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Nicholas Nickleby

By

Publisher: Blackstone Audio Inc.

4.0
(127)

Language:English | Number of Pages: 200 | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , German , Spanish , Dutch

Isbn-10: 0786161442 | Isbn-13: 9780786161447 | Publish date:  | Edition Unabridged

Also available as: Paperback , Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , School & Library Binding , Mass Market Paperback , Others , Board Book , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Foreign Language Study

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Book Description
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  • 5

    Viveva un tempo, in una località appartata della contea del Devonshire, un certo signor Goffredo Nickleby.....

    Questo è il terzo romanzo di Charles Dickens, pubblicato originariamente in capitoli tra l’aprile del 1838 e l’ottobre del 1839.
    Nicholas Nickleby , più affettuosamente Nicola, è figlio di un gentiluomo caduto in disgrazia. E’ un bel ragazzo di sani principi, ma dal carattere impetuoso, il in cu ...continue

    Questo è il terzo romanzo di Charles Dickens, pubblicato originariamente in capitoli tra l’aprile del 1838 e l’ottobre del 1839. Nicholas Nickleby , più affettuosamente Nicola, è figlio di un gentiluomo caduto in disgrazia. E’ un bel ragazzo di sani principi, ma dal carattere impetuoso, il in cui dominano sentimento e passione. Non ha avuto molto dalla vita, ma ha saputo conquistarsi il suo posto in società con uno sforzo non indifferente, con lavoro e dedizione , spesso rischiando di perdere tutto. Le sue innumerevoli vicende iniziano con la morte di suo padre.

    Nicola rimasto senza mezzi, deve provvedere oltre che se stesso anche alla madre e alla sorella Kate. Lo zio Ralph, pur avendo la possibilità, si rifiuta di provvedere al loro sostentamento. Nasce così l’esigenza di trovare un lavoro. Nicola lo trova come assistente insegnante presso la scuola “Dotheboys Hall” nello Yorkshire diretta dal Signor Wackford Squeers, uomo spregevole e opportunista. Il suo arrivo alla scuola è una sorta di discesa agli inferi, qui iniziano tutta una serie di avventure e disavventure.

    In realtà tutto il romanzo è un alternarsi di tragedia e commedia in cui Dickens spesso insiste sulle caratteristiche drammatiche ( l’intento di denuncia sociale è evidente per i vari temi affrontati) per poi alleggerire il tutto sfumando talvolta con risoluzioni un tantino forzate che fanno sorridere. In questo romanzo ci sono moltissimi personaggi tra primari e secondari. Davvero tanti. Dickens rappresenta questa molteplicità di personaggi con una grande vitalità e caratterizzazione, talvolta i secondari sono superiori a quelli principali e per ognuno di loro si potrebbe scrivere un romanzo a parte. Il romanzo in realtà è un gran pentolone ribollente di episodi, personaggi, intrecci favorito senza dubbio dal fatto che l’intera opera fu composta a puntate. Resta difficile talvolta mantenere il controllo su tutto questo materiale. La sovrabbondanza è una caratteristica di questo scrittore amata da molti, ma al tempo stesso (per i nostri tempi moderni) è un tantino di difficile comprensione, insomma bisogna stare attenti a non perdere il filo. Nel complesso è un gran bel libro. Mi è piaciuto molto nonostante la sua mole imponente. Nicholas Nickleby è stato adattato anche per il cinema e per la televisore. Sono usciti diversi film anche recenti, ma uno dei più degni di nota è l’adattamento televisivo fatto dalla Rai con il super fantastico Arnoldo Foà, (Franco Volpi, Aroldo Tieri, Antonio Cifariello, Evi Maltagliati, Lyla Rocca, Grazia Maria Spina e molti altri bravissimi!) andato in onda in sei puntate nel 1958 che si può vedere qui :

    http://www.youtube.com/watch?v=kLSdNLt8wxk

    Guadatelo è un gran bel sceneggiato :)

    said on 

  • 4

    Davvero un racconto di avventure che, si sente, e' adattissimo alla pubblicazione a puntate (tipica dei romanzi ottocenteschi, Dickens soprattutto). Non e' tra i miei preferiti di questo autore amatissimo, ma la lettura e' piacevolissima, i personaggi delineati in modo superbo, la drammaticità ot ...continue

