Ni d'Eve ni d'Adam

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3.8
(2413)

Language: Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , Spanish , Catalan , Chi traditional , Polish , German , Czech

Isbn-10: 2840118165 | Isbn-13: 9782840118169 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Hardcover , Boxset

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Description du livre
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  • 4

    Se non avessi visto il film forse non avrei mai letto il libro.
    Spesso si accusano i giapponesi di freddezza e la Nothomb, da brava aspirante giapponese, non vuole essere da meno.
    La sua è una freddez ...continuer

    Se non avessi visto il film forse non avrei mai letto il libro.
    Spesso si accusano i giapponesi di freddezza e la Nothomb, da brava aspirante giapponese, non vuole essere da meno.
    La sua è una freddezza, dissacrante e intelligente.
    Il libro vale la pena di esser letto anche solo per la parte riguardante la sua escursione montana in solitaria.
    Ci si ritrova a procedere velocemente, nonostante la totale conoscenza della trama, un interesse incalzante che solo una brava scrittrice può innescare.

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    4

    Come fai a sapere quando un autore è bravo? Un modo è accorgersi che non riesci a smettere di leggere anche se nella trama non succede molto. La Nothomb crea immagini accattivanti con pochissime parol ...continuer

    Come fai a sapere quando un autore è bravo? Un modo è accorgersi che non riesci a smettere di leggere anche se nella trama non succede molto. La Nothomb crea immagini accattivanti con pochissime parole, e la loro qualità non viene persa nella traduzione in italiano.
    Amélie é una ragazza belga che ha lasciato il Giappone a cinque anni ed è tornata a ventuno per imparare il giapponese, insegnando francese a Tokio. Rinri è un suo studente ventenne.
    Il tema di questo libro è più la differenza culturale che una relazione, e mi sono piaciuti molto i pensieri del narratore sulle sfide e le gioie di creare una relazione in lingua straniera con Rinri, il tutto vivendo. Amélie ama la libertà tanto quanto ama lui e osservarla in tutte le fasi di questa tensione è bellissimo.
    Il romanzo è ben scritto, divertente, introspettivo, e spesso un racconto autobiografico-filosofico. Non direi che è una storia d'amore comunque: è una storia sulla tenerezza, sull'affetto, sul gioco, sulle incomprensioni, sui doppi negativi, sulle avventure, e sulla fuga (sia dagli altri che da se stessi). Potrei essere dalla parte sia di Amélie che di Rinri, ma avrei voluto che la Nothomb avesse passato più tempo ad esplorare lo sviluppo della relazione del tempo e come ha fatto a non svilupparsi altrimenti. Si può implicitamente capire tutto questo, ma avrei voluto che mostrasse più interesse. Il suo tono superficiale probabilmente mostra molto bene il suo comportamento riguardo Rinri. Sta soltanto giocando: se è una storia d'amore, è più sulla sua relazione con il giappone e non con un giapponese in particolare.
    Forse, invece di scriverci un intero libro, sarebbe stato meglio semplicemente alzare la cornetta e chiedergli scusa, non credi eh Amélie?

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    0

    ironico, graffiante.

    Di questa autrice non avevo letto nulla, quindi è stata una piacevole scoperta. Ironico, graffiante e ha mostrato un altro scorcio del modo di pensare in Giappone. Si legge in fretta e bene. Scorre f ...continuer

    Di questa autrice non avevo letto nulla, quindi è stata una piacevole scoperta. Ironico, graffiante e ha mostrato un altro scorcio del modo di pensare in Giappone. Si legge in fretta e bene. Scorre fluido questa storia autobiografica della Northomb. Strappa più di una volta un sorriso. merita di essere letto anche se il finale, ovvero dal momento in cui Amelie ritorna in Belgio mi appare frettoloso come se tutte le cartucce fossero state sparate.

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  • 4

    Asobu, tu play
    In giapponese tutto quello che non è lavoro si chiama asobu

    Giocare, ossia non lavorare, ossia vivere
    Giocare a vivere
    Questa è la cosa che più mi ha lasciato il ricordo di questo libro ...continuer

    Asobu, tu play
    In giapponese tutto quello che non è lavoro si chiama asobu

    Giocare, ossia non lavorare, ossia vivere
    Giocare a vivere
    Questa è la cosa che più mi ha lasciato il ricordo di questo libro
    E' una di quelle cose piccole e inutili che però ti resta come un marchio
    Mi è piaciuta tantissimo, o per o meno mi è piaciuta tantissimo la mia interpretazione :)

