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Never Let Me Go

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Publisher: Faber and Faber

3.9
(5688)

Language:English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Japanese , German , French , Italian , Catalan , Latvian , Portuguese , Russian , Swedish

Isbn-10: 0571258093 | Isbn-13: 9780571258093 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Mass Market Paperback , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
In one of the most acclaimed and strange novels of recent years, Kazuo Ishiguro imagines the lives of a group of students growing up in a darkly skewered version of contemporary England. Narrated by Kathy, now 31, "Never Let Me Go" hauntingly dramatises her attempts to come to terms with her childhood at the seemingly idyllic Hailsham School, and with the fate that has always awaited her and her closest friends in the wider world. A story of love, friendship and memory, "Never Let Me Go" is charged throughout with a sense of the fragility of life.
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  • 2

    Finalmente concluso questo libro pesantissimo!
    Non mi è affatto piaciuto, non ci ho trovato né la delicata dolcezza che mi aspettavo né la tristezza malinconica, ho trovato piuttosto un piattume senza ...continue

    Finalmente concluso questo libro pesantissimo!
    Non mi è affatto piaciuto, non ci ho trovato né la delicata dolcezza che mi aspettavo né la tristezza malinconica, ho trovato piuttosto un piattume senza eguali.
    La lettura non è affatto scorrevole, risulta molto arzigogolata e piena di flashback assolutamente casuali, inoltre non c'è il minimo coinvolgimento emotivo da parte dei personaggi.
    La storia è avvolta da una coltre di nebbia piuttosto fitta, che non si riesce a squarciare minimamente, lasciando in sospeso molti punti con quella tecnica del sottinteso che non mi soddisfa per nulla.
    I personaggi, poi: per nulla caratterizzati, sono solamente delle pedine che non si fanno amare, si prova piuttosto apatia nei loro confronti. Eccetto Ruth, lei sì che si fa odiare. E' la classica ragazzina arrogante e spocchiosa che non vorrei mai come amica. Tommy invece, in fin dei conti, è l'amico che tutte le ragazze vorrebbero.
    Delusa da questo libro, che probabilmente non ho capito.

    La verità era che era avvenuto come per molte cose che si fanno a quell'età: non ci sono ragioni particolari, si fanno e basta. E quando in seguito ti si chiede di rendere conto del tuo comportamento, sembra che non esista nessuna spiegazione sensata.

    said on 

  • 4

    Le prime due parti del libro, più lente, acquistano pieno senso solo con la lettura della terza parte: intensa, triste, emozionante. Un bel libro, che lascia il segno.

    said on 

  • 1

    romanzo distopico

    Lo metto come titolo perché non sapevo che lo fosse e a me i romanzi distopici non piacciono. Non mi e' piaciuto assolutamente e non capisco tutto questo entusiasmo. Lo stile poi non ne parliamo...fre ...continue

    Lo metto come titolo perché non sapevo che lo fosse e a me i romanzi distopici non piacciono. Non mi e' piaciuto assolutamente e non capisco tutto questo entusiasmo. Lo stile poi non ne parliamo...freddo, privo di emozioni e non riesce a coinvolgere il lettore. Mi sa proprio che io con gli scrittori giapponesi non riesco a creare alcuna sintonia.

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  • 3

    Né caldo né freddo.

    "Non lasciarmi" è stato nominato "book of the year" del 2005, apprezzatissimo dai lettori e osannato dalla critica.
    E ora arrivo io, la voce fuori dal coro. Perché a me, in tutta onestà, questo libro ...continue

    "Non lasciarmi" è stato nominato "book of the year" del 2005, apprezzatissimo dai lettori e osannato dalla critica.
    E ora arrivo io, la voce fuori dal coro. Perché a me, in tutta onestà, questo libro non è piaciuto. Non ho trovato niente di eccezionale nella storia, né nella tecnica narrativa, né nello stile; anzi, ho percepito quasi un'asetticità (voluta?), che mi ha tenuta lontana dai personaggi e ha impedito qualsiasi mio coinvolgimento emotivo.
    Sono rimasta alquanto delusa.

