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Niceville

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4.4
(3880)

Language:Svenska | Number of Pages: | Format: Others | På andra språk: (andra språk) Czech , English , Italian , Spanish , Chi traditional , Portuguese , French , German , Dutch , Arabic , Chi simplified , Danish , Polish

Isbn-10: 9170018715 | Isbn-13: 9789170018718 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Bokbeskrivning
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  • 5

    La sconvolgente attualità

    Sto pensando di annoverarlo tra i miei libri preferiti. Le tre protagoniste possono essere elette le nuove eroine della letteratura. Altro che Elizabeth Bennett! Qui siamo avanti!
    Mi sono affezionata ...fortsätt

    Sto pensando di annoverarlo tra i miei libri preferiti. Le tre protagoniste possono essere elette le nuove eroine della letteratura. Altro che Elizabeth Bennett! Qui siamo avanti!
    Mi sono affezionata particolarmente a Skeeter, forse perché sento che interiormente ci somigliamo, l'inadeguatezza che lei prova nel stare con le sue amiche di una vita, a volte è anche la mia. Quello che però mi colpisce di questo favoloso romanzo, che invito tutti a leggere, è la sua sconvolgente attualità. Un mese fa, a Charleston, in South Carolina, un bianco ha sparato in una chiesa 9 persone di colore, e l'ha fatto con l'unico scopo di riportare gli Stati Uniti a quegli anni terribili in cui c'era ancora la segregazione razziale. Siamo nel 2015 e non si può fare a meno di pensare che il razzismo è ancora presente nelle nostre società così "civilizzate", nel nostro Paese, così come anche negli Stati Uniti. Poco importa che il presidente degli Stati Uniti è nero, c'è una parte del popolo americano che rivuole la supremazia dei bianchi, il Ku Klux Klan può ancora manifestare in tutta tranquillità nelle piazze di ogni città americana. Nel mondo abbiamo avuto grandi personalità che hanno lottato per la parità, per l'uguaglianza, per il rispetto e nonostante questo, non riusciamo assolutamente a cogliere i loro insegnamenti. Per chi pensa che libri come questi non siano più attuali, solo perché parlano ancora di segregazione razziale, si sbaglia di grosso. The Help è un nuovo classico che non può assolutamente mancare negli scaffali delle nostre librerie!

    sagt den 

  • 5

    Quanta dolcezza in questo libro! Delizioso e frizzante nonostante il tema delicato della segregazione razziale nell'America degli anni '60. I personaggi sono davvero ben caratterizzati ed è impossibil ...fortsätt

    Quanta dolcezza in questo libro! Delizioso e frizzante nonostante il tema delicato della segregazione razziale nell'America degli anni '60. I personaggi sono davvero ben caratterizzati ed è impossibile non affezionarsi alla premurosa e tenera Aibileen e all'esuberante e vivace Minny leggendo le loro storie di vita vissuta come donne a servizio di famiglie bianche. Affascinante anche la capacità dell'autrice nel dipingere vividamente un contesto impregnato di pregiudizi e contraddizioni, in cui convivono emozioni e sentimenti contrastanti, come l'umiliazione ma anche l'orgoglio provato dalle donne di colore, la gratitudine e l'ostilità dei bianchi nei confronti dei neri, lacrime e gioia, sacrificio e dignità, l'amore e l'odio che si fondono insieme. In questo romanzo c'è tutto.
    Ho apprezzato molto anche lo stile di scrittura, scorrevole ma mai banale, con un linguaggio immediato ed efficace nel complesso, ma caratteristico e differenziato per ogni personaggio che prende voce nel romanzo (mi sono piaciute particolarmente le espressioni culinarie inserite nei capitoli di Minny, rispecchiano perfettamente la sua passione per la cucina!).
    Una trama davvero coinvolgente ed emozionante, un romanzo intenso e imperdibile. Consigliatissimo!!

