Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Next

Di

Editore: Garzanti (Narratori moderni)

3.3
(1436)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 488 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Catalano , Olandese , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8811685753 | Isbn-13: 9788811685753 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Barbara Bagliano

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Next?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Accumuliamo ogni giorno scoperte scientifiche straordinarie e vediamo applicare tecnologie incredibili. Vendiamo ovuli e sperma a caro prezzo via Internet. Possiamo sottoporre il nostro partner a un test per scoprire se ha qualche malattia genetica. Viviamo in un'epoca in cui il 20% dei nostri geni è di proprietà di qualcun altro - un laboratorio privato, una multinazionale farmaceutica, una università: dunque un ignaro cittadino e i suoi familiari possono diventare oggetto di una caccia all'uomo; o meglio, di una caccia al suo prezioso codice genetico. Quello che sta già prendendo forma è uno scenario che sorprende, affascina e inquieta. Per farcelo vivere, Michael Crichton fonde in maniera originale le sue invenzioni narrative alle nuove frontiere della biotecnologia. Ci fa entrare in un mondo dove nulla è più come sembra. Next ci dimostra che il nuovo mondo genetico ci può sorprendere in ogni momento, cambiando le nostre vite. L'incontro e lo scontro tra le nuove frontiere della scienza e la nostra esperienza quotidiana sfidano il nostro senso della realtà, con invenzioni ora comiche ora bizzarre, ma più spesso terrificanti.
Ordina per
  • 4

    L’altare al dio sconosciuto

    Come romanzo, Next vale davvero due centesimi (troppo lungo, troppo frammentato, ha troppi personaggi, e in generale la scrittura è qualitativamente povera). Sono invece rimasto di stucco davanti al suo potere saggistico-divulgativo.
    Un libro assolutamente da leggere per riflettere su alcun ...continua

    Come romanzo, Next vale davvero due centesimi (troppo lungo, troppo frammentato, ha troppi personaggi, e in generale la scrittura è qualitativamente povera). Sono invece rimasto di stucco davanti al suo potere saggistico-divulgativo.
    Un libro assolutamente da leggere per riflettere su alcuni aspetti decisamente inquietanti del nostro stile di vita moderno.

    Recensione completa sul mio blog: http://www.obifrankenobi.it/2014/09/04/laltare-al-dio-sconosciuto-michael-crichton-next/

    ha scritto il 

  • 3

    "La perfezione della tecnologia e la confusione degli obiettivi sembrano caratterizzare la nostra epoca."

    Ancora una volta il caro Einstein si rivela molto attuale, con l'aforisma che ho scelto come titolo della recensione.


    In questo romanzo fantascientifico, il primo scritto da Crichton che ho letto, c'è un unico e grande filo rosso: il mondo delle biotecnologie, tra ricerca e ingegneria gene ...continua

    Ancora una volta il caro Einstein si rivela molto attuale, con l'aforisma che ho scelto come titolo della recensione.

    In questo romanzo fantascientifico, il primo scritto da Crichton che ho letto, c'è un unico e grande filo rosso: il mondo delle biotecnologie, tra ricerca e ingegneria genetica. Intorno a questo tema fortemente presente ai giorni d'oggi e molto interessante, l'autore tesse (o quantomeno tenta di farlo) diverse storie con lo scopo di mostrare le varie sfaccettature che riflettono le conseguenze che una tecnologia troppo 'invasiva' può causare: dalla vita quotidiana agli affetti, dal rapporto con gli animali domestici alla natura e quant'altro.
    Chi di voi sarebbe a favore dell'asportazione dei propri tessuti biologici senza saperne nulla e, quindi, senza un chiaro consenso? È giusto esporre una persona ad una trasfezione genica senza conoscerne gli effetti a lungo termine? E quanto ci si deve spingere con le biotecnologie animali di qualsiasi natura?

    C'è un però. Sebbene ricordi gli interrogativi di natura etica su cui questo libro mi ha fatto riflettere... non è un caso che non ricordi quasi nulla delle numerose storie e, soprattutto, dei troppi personaggi che ci girano intorno, molti dei quali sicuramente inutili ai fini dell'intreccio. Troppa carne al fuoco, insomma.