    Davvero un racconto di avventure che, si sente, e' adattissimo alla pubblicazione a puntate (tipica dei romanzi ottocenteschi, Dickens soprattutto). Non e' tra i miei preferiti di questo autore amatissimo, ma la lettura e' piacevolissima, i personaggi delineati in modo superbo, la drammaticità ottimamente compensata dall'ironia sottile e caustica. Che dire, io un Dickens lo leggo sempre molto volentieri, penso possiate farlo anche voi con questo ed altri suoi romanzi, assolutamente senza rimpianti.

    said on 

  • 0

    incipit

    Abitava una volta, in un luogo appartato del Devonshire, certo Goffredo Nickleby ...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/a/le-avventure-di-nicola-nickleby-charles-dickens/

    said on 

  • 4

    L'opera di Dickens è lunghissima ma si mantiene quasi sempre su altissimi livelli narrativi. Nicola è un personaggio di grande spessore, così come tutti i membri della sua famiglia (in bene e in male, parlando dello zio Rodolfo). Le vicende si susseguono senza un attimo di respiro, mentre i rappo ...continue

    L'opera di Dickens è lunghissima ma si mantiene quasi sempre su altissimi livelli narrativi. Nicola è un personaggio di grande spessore, così come tutti i membri della sua famiglia (in bene e in male, parlando dello zio Rodolfo). Le vicende si susseguono senza un attimo di respiro, mentre i rapporti tra i personaggi si fanno via via più complessi. L'unica pecca è che l'autore tende un po' troppo al melodramma e quindi a tratti il libro risulta un po' "sdolcinato". La conclusione, anche se molto prevedibile, è raccontata con tale maestria da risultare comunque commovente.

    said on 

  • 4

    Con un tono ironicamente critico Dickens narra la storia di Nicholas Nickleby, degna degli intrecci e delle complicazioni umane, tipici nella letteratura dell’autore.


    Il giovane Nicholas Nickleby si trova a dover sostenere la sua famiglia, dopo la perdita del padre. La famiglia, trasferit ...continue

    Con un tono ironicamente critico Dickens narra la storia di Nicholas Nickleby, degna degli intrecci e delle complicazioni umane, tipici nella letteratura dell’autore.

    Il giovane Nicholas Nickleby si trova a dover sostenere la sua famiglia, dopo la perdita del padre. La famiglia, trasferitasi nella caotica Londra cerca appoggio nella figura del fratello del defunto, Ralph Nickleby, che si rivela, ben presto, nella sua natura perfida ed egoistica.

    Fondendo drammaticità, spunti critici, satira e avventura, Dickens costruisce una trama ricca di fascino, con personaggi psicologicamente intensi e con ambientazioni particolareggiate.

    said on 

  • 4

    Nicholas Nickleby es la tercera novela escrita por Charles Dickens, una novela escrita para ser publicada como folletín por entregas. Se pueden encontrar obras de Dickens mejor, pero precisamente, su puntos más débiles (ser una obra primeriza, atenerse a una forma de aparición seriada) son tambié ...continue

    Nicholas Nickleby es la tercera novela escrita por Charles Dickens, una novela escrita para ser publicada como folletín por entregas. Se pueden encontrar obras de Dickens mejor, pero precisamente, su puntos más débiles (ser una obra primeriza, atenerse a una forma de aparición seriada) son también puntos de interés para este texto. En ella vemos cómo Dickens intenta ajustar el contenido del folletín a la marcha general de la novela de forma satisfactoria (con resbalones realmente curiosos, de capítulos enteros e incluso arcos de trama que podrían desaparecer mejorando la novela). Y vemos cómo la técnica y los intereses de Dickens se van afianzando. La forma en que de un rasgo exagerado o extravagante de un personaje crece una actitud, una forma de comportamiento y finalmente una trama. La obra peca de discursos en los que los personajes aseveran sobre su condición moral, y en los que se trasluce el punto de vista ético del autor... Un autor en el que los personajes más positivos parecen diluirse con el discurso, mientras que los más negativos, los malvados, tienen una altura y al final una grandeza que contradice ese sentido moral tan dirigido y que nos hablan de un Dickens más oscuro. En mucho de esta novela, podemos advertir de fondo una escritura paralela a la de un Sade... Finalmente, la escritura de Dicknes, tran su gran carrera litararia, depurada, llegará a ser un puente hacia la literatura de Kafka...

    said on 

  • 4

    Dickens è sempre Dickens. Anche quando, come in questo romanzo ancora quasi di esordio, è incerto sulla strada da prendere e per questo oscilla tra i generi come un pendolo letterario. Così, se si arriva alla lettura di Nicholas Nickleby dopo essere passati da altri (e maggiori, in tutti i sensi) ...continue