    sagt den 

  • 0

    Un libro meraviglioso! Un affresco di una società e di un' epoca razzista. Scritto magistralmente colpisce al cuore per l'intraprendenza della protagonista e di tutte le persone che le girano intorno. ...fortsätt

    Un libro meraviglioso! Un affresco di una società e di un' epoca razzista. Scritto magistralmente colpisce al cuore per l'intraprendenza della protagonista e di tutte le persone che le girano intorno. Un libro da leggere.

    sagt den 

  • 3

    biblioteca; XL;

    «Che cosa ci faranno, Aibileen? Se ci beccano...»
    Lei ha paura per quello che raccontiamo a Miss Skeeter. Faccio un grande respiro. «Lo sappiamo tutte e due. Finiamo male.»
    «Ma cosa ci faranno? Ci att
    ...fortsätt

    «Che cosa ci faranno, Aibileen? Se ci beccano...»
    Lei ha paura per quello che raccontiamo a Miss Skeeter. Faccio un grande respiro. «Lo sappiamo tutte e due. Finiamo male.»
    «Ma cosa ci faranno? Ci attaccano a un camion e ci trascinano in giro? Mi sparano nel cortile davanti ai miei figli? Oppure ci lasciano semplicemente morire di fame?»

    The Help, 2009

    (33) La sera raccolgo un po' di insalata e qualche pomodoro nell'orto di Ida. Friggo un pezzo di prosciutto e preparo un sughetto per inzupparci il pane. Ho spazzolato bene la parrucca, messo i bigodini rosa e spruzzato la lacca Good Nuff sui miei capelli. E' tutto il pomeriggio che sono sulle spine per Minny. Devo togliermela dalla testa, altrimenti stanotte non chiudo occhio.
    Mi metto a tavola per mangiare e accendo la radio della cucina. C'è il piccolo Stevie Wonder che canta Fingertips. Essere di colore non è mai stato un problema per quel bambino. Ha dodici anni, è cieco, eppure canta alla radio. Quando ha finito, passo veloce oltre il canale del pastore Green che fa il sermone e mi fermo sulla WBLA. Suonano i blues dei negri.
    Quando fa buio a me piacciono le canzoni delle bettole fumose, dove si beve. E' come se la casa fosse piena di gente. Quasi li vedo ballare ancheggiando nella mia cucina. Spengo la luce e faccio finta che siamo al Raven, con le lampade rosse sui tavolini. E' maggio o giugno e fa caldo. Il mio uomo, Plunk, mi fa uno dei suoi sorrisi tutto denti bianchi e chiede: "Tesoro, vuoi qualcosa da bere?". E io: "Un Black Mary, subito" e poi scoppio a ridere da sola pensando chesto lì a sognare in cucina, perché la cosa più forte che ho mai bevuto è la Nehi Cola.

    (94) «Allora, che c'è? Otto non è abbastanza? Gseù, ragazza, allora vada a pulire gratis il cesso di suo marito.»
    Mi mordo il labbro. Non faccio a tempo ad aprire bocca che lui alza gli occhi al cielo.
    «Va bene: dieci. Consegna del pezzo ogni giovedì. E se non mi piace lo stile, non lo pubblico e non le do neanche un centesimo.»

    (167) Faccio la sola cosa possibile. Metto su una faccia cattiva, mostro i denti e grido: «Lei e la sua accetta fate meglio a togliervi dai piedi!».
    Mister Johnny lancia un'occhiata all'accetta, come se si fosse dimenticato di averla in mano, poi torna a guardare me. Ci fissiamo per un secondo. Io rimango immobile e trattengo il fiato.
    Lui guarda di traverso il sacco che ho lasciato cadere per vedere cosa stavo rubando. La gamba di un calzone cachi sbuca fuori. «Mi ascolti, per piacere.» Sento gli occhi già pieni di lacrime. «Mister Johnny, io gliel'ho detto a Miss Celia di parlarle di me. Devo averglielo chiesto mille volte..».
    Ma lui ride e scuote la testa. Si vede che lo diverte l'idea di farmi a pezzi.
    «Mi ascolti, per favore. Le ho detto...»
    Continua a ridacchiare. «Calma, ragazza. Non ho intenzione di ucciderti. Mi hai colto di sorpresa, tutto qui.»

