Neverwhere

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Publisher: Headline Book Publishing

4.2
(4376)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , German , Italian , Spanish , Portuguese , Russian , Czech , Japanese , Polish , Danish , Indonesian

Isbn-10: 0747266689 | Isbn-13: 9780747266686 | Publish date:  | Edition Export Ed

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Under the streets of London there's a world most people could never even dream of. A city of monsters and saints, murderers and angels, and pale girls in black velvet. Richard Mayhew is a young businessman who is about to find out more than he bargained for about this other London. A single act of kindness catapults him out of his safe and predictable life and into a world that is at once eerily familiar and yet utterly bizarre. There's a girl named Door, an Angel called Islington, an Earl who holds Court on the carriage of a Tube train, a Beast in a labyrinth, and dangers and delights beyond imagining ...And Richard, who only wants to go home, is to find a strange destiny waiting for him below the streets of his native city. Includes extra material exclusive to Headline Review's edition
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  • 4

    E' il primo libro di Gaiman che leggo e non so quanto sia rappresentativo della sua produzione, è quel fantasy strano in cui si mescolano luoghi reali e luoghi immaginari, in questo caso Londra Sopra ...continue

    E' il primo libro di Gaiman che leggo e non so quanto sia rappresentativo della sua produzione, è quel fantasy strano in cui si mescolano luoghi reali e luoghi immaginari, in questo caso Londra Sopra e Londra Sotto. Come ho detto è strano ma mi è piaciuto.
    E' un libro che scorre via velocemente, l'unica difficoltà che ho trovato è accettare quello che si mangia nella Londra Sotto.
    Il protagonista, Richard, non è un eroe ma si trova coinvolto in questa avventura perchè è una persona generosa che decide di aiutare una ragazza in difficoltà. Gaiman è bravo a condurci in un mondo dove tutto è plausibile, dai parla-coi-ratti agli angeli, e a confondere le idee del lettore, di chi ci si può fidare e chi è un traditore? Anche se devo dire che un paio di cose le avevo intuite.

    said on 

  • 4

    La fantasia di Gaiman è spiazzante. Con ironia e citazioni colte, ci sprofonda in una Londra sotterranea oscura e misteriosa, fatta di gallerie, caverne, strane abitazioni, in cui prendono vita leggen ...continue

    La fantasia di Gaiman è spiazzante. Con ironia e citazioni colte, ci sprofonda in una Londra sotterranea oscura e misteriosa, fatta di gallerie, caverne, strane abitazioni, in cui prendono vita leggende metropolitane, miti e personaggi insoliti. Una realtà alternativa e capovolta, basata sullo scambio di favori e su un senso della lealtà piuttosto ambiguo. Un'esistenza al limite, in cui le persone "normali" scompaiono per far posto agli emarginati e la vita acquista colori e senso inaspettati.

    said on 

  • 5

    libro selezionato dal gruppo di lettura per il mese di febbraio

    Amato, dalla prima all’ultima pagina.

    Un libro ricco di personaggi originali, una trama che si intreccia e che rende questo libro unic ...continue

    libro selezionato dal gruppo di lettura per il mese di febbraio

    Amato, dalla prima all’ultima pagina.

    Un libro ricco di personaggi originali, una trama che si intreccia e che rende questo libro unico e mai noioso., senza mai cadere nel banale e nello scontato.
    Ho amato ogni personaggio che ha fatto parte di queste pagine ognuno con le sue caratteristiche, le sue sfumature e le sue ragioni partendo dal duo Mr. Croup e Mr. Vandemar per arrivare al Marchese de Carabas [Richard, così insicuro in questo mondo nuovo, con le sue “paure umane” e con il coraggio di un eroe; Hunter così determinata e forte da “spezzarsi” per raggiungere un sogno inseguito da tempo e la piccola Porta, che sembra tanto fragile ed ingenua ma che si scopre essere molto intelligente e astuta] .
    Una storia che inizia quando Richard incontra e soccorre la piccola Porta, ritrovandosi catapultato in una Londra diversa da quella che conosciamo tutti, diversa da quella che può apparire agli occhi di un turista, più pericolosa….misteriosa e magica.
    Personaggi che compaiono e scompaiono, intrecci che plasmano piano piano una storia veramente unica con alcuni colpi di scena che lasciano spiazzato il lettore e con un finale diverso dal solito.

    Scrivere altro sarebbe rivelare più del dovuto su questo libro, che entra di diritto tra i miei dieci preferiti.

    5 stelline piene

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  • 3

    Non mi fa sangue

    Sì, carino, piacevole, ma alla fine Gaiman non mi fa mai tanto sangue.
    Me ne fa molto di più la moglie.

    https://www.youtube.com/watch?v=5i0o3JRaF2g

    said on 

  • 3

    E così ho letto un romanzo di urban fantasy. Senza saperlo, perché ignoravo di cosa parlasse Nessun dove.
    Parla di un impiegato che si ritrova scaraventato nel mondo sotterraneo della "Londra sotto", ...continue

    E così ho letto un romanzo di urban fantasy. Senza saperlo, perché ignoravo di cosa parlasse Nessun dove.
    Parla di un impiegato che si ritrova scaraventato nel mondo sotterraneo della "Londra sotto", in cui leggi società e fisica sono molto diverse dal mondo in superficie: un miscuglio (come si addice ai nostri tempi) di reietti dickensiani, cavalieri medievali, estetica steampunk, commedia romantica, il Signore degli Anelli, Alice nel paese delle meraviglie e un angelo.