    Tutto il romanzo mi è piaciuto molto
    Le differenze di lingua e di abitudini, di pensiero, tradizione, comportamento
    Sembrano, probabilmente sono, così profonde che è affascinante leggere di come si possano sempre trovare unione e compromesso

    Mi è piaciuto moltissimo poi il viaggio sul monete Fuji , ma ancor di più il suo solitario, duro, rischioso, simbolico
    Non so quanto ci sia di vero e quanto sia romanzato, ma credo che ci siano viaggi che spesso ho iniziato, e non so quanto io abbia trovato il coraggio e la capacità di finire veramente

    Il finale poi lo trovo elegante
    Molto, molto elegante

    Credo di aver trovato un nuovo amore in Amélie Nothomb (e in chi me l'ha consigliata! :) )

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  • 2

    Dopo aver letto stupori e tremori ho voluto proseguire con l'autobiografia della Nothomb e dunque ho letto questo libro. Che dire, mi ha deluso, mi aspettavo qualcosina di più, la Nothomb scrive bene ...continuer

    Dopo aver letto stupori e tremori ho voluto proseguire con l'autobiografia della Nothomb e dunque ho letto questo libro. Che dire, mi ha deluso, mi aspettavo qualcosina di più, la Nothomb scrive bene e non ci sono dubbi, non bene come una grande scrittrice, ma quel tanto per rendere i suoi libri scorrevoli. Di questo libro salvo solo le descrizioni geografiche, anche se è facile con la geografia nipponica, basta saper scrivere un minimo per rendere giustizia a questa terra selvaggia e ricca di storia. Pregio della Nothomb è che dopo un pò di pagine subito la conosci come persona, certo per quel che mi riguarda non è un granché, di sicuro non una persona onorevole. Gli unici spunti interessanti sono state le sue citazioni di grandi filosofi, ma ahimè erano solo citazioni, di quei grandi pensieri non c'è nulla in questa scrittrice. Forse leggerò anche il terzo più in là, ma per ora ho bisogno di letture più stimolanti per riprendermi.

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  • 4

    Ho deciso di leggere uno dietro l'altro i tre libri che parlano del periodo giapponese della vita adulta della Nothomb, e quindi dopo aver finito "Stupori e tremori" ho iniziato questo.
    In questo libr ...continuer

    Ho deciso di leggere uno dietro l'altro i tre libri che parlano del periodo giapponese della vita adulta della Nothomb, e quindi dopo aver finito "Stupori e tremori" ho iniziato questo.
    In questo libriccino Amélie parla del suo rapporto con un ragazzo giapponese e come due persone, appartenenti a culture diverse, potessero conciliare le varie differenze.
    Questo libro, rispetto al primo, è un pochino più lento, un po' più monotono ma ugualmente interessante ed è presente Amélie in tutto il suo egocentrismo.
    Tuttavia, mi piace come scrive, secondo me è una persona simpatica e dopo aver letto i suoi libri la reputi quasi un'amica, sembra di conoscerla veramente.
    Mi è piaciuto molto il personaggio di Rinri, davvero davvero tanto e non mi è piaciuto lo scorrere degli eventi.
    Da leggere!

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  • 3

    Pagina 37

    Poco a poco avrei scoperto il culto che i giapponesi dedicano all'equipaggiamento destinato a ogni azione della vita: l'equipaggiamento per la montagna, l'equipaggiamento per il mare, l'equipaggiament ...continuer

    Poco a poco avrei scoperto il culto che i giapponesi dedicano all'equipaggiamento destinato a ogni azione della vita: l'equipaggiamento per la montagna, l'equipaggiamento per il mare, l'equipaggiamento per il golf e, quella sera, l'equipaggiamento per la fonduta svizzera. A casa di Rinri, c'era un'apposita stanza ben sistemata dove valigie già pronte aspettavano queste diverse operazioni.

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  • 0

    Non conoscevo Amelie Nothomb (mea culpa...) anche perchè non sono particolarmente appassionato di letteratura francofona. Ne ho scoperto l'esistenza grazie ai titoli di coda del film tratto da questo ...continuer

    Non conoscevo Amelie Nothomb (mea culpa...) anche perchè non sono particolarmente appassionato di letteratura francofona. Ne ho scoperto l'esistenza grazie ai titoli di coda del film tratto da questo libro 'Il fascino indiscreto dell'amore' (titolo italiano) e, incuriosito, mi sono un informato.
    Dato il mio interesse per il Giappone, la sua relazione intima col quella cultura me l'ha fatta sentire vicina e ora sto leggendo altri suoi libri. Una scrittrice che sà toccare temi importanti (la vita, la morte, il rapporto con il nostro corpo) con originalità, sensibilità e umorismo come pochi.

    dit le 

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