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Nick Cave

And the devil saw the angel - Testi commentati

Di

Editore: Arcana

4.2
(6)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 720 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862311419 | Isbn-13: 9788862311410 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Biography , Musica , Non-fiction

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Descrizione del libro
Inizio Ventunesimo Secolo: Nicholas Edward Cave è un distinto signore di mezz’età con pochi segni particolari, se eccettuiamo le eccentriche dimore e un bizzarro senso della vita o, se preferite, del Fato. Fine Ventesimo Secolo: Nick Cave è un angry young man in procinto di solcare le vaste distese dell’orbe terracqueo, senza tuttavia dimenticarsi i continenti di una più sconfinata disperazione interiore: «Quando avevo vent’anni, non mi sarei mai aspettato di arrivare a cinquant’anni », sentenzierà dando la cifra di un songbook che dopo trenta primavere sulle scene l’ha già incoronato Giobbe moderno, profeta post-litteram ed evangelista dark. Da Nicholas a Nick, il passo non è stato breve. Quello che rimaneva, però, era sempre Cave: il cantore capace di mettere in rima amore con morte, Australia con America, blues e gospel, l’uomo che ha saputo rendere punk la normalità e rock la Bibbia. Il giovane Nicholas non sapeva che, nell’arco di pochi decenni avrebbe creato un canzoniere nella cui filigrana si intravedono oggi, con buona pace di Melville e Virgilio, le peregrinazioni di un novello Ismaele e di un Orfeo denudato. Il fatto è che Nick Cave è arrivato a salutare gli anni Zero come un figlio illegittimo di Lazzaro: l’unico degno di dire «Dio è stato sequestrato dai politici» senza svendersi la credibilità. L’unico degno di resuscitare disinvolto dopo la corrispondenza d’amorosi sensi con PJ Harvey e la burrascosa epopea dei Birthday Party, tra il graffiante complimento di un’anima dispari come Lydia Lunch («Ha convinto i giovani dark a comprare i dischi di un matusa come lui») e la stima sincera di un altro maître à penser ibrido come Henry Rollins («Ogni cosa che fa è interessante, rischia sempre e non si accontenta mai»).
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    Decisamente buono, questo saggio su Nick Cave. Molto ben strutturato nelle analisi delle canzoni che, divise e commentate per album, vengono sviscerate per far emergere i tratti salienti di questo artista (e non solo musicista) che in moltissimi adoriamo. Entrare in questo libro è come fare un vi ...continua

    Decisamente buono, questo saggio su Nick Cave. Molto ben strutturato nelle analisi delle canzoni che, divise e commentate per album, vengono sviscerate per far emergere i tratti salienti di questo artista (e non solo musicista) che in moltissimi adoriamo. Entrare in questo libro è come fare un viaggio nella mente di Cave, nei suoi soggetti ricorrenti, nelle sue manie, nel suo romanticismo del tutto particolare, nel suo erotismo venato di malinconia e di religione. Il tutto, legato da un filo conduttore-la sua musica e la sua storia personale-che non ci lascia un secondo. Unico neo di questo lavoro: non c'è bisogno di scrivere allo stesso modo in cui Paola Maugeri parla, per far capire ai lettori che si è informati su Nick Cave. Anzi, questo modo di scrivere e di parlare è assolutamente urtante già sulla Maugeri, figuriamoci sugli altri.

    ha scritto il