    Ricordo solo che mi piacque Gerald e le note dell'autore, che avvalorano la mia ipotesi sul fatto che non si tratti né di un testo di divulgazione tecnico-scientifica, né di un saggio o un romanzo ben riuscito... ma un mix di tutto questo, difetto che ne fa abbassare il gradimento complessivo.

    In conclusione: spunti decisamente interessanti, ma non valorizzati ed estrinsecati al massimo delle potenzialità.

    P.S. Quasi dimenticavo. Questo libro ha orrori ortografici non indifferenti. Doppie che diventano triple ("Confessso") e apostrofi decisamente inopportuni ("un'orecchio", giusto per citarne qualcuno. Aaaah!

    7-/10

    ha scritto il 

  • 5

    Fantasia che potrebbe già essere realtà

    È sempre più difficile recensire un libro di Michael Crichton, un po’ perché si rischia di ripetere sempre le stesse cose, un po’ perché ogni libro letto è uno in meno da legge di questo compianto autore, nonostante continuino a uscire da chissà dove dei romanzi postumi.
    “Next” è l’ultimo d ...continua

    È sempre più difficile recensire un libro di Michael Crichton, un po’ perché si rischia di ripetere sempre le stesse cose, un po’ perché ogni libro letto è uno in meno da legge di questo compianto autore, nonostante continuino a uscire da chissà dove dei romanzi postumi.
    “Next” è l’ultimo dei suoi romanzi pubblicato quando era ancora in vita e in esso si ritrova il tono di denuncia della sua opera precedente, “Stato di paura”. Al centro di tutto c’è la tematica scientifica dell’ingegneria genetica e di ciò che questa potrebbe portare in futuro, o anche solo già domani. Intorno a questo tema si muove un coro di personaggi, ognuno con la sua storia, un sottile filo conduttore li unisce, quello di una scienza in grado di modificare la natura a proprio uso e consumo. Accanto a tecnologie realmente esistenti Crichton pone altre che potrebbero esistere presto, o magari vengono già usate a nostra insaputa. Il confine tra le due è talmente difficile da discernere che nel leggere di oranghi parlanti o di tartarughe con loghi pubblicitari ci viene il dubbio che stia davvero accadendo, ci chiediamo cosa di tutto ciò sia veramente realizzabile con le attuali biotecnologie.
    Se state cercando una lettura di puro intrattenimento, questo non è il libro per voi. Non lo è neppure se siete in cerca di grandi personaggi in cui immedesimarvi.
    “Next” si legge per speculare sul futuro della scienza, e della legislazione a essa correlata, per imparare nuove nozioni e immaginare scenari affatto impossibili. Lo si chiude, alla fine, con la soddisfazione di esserne stati arricchiti e nel contempo con un senso di inquietudine, che nasce dal timore che ciò che abbiamo letto possa diventare reale e noi non potremmo far nulla per impedirlo.

    ha scritto il 

  • 0

    molto divertente, ma è un riso amaro.

    qualcuno ha scritto:
    "Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità:il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti"

    ha scritto il 

  • 3

    E' difficile recensire questo libro. Più che un racconto, sembra il punto di vista dell'autore sulla questione della Genetica, su come dovrebbe muoversi la regolamentazione, e su cosa comporteranno determinate scelte.
    Il racconto in sé, quindi, non è molto interessante, ma può piacere se si ...continua

    E' difficile recensire questo libro. Più che un racconto, sembra il punto di vista dell'autore sulla questione della Genetica, su come dovrebbe muoversi la regolamentazione, e su cosa comporteranno determinate scelte.
    Il racconto in sé, quindi, non è molto interessante, ma può piacere se si ha qualche interessa sulla genetica

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi è chiaro cosa volesse fare Crichton...