    Dickens è sempre Dickens. Anche quando, come in questo romanzo ancora quasi di esordio, è incerto sulla strada da prendere e per questo oscilla tra i generi come un pendolo letterario. Così, se si arriva alla lettura di Nicholas Nickleby dopo essere passati da altri (e maggiori, in tutti i sensi) cimenti, all'inizio si può restare un po' spiazzati. Perché il maestro di trama e storytelling ha ideato un congegno che a volte scricchiola (sia pure non troppo), e nel quale i tanti cambi di scenario arrivano all'improvviso, quasi casualmente, con poca preparazione. In particolare, tutta la sezione della "vocazione teatrale di Nicholas Nickleby" (sulla quale l'influsso dell'Ur-Meister è ben più che evidente), per quanto assai divertente, mantiene la sua funzione di 'a parte', elemento che porta ritardo, più che vero e proprio sviluppo, della trama. Una volta posto mente al gioco dei generi, però, tutto si fa più netto: perché il lettore allora comprende che Nicholas Nickleby è soprattutto un romanzo picaresco, così come il suo protagonista omonimo assomiglia molto meno a David Copperfield che a Tom Jones. Finalmente in modalità Fielding, il lettore può dunque godersi in pieno le avventure di questo giovane povero; e riconoscere i tratti di quelli che diventeranno i capisaldi di una dickensiana Bildung: la denuncia della povertà di Londra, la filantropia sociale che vi fa da controcanto, l'interesse per un mondo della scuola e dell'educazione, negletto, i nomi parlanti (che denunciano la vuota supponenza dei rappresentanti del bel mondo), l'ansia di accumulare soldi e ricchezze che porta a un fallimento esistenziale fatto di solitudine e grettezza (e qui Ralph Nickleby, l'antagonista, anticipa un bel po' di caratteri del futuro Scrooge). L'ultima parte prevede il tradizionale scioglimento, che non esita ad avvalersi di artifici (picareschi) da deus-ex-machina, anche se una serie di elementi già alludono a una più compiuta Bildung, e a un finale che sa di dolce-amaro. (N.B: Una traduzione antiquata, ma completa, del romanzo, si può scaricare in completa legalità qui, sul sito, benemerito, di Liber Liber: http://www.liberliber.it/libri/d/dickens/index.htm).

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  • 5

    Il ROMANZO

    Dickens è un'artista, è un artigiano, un impressionista, un tecnico, un inventore, un classico. Ti trascina nella storia, ti fa innamorare dei personaggi, riesce a farti affezionare anche ai cattivi.
    Se non si riesce a scrivere come Dickens, essere in grado di apprezzarlo è una discreta consolazi ...continue

    Dickens è un'artista, è un artigiano, un impressionista, un tecnico, un inventore, un classico. Ti trascina nella storia, ti fa innamorare dei personaggi, riesce a farti affezionare anche ai cattivi. Se non si riesce a scrivere come Dickens, essere in grado di apprezzarlo è una discreta consolazione....

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  • 3

    Audiolibro

    Ha accompagnato, quest’inverno, le lunghe ore trascorse in compagnia del ferro da stiro. (Grazie Liber Liber!)
    Sicuramente non all’altezza di David Copperfield o di Oliver Twist, ma Dickens emerge prepotente da ogni rigo. Vi ho ritrovato l’ironia, la lieve canzonatura della buona società dell’epo ...continue

    Ha accompagnato, quest’inverno, le lunghe ore trascorse in compagnia del ferro da stiro. (Grazie Liber Liber!) Sicuramente non all’altezza di David Copperfield o di Oliver Twist, ma Dickens emerge prepotente da ogni rigo. Vi ho ritrovato l’ironia, la lieve canzonatura della buona società dell’epoca, l’analisi sferzante delle differenze sociali e delle condizioni in cui versavano bambini e ragazzi in alcune orrende istituzioni scolastiche, oltre alla capacità di dipingere personaggi psicologicamente ben delineati, benché a volte piuttosto monocordi. Come per il David Copperfield, devo lamentare il tono della lettrice, letargico, e la versione usata, decisamente obsoleta - traduzione di Silvio Spaventa Filippi, Società editrice partenopea, 1910 - colma di termini desueti e costruzioni antiquate. Possibile che dal 1910 non sia più stato tradotto?

    said on