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Niceville

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4.4
(3814)

Language:Svenska | Number of Pages: | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Italian , Spanish , Chi traditional , Portuguese , French , German , Dutch , Arabic , Chi simplified , Danish , Polish

Isbn-10: 9170018715 | Isbn-13: 9789170018718 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Bokbeskrivning
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  • 4

    Jackson, Mississippi, anni sessanta. Il razzismo è normalità, le donne bianche sono le padrone delle donne di colore, gli uomini bianchi sono i padroni degli uomini di colore. I neri hanno delle scuol ...fortsätt

    Jackson, Mississippi, anni sessanta. Il razzismo è normalità, le donne bianche sono le padrone delle donne di colore, gli uomini bianchi sono i padroni degli uomini di colore. I neri hanno delle scuole a parte, dei supermercati a parte, dei bagni a parte. La storia è narrata da tre punti di vista: quello di due domestiche di colore, Aibileen e Minny, e quello di una donna bianca, Miss Skeeter (Eugenia Phelan). In questa cittadina tutte le donne di colore sono costrette a tacere sui soprusi subiti, sulle paghe troppo basse, le pretese troppo alte delle loro "padrone", ma un giorno Skeeter decide di dare voce a queste donne considerate dalla società come reietti, un salto nel buio per cercare di migliorare, anche se leggermente, la condizione di queste donne che non hanno niente di diverso, se non il colore della pelle. Una ricerca di libertà. Il film è fedele al libro, anche quello merita di essere visto.

    sagt den 

  • 0

    un libro emozionante e molto ben scritto. Non ho messo cinque stelline, perché solo verso la fine sono riuscita ad avere ben chiari tutti i personaggi. Mi ha un po' destabilizzato il passare da una pe ...fortsätt

    un libro emozionante e molto ben scritto. Non ho messo cinque stelline, perché solo verso la fine sono riuscita ad avere ben chiari tutti i personaggi. Mi ha un po' destabilizzato il passare da una persona all'altra. Nell'insieme rimane un piccolo capolavoro, per le tematiche che tratta e per come le tratte. Ho trovato deliziosa la favola che la cameriera inventa per la piccolina, per farle capire che siamo tutti uguali, al di là del colore della pelle. Peccato che il libro è ambientato negli anni 60, anni di forte razzismo e di lotte per rivendicare l'uguaglianza, ma potrebbe essere benissimo ambientato in una qualunque città dei giorni nostri.

    sagt den 

  • 5

    Che stupenda lettura.. Avevo già visto il film, ma ciò non mi ha impedito di godermi il libro al 100%.. Uno spaccato di una realtà piuttosto spiacevole, di un razzismo civilizzato e accettato da tutti ...fortsätt

    Che stupenda lettura.. Avevo già visto il film, ma ciò non mi ha impedito di godermi il libro al 100%.. Uno spaccato di una realtà piuttosto spiacevole, di un razzismo civilizzato e accettato da tutti, tenuto in piedi da stupidi pregiudizi ed ignoranza, facendoci digrignare i denti per la rabbia.. Fino a quando una pietra scagliata non increspa la superficie dello stagno.. Ed è li che il libro finisce, quando tutto inizia a cambiare, lasciandoci presagire un futuro più roseo per Aibeleen, Minny e tutte le altre, le donne piene di dignità ed infinita forza che ritroviamo tra le pagine..
    Pieni Voti :)

    sagt den 

  • 5

    Prima di leggere il libro, vidi il film e gia li me ne innamorai!!!
    Racconto sublime, dolce, delicato, vivace e profondo. L'ho letteralmente adorato, amando eodiandoi personaggi.
    Storia che parla di ...fortsätt