    ho sempre letto con piacere i libri di Crichton, ma quasto non l'ho capito. Ci sono diverse storie slegate tra loro (ma collegate dall'argomento principale, ovvero la genetica e la brevettabilità dei geni), che solo in parte si uniscono alla fine. Se l'intento di Crichton era quello di far pensar ...continua

    ho sempre letto con piacere i libri di Crichton, ma quasto non l'ho capito. Ci sono diverse storie slegate tra loro (ma collegate dall'argomento principale, ovvero la genetica e la brevettabilità dei geni), che solo in parte si uniscono alla fine. Se l'intento di Crichton era quello di far pensare il lettore, avrebbe dovuto scrivere un saggio. Al limite "alleggerendo" alcuni passaggi usando qualche storia per facilitarne la comprensione. Ma così non è né carne, né pesce... peccato.

    ha scritto il 

  • 1

    un accrocchio di storie che in alcuni casi si incrociano, tutte relative alla genetica, ma senza un inizio ed una fine..senza dubbio il peggior libro di Crichton che ho letto!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    熱愛邊看小說邊做人物小傳會喜歡,角色非常多,而且混亂,支線繁複,但不是都很有效果,當然有討喜的角色(基因轉殖那兩隻),不過也有根本也不是很想關心的角色,說理多於娛樂性。

    簡單描述這個故事,基因公司的壞人操縱輿論,影響司法,將法令超解釋傷害到小市民的人身安全後遭反擊,並充滿因果感自食惡法。你是說他是高科技與司法包裝的鄉土劇也OK。

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Troppa carne al fuoco

    Non sono sicura dia ver capito bene dove volesse andare a parare Crichton con questo libro: voleva solo denunciare le condizioni della ricerca genetica, dei brevetti sui geni e dei vari usi di queste ricerche? O voleva anche, come fa di solito, raccontare una storia?
    Quale che fosse il suo ...continua

    Non sono sicura dia ver capito bene dove volesse andare a parare Crichton con questo libro: voleva solo denunciare le condizioni della ricerca genetica, dei brevetti sui geni e dei vari usi di queste ricerche? O voleva anche, come fa di solito, raccontare una storia?
    Quale che fosse il suo proposito, con me ha sortito pochi effetti, perchè, persa com'ero nel marasma di loughi nomi e personaggi, non solo ho un'idea molto vaga di quale fosse in realtà il filo della storia, ma anche i propositi di denuncia sono andati persi nel casino e la loro intensità diluita dal fatto che erano troppi.
    Il problema generale di questo libro è appunto questo: si individua un filo principale nella trama, e si riesce circa a seguirlo fino alla fine, ma si chiude il libro chiedendosi che caspita c'entrasse tutto il resto. Mi spiego: se la linea principale era quella del filone di cellule su cui la BioGen voleva i diritti, con la relativa battaglia legale e l'ivio poi dei cacciatori di taglie dietro ad Alex, allora cosa c'entrava tutto il resto? E se anche alcuni filoni sembrano collegarsi poi a questo, ce n'era davvero bisogno? Per carità la storia di Josh e di Adams e quella di Kendall e Dave mi sono anche piaciute un sacco, ma non si poteva collegarle alla trama principale un po' meglio? Sono completamente staccate, sembra quasi che manchi un pezzo di racconto per unirle come si deve.
    Anche Gerard, il pappagallo, assume un ruolo solo verso la fine, è il personaggio migliore del romanzo, l'ho adorato, ma messo così non c'entrava davvero granchè...
    E l'orango che impreca in francese cosa c'entrava?
    E le tartarughe luminose?
    E l'hippie/comunista/quello-che-è che viene arrestato e poi scarcerato?
    E, per la miseria, erano proprio necessarie tutte le divagazioni pseudo-porno su Lisa, le ragazze del miliardario e via dicendo? Crichton, dannazione, mi hai sempre fatto dei personaggi femminili degni di nota (con la sola eccezione di Stato di Paura), mi cadi sulla segretaria frigida adesso?
    Se iniziate a leggere Crichton non partite da questo, leggete Jurassic Park , leggete Preda, leggete Sfera, ma NON leggete questo!
    Tre stelle solo per il pappagallo

    ha scritto il