    (187) Al dodicesimo titolo, decido che devo saperlo. «Aibileen, da quanto tempo intendevi chiedermi di prendere questi libri per te?»
    «Da un pezzo.» Si stringe nelle spalle. «Penso di aver avuto paura di dirlo.»
    «Credevi... che avrei detto di no?»
    «Queste sono le regole dei bianchi. Io non so quali segue lei e quali no.»
    Ci scambiamo uno sguardo. «Sono stufa delle regole» faccio io.
    Aibileen guarda fuori dalla finestra ridacchiando. Mi rendo conto di quanto inconsistente possa sembrarle la mia affermazione.

    sagt den 

  • 4

    Sì, vabbe’, è manicheo. Sì, vabbe’, ha tanti difetti. Ma si legge d’un fiato ed è narrativamente delizioso. Inoltre forse c’è ancora bisogno di libri come questo, in tempi in cui c’è chi pensa che sia ...fortsätt

    Sì, vabbe’, è manicheo. Sì, vabbe’, ha tanti difetti. Ma si legge d’un fiato ed è narrativamente delizioso. Inoltre forse c’è ancora bisogno di libri come questo, in tempi in cui c’è chi pensa che sia giusto fare una sparatoria in una chiesa afroamericana del South Carolina.

    sagt den 

  • 5

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/04/the-help-kathryn-stockett.html

    Da troppo tempo dovevo leggere questo libro. The Help è sempre stato in quella personale categoria ...fortsätt

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/04/the-help-kathryn-stockett.html

    Da troppo tempo dovevo leggere questo libro. The Help è sempre stato in quella personale categoria di romanzi che tutti consigliano agli amici ma che purtroppo, per un motivo o per un altro, non riescono mai a conquistarsi il meritato posticino sul comodino. Nemmeno l'omonimo film - che ho semplicemente adorato! - è riuscito a darmi quella spinta in più. Solo quando mi sono trovata faccia a faccia con un ammiccante volumetto giallo in libreria nella zona sconti ho trovato il coraggio. Lo so, soprattutto per noi donne, le parole "sconti" e "saldi" sono molto, molto invitanti. Insomma, quella sopra descritta era un'offerta che non potevo rifiutare.

    Mi sono innamorata, perdutamente e follemente. No, non sto annunciando al mondo blogger il mio matrimonio. Questa è una dichiarazione d'amore ad uno dei romanzi che è da poco entrato nel gruppo dei miei preferiti. Non credevo che esso potesse essere allo stesso tempo fresco, frizzante e interessante, impegnato e riflessivo. Pochi titoli sono capaci di trovare questo equilibrio perfetto tra simpatia e serietà. E' sicuramente un grandissimo merito di un'autrice che, prima di questa lettura, mi era completamente sconosciuto. La Stockett non solo è riuscita a regalarci un'ottima storia, è stata anche capace di inquadrarla perfettamente in un'epoca. Spesso il periodo dell'inizio delle battaglie sociali per i diritti degli afroamericani viene banalizzato ed affrontato in maniera estremamente superficiale in ogni forma di media. Basta pensare al cinema: non esiste una via di mezzo poichè questo argomento viene tratto in maniera documentaristica oppure in modo inconsistente. Qualsiasi errore poteva essere fatale in un romanzo come questo.