    Prima di leggere il libro, vidi il film e gia li me ne innamorai!!!
    Racconto sublime, dolce, delicato, vivace e profondo. L'ho letteralmente adorato, amando eodiandoi personaggi.
    Storia che parla di donne, donne forti ma fragili al tempo stesso. Che racconta un'epoca difficile dell'America,ma con una prospettiva differente.
    Ho apprezzato veramente tanto il racconto e la testimonianza alla fine.

    sagt den 

  • 4

    Letto in inglese e l'ho trovato veramente bello.
    Realistico anche lo stile, con la parte delle help scritta con un linguaggio che rispecchia maggiormente la parlata del Sud.

    sagt den 

  • 3

    Finito ieri sera. Che dire, un bel libro, ambientato negli anni '60, quando molte famiglie avevano a servizio presso di loro cameriere o operai di colore. So che molti di voi hanno visto anche il film ...fortsätt

    Finito ieri sera. Che dire, un bel libro, ambientato negli anni '60, quando molte famiglie avevano a servizio presso di loro cameriere o operai di colore. So che molti di voi hanno visto anche il film tratto dal romanzo. In particolare nella storia ne vengono prese in considerazione due, due donne di colore molto diverse tra loro ma che sono anche grandi amiche. Aibileen in particolare, che si affeziona a tutti i bambini a cui deve badare fin da piccolissimi, e che se le domandano quanti figli hai, lei risponde 17, tanti quanti i bambini bianchi che ha tirato su. Perché il destino e la vita a volte sono veramente crudeli. Perché il suo di figlio, l'unico che ha mai avuto, le è stato portato via da un terribile incidente sul lavoro, e il suo corpo, in quanto di colore, trattato come un sacco di patate, come una cosa prima di valore. E poi c'è Eugenia, ragazza piena di sogni che invece di inseguire un marito come vorrebbe sua madre, cerca di diventare scrittrice. È anche una delle poche bianche a non sopportare i maltrattamenti e le umiliazioni che devono subire le persone di colore ogni giorno. E così, sotto anonimato e con mille pericoli che incombono sulle loro teste, decidono di raccogliere in un libro le testimonianze di alcune cameriere e donne di servizio di colore che lavorano per donne bianche. Le umiliazioni, i maltrattamenti, ma spesso anche alcuni lati positivi emergono dalle storie delle donne che Eugenia intervista. Forse anche perché è stata legatissima alla sua Constantine, la donna che l'ha accudita praticamente fino all'università, Eugenia, Aibileen e Minni rischieranno il tutto per tutto per far sentire al mondo intero la voce di chi non può mai esprimere le sue opinioni.

    sagt den 

  • 5

    Un libro che resta

    Sarà perché avevo una curiosità immensa di leggerlo...sarà perché è capitato in un periodo particolare della mia vita... fatto sta che "The Help" mi è piaciuto parecchio. E' una lettura che merita e ...fortsätt

    Sarà perché avevo una curiosità immensa di leggerlo...sarà perché è capitato in un periodo particolare della mia vita... fatto sta che "The Help" mi è piaciuto parecchio. E' una lettura che merita e decisamente. Il tema del razzismo è trattato da un punto di vista diverso dai soliti, quello delle cameriere/bambinaie di colore. Bello, scorrevole e narrato da 3 diverse protagoniste, il romanzo ti entra nel cuore per la sincerità con cui è raccontano. Niente drammi eccessivi, solo realtà, ma anche ironia e situazione divertenti (i water nel giardino di Hilly e la famosa torta, ad esempio). Amo quando una scrittrice riesce a farti affezionare ai personaggi, a descrivere così bene le scene raccontate, tanto da farti entrare nella narrazione senza difficoltà o sforzo di immaginazione.
    E' uno di quei testi che ci tengo particolarmente a far entrare nella mia libreria in senso permanente e non solo perché è scritto divinamente e la storia ti prende. Anche perché non c'è un vero e proprio scontato lieto fine, anzi. Lo trovo così vero che sarebbe un peccato privarsene.