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  • 5

    Never let me go

    Triste eppure in un certo senso dolce, mi ha coinvolto e fatto riflettere come solo le migliori storie possono fare.
    Per il momento si tratta di fantascienza ma quanto ci vorrà affinché arriviamo a qu ...continue

    Triste eppure in un certo senso dolce, mi ha coinvolto e fatto riflettere come solo le migliori storie possono fare.
    Per il momento si tratta di fantascienza ma quanto ci vorrà affinché arriviamo a qualcosa di simile? Credo che l'Umanità sia sempre più destinata a riflettere su se stessa e sul senso della propria esistenza e il libro si inserisce in quest'ottica sviluppando in modo magistrale una riflessione sul nostro essere umani in un mondo in cui la scienza ci rende sempre più forti eppure sempre più freddi emozionalmente.

    said on 

  • 4

    Delicato, intrigante, suscita interrogativi etici non da poco; e inevitabilmente toccante, anche, perché non lo siamo poi tutti, "donatori" destinati ad esaurire il proprio ciclo, prima o poi questuan ...continue

    Delicato, intrigante, suscita interrogativi etici non da poco; e inevitabilmente toccante, anche, perché non lo siamo poi tutti, "donatori" destinati ad esaurire il proprio ciclo, prima o poi questuanti per un rinvio che non ci verrà concesso?

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  • 4

    Il cielo è grigio. È sempre grigio. In ogni parola, in ogni gesto. Ogni cosa non detta aleggia nel cielo grigio. È smossa da un vento di inquietudine, di domande, di sensazioni inespresse, sentimenti ...continue

    Il cielo è grigio. È sempre grigio. In ogni parola, in ogni gesto. Ogni cosa non detta aleggia nel cielo grigio. È smossa da un vento di inquietudine, di domande, di sensazioni inespresse, sentimenti senza il diritto di esplodere. Ho pensato un po' a Blade Runner. Ho pensato alle mille questioni etiche ed esistenziali che questo libro solleva nel suo modo ovattato, lento, come di ricordo lontano. Continuerò a sentire le nuvole ed il vento ancora a lungo, credo.

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  • 5

    Questo libro mi ha emotivamente distrutto. Credo che i 5minuti che ho passato al termine dell'ultima riga siano stati i più tormentati della mia "vita letteraria".
    Sarà il periodo, sarà la delicatezza ...continue

    Questo libro mi ha emotivamente distrutto. Credo che i 5minuti che ho passato al termine dell'ultima riga siano stati i più tormentati della mia "vita letteraria".
    Sarà il periodo, sarà la delicatezza con cui è scritto, sarà che non lo so...vorrei consigliare a tutti di leggerlo, e magari da domani lo farò, ma il sapere dei suoi effetti collaterali un po' mi frena dal farlo ora. (FATELO!!!!)
    Sconvolgente.

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  • 2

    A metà tra Murakami (per l’ambientazione e lo stile) e Huxley (per la dimensione etica e fantapolitica) Non lasciarmi è un'allegoria dell'attraversamento della linea d’ombra tra adolescenza ed età adu ...continue

    A metà tra Murakami (per l’ambientazione e lo stile) e Huxley (per la dimensione etica e fantapolitica) Non lasciarmi è un'allegoria dell'attraversamento della linea d’ombra tra adolescenza ed età adulta, un passaggio non a caso raffigurato come una luttuosa perdita di se (il se infantile) e dei compagni (che crescono e quindi, simbolicamente, muoiono). Il titolo originale, non lasciarmi andare via, è una sorta di muta preghiera indirizzata alla divinità che possa concedere la grazia di restare per sempre nel microcosmo dell'adolescenza risparmiandoci il futuro minaccioso in cui il mondo ci farà a pezzi (non solo metaforicamente, in questo caso) assieme ai nostri piccoli e grandi rimpianti.

    Tutto il libro si gioca sulla contrapposizione tra un dentro (la vita ombelicale della scuola di Hailsham) e un fuori vago e nebuloso (ma palesemente letale) di cui niente o quasi viene svelato in ossequio ad una rivelazione finale non così sorprendente da costruirci sopra l'intera narrazione (l’espediente di lasciare a mollo il lettore in un’acqua scura per tutto il libro è piuttosto pericoloso se il finale non ha in serbo un adeguato colpo di scena). Ishiguro indugia troppo sulle sfumature dei sentimenti ma, d'altra parte, la chiave del libro sta proprio nel raccontare l'infinita attesa prima del grande salto, nello studio di tutti gli impercettibili ed enormi moti dell'anima, nell'inutile ricerca della microscopica fessura attraverso la quale svignarsela nuovamente nel proprio guscio d’uovo primordiale.

    said on 

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