    Con l'alter ego di Skeeter, esile ma determinata giovane bianca con il sogno di scrivere, l'autrice prende per mano il lettore e lo accompagna in un mondo di apparenza e di ingannevole idillio: gli anni Sessanta statunitense. In tutti gli Stati Uniti la comunità afroamericana inizia a ribellarsi. Jackson, Mississipi, tuttavia rimane un'isolato inferno. L'odio razziale si nasconde tra i scintillanti vassoi d'argento, le carte di una partita di bridge ed eventi mondani di beneficenza organizzati da rispettate signore del luogo nelle cui case lavorano domestiche di colore. Proprio una di quest'ultime è protagonista di The Help. Si tratta di Aibileen, segnata dalla perdita del suo unico amatissimo figlio. Durante la sua vita ha cresciuto moltissimi bambini bianchi tra cui la figlia di Miss Leefolt, grande amica di Skeeter. Nessuno ha mai ringraziato Aibileen per ciò che ha fatto ed insegnato, nessuno ha mai riconosciuto il suo impegno. La domestica, tuttavia, non si è mai lamentata, non ha mai protestato a differenza della collega Minny, ottima cuoca dal carattere ribelle. Sarà proprio lei la prima ad opporsi alle rigide regole imposte dall'altezzosa Miss Hilly. Questo sarà l'inizio di un movimento straordinario, pericoloso quanto rivoluzionario.

    La narrazione procede alternando la voce di Skeeter a quella di Aibileen e Minny. In questo modo i personaggi sono ancora più reali, più vivi. Potrebbe risultare banale ciò che vi dirò, ma è la realtà: leggendo essi prendono vita, si animano, si agitano e condividono con il lettore paure, timore, dubbi e soprattutto molta rabbia. L'intreccio delle vite di tutti i personaggi va a formare progressivamente un percorso di crescita e di cambiamento senza eguali. E' una strada che percorre anche il lettore, passo dopo passo, capitolo dopo capitolo. Non potrete rimanere indifferenti soprattutto alla'energia sprigionata dal personaggio più carismatico, quello di Minny che con le sue vicende incarna ogni passaggio di questa avventura. Interessante anche la figura di Celia, estranea al clima ostile di Jackson, una città in cui ogni salotto è controllato da Hilly, donna astuta e figura memorabile.

    Dubito che qualcuno tra voi non abbia mai sentito parlare di questo romanzo. In caso contrario, beh... ora non avete più scuse per leggere questo piccolo gioiellino per cui non bastano le parole per parlarne. E' un'emozione che va vissuta e che segnerà chiunque in maniera differente e personale.
    Non perdetevelo!

    Buona lettura :)

    sagt den 

  • 5

    Romanzo di una bellezza ineguagliabile!!! Mi sono affezionata tantissimo al personaggio di Abileen , al suo modo di fare, al suo carattere, alla sua forza ,al suo senso materno e al l'amore che non ha ...fortsätt

    Romanzo di una bellezza ineguagliabile!!! Mi sono affezionata tantissimo al personaggio di Abileen , al suo modo di fare, al suo carattere, alla sua forza ,al suo senso materno e al l'amore che non ha mai lesinato ai bambini bianchi che ha cresciuto.Una donna di grande animo."Queste donne allevano un bambino bianco che dopo vent'anni diventa il loro datore di lavoro. È paradossale,perché noi vogliamo bene a loro e loro a noi...e noi non gli permettiamo neanche di usare il nostro bagno dentro casa."

    sagt den 

  • 4

    "..... Poi, come se la mia testa fosse un guscio che si apre all’improvviso, mi rendo conto che tra queste leggi del governo e Hilly che fa costruire un gabinetto nel garage per Aibileen NON C'E' ALCUNA DIFFERENZA, salvo i dieci minuti dedicati alle firme

    Come è incredibile vedere la grande storia riflettersi nel salotto o nella cucina di casa. Mentre per le strade si intensificano le lotte per l’integrazione razziale nelle case si combatte la stessa l ...fortsätt