    sagt den 

  • 5

    ✰✰✰✰✰ eccellente

    Si svolge nel 1962.
    Dopo l'università la protagonista torna in una cittadina Mississippi dove l'unico obiettivo, per sua madre, è un buon matrimonio. Lo stare lontano ha reso però Skeeter diversa dall ...fortsätt

    Si svolge nel 1962.
    Dopo l'università la protagonista torna in una cittadina Mississippi dove l'unico obiettivo, per sua madre, è un buon matrimonio. Lo stare lontano ha reso però Skeeter diversa dalle amiche d'infanzia e sogna di scrivere.
    Il suo mondo e' un mondo di bianchi accuditi a tutte le età da donne di colore. L'attuale domestica ha cresciuto un numero spropositato di bimbi bianchi, ma il suo unico figlio è morto in un incidente tra l'indifferenza di tutti.
    Tramite lei e un'altra domestica nera, Skeeter proverà a testimoniare di cosa significhi vivere in una società nella quale integrazione è una parola sgradita e pericolosa.

    2009

    Non un gran commento, ma non è una buona ragione per la sua sparizione ….

    sagt den 

  • 4

    Un soffio d'aria fresca

    Ci saranno migliaia di libri che trattano il tema del razzismo negli USA, delle lotte per l'uguaglianza sociale, dell'abolizione delle leggi segregazioniste, di Martin Luther King o Malcolm X.
    Tra que ...fortsätt

    Ci saranno migliaia di libri che trattano il tema del razzismo negli USA, delle lotte per l'uguaglianza sociale, dell'abolizione delle leggi segregazioniste, di Martin Luther King o Malcolm X.
    Tra questi, la maggior parte di certo tratterà storie struggenti, drammatiche, tristissime, ambientate in campi di cotone sconfinati sotto un sole bollente, tra frustrate e cani famelici, che vanno a finire malissimo e che lasciano l'amaro in bocca e un pensiero in testa: "Com'è possibile?".
    The Help ha il pregio di non essere tra questi.
    Già il tema è circoscritto. Condizione dei neri negli anni '60 in USA, sì, ma in particolare delle donne. Delle domestiche, per essere ancora più precisi, che lustravano da cima a fondo le case delle ricche signore bianche della periferia e badavano ai loro figli come se li avessero partorito personalmente.
    Come molti, mi sono avvicinata al libro grazie al film, cosa che non sempre è un male.
    Ciò che maggiormente mi aveva colpita del film era l'insolita leggerezza che lo permeava. Niente scene troppo drammatiche, niente sangue, niente urla, niente marce, niente botte.
    Tutto si svolgeva in una nube calda di colori pastello, capelli cotonati e divise inamidate.
    Il libro è esattamente così.
    Può sembrare una frivolezza, una stupidaggine, il desiderio di vendere un libro mettendoci in mezzo un tema delicato ma, alla fine, parlare solo di qualche storia di donne.
    Io, però, credo che non ci sia bisogno di chiedere a qualcuno di lanciarti addosso un mattone per scoprire se fa male o no.
    Il desiderio di Skeeter di lavorare ed essere indipendente in un momento storico in cui mille e mille altre voci come la sua levano lo stesso grido si vede chiaramente.
    La forza di Aibeleen e Minny la si percepisce sulla pelle, insieme alla vergogna e alla frustrazione che ognuna di esse prova, seppure in momenti e per motivi diversi.
    Sembra quasi di sentire le carezze di Aibeleen, sentire in bocca il sapore delle prelibatezze di Minny e sentire il picchiettare delle dita di Skeeter sulla macchina da scrivere.
    Ci sono libri migliori che trattano certi temi? Probabilmente, non saprei in realtà.
    Ma questo ha dalla sua una semplicità, una leggerezza che ti conquistano, ti dicono ciò che devono dire e raccontano le storie che devono essere raccontate, più una spruzzata di lacca e una torta al cioccolato con sorpresa.

    sagt den 

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