astronave aliena parcheggiata sopra la città: minaccia incombente, claustrofobico, asfittico dalla scrittura monotona, fiacca.
    Melancholia... no grazie!
    Credo di aver visto anche il film con Keira Knightley.
    Parafrasando il titolo - I'm afraid, I will let you go - senza rimpianti.

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    AdrianaT. said on Jul 20, 2014 | 6 feedbacks

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