    Come è incredibile vedere la grande storia riflettersi nel salotto o nella cucina di casa. Mentre per le strade si intensificano le lotte per l’integrazione razziale nelle case si combatte la stessa lotta con altre armi. E’ una guerra sottile fra padrone di casa bianche e donne di servizio nere, una lotta tutta al femminile, una lotta mai esplicita, mai troppo diretta. Le une hanno bisogno delle altre e quindi tutto è quasi agito “sottovoce”, ferendo ma con il sorriso sulle labbra.
    Ma è al contempo una guerra sottile anche fra donne bianche per stabilire la preminenza l’una sull’altra, per accettare, per escludere, per criticare, per decidere della vita e delle azioni delle altre. Un quadro impietoso della societa’ e della famiglia del sud degli Stati Uniti degli anni ’50.

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Anni sessanta:" Il vento della libertà inizia a soffiare", proteste e rivendicazioni perché i diritti civili siano estesi anche a quella parte della società statunitense che non ne gode, anni in cui " ...fortsätt

    Anni sessanta:" Il vento della libertà inizia a soffiare", proteste e rivendicazioni perché i diritti civili siano estesi anche a quella parte della società statunitense che non ne gode, anni in cui "I bianchi non sono tuoi amici, non hanno voglia di starti a sentire", ma sono gli anni di J.F.Kennedy e di M.Luther King, come non pensare a loro e alle loro strategie di azione?
    È in quest'ottica che va letto 'The Help', dare e ricevere un aiuto che si materializzi in un cambiamento, dalla Storia dei Grandi che operano scelte oculate alle Storie delle Piccole ma Grandi 'Tate' nere che hanno allevato schiere di bambini 'bianchi': "Mia mamma era una domestica, mia nonna era una schiava".
    Fondamentale è in questo libro la presa di coscienza di una giovane donna bianca che vuole dar voce a chi voce non può avere in una società che etichetta le persone sia per ceto di provenienza che per il colore della pelle; assistiamo, qui, all'omologazione di donne che vivono un presente 'vuoto', anche se per loro è ricco di banalità, e di uomini dediti totalmente a 'far carriera' per il benessere della famiglia.
    E, visto che sono sempre stati i bianchi a scrivere sui neri, l'autrice sente la necessità di ascoltare le storie di alcune Tate, 'ricche di coraggio', e di pubblicarle con uno scopo preciso:"Noi vogliamo mostrare le cose dal vostro punto di vista...così la gente potrebbe capire.", un'aspettativa non facile ma sorprendente nel suo esito finale.

    “It’s mighty strange, without a doubt
    Nobody knows you when you’re down and out”

    sagt den 

  • 5

    Questo libro è la bellezza ♥

    Uno di quei libri che ti fa provare mille emozioni, ti fa ridere (Minny penso sia uno dei migliori personaggi EVER), piangere (mamma che lacrimoni quando la comunità di ne ...fortsätt

    Questo libro è la bellezza ♥

    Uno di quei libri che ti fa provare mille emozioni, ti fa ridere (Minny penso sia uno dei migliori personaggi EVER), piangere (mamma che lacrimoni quando la comunità di neri applaude Aibileen ♥), indignare (i 'negri' sono sporchi e portano le malattie, però poi sono indispensabili per preparare da mangiare e crescere i propri figli) e soprattutto riflettere.. Tanto tanto amore e una sorta di buco nero ora che l'ho finito e ho dovuto lasciare Skeeter e sua mamma (tanto apprezzata, alla fine), Aibileen e Super-Minny :')

    He hand me the book. "We know you couldn't put your name in it, so we all signed our own for you". I open up the front cover and there they is, not thirty or forty names, but hundreds, maybe five hundred, in the front pages, the back pages, along the rim a the inside pages. All the peoples in my church and folks from other churches too.

    Then the Reverends hands me a box, wrapped in white paper, tied with light blue ribbon, same colors as the book. He lays his hand on it as a blessing. "This one, this is for the white lady. You tell her we love her, like she's our own family".

    sagt den 

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