    La trovata di dare alle fermate della metropolitana un'interpretazione letterale nella loro versione "sotterranea" (es. i frati neri sotto Blackfriars) l'ho trovata dapprima simpatica ma sconfortante già al secondo giro. Mi è piaciuto invece il duo dei cattivi, marci fino all'osso.

    Trama dal ritmo avvincente, ma secondo me è più adatto a un teen ager: in questo l'autore di Sandman mi ha un po' deluso - o forse è troppo che non rileggo Sandman? Non so se dare una chance ad American Gods di cui ho letto bene in giro.

    said on 

  • 5

    Non so come ho potuto aspettare così tanto per leggerlo. Sono rimasta affascinata dall'ambientazione di questo romanzo: conosco Londra come le mie tasche, ma Gaiman mi ha catapultata in luoghi londine ...continue

    Non so come ho potuto aspettare così tanto per leggerlo. Sono rimasta affascinata dall'ambientazione di questo romanzo: conosco Londra come le mie tasche, ma Gaiman mi ha catapultata in luoghi londinesi insoliti, che mai avrei immaginato.
    E' stata una lettura davvero piacevole ed avvincente. Non vedo l'ora di avvicinarmi ad altre opere di questo autore.
    Consigliatissimo!

    said on 

  • 4

    Nessun Dove è un romanzo urban fantasy, piacevole ed interessante, con un’ambientazione estremamente curata, ed il cui punto di forza è l’originalità.
    L’autore è consapevole dell’audacia del suo esper ...continue

    Nessun Dove è un romanzo urban fantasy, piacevole ed interessante, con un’ambientazione estremamente curata, ed il cui punto di forza è l’originalità.
    L’autore è consapevole dell’audacia del suo esperimento, di tutti i suoi esperimenti: egli mescola temi colti e temi popolari, fantasia e realtà, estendendo la contaminazione a stili e simboli, il tutto senza mai dimenticare che la storia, di qualsiasi genere essa sia, è sempre e soltanto al servizio del diletto del lettore. I suo romanzi sembrano seguire sempre lo stesso motivo: al di sotto della squallida umanità vi è un mondo fantastico, dove le persone strambe e solitarie possono trovare un loro posto, se si dimostrano abbastanza capaci.
    Neil Gaiman si prodiga come difensore del valore della letteratura fantasy come “evasione dalla realtà” e fonte di nuove prospettive.
    La magia del testo sta tutta nello stile lineare, neutro al punto che anche le situazioni più paradossali, i fatti più inspiegabili, i contrasti più assurdi appaiono al lettore come assolutamente normali. Ed è proprio grazie a questo stile che l’autore garantisce la credibilità di un’avventura incredibile. Con grande abilità, lo scrittore stabilisce le regole del gioco (perché di gioco si tratta) e il lettore, una volta che le ha accettate, non può fare a meno di arrivare in fondo alla partita. E tutti noi, proprio come accade a Richard, non vorremmo mai uscirne per tornare alla “realtà”.
    La costruzione circolare della storia, si srotola in un perfetto gioco a incastri, che nasce dalla sua voglia di divertirsi e di divertire, senza mai avere l’intenzione di fare la morale al lettore. L’autore ribadisce la lezione che la fantasia può essere creativa e infinita anche quando è confinata tra spazi chiusi e quotidianità.
    Richard Mayhew, protagonista di Nessun dove, è un antieroe, un uomo qualsiasi con una vita normale, la cui piatta quotidianità viene sconvolta nel momento in cui il gesto di soccorrere una misteriosa ragazza, Porta, rovescia ogni equilibrio. Una Londra oscura irrompe nella realtà di Richard, che viene trascinato in un viaggio oltre ogni limite, quasi un’iniziazione alla Londra di sotto, riflesso del tutto inaspettato della tranquilla Londra di sopra, quella in cui vivono le persone “normali”.
    I protagonisti dovranno affrontare un labirinto che li condurrà a sconfiggere una terribile bestia, e Richard si troverà al bivio di una scelta che avrà il potere di cambiare radicalmente la sua vita. I personaggi: angeli e cacciatori, misteriosi e affascinanti personaggi compaiono sulla strada di Richard: la fascinosa cacciatrice Hunter, il raffinato e ambiguo marchese De Carabas, lo stralunato Old Bailey. Il percorso condurrà il tranquillo e anonimo ragazzo, di goffaggine in goffaggine, a sconfiggere inaspettatamente la Bestia che terrorizza gli abitanti della Londra parallela, a diventare l’eroe del mondo sotterraneo e a non essere più capace di tornare alla routine quotidiana.

    said on 

  • 3

    Ammetto di essermi un po' annoiata all'inizio, la storia mi sapeva troppo di già sentito, ma quando ho iniziato ad affezionarmi ai personaggi tutto si è fatto più avvincente. Alla fin fine è un buon f ...continue

    Ammetto di essermi un po' annoiata all'inizio, la storia mi sapeva troppo di già sentito, ma quando ho iniziato ad affezionarmi ai personaggi tutto si è fatto più avvincente. Alla fin fine è un buon fantasy. Peccato non aver visto prima la serie, perché immaginarmi Capaldi come Angelo Islington avrebbe reso tutto più gustoso :D

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